{"id":2344,"date":"2005-03-01T13:34:33","date_gmt":"2005-03-01T12:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2344"},"modified":"2023-11-04T11:17:02","modified_gmt":"2023-11-04T10:17:02","slug":"morale-iniziatica-o-apostasia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2344","title":{"rendered":"Morale iniziatica o apostasia: tesi ed antitesi sulla Libera Muratoria \/ Parte II"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2088%2088'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-3168 alignright\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MassSegreta.jpg\" alt=\"\" width=\"88\" height=\"88\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3168 alignright\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/MassSegreta.jpg\" alt=\"\" width=\"88\" height=\"88\" \/><\/noscript><\/a>Nella prima parte di questa breve dissertazione, si \u00e8 tentato di dare espressione ai diversi aspetti della morale iniziatica, cercandovi i presupposti di una presunta irriverenza spirituale. Ma con lo scorrere degli argomenti, l\u2019unico eccesso imputabile al massone \u00e8, talvolta, quello di voler trattenere ogni tema nei limiti del positivismo speculativo.<\/p>\n<h3>Morale iniziatica o apostasia: tesi ed antitesi sulla Libera Muratoria \/\u00a0Parte II<\/h3>\n<p>di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cronaca di una presunta irriverenza spirituale &#8211; Tra dogma e spiritualit\u00e0 &#8211; Genesi di un gesto di fondamentalismo teocratico &#8211; La scomunica religiosa della Massoneria<\/p>\n<h4>Cronaca di una presunta irriverenza spirituale<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella prima parte di questa breve dissertazione, si \u00e8 tentato di dare espressione ai diversi aspetti della morale iniziatica, cercandovi i presupposti di una presunta irriverenza spirituale. Ma con lo scorrere degli argomenti, l\u2019unico eccesso imputabile al massone \u00e8, talvolta, quello di voler trattenere ogni tema nei limiti del positivismo speculativo. Una dissonanza intellettuale che, se da una parte ha finito per esasperare la componente razionale dall\u2019altra, per\u00f2, non \u00e8 mai caduta nello sproloquio teologico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma quanto \u00e8 stato riferito non basta per raggiungere un giudizio sulla morale massonica. Infatti, prima di giungere ad una conclusione, bisogner\u00e0 porre attenzione su di un ultimo, decisivo elemento: <em>il divario che separa la teoria dalla pratica<\/em>, <em>distinguendo il pensiero ideale da coloro cercano d\u2019interpretarlo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ogni <strong>Istituzione<\/strong> <strong>iniziatica<\/strong> si fonda su un <strong>Ideale<\/strong>, che viene tradotto in <strong>Regola <\/strong>da cui nasce il <strong>Codice<\/strong> <strong>di comportamento<\/strong> che guida il cammino d\u2019ogni proselito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allora, cinque sarebbero gli elementi da analizzare:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1) <strong>l\u2019ideale<\/strong>,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">2) <strong>l\u2019Istituzione<\/strong> <strong>iniziatica <\/strong><em>che l\u2019esprime<\/em>,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">3) <strong>la Regola<\/strong> (o regole) <em>che gli corrisponde;<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">4) <strong>l\u2019interpretazione<\/strong> <em>pi\u00f9 o meno conforme all\u2019ideale;<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">5) <strong>il comportamento<\/strong> <em>dei proseliti a qualunque livello<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non credo si pecchi d\u2019eccesso di razionalit\u00e0 soffermandosi sulla distinzione che intercorre tra l\u2019ideale e l\u2019Istituzione fisicamente organizzata, qualunque essa sia. Nel qual caso, il dualismo che separa le due diverse nature, apparir\u00e0 pi\u00f9 che mai evidente ed indiscutibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Penetrando la realt\u00e0 dei termini, si riscopre l\u2019antica distinzione tra essenza ed apparenza. E non sono bastati fiumi di parole a nascondere l\u2019evidenza del loro divario.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ideale \u00e8 il rivestimento di una idea sostanzialmente astratta, disgiunta dalla ragione umana ed accessibile solo attraverso interpretazioni fisiche che, via via, la rivestono di speculazioni e teorie di diversa foggia e fattura. Ecco come, da un\u2019interpretazione all\u2019altra, una stessa idea, soprattutto se di natura sottile, pu\u00f2 diventare un ideale distinto, diverso e, paradossalmente, anche conflittuale con altre tesi che traggono la propria linfa dalla stessa fonte.<\/p>\n<h4>Tra dogma e spiritualit\u00e0<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un\u2019idea sottile, per sua natura intangibile, pu\u00f2 figliare un ideale astratto e di ordine universale. Ma l\u2019organizzazione fisica deputata a rappresentarla non potr\u00e0 mai raggiungere la stessa preminenza. Perch\u00e9 l\u2019Istituzione fatta della natura umana dei suoi componenti, non arriver\u00e0 mai n\u00e9 alla sottigliezza dell\u2019idea, n\u00e9 all\u2019astrazione dell\u2019ideale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qui insorge il fatale distinguo tra l\u2019ideale iniziatico e le sue rappresentazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ideale nasce dalla massima perfezione raggiungibile dall\u2019idea. Nelle Istituzioni, invece, restano impresse tutte le imperfezioni addebitabili ai suoi aderenti. Perci\u00f2, la perfezione dell\u2019idea, nel concreto, si scontra con l\u2019imperfezione dei suoi interpreti la cui natura, seppure perfettibile, \u00e8 di per s\u00e9 sommamente imperfetta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da qui nasce la necessit\u00e0 della tolleranza fraterna e dell\u2019astensione dal giudizio che, con la compassione e l\u2019altruismo, sono le prime regole della morale iniziatica. Ma nonostante regole e codici alquanto illuminati, molte Istituzioni ne disattendono i dettami praticando l\u2019intolleranza, ostili ed indifferenti verso le imperfezioni, dando cos\u00ec ad intendere di non saper distinguere l\u2019idea dagli imperfetti tentativi di rappresentarla. Da ci\u00f2 consegue una morale: se l\u2019imperfezione \u00e8 un fondamento della natura umana, la sua inadeguatezza d\u2019innanzi all\u2019idea investir\u00e0 sempre tanto il giudicante quanto il giudicato. Ma pi\u00f9 l\u2019arbitrio vorr\u00e0 spostarsi su temi sottili, e pi\u00f9 evidente apparir\u00e0 la sproporzione tra la realt\u00e0 del principio indagato ed il senno del giudicante. Come \u00e8 insensato per un pesciolino volersi mangiare la balena, cos\u00ec \u00e8 anche per una mente finita il voler arbitrare sulla sostanza di potenze generatrici di natura infinita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma certi comportamenti non stupiscono chi \u00e8 capace di una distinzione ancora pi\u00f9 sottile: quella che scinde lo spirito iniziatico, dal pensiero exoterico con tutte le sue rappresentazioni mondane. S\u00ec, perch\u00e9 considerando entrambi gli aspetti, non sono poche le differenze che distinguono i valori dell\u2019ideale iniziatico, dalle motivazioni exoteriche che muovono le Istituzioni organizzate fisicamente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una differenza fondamentale \u00e8 quella che l\u2019ideale iniziatico tende attraverso un processo di maturazione interiore, a far riconoscere all\u2019adepto s\u00e9 stesso e riscoprire che, l\u2019unica dipendenza, gli proviene dai principi metafisici che governano l\u2019evoluzione, tanto quella cosmica quanto quella naturale da cui essa dipende. Cos\u00ec, l\u2019iniziato, liberato da ogni vassallaggio ideologico, si condurr\u00e0 attraverso il Libero Arbitrio, che non sar\u00e0 pi\u00f9 l\u2019opinabile Libert\u00e0 di Scelta della via exoterica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La via iniziatica \u00e8 un processo sostanzialmente solitario, in cui l\u2019adepto \u00e8 educato ad operare su se stesso. Il processo iniziatico \u00e8 un lavoro di elaborazione interiore, attraverso cui si giunge a distinguere le diverse nature che compongono l\u2019essere e, separando \u201cil grossolano dal sottile\u201d, l\u2019iniziato riuscir\u00e0 a privilegiare quella pi\u00f9 luminosa ed immateriale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La via exoterica, invece, \u00e8 una via apparente fondata su rappresentazioni esteriori ed emblematiche, destinate ad esorcizzare i vuoti di talenti spirituali ancora incerti. Ma non \u00e8 nostra intenzione approfondire il senso dei diversi orientamenti. Baster\u00e0 indicarne la causa nei diversi gradi di sensibilit\u00e0 che attendono alla crescita interiore dell\u2019essere, sia uomo che donna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella scienza dell\u2019assoluto, ad esempio, un\u2019insufficiente sensibilit\u00e0 spirituale riduce la percezione del metafisico ad un\u2019idea di fede, poi, un\u2019insensibilit\u00e0 maggiore restringe la fede nell\u2019idea nei confini del dogma, la cui cecit\u00e0 condanna l\u2019idea a cadere nella credulit\u00e0 superstiziosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 chiaro come la spiritualit\u00e0, che di norma opera sul singolo, abbia sempre fatto fiorire la <em>parte migliore dell\u2019individuo<\/em>, mentre l\u2019integralismo religioso, che invece \u00e8 un fenomeno di massa, e che resta fedele solo alle proprie verit\u00e0 indiscusse e indiscutibili, ha sempre manifestato il <em>lato peggiore dell\u2019umanit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La spiritualit\u00e0, sola ad illuminare la natura interiore dell\u2019essere, \u00e8 sempre stata il segno distintivo ed il linguaggio universale dell\u2019iniziato. Al contrario dell\u2019elitarismo dogmatico, ch\u2019\u00e8 sempre stato antagonista della conciliazione umana. La ragione di questo divario nasce dal fatto che la spiritualit\u00e0, nel proprio apice fonde ogni diversit\u00e0 dissolvendola, laddove la materialit\u00e0 dei culti, eclissa il principio spirituale <em>nel ristretto viatico della prassi ideologica<\/em>.<\/p>\n<h4>Genesi di un gesto di fondamentalismo teocratico<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come si \u00e8 potuto constatare, vista la naturale inadeguatezza di ogni rappresentazione umana nell\u2019esternare un principio metafisico, \u00e8 quantomeno bizzarro che un\u2019Istituzione di Culto, qual \u00e8 la Chiesa di Roma, la cui storia umana \u00e8 straordinariamente imperfetta e senza pari per irriverenza spirituale, si sia posta nelle vesti di arbitro e di giudice, lanciando anatemi ad un\u2019Istituzione iniziatica che non contempla alcun articolo di fede, ed il cui pensiero \u00e8 incredibilmente lontano dall\u2019essere partigiano di un qualsiasi culto devozionale ed exoterico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Senza contare tutti gli elementi sussidiari, sociali e politici, la causa principale di tanto risentimento dovrebbe fondarsi su due argomenti. Il primo e pi\u00f9 lampante, pu\u00f2 rivelarsi nell\u2019affermazione di libert\u00e0 di ricerca, libert\u00e0 di culto e libert\u00e0 spirituale asserito dal modello iniziatico. Quindi, sarebbe la volont\u00e0 di raggiungere <em>autonomamente<\/em> il Libero Arbitrio a dare vita ad un esempio sgradito alle gerarchie teocratiche, che si sentono in qualche modo scalzate dalle univoche prerogative e sacralit\u00e0 dei propri uffizi. Ma la causa maggiore potrebbe rivelarsi quella meno evidente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Massoneria matur\u00f2 la propria infanzia partendo da una forma di gilda di costruttori di Cattedrali. Nel suo sviluppo, per\u00f2, accett\u00f2 nei propri ranghi iniziati di diverse estrazioni, tutti altamente speculativi, che assommarono al bagaglio \u201ctradizionalmente muratorio\u201d la summa delle proprie conoscenze, scientifiche e spirituali. E anche se non molti Liberi Muratori hanno avuto l\u2019esatta percezione della ricchezza del patrimonio iniziatico immesso nel simbolismo dei propri insegnamenti, forse qualcun altro ha percepito le potenzialit\u00e0 di \u201crevisione spirituale\u201d velate nel segreto dei simboli che la Massoneria aveva avocato a s\u00e9, provenienti da antiche tradizioni iniziatiche (la Dottrina Segreta delle antiche Scuole mediterranee), che il cattolicesimo credeva di aver estinte per sempre eclissandole nei propri dogmi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Aprendo il simbolo se ne liberano i significati che vi sono trattenuti (geometria interiore-colore-suono) trasformandolo, cos\u00ec, <em>da principio decorativo<\/em> <em>ad insegnamento universale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa ricchezza pu\u00f2 condurre \u201cuomini e donne\u201d verso la rivelazione interiore: minacciando, cos\u00ec, la sovranit\u00e0 di chi si offre a guida di un popolo di ciechi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma se i ciechi riacquistassero la vista, che ne sarebbe dei tanti principi e sovrani? Per la legge del contrappasso, solo leggendo attentamente il testo delle accuse, lo studioso trover\u00e0 la risposta a questa domanda.<\/p>\n<h4>La scomunica religiosa della Massoneria<\/h4>\n<h4><em>\u00ab<\/em>HUMANUM GENUS<em>\u00bb<\/em><\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>lettera enciclica ai venerabili fratelli patriarchi primati arcivescovi vescovi e agli altri ordinari aventi con l\u2019apostolica sede pace e comunione<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2095%20132'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-3181 alignright\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Leone_XIII.jpg\" alt=\"\" width=\"95\" height=\"132\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3181 alignright\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Leone_XIII.jpg\" alt=\"\" width=\"95\" height=\"132\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: left;\">\u00abCondanna delle s\u00e8tte ostili alla Chiesa e alla fede\u00bb<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: right;\">LEONE PP. XIII<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venerabili fratelli, salute e apostolica benedizione<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il genere umano, dopo che \u201c<em>per l\u2019invidia di Lucifero<\/em>\u201d si ribell\u00f2 sventuratamente a Dio creatore elargitore de\u2019 doni soprannaturali, si divise come in due campi diversi e nemici tra loro; l\u2019uno dei quali combatte senza posa per il trionfo della verit\u00e0 e del bene, l\u2019altro per il trionfo del male e dell\u2019errore. Il primo \u00e8 il regno di Dio sulla terra, cio\u00e8 la vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo; e chi vuole appartenervi con sincero affetto e come conviene a salute, deve servire con tutta la mente e con tutto il cuore a Dio e all\u2019Unigenito Figlio di Lui. Il secondo \u00e8 il regno di Satana, e sudditi ne sono quanti, seguendo i funesti esempi del loro capo e dei comuni progenitori, ricusano di obbedire all\u2019eterna e divina legge, e molte cose imprendono senza curarsi di Dio, molte contro Dio. Questi due regni, simili a due citt\u00e0 che con leggi opposte vanno ad opposti fini, con grande acume di mente vide e descrisse Agostino, e risali al principio generatore di entrambi con queste brevi e profonde parole: \u201cDue citt\u00e0 nacquero da due amori; la terrena dall\u2019amore di s\u00e9 fino al disprezzo di Dio, la celeste dall\u2019amore di Dio fino al disprezzo di s\u00e9 (<em>De Civit. Dei<\/em>, lib. XIV, c. 17).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tutta la lunga serie dei secoli queste due citt\u00e0 pugnarono l\u2019una contro l\u2019altra con armi e combattimenti vari, bench\u00e9 non sempre con l\u2019ardore e l\u2019impeto stesso. Ma ai tempi nostri i partigiani della citt\u00e0 malvagia, ispirati e aiutati da quella societ\u00e0, che larga mente diffusa e fortemente congegnata prende il nome di Societ\u00e0 Massonica, pare che tutti cospirino insieme, e tentino le ultime prove. Imperocch\u00e9 senza pi\u00f9 dissimulare i loro disegni, insorgono con estrema audacia contro la sovranit\u00e0 di Dio; lavorano pubblicamente e a viso aperto a rovina della Santa Chiesa, con proponimento di spogliare affatto, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefizi recati al mondo da Ges\u00f9 Cristo nostro Salvatore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gemendo su questi mali, spesso, incalzati dalla carit\u00e0, Noi siam costretti a gridare a Dio: \u201c<em>Ecco, i nemici tuoi menano gran rumore e quei che t\u2019odiano hanno alzato la testa. Hanno formato malvagi disegni contro i tuoi santi. Hanno detto: venite, e cancelliamoli dai numero delle nazioni<\/em>\u201d (Psalm. XXXII, 2-5).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In s\u00ec grave rischio, in s\u00ec fiera ed accanita guerra al Cristianesimo, \u00e8 dover Nostro mostrare il pericolo, additare i nemici, e resistere quanto possiamo ai disegni ed alle arti loro, affinch\u00e9 non vadano eternamente perdute le anime che Ci furono affidate, e il regno di Ges\u00f9 Cristo, commesso alla Nostra tutela, non solo stia e conservisi intero, ma per nuovi e continui acquisti si dilati in ogni parte della terra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chi fosse e a che mirasse questo capitale nemico, che usciva fuori dai covi di tenebrose congiure, lo compresero tosto i Romani Pontefici Nostri Antecessori, vigili scolte a salute del popolo cristiano; e antivenendo col pensiero l\u2019avvenire, dato quasi il segnale, ammonirono Principi e popoli non si lasciassero ingannare alle astuzie e trame insidiose. Diede il primo avviso del pericolo Clemente XII (Cost. <em>In eminenti<\/em>, 24 Aprile 1738); e la Costituzione di lui fu confermata e rinnovata da Benedetto XIV (Cost. <em>Providas<\/em>, 18 maggio 1751). Ne segu\u00ec le orme Pio VII (Cost<em>. Ecclesiam a Jesu Christo<\/em>, 13 Settembre 1821); poi Leone XII con l\u2019Apostolica Costituzione <em>Quo graviora<\/em> (Cost. in. data del 23 Marzo 1825), abbracciando in questo punto gli atti e i decreti de\u2019 suoi Antecessori, li ratific\u00f2 e suggell\u00f2 con irrevocabile sanzione. Nel senso medesimo parlarono Pio VIII (Encicl. <em>Traditi<\/em>, 31 Maggio 1829), Gregorio XVI (Encicl. <em>Mirari<\/em>, 15 Agosto 1832) e pi\u00f9 volte Pio IX (Encicl. <em>Qui pluribus<\/em>, 9 Novembre 1846. Alloc. <em>Multiplices inter<\/em>, 25 Settembre 1865, ecc.).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Imperocch\u00e9 da fatti giuridicamente accertati, da formali processi, da statuti, riti, giornali massonici pubblicati per le stampe, oltre alle non rare deposizioni dei complici stessi, essendosi venuto a chiaramente conoscere lo scopo e la natura della setta massonica, quest\u2019Apostolica Sede alz\u00f2 la voce, e denunzi\u00f2 al mondo, la setta dei Massoni, sorta contro ogni diritto umano e divino, essere non men funesta al Cristianesimo che allo Stato, e fece divieto di darvi il nome sotto le maggiori pene, onde la Chiesa suol punire i colpevoli. Di che irritati i settari e credendo di poter, parte col disprezzo, parte con calunniose menzogne sfuggire o scemare la forza di tali sentenze, accusarono d\u2019ingiustizia o di esagerazione i Papi, che le avevano pronunziate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo modo cercarono di eludere la autorit\u00e0 ed il peso delle Costituzioni Apostoliche di Clemente XII, di Benedetto XIV, e similmente di Pio VII, e di Pio IX. Nondimeno tra i Frammassoni medesimi ve ne ebbe alcuni i quali riconobbero loro malgrado, che quelle sentenze dei Romani Pontefici, ragguagliate alla dottrina e alla disciplina cattolica, erano altamente giuste. E ai Pontefici si unirono non pochi Principi ed uomini di Stato, i quali ebbero cura o di denunziare all\u2019Apostolica Sede le Societ\u00e0 Massoniche, o di proscriverle essi stessi con leggi speciali nei loro domini, come fu fatto nell\u2019Olanda, nell\u2019Austria, nella Svizzera, nella Spagna, nella Baviera, nella Savoia ed in altre parti d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma la saggezza dei Nostri Predecessori ebbe, ci\u00f2 che pi\u00f9 conta, piena giustificazione dagli avvenimenti. Imperocch\u00e9 le provvide e paterne loro cure, o fosse l\u2019astuzia e l\u2019ipocrisia dei settari, ovvero la sconsigliata leggerezza di chi pure aveva ogni interesse di tener gli occhi aperti, non avendo n\u00e9 sempre n\u00e9 per tutto sortito l\u2019esito desiderato, nel giro d\u2019un secolo e mezzo la societ\u00e0 Massonica si propag\u00f2 con incredibile celerit\u00e0; e traforandosi per via di audacia e d\u2019inganni in tutti gli ordini civili, incominci\u00f2 ad essere potente in modo da parer quasi padrona degli Stati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da s\u00ec celere e tremenda propagazione ne sono seguiti a danno della Chiesa, della potest\u00e0 civile, della pubblica salute, quei rovinosi effetti, che i Nostri Antecessori gran tempo innanzi avevano preveduti. Imperocch\u00e9 siamo ormai giunti a tale estremo da dover tremare pei le future sorti non gi\u00e0 della Chiesa, edificata su fondamento non possibile ad abbattersi da forza umana, ma di quegli Stati, dove la setta di cui parliamo o le altre affini a quella e sue ministre e satelliti, possono tanto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per queste ragioni, appena eletti a governare la Chiesa, vedemmo e sentimmo vivamente nell\u2019animo la necessit\u00e0 di opporCi, quanto fosse possibile, con la Nostra autorit\u00e0 a male si grande. E colta bene spesso opportuna occasione, venimmo svolgendo or l\u2019una or l\u2019altra di quelle capitali dottrine, in cui il veleno degli errori massonici pareva che fosse pi\u00f9 intimamente penetrato. Cos\u00ec con la Lettera Enciclica \u201c<em>Quod Apostolici muneris<\/em>\u201d, sfolgorammo i mostruosi errori dei Socialisti e Comunisti: con l\u2019altra \u201c<em>Arcanum<\/em>\u201d prendemmo a spiegare e difendere il vero e genuino concetto della famiglia, che ha l\u2019origine e sorgente sua nel matrimonio: con quella che incomincia \u201c<em>Diuturnum<\/em>\u201d ritraemmo l\u2019idea del potere politico, esemplata ai principi dell\u2019Evangelo, e mirabilmente consentanea alla natura delle cose e al bene dei popoli e dei sovrani.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ora poi, ad esempio dei Nostri Predecessori, Ci siam risoluti di prender direttamente di mira la stessa societ\u00e0 Massonica nel complesso delle sue dottrine, dei suoi disegni, delle sue tendenze, delle sue opere, affinch\u00e9, meglio conosciutane la malefica natura, ne sia schivato pi\u00f9 cautamente il contagio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Varie sono le s\u00e8tte che, sebbene differenti di nome, di rito, di forma, d\u2019origine, essendo per uguaglianza di proposito e per affinit\u00e0 de\u2019 sommi principi strettamente collegate fra loro, convengono in sostanza con la setta dei Frammassoni, quasi centro comune, da cui muovono tutte e a cui tutte ritornano. Le quali, sebbene ora facciano sembianza di non voler nascondersi, e tengano alla luce del sole e sotto gli occhi dei cittadini le loro adunanze, e stampino effemeridi proprie, ci\u00f2 nondimeno, chi guardi pi\u00f9 addentro, ritengono il vero carattere di societ\u00e0 segrete.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Imperocch\u00e9 la legge del segreto vi domina e molte sono le cose, che per inviolabile statuto debbonsi gelosamente tener celate, non solo agli estranei, ma ai pi\u00f9 dei loro adepti: come, ad esempio, gli ultimi e veri loro intendimenti; i capi supremi e pi\u00f9 influenti; certe conventicole pi\u00f9 intime e segrete; le risoluzioni prese, e il modo ed i mezzi da eseguirle. A questo mira quel divario di diritti, cariche, offici tra\u2019 soci; quella gerarchica distinzione di classi e di gradi, e la rigorosa disciplina che li governa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il candidato deve promettere, anzi, d\u2019ordinario, giurare espressamente di non rivelar giammai e a nessun patto gli affiliati, i contrassegni, le dottrine della setta. Cos\u00ec, sotto mentite sembianze e con l\u2019arte d\u2019una continua simulazione, i Frammassoni studiansi a tutto potere di restare nascosti, e di non aver testimoni altro che i loro. Cercano destramente sotterfugi, pigliando sembianze accademiche e scientifiche: hanno sempre in bocca lo zelo della civilt\u00e0, l\u2019amore della povera plebe: essere unico intento loro migliorare le condizioni del popolo, e i beni del civile consorzio accomunare il pi\u00f9 ch\u2019\u00e8 possibile a molti. Le quali intenzioni, quando fossero vere, non sono che una parte dei loro disegni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Debbono inoltre gli iscritti promettere ai loro capi e maestri cieca ed assoluta obbedienza: che ad un minimo cenno, ad un semplice motto, n\u2019eseguiranno gli ordini; pronti, ove manchino, ad ogni pi\u00f9 grave pena, e perfino alla morte. E di fatti non \u00e8 caso raro, che atroci vendette piombino su chi sia creduto reo di aver tradito il segreto, o disubbidito al comando, e ci\u00f2 con tanta audacia e destrezza, che spesso il sicario sfugge alle ricerche ed ai colpi della giustizia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Or bene questo continuo infingersi, e voler rimanere nascosto: questo legar tenacemente gli uomini, come vili mancipii, all\u2019altrui volont\u00e0 per uno scopo da essi mal conosciuto: e abusarne come di ciechi strumenti ad ogni impresa, per malvagia che sia: armarne la destra micidiale, procacciando al delitto la impunit\u00e0, sono eccessi che ripugnano altamente alla natura. La ragione adunque evidentemente condanna le s\u00e8tte Massoniche e le convince nemiche della giustizia e della naturale onest\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tanto pi\u00f9 che altre e ben luminose prove ci sono della sua rea natura. Per quanto infatti sia grande negli uomini l\u2019arte di fingere e l\u2019uso di mentire, egli \u00e8 impossibile che la causa non si manifesti in qualche modo pe\u2019 suoi effetti. \u201c<em>Non pu\u00f2 un albero buono dar frutti cattivi, n\u00e9 un albero cattivo frutti buoni<\/em>\u201d (Matth. VII, 18). Ora della Massonica s\u00e8tta esiziali ed acerbissimi sono i frutti. Imperocch\u00e9 dalle non dubbie prove che abbiamo test\u00e8 ricordate apparisce, supremo intendimento dei Frammassoni esser questo: distruggere da capo a fondo tutto l\u2019ordine religioso e sociale, qual fu creato dal Cristianesimo, e pigliando fondamenti e nome dal Naturalismo, rifarlo a loro senno di pianta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo per altro, che abbiamo detto o diremo, va inteso della setta Massonica considerata in se stessa, e in quanto abbraccia la gran famiglia delle affini e collegate societ\u00e0; non gi\u00e0 dei singoli suoi seguaci. Nel numero dei quali pu\u00f2 ben essere ve ne abbia non pochi, che, sebbene colpevoli per essersi impigliati in congreghe di questa sorta, tuttavia non piglino parte direttamente alle male opere di esse, e ne ignorino altres\u00ec lo scopo finale. Cos\u00ec ancora tra le societ\u00e0 medesime non tutte forse traggono quelle conseguenze estreme, a cui pure, come a necessarie illazioni dei comuni principi, dovrebbero logicamente venire, se la enormit\u00e0 di certe dottrine non le trattenesse. La condizione altres\u00ec dei luoghi e dei tempi fa che taluna di esse non osi quanto vorrebbe od osano le altre. Il che per\u00f2 non le salva dalla complicit\u00e0 con la setta Massonica, la quale pi\u00f9 che dalle azioni e dai fatti, vuol esser giudicata dal complesso de\u2019 suoi principi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ora fondamentale principio dei Naturalisti, come il nome stesso lo dice, egli \u00e8 la sovranit\u00e0 e il magistero assoluto dell\u2019umana natura e dell\u2019umana ragione. Quindi dei doveri verso Iddio o poco si curano, o mal ne sentono. Negano affatto la divina rivelazione; non ammettono dogmi, non verit\u00e0 superiori all\u2019intelligenza umana, non maestro alcuno, a cui si abbia per l\u2019autorit\u00e0 dell\u2019officio da credere in coscienza. E poich\u00e9 \u00e8 privilegio singolare e unicamente proprio della Chiesa cattolica il possedere nella sua pienezza, e conservare nella sua integrit\u00e0 il deposito delle dottrine divinamente rivelate, l\u2019autorit\u00e0 del magistero, e i mezzi soprannaturali dell\u2019eterna salute, somma contro di lei \u00e8 la rabbia e l\u2019accanimento dei nemici. Si osservi ora il procedere della setta Massonica in fatto di religione, l\u00e0 specialmente dov\u2019\u00e8 pi\u00f9 libera di fare a suo modo, e poi si giudichi, se ella non si mostri esecutrice fedele delle massime dei Naturalisti. Infatti con lungo ed ostinato proposito si procura che nella societ\u00e0 non abbia alcuna influenza, n\u00e9 il magistero n\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 della Chiesa; e perci\u00f2 si predica da per tutto e si sostiene la piena separazione della Chiesa dallo Stato. Cos\u00ec si sottraggono leggi e governo alla virt\u00f9 divinamente salutare della religione cattolica, per conseguenza si vuole ad ogni costo ordinare in tutto e per tutto gli Stati indipendentemente dalle istituzioni e dalle dottrine della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">N\u00e9 basta tener lungi la Chiesa, che pure \u00e8 guida tanto sicura, ma vi si aggiungono persecuzioni ed offese. Ecco infatti piena licenza di assalire impunemente con la parola, con gli scritti, con l\u2019insegnamento, i fondamenti stessi della cattolica religione: i diritti della Chiesa si manomettono; non si rispettano le divine sue prerogative. Si restringe il pi\u00f9 possibile l\u2019azione di lei; e ci\u00f2 in forza di leggi, in apparenza non troppo violente, ma in sostanza nate fatte per incepparne la libert\u00e0. Leggi di odiosa parzialit\u00e0 si sanciscono contro il Clero, cosicch\u00e9 vedesi stremato ogni giorno pi\u00f9 e di numero e di mezzi. Vincolati in mille modi e messi in mano allo Stato gli avanzi dei beni ecclesiastici; i sodalizi religiosi aboliti, dispersi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma contro l\u2019Apostolica Sede e il Romano Pontefice arde pi\u00f9 accesa la guerra. Prima di tutto egli fu sotto bugiardi pretesti spogliato del Principato civile, propugnacolo della sua libert\u00e0 e de\u2019 suoi diritti; poi fu ridotto ad una condizione iniqua, e per gli infiniti ostacoli intollerabile; finch\u00e9 si \u00e8 giunti a quest\u2019estremo, che i settari dicono aperto ci\u00f2 che segretamente e lungamente avevano macchinato fra loro, doversi togliere di mezzo lo stesso spirituale potere dei Pontefici, e fare scomparire dal mondo la divina istituzione del Pontificato. Di che, ove altri argomenti mancassero, prova sufficiente sarebbe la testimonianza di parecchi di loro, che spesse volte in addietro, ed eziandio recentemente dichiararono, essere veramente scopo supremo dei Frammassoni perseguitare con odio implacabile il Cristianesimo, e che essi non si daranno mai pace, finch\u00e9 non vedano a terra tutte le istituzioni religiose fondate dai Papi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Che se la setta non impone agli affiliati di rinnegare espressamente la fede cattolica, cotesta tolleranza, non che guastare i massonici disegni, li aiuta. Imperocch\u00e9 in primo luogo \u00e8 questo un modo di ingannar facilmente i semplici e gli incauti, ed un richiamo di proselitismo. Poi con aprir le porte a persone di qualsiasi religione si ottiene il vantaggio di persuadere col fatto il grand\u2019errore moderno dell\u2019indifferentismo religioso e della parit\u00e0 di tutti i culti: via opportunissima per annientare le religioni tutte, e segnatamente la cattolica che, unica vera, non pu\u00f2 senz\u2019enorme ingiustizia esser messa in un fascio con le altre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma i Naturalisti vanno pi\u00f9 oltre. Messisi audacemente, in cose di massima importanza, per una via totalmente falsa, sia per la debolezza dell\u2019umana natura, sia per giusto giudizio di Dio che punisce l\u2019orgoglio, trascorrono precipitosi agli errori estremi. Cos\u00ec avviene che le stesse verit\u00e0, che si conoscono pei lume naturale di ragione, quali sono per fermo l\u2019esistenza di Dio, la spiritualit\u00e0 ed immortalit\u00e0 dell\u2019anima umana, non hanno pi\u00f9 pei essi consistenza e certezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Or negli scogli medesimi va per via non dissimile ad urtare la setta Massonica. L\u2019esistenza di Dio, \u00e8 vero, i Frammassoni generalmente la professano: ma che questa non sia in ciascun di loro persuasione ferma e giudizio certo, essi stessi ne fan fede. Imperocch\u00e9 non dissimulano, che nella famiglia massonica la questione intorno a Dio \u00e8 un principio grandissimo di discordia; ed anzi \u00e8 noto come pur di recente si ebbero tra loro su questo punto gravi contese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fatto sta che la setta lascia agl\u2019iniziati libert\u00e0 grande di sostenere circa Dio la tesi che vogliono, affermandone o negandone la esistenza; e gli audaci negatori vi hanno accesso non men facile di quelli che, a guisa dei Panteisti, ammettono Iddio, ma ne travisano il concetto: ci\u00f2 che in sostanza riesce a ritenere della divina natura non so quale assurdo simulacro, distruggendone la realt\u00e0. Ora abbattuto o scalzato questo supremo fondamento, forza \u00e8 che vacillino anche molte verit\u00e0 di ordine naturale, come la libera creazione del mondo, il governo universale della provvidenza, l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima, la vita futura e sempiterna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scomparsi poi questi, come dire, principi di natura, importantissimi per la speculativa e per la pratica, \u00e8 agevole il vedere che cosa sia per addivenire il pubblico e il privato costume. Non parliamo delle virt\u00f9 sovrannaturali, che senza special favore e dono di Dio niuno pu\u00f2 n\u00e9 esercitare, n\u00e9 conseguire, e delle quali non \u00e8 possibile che si trovi vestigio in chi superbamente disconosce la redenzione del genere umano, la grazia Celeste, i Sacramenti, l\u2019eterna beatitudine: parliamo dei doveri che procedono dalla onest\u00e0 naturale. Imperocch\u00e9 Iddio, creatore e provvido reggitore del mondo; la legge eterna, che comanda il rispetto e proibisce la violazione dell\u2019ordine naturale; il fine ultimo degli uomini, posto di gran lunga al di sopra delle create cose, fuori di questa terra; sono queste le sorgenti e i principi della giustizia e della moralit\u00e0. I quali principi se, come fanno i Naturalisti ed altres\u00ec i Frammassoni, si tolgano via, incontanente l\u2019etica naturale non ha pi\u00f9 n\u00e9 dove appoggiarsi, n\u00e9 come sostenersi. E per fermo la morale, che sola ammettono i Frammassoni, e che vorrebbero educatrice unica della giovent\u00f9, \u00e8 quella che chiamano civile e indipendente, ossia che prescinde affatto da ogni idea religiosa. Ma quanto sia povera, incerta, e ad ogni soffio di passione variabile cotesta morale, lo dimostrano i dolorosi frutti, che gi\u00e0 in parte appariscono. Imperocch\u00e9 ovunque essa ha cominciato a dominare liberamente, dato lo sfratto alla educazione cristiana, la probit\u00e0 e integrit\u00e0 dei costumi scade rapidamente, orrende e mostruose opinioni levan la testa, e l\u2019audacia dei delitti va crescendo in modo spaventoso. Il che si lamenta e deplora da tutti; e spesse volte, sforzati dalla verit\u00e0, non pochi di quegli stessi l\u2019attestano, che pur tutt\u2019altro vorrebbero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oltre a ci\u00f2, per essere l\u2019umana natura infetta dalla colpa di origine, e perci\u00f2 pi\u00f9 proclive al vizio che alla virt\u00f9, non \u00e8 possibile vivere onestamente senza mortificare le passioni, e sottomettere alla ragione gli appetiti. In questa pugna \u00e8 bene spesso necessario disprezzare i beni creati, e sottoporsi a molestie e sacrifici grandissimi, a fine di serbar sempre alla ragione vincitrice il suo impero. Ma i Naturalisti e i Massoni, ripudiando ogni divina rivelazione, negano il peccato originale, e stimano non esser punto affievolito n\u00e9 inclinato al male il libero arbitrio (<em>Conc. <\/em><em>Trid<\/em>. Sess. VI, De justif., c. I.). Anzi esagerando le forze e l\u2019eccellenza della natura, e collocando in lei il principio e la norma unica della giustizia, non sanno pur concepire che, a frenarne i moti e moderarne gli appetiti, ci vogliono sforzi continui e somma costanza. E questa \u00e8 la ragione, per cui vediamo offerte pubblicamente alle passioni tante attrattive: giornali e periodici senza freno e senza pudore; rappresentazioni teatrali oltre ogni dire disoneste; arti coltivate secondo i principi di uno sfacciato verismo; con raffinate invenzioni promosso il molle e delicato vivere; insomma cercate avidamente tutte le lusinghe capaci di sedurre e addormentare la virt\u00f9. Cose altamente riprovevoli, ma pur coerenti ai principi di coloro che tolgono all\u2019uomo la speranza dei beni Celesti, e tutta la felicit\u00e0 fanno consistere nelle cose caduche, avvilendola sino alla terra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ed a conferma di ci\u00f2 che abbiamo detto, pu\u00f2 servire un fatto pi\u00f9 strano a dirsi, che a credersi. Imperocch\u00e9 gli uomini scaltri ed accorti non trovando anime pi\u00f9 docilmente servili di quelle gi\u00e0 dome e fiaccate dalla tirannide delle passioni, vi fu nella setta Massonica chi disse aperto e propose, doversi con ogni arte ed accorgimento tirare le moltitudini a satollarsi di licenza: cos\u00ec lesi avrebbero poi docile strumento ad ogni pi\u00f9 audace disegno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quanto al consorzio domestico, ecco a un dipresso tutta la dottrina dei Naturalisti. Il matrimonio non \u00e8 altro che un contratto civile; pu\u00f2 legittimamente rescindersi a volont\u00e0 dei contraenti; il potere sul vincolo matrimoniale appartiene allo Stato. Nell\u2019educare i figli non s\u2019imponga religione alcuna: cresciuti in et\u00e0, ciascuno sia libero di scegliersi quella che pi\u00f9 gli aggrada.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ora questi principi i Frammassoni li accettano senza riserva: e non pure li accettano, ma studiansi da gran tempo di fare in modo, che passino nei costumi e nell\u2019uso della vita. In molti paesi, che pur si professano cattolici, si hanno giuridicamente per nulli i matrimoni non celebrati nella forma civile; altrove le leggi permettono il divorzio; altrove si fa di tutto, perch\u00e9 sia quanto prima permesso. Cos\u00ec si corre di gran passo all\u2019intento di snaturare le nozze, riducendole a mutabili e passeggere unioni, da formarsi e da sciogliersi a talento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ad impossessarsi altres\u00ec della educazione dei giovanetti mira con unanime e tenace proposito la setta dei Massoni. Comprendono ben essi, che quell\u2019et\u00e0 tenera e flessibile lasciasi figurare e piegare a loro talento, e per\u00f2 non esserci espediente pi\u00f9 opportuno di questo per formare allo Stato cittadini tali, quali essi vagheggiano. Quindi nell\u2019opera di educare e istruire i fanciulli non lasciano ai ministri della Chiesa parte alcuna n\u00e9 di direzione, n\u00e9 di vigilanza: e in molti luoghi si \u00e8 gi\u00e0 tanto innanzi, che l\u2019educazione della giovent\u00f9 \u00e8 tutta in mano dei laici; e dall\u2019insegnamento morale ogni idea \u00e8 sbandita di quei grandissimi e santissimi doveri, che l\u2019uomo congiungono a Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Seguono le massime di scienza sociale. Dove i Naturalisti insegnano, che gli uomini hanno tutti gli stessi diritti, e sono di condizione perfettamente eguali; che ogni uomo \u00e8, per natura, indipendente; che nessuno ha diritto di comandare agli altri; che volergli uomini sottoposti ad altra autorit\u00e0, da quella in fuori che emana da loro stessi, \u00e8 tirannia. Quindi il popolo \u00e8 sovrano: chi comanda, non aver l\u2019autorit\u00e0 di comandare se non per mandato o concessione del popolo; tantoch\u00e9 a talento di questo egli pu\u00f2, voglia o non voglia, esser deposto. L\u2019origine di tutti i diritti e doveri civili \u00e8 nel popolo, ovvero nello Stato, che si regga per altro secondo i nuovi principi di libert\u00e0. Lo Stato inoltre dev\u2019essere ateo; tra le varie religioni non esservi ragione di dar la preferenza a veruna: doversi fare di tutte lo stesso conto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ora che queste massime piacciano ugualmente ai Frammassoni, e che su questo tipo e modello vogliano essi foggiati i governi, \u00e8 cosa notissima, e che non ha bisogno di prova. Egli \u00e8 un pezzo, di fatti, che, con quanto hanno di forze e di potere, apertamente lavorano per questo, spianando cos\u00ec la via a quei non pochi pi\u00f9 audaci di loro, e pi\u00f9 avventati nel male, che vagheggiano l\u2019uguaglianza e comunanza di tutti i beni, fatta scomparire dal mondo ogni distinzione di averi e di condizioni sociali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da questi brevi cenni si scorge chiaro abbastanza, che sia e che voglia la setta Massonica. I suoi dogmi ripugnano tanto e con tanta evidenza alla ragione, che nulla pu\u00f2 esservi di pi\u00f9 perverso. Voler distruggere la religione e la Chiesa fondata da Dio stesso, e da Lui assicurata di vita immortale, voler dopo ben diciotto secoli risuscitare i costumi e le istituzioni del paganesimo, \u00e8 insigne follia e sfrontatissima empiet\u00e0. Ne meno orrenda e intollerabile cosa egli \u00e8 ripudiare i benefizi largiti per Sua bont\u00e0 da Ges\u00f9 Cristo non pure agl\u2019individui, ma alle famiglie e agli Stati; benefizi, per giudizio e testimonianza anche di nemici, segnalatissimi. In questo pazzo e feroce proposito pare quasi potersi riconoscere quell\u2019odio implacabile, quella rabbia di vendetta, che contro Ges\u00f9 Cristo arde nel cuore di Satana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Similmente l\u2019altra impresa, in cui tanto si travagliano i Massoni, di atterrare i precipui fondamenti della morale, e di farsi complici e cooperatori di chi, a guisa di bruto, vorrebbe lecito ci\u00f2 che piace, altro non \u00e8 che sospingere il genere umano alla pi\u00f9 abbietta e ignominiosa degradazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ed aggravano il male i pericoli, onde sono minacciati tanto il domestico, quando il civile consorzio. Come di fatti esponemmo altra volta, esiste nel matrimonio, per unanime consenso dei popoli e dei secoli, un carattere sacro e religioso: oltrech\u00e9 per legge divina l\u2019unione coniugale e indissolubile. Or se questa unione si dissacri, se permettasi giuridicamente il divorzio, la confusione e la discordia entreranno per conseguenza inevitabile nel santuario della famiglia, e la donna la sua dignit\u00e0, i figli perderanno la sicurezza d\u2019ogni loro benessere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Che poi lo Stato faccia professione di religiosa indifferenza, e nell\u2019ordinare e governare il civile consorzio non si curi di Dio, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che se Egli non fosse, \u00e8 sconsigliatezza ignota agli stessi pagani; i quali avevano nella mente e nel cuore cos\u00ec scolpita non pur l\u2019idea di Dio, ma la necessit\u00e0 di un culto pubblico, che giudicavano potersi pi\u00f9 facilmente trovare una citt\u00e0 senza suolo, che senza Dio. E veramente la societ\u00e0 del genere umano, a cui siamo stati fatti da natura, fu istituita da Dio autore della natura medesima, e da Lui deriva come da fonte e principio tutta quella perenne copia di beni senza numero, ond\u2019essa abbonda. Come dunque la voce stessa di natura impone a ciascuno di noi di onorare con religiosa piet\u00e0 Iddio, perch\u00e9 abbiamo da Lui ricevuto la vita e i beni che l\u2019accompagnano; cos\u00ec per la ragione medesima debbono fare popoli e Stati. Opera perci\u00f2 non solo ingiusta, ma insipiente ed assurda fanno coloro, che vogliono sciolta da ogni religioso dovere la civile comunanza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Posto poi che per volere di Dio nascano gli uomini alla societ\u00e0 civile, e che il potere sovrano sia vincolo cos\u00ec strettamente necessario alla societ\u00e0 stessa, che, dove quello manchi, questa necessariamente si sfascia, ne segue che l\u2019autorit\u00e0 di comandare deriva da quello stesso principio, da cui deriva la societ\u00e0. Ed ecco la ragione, che l\u2019investito di tale autorit\u00e0, sia chi si voglia, \u00e8 ministro di Dio. Laonde fin dove \u00e8 richiesto dal fine e dalla natura dell\u2019umano consorzio, si deve obbedire al giusto comando del potere legittimo, non altrimenti che alla sovranit\u00e0 di Dio reggitore dell\u2019universo: ed \u00e8 capitalissimo errore il dare al popolo piena balia di scuotere, quando gli piaccia, il giogo dell\u2019obbedienza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cos\u00ec ancora chi guardi alla comune origine e natura, al fine ultimo assegnato a ciascuno, ai diritti e ai doveri che ne scaturiscono, non \u00e8 da dubitare che gli uomini sono tutti uguali fra loro. Ma poich\u00e9 capacit\u00e0 pari in tutti \u00e8 impossibile, e per le forze dell\u2019animo e del corpo l\u2019uno differisce dall\u2019altro, e tanta \u00e8 dei costumi, delle inclinazioni, e delle qualit\u00e0 personali la variet\u00e0, egli \u00e8 assurdissima cosa voler confondere e unificare tutto questo, e recare negli ordini della vita civile una rigorosa ed assoluta uguaglianza. Come la perfetta costituzione del corpo umano risulta dall\u2019unione e compagine di vali membri che, diversi di forma e di uso, ma congiunti insieme e messi ciascuno al suo posto, formano un organismo bello, forte, utilissimo e necessario alla vita; cos\u00ec nello Stato quasi infinita \u00e8 la variet\u00e0 degl\u2019individui che lo compongono; i quali, se, parificati tra loro, vivano ognuno a proprio senno, ne uscir\u00e0 una cittadinanza mostruosamente deforme; laddove, se distinti in armonia di gradi, di offici, di tendenze di arti, bellamente cooperino insieme al bene comune, renderanno immagine d\u2019una cittadinanza ben costituita e conforme a natura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Del resto i turbolenti errori, che abbiamo accennati, debbono troppo far tremare gli Stati. Imperocch\u00e9 tolto via il timore di Dio e il rispetto delle divine leggi, messa sotto i piedi l\u2019autorit\u00e0 dei Principi, licenziata e legittimata la libidine delle sommosse, sciolto alle passioni popolari ogni freno, mancato, dai castighi in fuori, ogni ritegno, non pu\u00f2 non seguirne una rivoluzione e sovversione universale. E questo sovversivo rivolgimento \u00e8 lo scopo deliberato e l\u2019aperta professione delle numerose associazioni di Comunisti e Socialisti: agli intendimenti dei quali non ha ragione di chiamarsi estranea la setta Massonica, essa che tanto ne favorisce i disegni, ed ha comuni con loro i capitali principi. Che se non si trascorre coi fatti subito e da per tutto alle estreme conseguenze, il merito di ci\u00f2 deve recarsi, non gi\u00e0 alle massime della setta o alla volont\u00e0 dei settari, ma alla virt\u00f9 di quella divina religione, che non pu\u00f2 essere spenta, e alla parte pi\u00f9 sana dell\u2019umano consorzio, che, sdegnando di servire alle societ\u00e0 segrete, si oppone con forte petto all\u2019esorbitanza dei loro conati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E volesse il Cielo, che universalmente dai frutti si giudicasse la radice, e dai mali che ci minacciano, dai pericoli che ci sovrastano si riconoscesse il mal seme! Si ha da fare con un nemico astuto e fraudolento che, blandendo popoli e monarchi, con lusinghiere promesse e con fini adulazioni entrambi ingann\u00f2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insinuandosi sotto specie di amicizia nel cuore dei Principi, i Frammassoni mirarono ad avere in essi complici ed aiuti potenti per opprimere il Cristianesimo; e a fine di mettere nei loro fianchi sproni pi\u00f9 acuti, si diedero a calunniare ostinatamente la Chiesa come nemica del potere e delle prerogative reali. Divenuti con tali arti baldanzosi e sicuri, acquistarono influenza grande nel governo degli Stati, risoluti per altro di crollare le fondamenta dei troni, e di perseguitare, calunniare, discacciare chi tra\u2019 sovrani si mostrasse restio a governare a modo loro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con arti simili adulando il popolo, lo trassero in inganno. Gridando a piena bocca libert\u00e0 e prosperit\u00e0 pubblica; facendo credere alle moltitudini che dell\u2019iniqua servit\u00f9 e miseria, in cui gemevano, tutta della Chiesa e dei sovrani era la colpa, sobillarono il popolo, e lui smanioso di novit\u00e0 aizzarono ai danni dell\u2019uno e dell\u2019altro potere. Vero \u00e8 bens\u00ec che dei vantaggi sperati maggiore \u00e8 l\u2019aspettazione che la realt\u00e0: anzi oppressa pi\u00f9 che mai la povera plebe vedesi nelle miserie sue mancare gran parte di quei conforti, che nella societ\u00e0 cristianamente costituita avrebbe potuto facilmente e copiosamente trovare. Ma di tutti i superbi, che si ribellano all\u2019ordine stabilito dalla provvidenza divina, questo \u00e8 il consueto castigo, che donde sconsigliatamente promettevansi fortuna prospera e tutta a seconda dei loro desideri, trovino ivi appunto oppressione e miseria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quanto alla Chiesa, se comanda di ubbidire innanzi tutto a Dio supremo Signore di ogni cosa, sarebbe ingiuriosa calunnia crederla perci\u00f2 nemica del potere de\u2019 Principi, od usurpatrice dei loro diritti. Vuole anzi essa, che quanto \u00e8 dovuto alla potest\u00e0 civile, lesi renda per dovere di coscienza. Il riconoscere poi da Dio, com\u2019essa fa, il diritto di comandare, aggiunge al potere politico dignit\u00e0 grande, e giova molto a conciliargli il rispetto e l\u2019amore dei sudditi. Amica della pace, autrice della concordia, tutti con affetto materno abbraccia la Chiesa; e intenta unicamente a far bene agli uomini, insegna doversi alla giustizia unir la clemenza, al comando l\u2019equit\u00e0, alle leggi la moderazione; rispettare ogni diritto, mantenere l\u2019ordine e la tranquillit\u00e0 pubblica, sollevare al possibile privatamente e pubblicamente le indigenze degl\u2019infelici. \u201c<em>Ma<\/em> &#8211; per usare le parole di Sant\u2019Agostino &#8211; <em>credono o vogliono far credere che non torna utile alla societ\u00e0 la dottrina del Vangelo, perch\u00e9 vogliono che lo Stato posi non sul fondamento stabile delle virt\u00f9, ma sull\u2019impunit\u00e0 dei vivi<\/em>\u201d (<em>Epist. CXXXVII, al. III, ad Volusianum <\/em>c. v, n. 20). Per le quali cose opera troppo pi\u00f9 conforme al senno civile e necessaria al comune benessere sarebbe, che Principi e popoli, in cambio di allearsi coi Frammassoni a danno della Chiesa, si unissero alla Chiesa per respingere gli assalti dei Frammassoni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In ogni modo, alla vista d\u2019un male s\u00ec grave e gi\u00e0 troppo diffuso, \u00e8 debito Nostro, Venerabili Fratelli, applicar l\u2019animo a cercarne i rimedi. E poich\u00e9 sappiamo che nella virt\u00f9 della religione divina, tanto pi\u00f9 odiata dai Massoni, quanto pi\u00f9 temuta, consiste la migliore e pi\u00f9 salda speranza di rimedio efficace, a questa virt\u00f9 sommamente salutare crediamo che prima di tutto sia da ricorrere contro il comune nemico. <strong>Tutte queste cose pertanto, che i Romani Pontefici Nostri Antecessori decretarono per attraversare i disegni e render vani gli sforzi della setta Massonica; tutte quelle che sancirono per allontanare o ritrarre i fedeli da cos\u00ec fatte societ\u00e0; tutte e singole Noi con l\u2019Autorit\u00e0 Nostra Apostolica le ratifichiamo e confermiamo. <\/strong>E qui confidando moltissimo nel buon volere dei fedeli, preghiamo e scongiuriamo ciascuno di loro per quanto su questo proposito fu prescritto dall\u2019Apostolica Sede. Preghiamo poi e supplichiamo voi, Venerabili Fratelli, che cooperiate con Noi ad estirpare questo rio veleno, che largamente serpeggia in seno agli Stati. A voi tocca difendere la gloria di Dio e la salvezza delle anime; tenendo, nel combattimento, questi due fini davanti agli occhi, non vi mancher\u00e0 coraggio n\u00e9 fortezza. Il giudicare quali sieno i pi\u00f9 efficaci mezzi da superare gli ostacoli \u00e8 cosa che spetta alla prudenza vostra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pur nondimeno trovando Noi conveniente al Nostro ministero l\u2019additarvi alcuni dei mezzi pi\u00f9 opportuni, la prima cosa da farsi si \u00e8 togliere alla setta Massonica le mentite sembianze, e renderle le sue proprie, ammaestrando con la voce, ed eziandio con Lettere Pastorali, i popoli, quali siano di tali societ\u00e0 gli artifizi per blandire ed allettare; quali la perversit\u00e0 delle dottrine e la disonest\u00e0 delle opere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Conforme dichiararono pi\u00f9 volte i Nostri Predecessori, chiunque ha cara quanto deve la professione cattolica e la propria salute, non si lusinghi mai di poter senza colpa iscriversi, per qualsivoglia ragione, alla setta Massonica. Niuno si lasci illudere alla simulata onest\u00e0; imperocch\u00e9 pu\u00f2 ben parere a taluno che i Massoni nulla impongano di apertamente contrario alla fede e alla morale: ma essendo essenzialmente malvagio lo scopo e la natura di tali s\u00e8tte, non pu\u00f2 essere lecito di darvi il nome, n\u00e9 di aiutarle in qualsivoglia maniera. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 necessario in secondo luogo con assidui discorsi ed esortazioni mettere nel popolo l\u2019amore e lo zelo dell\u2019istruzione religiosa: e a tal fine molto raccomandiamo, che con ragionamenti opportuni a voce e in iscritto si spieghino i principi fondamentali di quelle santissime verit\u00e0, nelle quali consiste la cristiana sapienza. Scopo di ci\u00f2 \u00e8 guarire con l\u2019istruzione le menti, e premunirle contro le molteplici forme degli errori, e i vari allettamenti dei vizi, massime in questa gran licenza di scrivere ed insaziabile brama di imparare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Opera faticosa di certo: nella quale tuttavia partecipe e compagno delle fatiche vostre avrete specialmente il clero, se in grazia del vostro zelo sar\u00e0 ben disciplinato e istruito. Ma causa cos\u00ec bella e di tanta importanza richiede altres\u00ec l\u2019industria cooperatrice di quei laici, che all\u2019amore della religione e della patria congiungono probit\u00e0 e dottrina. Con le forze unite di questi due ordini procurate, Venerabili Fratelli, che gli uomini conoscano intimamente ed abbiano cara la Chiesa; perch\u00e9 quanto pi\u00f9 crescer\u00e0 in essi la conoscenza e l\u2019amore di lei, tanto maggiormente saranno aborrite e schivate le societ\u00e0 segrete. Egli \u00e8 per questo che, giovandoCi della presente occasione, torniamo non senza ragione a ricordare la opportunit\u00e0 inculcata altra volta, di promuovere caldamente e proteggere il Terz\u2019Ordine di San Francesco, di cui recentemente con prudente condiscendenza mitigammo la regola. Imperocch\u00e9, secondo lo spirito della sua istituzione, esso non mira ad altro, che a trarre gli uomini all\u2019imitazione di Ges\u00f9 Cristo, all\u2019amore della Chiesa, alla pratica di tutte le cristiane virt\u00f9: e per\u00f2 torner\u00e0 efficacissimo a spegnere il contagio delle s\u00e8tte malvagie. Cresca dunque di giorno in giorno questo santo sodalizio, da cui, tra molti altri, pu\u00f2 anche sperarsi questo prezioso frutto, di ricondurre gli animi alla libert\u00e0, alla fraternit\u00e0, alla uguaglianza: non quali va sognando assurdamente la s\u00e8tta Massonica, ma quali Ges\u00f9 Cristo rec\u00f2 al mondo e Francesco nel mondo ravviv\u00f2. La libert\u00e0 diciamo <em>dei Figli di Dio<\/em>, che affranca dal servaggio di Satana e dalle passioni, tiranni pessimi: la fraternit\u00e0, che da Dio prende origine, Creatore e Padre di tutti: l\u2019uguaglianza che, fondata sulla giustizia e carit\u00e0, non distrugge tra gli uomini tutte le differenze, ma dalla variet\u00e0 della vita, degli offici, delle inclinazioni forma quell\u2019accordo e quasi armonia, voluta da natura a utilit\u00e0 e dignit\u00e0 del civile consorzio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In terzo luogo esiste un\u2019istituzione, attuata sapientemente dai nostri maggiori, e poi coll\u2019andar del tempo dimessa, la quale pu\u00f2 servire ai di nostri come di modello e di forma a qualcosa di simile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Intendiamo parlare dei Collegi e Corpi di arti e mestieri, destinati, sotto la guida della religione, a tutela degl\u2019interessi e dei costumi. I quali Collegi, se per lungo uso ed esperienza riuscirono di gran vantaggio ai nostri padri, torneranno molto pi\u00f9 vantaggiosi all\u2019et\u00e0 nostra, perch\u00e9 opportunissimi a fiaccare la potenza delle s\u00e8tte. I poveri operai, oltre ad essere per la stessa condizione loro degnissimi sopra tutti di carit\u00e0 e di sollievo, sono in modo particolare esposti alle seduzioni dei fraudolenti e raggiratori. Vanno perci\u00f2 aiutati con la massima generosit\u00e0, e invitati alle societ\u00e0 buone, affinch\u00e9 non si lascino trascinare nelle malvagie. Per questo motivo Ci sarebbe assai caro che, adattate ai tempi, risorgessero per tutto sotto gli auspici e il patrocinato dei Vescovi a salute del popolo siffatte aggregazioni. E Ci \u00e8 di grandissimo conforto il vederle fondate gi\u00e0 in molti luoghi insieme coi patronati cattolici: due istituzioni, che mirano a giovare la classe onesta dei proletari, a soccorrere e proteggere le loro famiglie, i loro figli, e a mantenere in essi con l\u2019integrit\u00e0 dei costumi l\u2019amore della piet\u00e0, e la conoscenza della religione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E qui non possiamo passare sotto silenzio la Societ\u00e0 di San Vincenzo de\u2019 Paoli, insigne per lo spettacolo e l\u2019esempio che porge, e si altamente benemerita della povera plebe. Le opere e le intenzioni di cotesta societ\u00e0 sono ben note: essa \u00e8 tutta in sovvenire i bisognosi e i tribolati, prevenendoli amorosamente, e ci\u00f2 con mirabile sagacia, e con quella modestia, che quanto meno vuol comparire, tanto \u00e8 pi\u00f9 opportuna all\u2019esercizio della carit\u00e0 e al sollevamento delle umane miserie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In quarto luogo, a conseguir pi\u00f9 facilmente l\u2019intento, alla fede e vigilanza vostra raccomandiamo caldissimamente la giovent\u00f9, speranza dell\u2019umano consorzio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella buona educazione di essa ponete grandissima parte delle vostre cure, e non vi date mai a credere di aver vigilato e fatto abbastanza, pel tener lontana l\u2019et\u00e0 giovinetta da quelle scuole e da quei maestri donde sia da temere l\u2019alito pestifero delle s\u00e8tte. Fate che i genitori, i direttori spirituali, i parroci, nell\u2019insegnare la dottrina cristiana, non si stanchino di ammonire opportunamente i figli e gli alunni intorno alla rea natura di tali s\u00e8tte, anche perch\u00e9 imparino per tempo le varie e subdole arti, solite usarsi dai propagatori di quelle per irretire la gente. Anzi quei che apparecchiano i giovinetti alla prima comunione faranno benissimo, se gl\u2019indurranno a proporre e promettere di non ascriversi, senza saputa dei propri genitori ovvero senza consiglio del parroco o del confessore, a societ\u00e0 alcuna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma ben comprendiamo, che le comuni nostre fatiche non sarebbero sufficienti a svellere questa perniciosa semenza dal campo del Signore, se il Celeste padrone della vigna non ci sar\u00e0 largo a tale effetto del suo generoso soccorso. Convien dunque implorarne il potente aiuto con fervore veemente ed ansioso, pari alla gravit\u00e0 del pericolo e alla grandezza del bisogno. Inorgoglita dei prosperi successi, la Massoneria insolentisce, e pare non voglia pi\u00f9 metter limiti alla sua pertinacia. Per un\u2019iniqua lega ed un\u2019occulta unit\u00e0 di propositi da per tutto i seguaci suoi congiunti insieme, si d\u00e0nno scambievolmente la mano e l\u2019uno rinfocola l\u2019altro a pi\u00f9 osare nel male. Assalto s\u00ec gagliardo vuole non men gagliarda difesa: vogliam dire che tutti i buoni debbono collegarsi in una vastissima societ\u00e0 di azione e di preghiera. Due cose pertanto dimandiamo da loro; da una parte, che unanimi, a schiere serrate, a pi\u00e8 fermo resistano all\u2019impeto ognora crescente, delle s\u00e8tte; dall\u2019altra, che sollevando con molti gemiti le mani supplichevoli a Dio, implorino a grande istanza, che il Cristianesimo prosperi e cresca vigoroso; che riabbia la Chiesa la necessaria libert\u00e0; che i traviati ritornino a salute; che gli errori alla verit\u00e0, i vizi faccian luogo alla virt\u00f9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Invochiamo a tal fine l\u2019aiuto e la mediazione di Maria Vergine Madre di Dio, affinch\u00e9 contro l\u2019empie s\u00e8tte, in cui si vedono chiaramente rivivere l\u2019orgoglio contumace, la perfidia indomita, la simulatrice astuzia di Satana, dimostri la potenza sua, essa che trionf\u00f2 di lui sin dal suo primo concepimento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Preghiamo altres\u00ec San Michele, principe dell\u2019angelica milizia, debellatore del nemico infernale; San Giuseppe, sposo della Vergine Santissima, Celeste e salutare patrono della cattolica Chiesa; i grandi Apostoli Pietro e Paolo, propagatori e difensori invitti della fede cristiana. Per il patrocinio di essi e per la perseveranza delle comuni preghiere confidiamo, che Iddio si degner\u00e0 di sovvenire pietosamente ai bisogni della umana societ\u00e0, minacciata da tanti pericoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A pegno poi delle grazie Celesti e della benevolenza Nostra impartiamo con grande affetto a voi, Venerabili Fratelli, al clero e a tutto il popolo commesso alle vostre cure l\u2019Apostolica Benedizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 20 Aprile 1884, anno VII del Nostro Pontificato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima parte di questa breve dissertazione, si \u00e8 tentato di dare espressione ai diversi aspetti della morale iniziatica, cercandovi i presupposti di una presunta irriverenza spirituale. Ma con lo scorrere degli argomenti, l\u2019unico eccesso imputabile al massone \u00e8, talvolta, quello di voler trattenere ogni tema nei limiti del positivismo speculativo. Morale iniziatica o apostasia: tesi ed antitesi sulla Libera Muratoria \/\u00a0Parte II di Athos A. 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