{"id":2297,"date":"2005-03-29T20:17:32","date_gmt":"2005-03-29T18:17:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2297"},"modified":"2023-09-25T14:35:49","modified_gmt":"2023-09-25T12:35:49","slug":"evoluzione-del-linguaggio-formale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2297","title":{"rendered":"Evoluzione del linguaggio formale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=52\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Arte ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Arte.jpg\" alt=\"Arte ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u00c8 indubbio che una caratteristica del linguaggio umano sia quella di trasformarsi col passare del tempo. Ma seguirne i mutamenti storici non sembra sufficiente ad impostare uno studio definitivo. E neppure \u00e8 sufficiente la psicologia a stabilire i principi storici del linguaggio.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Evoluzione del linguaggio formale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Ulrico Aichelburg<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Per conoscere l&#8217;evoluzione dei linguaggi cominciamo dal \u201clinguaggio animale\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il linguaggio mimico degli animali (unitamente alle espressioni della voce che sono una specie di mimica dell&#8217;organo della fonazione) costituisce l&#8217;unica base obiettiva per lo studio di una <em>psicologia comparata<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Esso \u00e8 rappresentato da gesti, suoni, o rumori e da atteggiamenti fisionomici che sono in parte imitativi (onomatopeici) e in gran parte istintivi. Ossia, sviluppatisi secondo le leggi dell&#8217;eredit\u00e0 e dell&#8217;atavismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 dunque un linguaggio non convenzionale intelligibile a tutti, senza ammaestramenti e senza sforzi. Se gli animali non possedessero tale linguaggio non potrebbero allearsi, formare famiglie, costruire societ\u00e0, difendersi dai nemici, adunarsi ed emigrare in determinate epoche.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si pu\u00f2 ritenere che il <em>linguaggio mimico <\/em> \u00e8 pi\u00f9 ricco nei pi\u00f9 intelligenti animali. Si notano, inoltre, nei diversi animali differenze rispetto agli organi o parti incaricate a fornire espressioni e mimiche. Nei mammiferi superiori la faccia, con la mobilit\u00e0 dei suoi muscoli, \u00e8 quella che traduce il maggior numero di espressioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">In molti mammiferi le orecchie coi loro movimenti contribuiscono molto all&#8217;espressione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il naso, le labbra e la bocca svolgono il ruolo maggiore nel giuoco della fisionomia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per la mimica, sono molto importanti i movimenti della coda e quelli dei piedi ed il complesso del corpo, coi suoi atteggiamenti, prende parte all&#8217;espressione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il mezzo principale per l&#8217;animale, per esprimere i sentimenti, i bisogni e le passioni pi\u00f9 acute e violente, \u00e8 la voce, rappresentata da suoni e rumori scarsamente articolati, caratteristici delle diverse specie. Mentre il linguaggio fonetico articolato \u00e8 una dote esclusiva dell&#8217;uomo, e una delle facolt\u00e0 pi\u00f9 elevate per cui si distingue nel regno animale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche l&#8217;uomo, come gli animali, esprime col linguaggio i propri sentimenti, e si pu\u00f2 dire che non ci sia frase che non abbia anche un colorito emotivo o affettivo. Nel linguaggio umano vi sono pi\u00f9 significati e riferimenti obiettivi, e questi sono la caratteristica dell&#8217;enunciazione dei concetti. <em>I nomi che si assegnano alle cose e alle persone <strong>sono i simboli dei desideri e dei pensieri<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si possono usare vari simboli per esprimere lo stesso desiderio e lo stesso pensiero: <strong><em>i simboli non sono caratterizzati dall&#8217;uniformit\u00e0 ma dalla variabilit\u00e0<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si pu\u00f2 formulare questo concetto anche dicendo che <em>il linguaggio \u00e8 per sua natura metaforico<\/em>. Anzich\u00e9 descrivere le cose direttamente, le descrive in modo indiretto. E come le descrive? Forse mediante suoni che hanno un&#8217;identit\u00e0 parziale con gli oggetti cui si riferiscono, ossia, seguendo un indirizzo onomatopeico?<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 ci\u00f2 non sembra sostenibile. Per quanto si faccia, non si riesce a trovare una somiglianza tra suoni e oggetti. N\u00e9 maggior valore pu\u00f2 essere attribuito alle teorie che il linguaggio umano abbia avuto origine da suoni puramente emotivi, da esclamazioni che esprimevano i sentimenti umani. Infatti, tra <strong><em>il linguaggio emotivo <\/em><\/strong> (usato anche dagli animali) e <strong><em>il linguaggio enunciativo <\/em><\/strong> (esclusivo dell&#8217;uomo) vi \u00e8 una differenza fondamentale, e non se ne intravedono punti di passaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 indubbio che una caratteristica del linguaggio umano sia quella di trasformarsi col passare del tempo. Ma seguirne i mutamenti storici non sembra sufficiente ad impostare uno studio definitivo. E neppure \u00e8 sufficiente la psicologia a stabilire i principi storici del linguaggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi segu\u00ec una nuova linea in questo campo fu Willhelm Von Humboldt, secondo il quale il linguaggio non \u00e8 un semplice insieme di parole. Per cui, la vera differenza tra i linguaggi non sta nella differenza dei suoni o dei segni, ma nella diversa \u201cvisione del mondo\u201d. Cio\u00e8, nella diversa visione mentale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Parole e regole d&#8217;una lingua si evincono nello sviluppo di un discorso coerente e non possono essere considerate come entit\u00e0 separate. In sostanza, il linguaggio \u00e8 un processo continuo, lo sforzo rinnovato della mente di utilizzare i suoni per esprimere i propri pensieri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo accennato al linguaggio come fenomeno fisico, come fonetica, descritto quindi in termini di fisica e di fisiologia. Ma si deve ora sottolineare che <em>il fonema \u00e8 pi\u00f9 che una unit\u00e0 fisica,<\/em> <em>una unit\u00e0 di significato, e quindi qualcosa di immateriale <\/em>. In altre parole, nell&#8217;insieme dei caratteri acustici di ogni espressione, alcuni elementi vengono usati per esprimere differenze di significato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni lingua, insomma, mezzo alla sterminata moltitudine dei suoni fisici sceglie i suoi fonemi in numero limitato. E tale scelta non \u00e8 casuale, perch\u00e9, ogni lingua si costruisce attraverso un determinato schema fonetico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci\u00f2 non toglie che esistano dei caratteri comuni a tutte le lingue. Basterebbe considerare il fatto che, il linguaggio, in quanto forma simbolica, ha lo scopo di unire gli uomini. E questo, probabilmente, \u00e8 il pi\u00f9 alto scopo di tutte le forme simboliche.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come \u00e8 vero che senza i linguaggi non ci sarebbero le comunit\u00e0 umane, e anche vero che le differenze dei linguaggi sono uno dei pi\u00f9 seri ostacoli per la formazione di una comunit\u00e0 universale degli uomini. Rimane, tuttavia, l&#8217;unit\u00e0 funzionale delle diverse lingue, cio\u00e8, il fatto di adempiere lo stesso compito nella vita di tutte le comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">In quanto diverse, ogni lingua ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi rispetto alle altre. Cosicch\u00e9 non \u00e8 lecito attribuire una superiorit\u00e0 a certune rispetto alle altre. La realt\u00e0 linguistica non pu\u00f2 ammettere comparazione di questo genere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli psicologi affermano che senza conoscere la vera natura del linguaggio non \u00e8 possibile conoscere appieno lo sviluppo dello spirito umano. Nel sordomuto che riesca ad afferrare il simbolismo del linguaggio, la vita intellettuale assume una forma completamente nuova.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo stesso cambiamento si osserva nella vita di ogni bambino normale allorch\u00e9 impara a parlare. Il suo sviluppo mentale, infatti, viene profondamente influenzato dall&#8217;apprendimento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Imparando il nome di persone ed oggetti, egli non si limita ad imprimere meccanicamente nella memoria una lunga serie di parole. Ma pone le parole in rapporto coi significati di persone ed oggetti che conosce solo praticamente. In tal modo fissa i concetti legati al rapporto coi loro significati, sviluppando il processo di oggettivazione del mondo esterno. In sostanza, il bambino si appropria dei significati di un mondo a lui sconosciuto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Allo stesso modo, l&#8217;apprendimento di una lingua straniera non consiste solo nell&#8217;imparare nuovi vocaboli e regole grammaticali, ma nel mettersi in condizione di <strong><em>pensare in modo diverso <\/em><\/strong> nella nuova lingua. Per questo, bisogna in un certo senso dimenticare la lingua vecchia, allentare il legame ormai saldamente stabilitosi fra vocaboli ed oggetti, <strong><em>per penetrare la lingua straniera interpretando il nuovo spirito<\/em><\/strong>. E ci\u00f2 d\u00e0 modo di avvicinarsi ad un nuovo mondo di idee e significati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Naturalmente il linguaggio esprime non soltanto oggetti mediante termini concreti, ma anche concetti astratti e universali. I primi nomi che l&#8217;uomo adopera, all&#8217;inizio della sua esistenza, sono quelli concreti, che rimarranno fondamentali e quasi unici nelle civilt\u00e0 primitive.<\/p>\n<p align=\"justify\">Evolvendosi le condizioni sociali e culturali, anche i linguaggi si sono sviluppati ascendendo verso concetti e categorie universali. E questo ha sempre corrisposto ad una pi\u00f9 ampia contemplazione del mondo. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 indubbio che una caratteristica del linguaggio umano sia quella di trasformarsi col passare del tempo. 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