{"id":2292,"date":"2005-04-05T19:57:31","date_gmt":"2005-04-05T17:57:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2292"},"modified":"2023-11-04T11:15:38","modified_gmt":"2023-11-04T10:15:38","slug":"la-chiave-spezzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2292","title":{"rendered":"La Chiave Spezzata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>&#8230;il Tempio \u00e8 incompiuto, la parola \u00e8 perduta e \u2026 la chiave \u00e8 spezzata&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> La Chiave Spezzata<\/h3>\n<p align=\"left\">di Marco Lorenzini<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\" width=\"16%\">\n<div align=\"left\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20103%20234'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/ChiaveSpezzata.gif\" width=\"103\" height=\"234\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/ChiaveSpezzata.gif\" width=\"103\" height=\"234\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/th>\n<td scope=\"col\" width=\"84%\">\n<p align=\"justify\"><em><a name=\"1\"><\/a>Aristoteles in primo meteorum, ait quod pulchrum et laudabile sit investigare causam incentionis causarum. <\/em>[<a href=\"#ftn1\">1<\/a>]<\/p>\n<p align=\"justify\">Aristotele, nel primo libro delle \u201cMeteore\u201d, afferma che \u00e8 bello e degno di lode ricercare la causa del principio delle cause.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che gli esami non \u201cfiniscono mai\u201d gi\u00e0 lo diceva il grande Eduardo che vive nella nostra memoria insieme all&#8217;indimenticabile fratello De Curtis, compagni nell&#8217;arte ed entrambi massoni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nemmeno nella Massoneria sembra mai interrompersi il nostro cammino di ricerca e crescita interiore. Forse finir\u00e0 solo con la morte, o nemmeno con essa; chiss\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fatto sta che il Tempio \u00e8 incompiuto, la parola \u00e8 perduta e \u2026la chiave \u00e8 spezzata, fra l&#8217;altro posta: fra una menorah \u2013 simbolo dell&#8217;Universo \u2013 ed il Sacro Libro \u2013 simbolo della legge in terra; sotto un simbolo geometrico che appare indicare le potenzialit\u00e0 trascendenti dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo l&#8217;iniziazione al IV grado, pi\u00f9 concettuale che psicodrammatica, il novello Maestro Segreto avvia, allora, il tentativo di mettere ordine nell&#8217;insieme di informazioni, messaggi e simboli che gli sono un&#8217;altra volta piovuti in testa. Sembra quasi che si debba ricominciare da capo, magari ritrovando l&#8217;intelligente umilt\u00e0 forse un po&#8217; smarrita nel raggiungimento del III grado.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec, improvvisati androgini fra Iside ed Osiride, ricerchiamo i pezzi di un grande corpo squartato e ne tentiamo di ricostruire il messaggio ed il significato, di ridargli una continuit\u00e0, una progenie.<\/p>\n<p align=\"justify\">Proseguiamo, da moderni, la via antica del \u201cmistero\u201d, nata nei meandri dei passati millenni, quando l&#8217;evoluzione spirituale dell&#8217;uomo port\u00f2 a riflettere sul destino che tutti ci accomuna \u2013 cio\u00e8 la morte \u2013 e su quello che pu\u00f2 esservi dopo; ovvero se di noi fa parte integrante una componente immortale, un soffio vitale che poi si pu\u00f2 ricongiungere con lo Spirito creatore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come Maestri Segreti dovremo essere giunti ad un grado sicuramente pi\u00f9 avanzato rispetto alla sola partecipazione exoterica ai lavori, che ha accompagnato i nostri primi anni in Massoneria; anzi, dovremo aver raggiunto un livello di consapevolezza esoterica da saper ascoltare le parole, e guardare i simboli, non per quello che sono ma per il significato occulto che entrambi trasportano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Proprio in questo modo di porre le verit\u00e0 sta il senso del tutto peculiare della trasmissione della Saggezza misterica: rivelare lentamente la verit\u00e0, obbligare l&#8217;iniziato a cercarla e ad imparare a percepirla progressivamente e con strumenti interiori nuovi ed adeguati, attraverso lo studio e l&#8217;introspezione come attraverso la liturgia e la pratica rituale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dovremo avere alla spalle l&#8217;esperienza dei Piccoli Misteri e di una conoscenza pi\u00f9 alta dello stato umano perseguita attraverso il costante \u201csolve et coagula\u201d innescato dal <strong>V.I.T.R.I.O.L. <\/strong> \u2013 <strong>V<\/strong>isita (visita) <strong>I<\/strong>nteriora <strong>T<\/strong>errae (la terra interiore, l&#8217;inconscio, l&#8217;infero personale) <strong>R<\/strong>ectificando (e correggendo) <strong>I<\/strong>nvenies (troverai) <strong>O<\/strong>ccultum <strong>L<\/strong>apidem (la pietra nascosta, la tua essenza nascosta). L&#8217;acronimo che appare nel gabinetto di riflessione, simbolo e primo grande segreto della metamorfosi iniziatica .<\/p>\n<p align=\"justify\">La sensazione di un \u201critorno all&#8217;inizio\u201d \u2013 quasi ad apprendisti &#8211; \u00e8 quindi errata per un Maestro Segreto, e non deve distrarre dal duplice impegno di consolidare i risultati conseguiti e di guardare al percorso che sta avanti: probabilmente riconducibile a quei Grandi Misteri che, invece, si spingono oltre la realt\u00e0 umana, sulla via della pura spiritualit\u00e0, della percezione della presenza del divino in noi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualcosa, allora, \u00e8 cambiato: e si percepisce, proprio lavorando nel medesimo Tempio di sempre; si percepisce, notando la differenze fra le tornate nella Loggia di appartenenza e quelle nella Loggia di perfezione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il clima cos\u00ec familiare delle nostre Logge cede il posto ad una tensione maggiore, ad un nuovo desiderio di conoscenza exoterica ed esoterica, a volte addirittura violento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 solo il diverso arredamento del Tempio a parlarci. Sentiamo che sono diverse le motivazioni della nostra presenza, s\u00ec in quello stesso luogo, ma che da \u201cgeometrico\u201d \u00e8 diventato \u201cgeodetico\u201d, chiamandoci a lavorare su un livello di maggiore complessit\u00e0 come \u00e8 quello delle tre dimensioni rispetto ad un luogo semplicemente \u201cgeografico\u201d, designato solo con una coppia di coordinate cartesiane.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da un lato, siamo chiamati ad uno studio vero e proprio, come chiaramente espresso nelle ultime parole del rituale d&#8217;iniziazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dall&#8217;altro, ci viene ricordato che dobbiamo lavorare da \u201cAnziani\u201d, come coloro che conservano la Tradizione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per ultimo, vi \u00e8 il forte richiamo alla prima, essenziale verit\u00e0 misterica: che la via della solo conoscenza intellettuale, non \u201caccende\u201d la nostra aura dell&#8217;oro degli iniziati. Una conoscenza ridotta a nozionismo, aumenta certo il nostro sapere, e non \u00e8 poco. Ma non ci porta alla fusione con il principio originario, superando il corpo e travasando l&#8217;anima nello Spirito.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il tutto, pone il Maestro Segreto di fronte ad una prospettiva nuova nel lavoro massonico. Non solo, con eleganti parafrasi, riemerge \u2013 in questo grado &#8211; il valore del \u201cso di non sapere\u201d \u2013 a ricordo delle umane finitezze \u2013 ma si delinea una via di ricerca personale riconducibile ad una <strong><em>Gnosi<\/em><\/strong>: termine che qui indico con la \u201cG\u201d maiuscola, volendo fare riferimento al processo di illuminazione interiore quale metodo, prima ancora a ci\u00f2 che con <em>gnosi <\/em>e <em>gnosticismo <\/em> poi si indica nella storia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Insomma, all&#8217;ingenuit\u00e0 dell&#8217;apprendista, al fervore quasi mistico del compagno, ai primi squarci di luce del maestro, subentra un ciclo di vita massonica del tutto nuovo. Entusiasmante ed impegnativo al tempo stesso. Ed anche un po&#8217; inquietante, perch\u00e9 ci si rende conto che l&#8217;oggetto del lavoro futuro saremo proprio noi stessi, chiamati a ricomporre la frattura della chiave che portiamo a nostro segno distintivo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Exotericamente ormai so che il fine ultimo di questo percorso dovrebbe essere il raggiungimento dell&#8217;<em>Ars Pontificia<\/em>, per creare un ponte interiore fra la terra, ove risiede la nostra entit\u00e0 fisica, ed il cielo, ove si incontrer\u00e0 la nostra divinit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non a caso, la definizione di chi raggiunge questo stato \u00e8 proprio quella di \u201cilluminato\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella tempesta del dubbio mi domando da dove iniziare, poi arriver\u00f2 dove arriver\u00f2\u2026.<\/p>\n<p align=\"justify\">Probabilmente devo iniziare a capire il significato vero del \u201cconosci te stesso\u201d, il <em>\u00abgnoteis auton\u00bb<\/em>, inciso sul tempio di Apollo a Delfi e fatto proprio da Socrate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Leggo allora le seguenti parole dai Trattati attribuiti ad Ermete Trismegisto sulle potenzialit\u00e0 insite in noi stessi:<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c <em>Comanda alla tua anima di recarsi in India ed eccovela, pi\u00f9 celere del tuo comando. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Comandale quindi di arrivare all&#8217;oceano ed eccovela, ancora una volta, non come chi passi da un luogo all&#8217;altro ma come chi ci stia gi\u00e0. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Comandale di volare in cielo e non avr\u00e0 bisogno d&#8217;ali, nulla le pu\u00f2 fare intralcio, n\u00e9 il fuoco del Sole, n\u00e9 l&#8217;etere, n\u00e9 la rivoluzione del cielo, n\u00e9 i corpi degli astri, ma tagliando ogni cosa voler\u00e0 fino all&#8217;ultimo corpo. Vedi quale potenza e velocit\u00e0 possiedi. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>E se tu puoi farlo, Dio non potr\u00e0? Questo modo di conoscere Dio, che ha in se tutte le cose come pensieri, il mondo, se stesso, il tutto. Se non ti uguagli a Dio non puoi conoscerlo con la ragione; infatti \u00e8 conoscibile solo il simile dal simile. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><a name=\"2\"><\/a>Accresciti fino alla dismisura, di colpo sciogliti da ogni corpo; levati e diventa Evo (Aiwn) e conoscerai Dio \u2026\u201d <\/em>[<a href=\"#ftn2\">2<\/a>]<\/p>\n<p align=\"justify\">Un pi\u00f9 complesso messaggio mi viene da Plotino, dalle Enneadi:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u201c<\/em>\u2026<em>Qui \u00e8 proprio il caso di richiamarci alla mente che quando anche quaggi\u00f9, uno contempla \u2026 egli non si volge certo indietro su di se stesso, col pensiero, in quei momenti, ma possiede se stesso e volge la sua attivit\u00e0 all&#8217;oggetto, diviene anzi quell&#8217;oggetto, offre, si pu\u00f2 dire, se stesso quale materia, lasciandosi plasmare nella forma della cosa vista: ed \u00e8 allora solo in potenza lui stesso. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Cosicch\u00e9, l&#8217;uomo \u00e8 in qualche modo se stesso, in atto, allorch\u00e9 non pensi proprio nulla? Certo: se l&#8217;uomo resta \u00abse stesso\u00bb, allora egli \u00e8 vuoto dell&#8217;universo dal momento che non lo pensa affatto! Ma se questo \u00abio\u00bb \u00e8 di tal natura da essere, lui, il tutto, allora, esso, se pensa se stesso pensa a un tempi il tutto. <a name=\"3\"><\/a>Ond&#8217;\u00e8 che un cos\u00ec fatto Essere, da un canto intuendosi, non solo vede s\u00e9 attualmente ma serra altres\u00ec come in un abbraccio tutte le cose; e intuendo tutte le cose, serra pure in un abbraccio se stesso\u201d<\/em>. [<a href=\"#ftn3\">3<\/a>]<\/p>\n<p align=\"justify\">Direi che ce ne \u00e8 abbastanza. L&#8217;invito dell&#8217;antica saggezza \u00e8 di spogliare le forme per intuire il pensiero che le sottende \u2013 o le genera. Per poi ritrovare quel pensiero in se stessi nella fusione con l&#8217;Uno e \u2013 al tempo medesimo \u2013 per ritrovare l&#8217;Uno in se stessi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un percorso exotericamente comprensibile sotto l&#8217;aspetto razionale, ma esotericamente da \u201cvivere\u201d, da percepire con le proprie carni, cio\u00e8, con nella coscienza corporea, superando il tempo e lo spazio. E \u2013 se mi si perdona l&#8217;audacia \u2013 forse superando anche gli Evi (o Eoni) di cui al testo attribuito al tre volte grande Ermete.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo punto la scelta \u00e8 compiuta. Fra una massoneria amicale-conviviale ed un percorso personale ed interiore con la Massoneria come mezzo ed estensione della propria volont\u00e0 di conoscere. Senza n\u00e9 estasi, per\u00f2, n\u00e9 furori mistici, n\u00e9 lampi di genio, andando avanti con il mio passo. Guardando i simboli e tentando di capirli, prima, e di riceverne quel lampo magico che ne svela il significato due volte velato per tenere lontano profani e persecutori: quindi velato perch\u00e9 diretto all&#8217;anima, poi perch\u00e9 espresso oltre la immediata lettura razionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualche cosa del simbolo del IV grado mi si \u00e8 appena illuminato. Ed \u00e8 la Z posta nella parte della chiave destinata ad entrare nella serratura che chiude la porta degli arcani. Al di l\u00e0 del fin troppo exoterico <em>Zizza <\/em> vi leggo il significato di un lampo, di una possibilit\u00e0 accecante di intuizione, in caso di corretto uso dello strumento conoscitivo che \u00e8 in me stesso; ma che intanto devo ricomporre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Leggo poi che la chiave simboleggia la colonna vertebrale e la mancata, organica fusione della coscienza fisica con la parte sottile di noi stessi; parte che preferisco individuare come <em>\u03c8\u03b9\u03c7\u03b7<\/em>, il soffio vitale che \u00e8 in noi, l&#8217;anima.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi sgorgano, ora, dalla penna, parole molto pi\u00f9 grandi di me: chakra, occultum lapidem, pietra filosofale, scintilla del divino; ed infine la Kundalini, quale metafora del fuoco vitale e generativo che \u00e8 nella nostra sostanza fisica, capace di \u201crisvegliarla\u201d e trascenderla.<\/p>\n<p align=\"justify\">La fantasia corre all&#8217;immagine del Golgota, quale luogo del cranio, sahasrara, o ultimo centro della risalita, Kether delle sefiroth ebraiche. Forse simbolo, prima ancora che realt\u00e0 geografica.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"4\"><\/a>E corre ancora la fantasia, al tumulo di Osiride che si apre per l&#8217;iniziato, con la voce del dio che risuona nel tempio: \u201cLasciateli avanzare verso di me \u2026 lasciate che vedano le mie piaghe!\u201d.[<a href=\"#ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217;intelligenza per\u00f2, ora mi consiglia di fermarmi. Anche perch\u00e9, so che il percorso di ricomposizione della chiave non \u00e8 solo exoterico. N\u00e9 le suggestioni vanno confuse con l&#8217;esoterismo, cos\u00ec come la cupola di plastica di Piazza San Pietro con la neve di polistirolo, venduta nella bancarella, non deve essere confusa con il mistero del <em>Logos <\/em>giovanneo!<\/p>\n<p align=\"justify\">Un pezzetto di strada per\u00f2 mi sembra di averla fatta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma so che molto devo fare, per comprendere appieno il significato di quelle parole e di quei concetti pi\u00f9 grandi di me, appena citati. Iniziando ad unire la chiave oggi spezzata, cos\u00ec da entrare nella corrente della Tradizione, apportandovi la mia pietra levigata che La arricchisce e La tiene viva, nel solco di una comunione in Spirito, che non ha spazio e che unisce gli iniziati di oggi con quelli del passato, proiettandosi nel futuro senza fideismi cristallizzati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella certezza che sar\u00f2 accompagnato dal lavoro dei miei fratelli, capace di trasformarsi in una presenza attiva, vigilante e positiva per tutti noi: nella prospettiva di un percorso che, pur se singolo e personale, pu\u00f2 comunque divenire una luminosa orchestra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il risultato \u00e8 che mi sto accingendo ad un percorso per cambiare qualcosa di me stesso, ancora con le idee un po&#8217; confuse. Partendo per le Indie forse finir\u00f2 nelle Americhe, ma \u00e8 questo il bello della vita, no?<\/p>\n<p align=\"justify\">Un ultimo pensiero mi attraversa la mente: cosa \u00e8 un uomo illuminato? Un \u201csanctus\u201d, cio\u00e8 un uomo che ha sancito un patto con l&#8217;Uno? Un anticipatore? Un dissotterratore del passato? Una nuova specie?<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u201cSia benedetto Iddio che don\u00f2 all&#8217;uomo un tale potere affinch\u00e9 imitando la natura questi possa commutare le specie naturali, ci\u00f2 che la Natura lenta realizza con tempi assai lunghi\u201d<\/em>: cos\u00ec recita uno sconvolgente S. Tommaso, nel suo Trattato sull&#8217;alchimia. Saltando ogni altra riflessione, da Darwin agli OGM o all&#8217;ingegneria genetica, mi domando se tale potere riguardi anche il \u201ccommutare\u201d ( <em>cum \u2013 mutare <\/em>) noi stessi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Proprio riunendo la chiave spezzata. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">__________<\/p>\n<h4 align=\"justify\">Note<\/h4>\n<p><a name=\"ftn1\"><\/a>(1) S. Tommaso D&#8217;Aquino, <em>L&#8217;alchimia ovvero trattato della pietra filosofale<\/em>, ed. tascabili economici Newton, 1996 (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn2\"><\/a>(2) Elemire Zolla, <em>I mistici dell&#8217;occidente<\/em>, Adelphi, 1997 (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn3\"><\/a>(3) Elemire Zolla, <em>idem<\/em> (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"ftn4\"><\/a>(4) Max Guilmot, <em>Iniziati e riti iniziatici nell&#8217;antico Egitto<\/em>, ed. Mediterranee, 1999 (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;il Tempio \u00e8 incompiuto, la parola \u00e8 perduta e \u2026 la chiave \u00e8 spezzata&#8230; La Chiave Spezzata di Marco Lorenzini Aristoteles in primo meteorum, ait quod pulchrum et laudabile sit investigare causam incentionis causarum. [1] Aristotele, nel primo libro delle \u201cMeteore\u201d, afferma che \u00e8 bello e degno di lode ricercare la causa del principio delle cause. 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