{"id":2308,"date":"2005-03-22T18:39:32","date_gmt":"2005-03-22T17:39:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2308"},"modified":"2023-11-04T11:16:14","modified_gmt":"2023-11-04T10:16:14","slug":"antichi-e-nuovi-misteri-iniziatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2308","title":{"rendered":"Antichi e Nuovi Misteri Iniziatici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Gli itinerari di antiche ricostruzioni storiche, che gli scritti di M. Saunier fanno intravedere, possono rivelarsi d&#8217;aiuto, per quanti ricercano la relazione tra gli antichi Cerimoniali Iniziatici ed il ricordo che se ne \u00e8 conservato nelle metafore della Massoneria.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Antichi e Nuovi Misteri Iniziatici<\/h3>\n<p align=\"left\">di Roberta Giammaria<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a href=\"#p1\">Il segreto della Sfinge<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">I misteri di Iside<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Da Ram ad Hiram, la storia di un messia simbolico<\/a> &#8211; <a href=\"#p4\">I Misteri di Hiram<\/a><\/p>\n<p>fge a isdlsie neid<\/p>\n<p>Gli itinerari di antiche ricostruzioni storiche, che gli scritti di M. Saunier fanno intravedere, possono rivelarsi d&#8217;aiuto, per quanti ricercano la relazione tra gli antichi Cerimoniali Iniziatici ed il ricordo che se ne \u00e8 conservato nelle metafore della Massoneria.<\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Il segreto della Sfinge<\/h4>\n<p>La Sfinge \u00e8 il simbolo supremo di ogni iniziazione e racchiude tutti gli insegnamenti del passato. Il mito dice che sia nata dalla sapienza della razza Rossa (atlantidea), per trasmettere l&#8217;insegnamento: <em>\u00ab<strong>L&#8217;uomo, per superare la propria natura inferiore deve saper osare, volere, sapere e tacere.<\/strong>\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Solo l&#8217;iniziato intende ci\u00f2 che proferisce la Sfinge: <em>\u00abGuardami! Sono la forza intelligente che emana dal Gran Tutto. Osservami! Ho il corpo da leone! Poich\u00e9 un tempo non ero che un animale, una forza cieca della natura. Ma la luce fu fatta in me, ed io ho osato e voluto intendere ci\u00f2 che distingue l&#8217;uomo dall&#8217;animale: l&#8217;Intelligenza radiosa che dorme nella mente. Tuttavia non ho voluto rinnegare la mia origine, e ho conservato il corpo di leone, e sono divenuta la Sfinge dalla testa d&#8217;uomo. Che il passante che mi interroga sappia, dunque, che la testa \u00e8 l&#8217;Arca santa, dove l&#8217;Intelligenza s&#8217;\u00e8 addormentata offuscata dai grevi vapori della materia. Sia risvegliata la Dea dell&#8217;Intelligenza, che dar\u00e0 all&#8217;uomo i mezzi per domare il Serpente del Desiderio. Allora, padrone del suo corpo di leone, egli diverr\u00e0 una testa pensante e le sue labbra, come le mie, sorrideranno alla Vita. E come me, contempler\u00e0 impassibile sia l&#8217;oro del tramonto che il turbine nero del deserto solcato dai lampi, poich\u00e9, se il suo corpo apparterr\u00e0 alla Terra, la sua mente abiter\u00e0 nei Cieli. <\/em><\/p>\n<p><em>Ora che tu sai, taci! Prendi esempio da me, sii enigmatico, poich\u00e9 la Forza risiede nel silenzio e la Verit\u00e0 non pu\u00f2 che generare la follia in menti troppo deboli per comprenderla. Per altro, cosa sono gli uomini se non leoni ruggenti dell&#8217;insaziabile fame dell&#8217;egoismo? Che diverrebbe la Scienza Reale fra le loro mani, se non folgore maledetta che tutto distrugge? Essi, come gi\u00e0 fecero in tempi pi\u00f9 antichi, se ne servirebbero per distruggersi. <\/em><\/p>\n<p><em>Resti, dunque la scienza, racchiusa nel prezioso Tabernacolo dell&#8217;Iniziazione, perch\u00e9, \u00e8 meglio restare nell&#8217;ignoranza che sapere per opprimere il prossimo. <\/em><\/p>\n<p><em>Taci, dunque, taci. Che l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro non \u00e8 ancora giunta. Siamo all&#8217;et\u00e0 dell&#8217;argento e, lentamente, soltanto i pi\u00f9 validi s&#8217;incamminano verso l&#8217;epoca gloriosa, ove tutti, padroni del loro corpo di leone, saranno tanto evoluti da poter ricevere la Sapienza e servirsene senza pericolo. Fino a quel giorno, l&#8217;Iniziazione \u00e8 necessaria, e un abisso deve esistere fra l&#8217;Iniziato e il passante.\u00bb <\/em><\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>I misteri di Iside<\/h4>\n<p>Per essere introdotti ai misteri di Iside, occorreva dar prova di coraggio, di volont\u00e0 e di senso della morale. Lunga era la serie delle terribili prove che si dovevano superare. Il candidato doveva saper vincere la propria carne, morire alle gioie sensuali della terra, per risorgere nella luce del Sole Levante*.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* La leggenda della triade egiziana \u00abOsiride-Iside-Oro\u00bb, narra di Osiride (regno di Ram, o dell&#8217;Agnello, ossia l&#8217;Era dell&#8217;Ariete) squartato dal cattivo genio Tifone-Set, che getta ai quattro venti le membra del Dio morto. Iside, sua sposa (l&#8217;Intelligenza [la Sophia degli gnostici] innamorata della Luce), parte per ritrovarle e ricostituirne il corpo. Ma ci\u00f2 no \u00e8 possibile e la sua sola consolazione \u00e8 di generare loro figlio, Oro (figurato dal Sole che sorge e si leva).<br \/>\n__________<\/p>\n<p>In una notte di Plenilunio, l&#8217;aspirante si recava da solo, nella piana di Giza, dove si ergeva la grande Piramide (questa era considerata il simbolo d&#8217;unione tra cielo e terra, tra infinito e definito, con il suo vertice nell&#8217;elemento Aria, l&#8217;intelletto; e la sua base \u2013 quadrata \u2013 nell&#8217;elemento Terra, la fisicit\u00e0). Allora, dominando l&#8217;emozione, saliva fino al sedicesimo grado, dove, dalla parte del Nord, simbolo dell&#8217;Ignoranza, si apriva una finestrella che dava su una bassa galleria a volta.<\/p>\n<p>Una lampada ardeva sull&#8217;entrata. Il candidato doveva prenderla, e avanzare carponi in un corridoio umido a forma d&#8217;imbuto. Il cunicolo sboccava sopra un pozzo da dove saliva un fumo denso e nero, quasi asfissiante, che spesso bastava a far rinculare sui propri passi l&#8217;indeciso. Invece, chi persisteva restando sul limite dell&#8217;abisso, vedeva improvvisamente sorgervi un Iniziato che gli faceva segno di seguirlo. Dopo, discendevano entrambi una scala, sino a raggiungere un&#8217;apertura che si apriva su un sentiero intagliato nella pietra. Alla sua fine vi era una porta di bronzo che, spinta dal candidato, si apriva senza rumore. Poi, dopo il suo passaggio, gli si richiudeva alle spalle, lasciandolo prigioniero del Tempio e delle Prove.<\/p>\n<p>Una volta entrato, l&#8217;aspirante non aveva scelta. Poteva solo avanzare, superare le prove o morire. Era ormai murato e gi\u00e0 cadavere, e se voleva vedere la luce occorreva che resuscitasse.<\/p>\n<p>Gli era richiesto di fare testamento. Poi, senza pi\u00f9 l&#8217;ausilio di una guida sicura, si avventurava per un&#8217;oscura galleria le cui ombre parevano spettri che lo attorniassero. Quelle tenebre, con le sue ombre, evocavano nell&#8217;immaginazione il regno dei trapassati. Alle sue orecchie erano fatti giungere frastuoni terribili, con singhiozzi, gemiti e scricchiolii di ossa. Ma questo non era ancora tutto. Domato lo sbigottimento, il neofita doveva proseguire il cammino che, dopo un tratto, veniva sbarrato da tre uomini, che gli si presentavano afferrandolo alla gola, gridando: \u00ab<strong>Passa, se osi !<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il neofito doveva lottare contro i suoi avversari, e se ne usciva vincitore, riprendeva la strada che, d&#8217;un tratto era sbarrata da una fornace. Ma non era quello l&#8217;ultimo ostacolo. Altri ne comparivano a sbarrargli il passo, e lui inciampava, cadeva, rantolava, aggrappandosi alla vita con disperazione, ma senza mai fermarsi*<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* La Massoneria ha conservato la memoria delle antiche prove iniziatiche, nella metafora di <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=8307\">4 Viaggi simbolici<\/a>, che vengono fatti intraprendere al neofita, durante la Cerimonia d&#8217;iniziazione al grado d&#8217;Apprendista.<br \/>\nDal canto suo, la morale religiosa sostiene la sussistenza di sette peccati capitali e sette virt\u00f9, di sette tentazioni e di sette resurrezioni che corrispondono al senso dato nell&#8217;antichit\u00e0 ai viaggi probatori dell&#8217;Iniziato.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Chi completava il viaggio, giungeva infine in una grande sala, ornata delle statue di Osiride, Iside ed Oro. Sulla parete spiccava un Triangolo fiammeggiante, che racchiudeva uno splendente Occhio fatto con un grosso diamante. Improvvisamente, apparivano alcuni sacerdoti vestiti di paramenti rituali che lo salutavano cos\u00ec: <em>\u00ab<strong>Tu hai vinto la natura grezza: gloria a te! Ringrazia Iside perch\u00e9 ti rinforzi per le Prove che ancora ti aspettano. Confessa i peccati davanti a quest&#8217;occhio che \u00e8 l&#8217;Occhio di Dio<\/strong>\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Apparivano, allora, tre Iniziati vestiti di rosso. Erano i tre Giudici infernali <em>Minosse, Eaco e Radamante,<\/em> venuti per raccogliere la confessione dell&#8217;aspirante, per assolverlo, dopo avergli presentato tre coppe. La prima conteneva la bevanda dell&#8217;Oblio, l&#8217;altra quella della Memoria e la terza quella dell&#8217;Eterna Verit\u00e0. Egli doveva bere un liquido amaro, a cui seguiva una bevanda mielata, che gli faceva dimenticare il disgusto del primo.<\/p>\n<p>Dopo questa prova, il neofito riprendeva il cammino misterioso, dove era nuovamente fermato da uomini che, come pedaggio, gli chiedevano di riempire di ciottoli botti senza fondo e a far rotolare in salita dei pesanti cilindri di pietra. Durante queste fatiche, alcune donne comparivano per strappargli le vesti flagellandolo con delle verghe. In questa prova gli era dimostrata l&#8217;inutilit\u00e0 di molti sforzi in cui ci si applicava nel mondo profano e, allo stesso tempo, serviva a manifestare il controllo di cui era capace sulla collera e sulle passioni.<\/p>\n<p>Superate queste furie, un Anziano lo faceva risalire, introducendolo in un Tempio, dove poteva rivedere la luce diurna. Ma quando ogni prova sembrava essere compiuta, ecco apparire delle donne leggiadre che, ricoperte solo di leggerissime garze, gli offrivano coppe di vino. E se egli tentava di sfuggirgli, loro gli sbarravano la strada invitandolo a seguirle. Come per un supplizio di Tantalo, corpi voluttuosi lo circondavano di sensualit\u00e0 e d&#8217;ardore, e l&#8217;Intelligenza iniziava la sua lotta col desiderio. L&#8217;anima si confrontava col corpo e l&#8217;immortale voleva allontanarsi dall&#8217;abbraccio mortale!<\/p>\n<p>La battaglia era decisiva, e se il neofita ne era vinto, restava schiavo del Tempio e cacciato per sempre dalla Luce. Se invece riusciva a vincere le proprie passioni, dimostrava di essere morto alle seduzioni terrene e resuscitava alla Via della vita interiore. E solo questo lo faceva essere &#8220;accettato&#8221; tra gli altri Iniziati.<\/p>\n<p>Vittorioso, era condotto in una cripta dove, sulle pareti erano tracciati i Simboli eterni. Questo segnava l&#8217;inizio della sua et\u00e0 probatoria che durava ventidue anni. Ogni anno introduceva ad una nuova scienza che si richiamava ad un <em>Arcano <\/em>maggiore (del Libro di Tot-Ermete, divino scriba degli Dei). Ogni Arcano Maggiore era raffigurato in una pittura simbolica che, sintetizzando un insegnamento, prendeva il nome di Lama ed era incisa nell&#8217;oro.<\/p>\n<p>Ogni Lama d&#8217;oro, era una pagina del Libro di Ermete, estensore della scienza dell&#8217;Universo, e l&#8217;Iniziato conseguiva il supremo grado di Hierophante solo dopo aver conquistato l&#8217;insegnamento riposto in ognuna di loro.<\/p>\n<p>Il ricordo delle antiche vestigia raffigurate nelle 22 Lame finirono per degenerare nei <em>Tarocchi <\/em> che, seppure maneggiati da mani profane, terranno nascosta sotto i veli d&#8217;una invisibile allegoria, la saggezza degli antichi Iniziati.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;Accettazione, aveva luogo la sua iniziazione ai Misteri minori, con una Cerimonia che avrebbe segnato indelebilmente il suo animo profano, suggellando la santa Alleanza con lo spirito solare posto dentro il suo petto (detto, perci\u00f2, plesso solare). Allora, egli moriva come Osiride per poi resuscitare in Oro.<\/p>\n<p>Durante la Cerimonia, il candidato era condotto in un sepolcro, dove nell&#8217;ombra era posto un sarcofago vuoto. Lui vi si coricava e gli astanti ne piangevano la morte. E poich\u00e9 la sua carne non era altro che putridume, la sua anima discesa in terra, iniziava il suo doloroso cammino nel mondo delle Ombre.<\/p>\n<p>Lo Hierophante (l&#8217;Iniziatore), facendogli bere una pozione di Soma (un estratto di pianta psicotropa N.d.R.), lo faceva cadere in un sonno profondo (alterazione coscienziale N.d.R) che durava tre giorni. Nella &#8220;fuoruscita astrale&#8221; che ne seguiva, l&#8217;iniziando percepiva quanto poteva esserci <em>oltre la comune coscienza di veglia <\/em>: <em>il concetto di sovrasensibile,<\/em> gli avrebbe ispirato altre sensazioni sottili, come quella della presenza dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Al suo risveglio, trasmutato dal contatto con immagini mentali tanto distanti da quelle prodotte nell&#8217;ordinaria fisicit\u00e0, finiva per apprezzare la vita con sentimenti pi\u00f9 profondi e ad osservarla con occhi diversi da prima.<\/p>\n<p>Questo dava corpo ad un diverso e pi\u00f9 distaccato punto di vista con cui interpretare la vita. Una nuova vita irradiata dalla luce di Oro, il Sol che si leva, da Osiride resuscitato da Iside e dall&#8217;Intelligenza innamorata della Verit\u00e0 (la santa Sophia degli gnostici). Come simbolo del suo nuovo destino, gli era conferito un nuovo nome, che solo i Fratelli avrebbero riconosciuto. Poi, il corteo dei Fratelli della Luce, lasciava ritualmente la Piramide uscendo per la porta di Mezzogiorno, con canti inneggianti ad Iside.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziazione ai Misteri minori non aveva lo scopo di rivelare all&#8217;iniziato l&#8217;Eterna saggezza, ma serviva solo ad indicare la Via che vi conduceva. Attraverso prove, ancora solamente fisiche, si selezionavano i candidati, rimandando al mondo profano i titubanti, i deboli ed i timorosi. A chi restava, fu insegnato che tacere, era il miglior mezzo per resuscitare l&#8217;Agnello (simbolo di Ram e del regno dell&#8217;Ariete) e conservare la purezza dell&#8217;Eterna saggezza.<\/p>\n<p>Sull&#8217;esempio dei <strong>piccoli Misteri <\/strong> (di Iside) e dei <strong>Misteri maggiori <\/strong> (di Osiride), altri Iniziati eressero Templi in tutti i paesi (ad es. la scuola di Pitagora in Magna Grecia) dove, in ricordo degli insegnamenti di Ram*, anche le donne erano ammesse al ruolo di sacerdotesse.<\/p>\n<p>Iniziati, donne ed uomini, potevano unirsi in matrimonio, ed i loro figli crescevano nell&#8217;amore per la Scienza. In tal caso, venivano dedicati alla Trinit\u00e0 celeste ed erano chiamati: Figli di Dio.<\/p>\n<p>La loro istruzione durava sino ai trenta anni, e solo ai quaranta potevano accedere ai Misteri Maggiori.<\/p>\n<p>Alcuni tra loro, per diffondere ad altri popoli l&#8217;amore per l&#8217;Eterna saggezza, si univano con le figlie di quelle genti, affinch\u00e9, i figli di quelle donne potessero diventare le loro guide.<\/p>\n<p>La tradizione popolare ha sempre definito orfani i grandi ispiratori dell&#8217;umanit\u00e0 e vedove le loro madri, perch\u00e9 i loro padri e mariti, si erano volutamente ammantati di un&#8217;apparenza cos\u00ec conforme a quella di un qualsiasi altro uomo, da rendere dissonante la loro presenza con il mito che seguiva la comparsa di quelle guide portentose.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* <strong>Ram<\/strong> concep\u00ec un ruolo iniziatico per la donna che, dal modello patriarcale, era relegata in posizione d&#8217;incoscienza sociale ed asservimento al ruolo famigliare.<br \/>\nIl nuovo modello, che Ram (in Oriente Rama) propugnava, era quella di una donna che &#8220;liberamente&#8221; accettava di divenire la compagna di un uomo, nel corpo, nel cuore e nell&#8217;intelligenza e per vivere e combattere con lui. Da questo modello ideale, nasceva un Focolare ispirato al Tempio della Piramide, che dava luogo ad una Trinit\u00e0 terrestre, un triangolo d&#8217;Amore fatto di Padre, Madre e Figlio, ad immagine della sacra Trinit\u00e0 Cosmica (in Oriente Trimurti). Simbolo dell&#8217;immutabile Unit\u00e0 celeste.<br \/>\n__________<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Da Ram ad Hiram, la storia di un messia simbolico<\/h4>\n<p>L&#8217;insegnamento metaforico alla base del grado di Maestro Costruttore, racconta della condotta immorale di tre <strong><em>cattivi Compagni <\/em><\/strong>che, per proprio tornaconto, uccisero il loro Maestro, di nome Hiram.<\/p>\n<p><strong>Hiram <\/strong> (<strong>Hi <\/strong>: vivo, <strong>Ram <\/strong>: elevato), anche lui <em>figlio di madre vedova,<\/em> \u00e8 il progenitore ideale ed il messia spirituale di tutti gli Edificatori di Templi.<\/p>\n<p>A seconda del cammino scelto, gli antichi misteri prevedevano per il postulante prove di diversa natura. Ogni cammino iniziatico svelava un Mistero ed ogni mistero esprimeva una scuola ed il suo Tempio elettivo.<\/p>\n<p>Come nell&#8217;antichit\u00e0, anche la cerimonia d&#8217;iniziazione a Maestro Libero Muratore (3\u00b0 grado della Piramide iniziatica composta di 33 gradini) rappresenta la rinascita spirituale che avviene nell&#8217;atto dell&#8217;elevazione a maestro. Ogni <strong><em>rinascita <\/em><\/strong><strong><em>iniziatica <\/em><\/strong> \u00e8 connessa alla <strong><em> resurrezione<\/em><\/strong><em>,<\/em> nell&#8217;animo dell&#8217;iniziato, dello spirito del <strong>Maestro.<\/strong> Una resurrezione spirituale che viene rappresentata simbolicamente nello psicodramma del cerimoniale d&#8217;iniziazione al 3\u00b0grado.<\/p>\n<p>Ma per risalire alle fonti del mito, bisogna considerare che ogni Scuola iniziatica (misteriosofica e religiosa erano due entit\u00e0 originariamente inscindibili), usava manifestare la sacralit\u00e0 della propria origine, con un avvento portentoso che era la raffigurazione exoterica ed antropomorfa del passaggio ad un nuovo stadio del progresso umano.<\/p>\n<p>L&#8217;avvento comunemente usato era quello di una divinit\u00e0 fattasi uomo per apportare nuovi ideali ad un particolare gruppo umano. Dio o semidio che fosse, egli nasceva sempre da donna ma senza padre, perch\u00e9, nel sistema arcaico e patriarcale, la mancanza di una figura maschile evidenziava, nell&#8217;immaginario comune, com&#8217;egli fosse privo dell&#8217;influenza terrena che la presenza paterna, invece, avrebbe caratterizzato esemplificandone, cos\u00ec, l&#8217;origine divina di facolt\u00e0 che facevano di lui una guida con qualit\u00e0 straordinarie, venuta per educare, mondare ed iniziare l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il suo esempio spirituale, per\u00f2, veniva tradito dalle passioni dei suoi beneficiati che finivano per sacrificarlo, uccidendolo per timore della dissomiglianza di cui era latore.<\/p>\n<p>Ogni tradizione attesta il ciclico passaggio di un salvatore. Restauratore e divulgatore di un modello spirituale unico, accomunante e perenne.<\/p>\n<p>Il Maestro Hiram, rappresenta uno spirito partecipe all&#8217;Opera dell&#8217;universo. Dispensatore di saggezza e Maestro d&#8217;Arte, il Maestro Hiram promulga ad &#8220;Operai, Compagni e Maestri&#8221; i segreti della costruzione cosmica ed universale. Ed anche i maestri massoni potranno trarre la stessa sapienza &#8220;leggendo&#8221; le pietre delle sacre rappresentazioni.<\/p>\n<p>Hiram \u00e8 il maestro spirituale dei Costruttori che incidono nella pietra l&#8217;immagine del sacro. Anch&#8217;egli tradito ed ucciso dall&#8217;insipienza di cattivi discepoli, diventa il messia di una realt\u00e0 interiore che viene trasmessa alle forme di un Tempio creato ad immagine e somiglianza di una Gerusalemme, per edificare in terra, virt\u00f9 celesti dimenticate.<\/p>\n<h4><a name=\"p4\"><\/a>I Misteri di Hiram<\/h4>\n<p>Il Saunier descrive i Liberi Muratori come iniziati attenti a ricordare, nella loro arte, l&#8217;antica scienza dei simboli. E sempre ispirandosi alla leggenda d&#8217;Osiride, modellarono uno psicodramma che testimoniasse la spiritualit\u00e0 che animava i Costruttori di Templi. Nacque, cos\u00ec, il Maestro Hiram. Guida di tutti i costruttori che con <strong>Riga<\/strong>,<strong> Squadra e Compasso<\/strong>, concorsero all&#8217;innalzamento della grande Piramide.<\/p>\n<p>Venne ucciso da tre cattivi Compagni, che rappresentano la depravazione dell&#8217;arte muratoria. Ma la morte, per l&#8217;iniziato \u00e8 solo un&#8217;illusione della materia, perch\u00e9 nessuna essenza muore ma soltanto si trasforma e rinasce. Ed anche i bianchi fiori d&#8217;acacia che apparvero sulla sua tomba, restano il segno della sua immortalit\u00e0 spirituale. Perci\u00f2, l&#8217;Acacia \u00e8 rimasto l&#8217;emblema dell&#8217;iniziato che risorge dal sarcofago, come Osiride rinasce in Oro.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;iniziazione, il nuovo maestro deve giurare sul feretro sanguinante del proprio Maestro, di non aver partecipato all&#8217;immondo delitto che, altrimenti, ne avrebbe macchiato per sempre lo spirito che ravviva e affratella ogni maestro.<\/p>\n<p>Nella simbologia della tradizione iniziatica, la figura di Ram \u00e8 ricordata nel segno del Rinnovamento (l&#8217;Era dell&#8217;Ariete) con cui si volle realizzare un progetto per il bene dell&#8217;umanit\u00e0. Quello di applicare all&#8217;etica sociale i principi della grande Piramide che sino ad allora era stata solo un grandioso teorema matematico e simbolo di una Religione cosmica i cui significati erano rimasti d&#8217;esclusivo appannaggio di una classe di potere privilegiata e ristretta.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che Ram, nella sua idea di rinnovamento, prov\u00f2 a determinare un&#8217;equa distribuzione sociale dell&#8217;antica saggezza.<\/p>\n<p>In principio, la Piramide era la rappresentazione di una gerarchia matematica che conteneva le matrici geometriche di tutte le forme: partendo dal Punto, per arrivare alle diverse <strong>Stelle paradigmatiche<\/strong>, segni d&#8217;antica scienza.<\/p>\n<p>Dal <strong>Punto <\/strong> metafisico posto all&#8217;apice della Piramide sorge l&#8217;<strong>Angolo<\/strong>, le cui linee divergenti rappresentano i principi <strong>mascolino e femminino <\/strong>dell&#8217;Unit\u00e0. Ma distanziandosi tra loro, le sue due linee si esaurirebbero nell&#8217;infinito senza manifestare alcuna forma se una terza linea non s&#8217;intersecasse ad impedire la divaricazione, trasformando, cos\u00ec, l&#8217;Angolo in un <strong>Triangolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Punto metafisico, dunque, \u00e8 la rappresentazione dell&#8217;eterna Unit\u00e0, dove coesistono Tre elementi sensibili che lo rendono manifesto: lo <strong>Spirito-Padre,<\/strong> la <strong>Materia Madre <\/strong> ed il <strong>Moto-Figlio<\/strong>.<\/p>\n<p>Per corrispondenza, il vertice della Piramide \u00e8 il Grande Costruttore dell&#8217;Universo, il suo corpo ne \u00e8 il Tempio (nell&#8217;espressione della sua gerarchia creativa) e la base quadrata \u00e8 il mondo delle forme sensibili, e la sua forma comprende <strong>la Croce <\/strong> che si sviluppa sino ad assumere la forma di una <strong>Stella a 12 punte<\/strong>.<\/p>\n<p>Molti significati scientifico-religiosi trovavano una concretizzazione nell&#8217;applicazione di una gerarchizzazione sociale che si distingueva per una ben definita geometricit\u00e0 delle sue divisioni.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il popolo potesse accedere pi\u00f9 facilmente alla conoscenza, Ram ritagli\u00f2 simbolicamente la Piramide, traducendone i significati in miti inscritti nel cielo. Le forme meravigliose che rivestivano di mistero ogni mito, avevano lo scopo d&#8217;impressionare l&#8217;immaginazione di menti troppo deboli per trattenere concetti espressi in forme e principi troppo avanzati per la comune razionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Specchio di una inafferrabile realt\u00e0 interiore, il Cielo divenne, dunque, il libro sacro del popolo e oggetto di ogni poetica contemplazione di quei miti sopravvissuti al tempo ed alle et\u00e0. Le cui metafore, per\u00f2, contengono sempre gli stessi antichi significati che non sfuggiranno all&#8217;occhio capace di penetrare le loro forme simboliche.<\/p>\n<p>Tra le corporazioni che costituivano la gerarchia piramidale di Ram, quella degli Edificatori di Templi divenne in breve preminente. Costruire un Tempio secondo gli antichi simboli, era un&#8217;opera di scienza posta sotto gli auspici di un ideale di Bellezza. Per questa ragione gli Architetti ed i Maestri Muratori erano iniziati (v. Mos\u00e8, anch&#8217;egli Costruttore della Piramide) versati nella scienza, nell&#8217;arte e nella cosmogonia. Membri considerevoli della societ\u00e0, la cui missione exoterica era quella di realizzare opere sacre che fossero d&#8217;insegnamento alle folle che dovevano essere guidate. Cos\u00ec, pur restando nell&#8217;ambito di competenze exoteriche e sociali, essi si riunivano in una Associazione a s\u00e9 stante, con riti, cerimonie e prerogative particolari.<\/p>\n<p>Presero a proprio simbolo <strong>la Coppa <\/strong> che rappresentava il Triangolo della Piramide e la chiamarono Hiram, che significava &#8220;costruire secondo l&#8217;insegnamento di Ram&#8221;.<\/p>\n<p>Quanto agli strumenti di lavoro, anch&#8217;essi scaturivano dal Triangolo. Il Compasso rappresentava le due linee che dal Punto e si perdono nell&#8217;Infinito. Ed affinch\u00e9 il Compasso generi una forma, occorre che una linea lo trasformi in Squadra; la linea orizzontale \u00e8 la Riga, i cui gradi definiscono l&#8217;Angolo, mentre nel Filo a piombo era raffigurata il principio della gravit\u00e0 che influenza e dirige la forza in ogni sua forma.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, i Costruttori, con i simboli della propria arte, costituirono un contenitore dove la scienza della Piramide \u00e8 ancora racchiusa. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli itinerari di antiche ricostruzioni storiche, che gli scritti di M. 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Antichi e Nuovi Misteri Iniziatici di Roberta Giammaria Il segreto della Sfinge &#8211; I misteri di Iside &#8211; Da Ram ad Hiram, la storia di un messia simbolico &#8211; I Misteri di Hiram fge a isdlsie neid Gli itinerari di antiche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-2308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2308"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10680,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions\/10680"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}