{"id":627,"date":"2019-11-22T15:35:25","date_gmt":"2019-11-22T14:35:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=627"},"modified":"2023-10-10T19:47:12","modified_gmt":"2023-10-10T17:47:12","slug":"del-triangolo-pitagorico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=627","title":{"rendered":"Del Triangolo Pitagorico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La Teo-Filosofia procede su linee pi\u00f9 vaste. Dall\u2019origine degli eoni i misteri della Natura furono rappresentati con figure geometriche e simboli dai discepoli di quelli stessi \u201cUomini Celesti\u201d ora invisibili. Le chiavi, inoltre, si trasmettevano da una generazione all\u2019altra di \u201cSaggi\u201d. Cos\u00ec alcuni di quei simboli passarono dall\u2019Oriente all\u2019Occidente, perch\u00e9 furono portati in Occidente da Pitagora, che non fu l\u2019inventore del suo famoso \u201cTriangolo\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Del Triangolo Pitagorico<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\"><em>prodotto per Esonet.it <\/em><\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20155'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/teosofia_logo.jpg\" width=\"135\" height=\"155\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/teosofia_logo.jpg\" width=\"135\" height=\"155\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Estratti dalla <strong><em>Dottrina Segreta<\/em><\/strong> di H. P. Blavatsky<\/p>\n<p>La Teo-Filosofia procede su linee pi\u00f9 vaste. Dall\u2019origine degli eoni &#8211; nel tempo e nello spazio della nostra Ronda e sul nostro Globo &#8211; i misteri della Natura (almeno quelli che le nostre Razze possono conoscere) furono rappresentati con figure geometriche e simboli dai discepoli di quelli stessi \u201cUomini Celesti\u201d ora invisibili. Le chiavi, inoltre, si trasmettevano da una generazione all\u2019altra di \u201cSaggi\u201d. Cos\u00ec alcuni di quei simboli passarono dall\u2019Oriente all\u2019Occidente, perch\u00e9 furono portati in Occidente da Pitagora, che non fu l\u2019inventore del suo famoso \u201cTriangolo\u201d. Questa figura \u00e8, insieme al quadrato ed al cerchio, una descrizione dell\u2019ordine dell\u2019evoluzione dell\u2019Universo, sia spirituale e psichico che fisico, pi\u00f9 eloquente e pi\u00f9 scientifica di interi volumi di Cosmogonie descrittive e di \u201cGenesi\u201d rivelate.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20365%20217'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/Zen_calligraphy.jpg\" width=\"365\" height=\"217\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/Zen_calligraphy.jpg\" width=\"365\" height=\"217\" \/><\/noscript><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"79%\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I dieci punti inscritti in quel \u201cTriangolo Pitagorico\u201d valgono tutte le teogonie e le angelologie che siano mai uscite da un cervello teologico. Poich\u00e9 chi sa interpretare questi diciassette punti (i sette punti in pi\u00f9 sono quelli matematici occulti) nel modo giusto e nell\u2019ordine indicato, trover\u00e0 in essi la serie ininterrotta delle genealogie, dal primo Uomo Celeste al primo Uomo Terrestre. E, insieme all\u2019ordine degli Esseri, essi rivelano anche l\u2019ordine secondo cui si sono evoluti il Cosmo, la nostra Terra e gli Elementi primordiali da cui essa fu generata. Siccome la Terra ebbe origine negli stessi \u201cAbissi\u201d invisibili e nella Matrice della stessa \u201cMadre\u201d dei globi che le sono compagni, colui che s\u2019impadronisce dei misteri della nostra Terra s\u2019impadronir\u00e0 anche di quelli di tutte le altre terre.<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"21%\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20110%20105'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/HPBsecret_instruction5.gif\" width=\"110\" height=\"105\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/HPBsecret_instruction5.gif\" width=\"110\" height=\"105\" \/><\/noscript><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Qualunque cosa abbiano da obiettare l\u2019ignoranza, l\u2019orgoglio o il fanatismo, si pu\u00f2 dimostrare che la Cosmologia Esoterica \u00e8 legata inseparabilmente tanto alla Filosofia che alla Scienza moderna. Gli D\u00e8i e le Monadi degli antichi &#8211; da Pitagora a Leibnitz &#8211; e gli Atomi delle scuole materialistiche attuali (che li hanno presi a prestito dalle teorie degli antichi atomisti greci) non sono che un\u2019unit\u00e0 composta, o un\u2019unit\u00e0 graduata, come lo \u00e8 la struttura umana, che comincia con il corpo e finisce con lo spirito. Nelle Scienze Occulte possono essere studiati separatamente, ma non si potr\u00e0 mai penetrarli senza osservarli nelle loro correlazioni mutue durante il ciclo della loro vita, e come un\u2019Unit\u00e0 Universale durante i Pralaya. La Pluche dimostra sincerit\u00e0, ma ci d\u00e0 una cattiva idea delle sue capacit\u00e0 filosofiche, quando espone le sue vedute personali sulla Monade o sul punto matematico. Egli dice:<\/p>\n<p>\u201cUn punto basta a mettere in convulsione tutte le scuole del mondo. Ma che bisogno ha l\u2019uomo di conoscere quel punto, dato che la creazione di un essere cos\u00ec piccolo \u00e8 al di l\u00e0 del suo potere? <em>A fortiori, <\/em>la filosofia va contro ogni probabilit\u00e0, quando da quel punto che assorbe e sconcerta tutte le sue meditazioni, pretende di passare alla generazione del mondo.\u201d<\/p>\n<p>Tuttavia la filosofia non avrebbe mai potuto formarsi la concezione di una Divinit\u00e0 logica, universale e assoluta, se non avesse avuto nel Cerchio un Punto Matematico su cui basare le sue speculazioni. Soltanto il Punto manifestato, che per i nostri sensi si \u00e8 perduto, dopo la sua apparizione pre-genetica, nell\u2019infinito e nell\u2019inconoscibile del Cerchio, rende possibile una riconciliazione fra la filosofia e la Teologia &#8211; a condizione che quest\u2019ultima abbandoni i suoi dogmi rozzamente materialistici. Poich\u00e9 ha respinto cos\u00ec scioccamente la Monade di Pitagora e le figure geometriche, la Teologia cristiana ha prodotto il suo Dio auto-creatosi, umano e personale, il Capo mostruoso da cui scaturiscono le due correnti dei dogmi della Salvazione e della Dannazione. Questo \u00e8 cos\u00ec vero, che persino quegli ecclesiastici che sono Massoni, e che vorrebbero essere filosofi, nelle loro interpretazioni arbitrarie hanno attribuito agli antichi saggi la bizzarra idea che:<\/p>\n<p>La monade rappresentasse [per loro] il trono della Divinit\u00e0 Onnipotente, posta al centro dell\u2019Empireo per indicare T.G.A.O.T.U. [leggi \u201cil grande Architetto dell\u2019Universo\u201d] (<em>Pythagorean Triangle, <\/em>del Rev. G. Oliver, p. 56).<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una curiosa spiegazione, pi\u00f9 massonica che strettamente pitagorica. Inoltre l\u2019Ideogramma iscritto in un Cerchio, o il Triangolo equilatero, non ha mai significato \u201cla spiegazione dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019Essenza divina\u201d; poich\u00e9 questa era rappresentata dal piano del Cerchio senza limiti. Ci\u00f2 che il Triangolo significava realmente era la Natura coeguale una e trina della prima Sostanza differenziata, o la consustanzialit\u00e0 dello Spirito (manifestato), della Materia e dell\u2019Universo &#8211; il loro \u201cFiglio\u201d &#8211; che procede dal Punto, il vero Logos Esoterico o la Monade Pitagorica. Infatti in greco Monas significa \u201cUnit\u00e0\u201d nel suo senso originale. Quelli che non sono capaci di afferrare la differenza che passa tra la Monade &#8211; l\u2019Unit\u00e0 Universale &#8211; e le Monadi o l\u2019Unit\u00e0 manifestata, come anche quella che intercorre fra il Logos eternamente celato e quello rivelato, o Verbo, non dovrebbero immischiarsi di filosofia, e tralasciare le scienze esoteriche. Non c\u2019\u00e8 bisogno di rammentare al lettore erudito la tesi sostenuta da Kant per dimostrare la sua seconda antinomia [Vedi la <em>Critica della Ragion Pura <\/em>di Kant, nella traduzione di Barni, II, 54 (ed. or.)].<\/p>\n<p>Coloro che l\u2019hanno letta e compresa, vedranno chiaramente la linea di demarcazione che noi tracciamo fra l\u2019Universo <em>assolutamente ideale <\/em>e il Cosmo invisibile, anche se manifestato. N\u00e9 la filosofia esoterica, n\u00e9 Kant, per non parlare di Leibnitz, avrebbero mai ammesso che l\u2019estensione possa esser composta di parti semplici o non estese. Ma i filosofi-teologi non lo capiranno mai. Il Cerchio e il Punto \u2013 quest\u2019ultimo si ritira nel primo e si fonde con esso \u2013 dopo avere emanato i primi tre Punti ed averli congiunti con delle linee, formando cos\u00ec la prima base <em>noumenica <\/em>del Secondo Triangolo nel Mondo Manifestato, sono sempre stati un ostacolo insuperabile ai voli teologici negli empirei dogmatici. Basandosi sull\u2019autorit\u00e0 di questo simbolo arcaico, un Dio maschio e personale, creatore e padre di tutte le cose, diventa un\u2019emanazione di terz\u2019ordine, la Sephira, che, nell\u2019Albero della Vita cabalistico, occupa il quarto posto nella successione, alla sinistra di Ain Soph. Quindi la Monade \u00e8 abbassata al rango di veicolo, un \u201cTrono\u201d!<\/p>\n<p>La Monade &#8211; che non \u00e8 altro che l\u2019emanazione e il riflesso del Punto, o del Logos, nel Mondo fenomenico &#8211; quando \u00e8 all\u2019apice del Triangolo equilatero manifestato diviene il \u201cPadre\u201d. Il lato sinistro o la linea sinistra \u00e8 la Diade, la \u201cMadre\u201d, considerata come il princ\u00ecpio malvagio, che fa opposizione (Plutarco, <em>De placitis Philosophorum)<\/em>; il lato destro rappresenta il \u201cFiglio\u201d, \u201clo sposo di sua madre\u201d in <em>ogni <\/em>Cosmogonia, ed \u00e8 una sola cosa con il vertice: la base \u00e8 il piano universale della natura produttiva, che unisce nel piano fenomenico il Padre, la Madre e il Figlio, come questi sono unificati al vertice, nel mondo supersensorio.*<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Nelle Chiese Greca e Latina \u2014 che considerano il matrimonio come un sacramento \u2014 il prete che officia durante la cerimonia rappresenta il vertice del triangolo; la sposa il suo lato sinistro femminile, lo sposo il lato destro, e la base \u00e8 rappresentata dalla serie dei testimoni, delle damigelle d\u2019onore e degli uomini pi\u00f9 importanti. Ma dietro il prete si trova il Santo dei Santi con il suo contenuto misterioso e il suo significato simbolico, dentro il quale nessuno pu\u00f2 penetrare se non i preti consacrati. Nei primi tempi del cristianesimo la cerimonia del matrimonio era un mistero ed un vero e proprio simbolo. Ora invece anche le chiese hanno perduto il vero significato di questo simbolismo.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>In seguito a trasmutazione mistica essi divennero il Quaternario: il Triangolo divent\u00f2 la Tetraktis. Questa applicazione trascendente della Geometria alla Teogonia cosmica e divina &#8211; l\u2019Alfa e l\u2019Omega della concezione mistica &#8211; dopo Pitagora fu rimpiccolita da Aristotele. Tralasciando il Punto ed il Cerchio, e non facendo alcun conto del vertice, egli impover\u00ec il valore metafisico dell\u2019idea, e ridusse cos\u00ec la dottrina della grandezza a una semplice Triade: la <em>linea, <\/em>la <em>superficie, <\/em>ed il <em>corpo. <\/em>I suoi eredi moderni, che giocano all\u2019idealismo, hanno interpretato queste tre figure geometriche come Spazio, Forza e Materia, &#8211; \u201cle potenze di un\u2019unit\u00e0 operante\u201d. La scienza materialista, che vede soltanto la base del Triangolo <em>manifestato <\/em>il piano della Materia &#8211; la traduce praticamente con (Padre)-<em>materia, <\/em>(Madre)-<em>materia, <\/em>e (Figlio)- <em>materia, <\/em>e teoricamente con Materia, Forza e Correlazione. Ma per il fisico comune, come nota un cabalista:<\/p>\n<p><em>\u201cSpazio, Forza e Materia hanno lo stesso valore che hanno i segni algebrici per un matematico, cio\u00e8 sono dei simboli puramente convenzionali; oppure la Forza come Forza, e la Materia come Materia, sono assolutamente inconoscibili, come il cosiddetto spazio vuoto in cui si suppone che essi agiscano<\/em>. (<em>New Aspects of Life and Religion<\/em>, di Henry Pratt, p. 7. Ed. 1886.)<\/p>\n<p>I simboli rappresentano delle astrazioni, e su queste:<\/p>\n<p><em>il fisico basa delle ipotesi ragionate sull\u2019origine delle cose&#8230; sente il bisogno di tre cose in ci\u00f2 che egli chiama la creazione: un luogo in cui creare; un mezzo con cui creare; un materiale da cui creare. E nel dare un\u2019espressione logica a questa ipotesi per mezzo dei termini Spazio, Forza e Materia, crede di aver provato l\u2019esistenza di ci\u00f2 che rappresenta ognuno di essi, nel concetto che egli se n\u2019\u00e8 fatto. (<\/em> Ib. pp. 7, 8.)<\/p>\n<p>Il fisico che considera lo Spazio puramente come una rappresentazione della nostra mente, o come un\u2019estensione che non ha alcun rapporto con le cose che esso contiene e che Locke, ad esempio, definiva incapace di alcuna resistenza e di alcun movimento; il paradossale materialista, che pretende vi sia il <em>vuoto <\/em>dove egli non pu\u00f2 vedere della Materia, respingerebbe con il massimo disprezzo l\u2019idea che lo Spazio sia \u201cun\u2019Entit\u00e0 vivente sostanziale, sebbene [apparentemente e assolutamente] inconoscibile\u201d. (Ib<em>. <\/em>p. 9.)<\/p>\n<p>Tuttavia questo \u00e8 ci\u00f2 che insegnano i cabalisti, ed anche la filosofia arcaica. Lo Spazio \u00e8 il mondo <em>reale, <\/em>mentre il nostro \u00e8 un mondo artificiale. \u00c8 l\u2019Unit\u00e0 Unica in tutta la sua infinit\u00e0, nei suoi abissi senza fondo come sulla sua superficie illusoria, una superficie tempestata di innumerevoli universi fenomenici, di sistemi e di mondi simili a miraggi. Ci\u00f2 nondimeno, per l\u2019occultista orientale, che in fondo \u00e8 un idealista oggettivo, nel mondo <em>reale, <\/em>che \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di forze, c\u2019\u00e8 \u201cun congiungimento di tutta la Materia nel Plenum\u201d, come avrebbe detto Leibnitz. Questo \u00e8 simboleggiato nel Triangolo Pitagorico. Esso consiste in Dieci Punti inscritti in forma di piramide (dall\u2019uno al quattro) entro i suoi tre lati, e simbolizza l\u2019Universo nella famosa Decade Pitagorica. Il Punto che sta da solo in alto \u00e8 una Monade, e rappresenta un Punto-Unit\u00e0, che \u00e8 l\u2019<em>Unit\u00e0 <\/em>da cui tutto procede. Tutto \u00e8 della stessa sua essenza. Mentre i Dieci Punti dentro il Triangolo equilatero rappresentano il mondo fenomenico, i tre lati che racchiudono la piramide di punti sono le barriere della Materia o della Sostanza <em>noumenica, <\/em>che la separano dal mondo del pensiero.<\/p>\n<p>Pitagora pensava che un punto corrispondesse in proporzione all\u2019unit\u00e0; una linea al 2; una superficie al 3; un solido al 4; e definiva un punto come una monade che occupasse una posizione e fosse il princ\u00ecpio di tutte le cose; una linea corrispondeva, secondo lui, alla dualit\u00e0, perch\u00e9 era stata prodotta dal primo movimento della natura indivisibile, e formava il congiungimento fra due punti. Una superficie era comparata al numero tre perch\u00e9 \u00e8 la prima di tutte le cause che si trovano nelle figure; poich\u00e9 un cerchio, che \u00e8 la principale di tutte le figure rotonde, comprende una triade, costituita dal centro, dallo spazio e dalla circonferenza. Ma un triangolo, che \u00e8 la prima di tutte le figure rettilinee, \u00e8 incluso in un ternario, e riceve la sua forma conformemente a quel numero; e secondo i pitagorici fu l\u2019autore di tutte le cose sublunari. I quattro punti che si trovano alla base del triangolo pitagorico corrispondono a un solido o a un cubo, che combina in s\u00e9 i principi di lunghezza, larghezza e densit\u00e0, poich\u00e9 nessun solido pu\u00f2 avere meno di quattro punti estremi che lo delimitano. (<em>Pythagorean Triangle, <\/em>del Rev. G. Oliver, pp. 18, 19.)<\/p>\n<p>Si crede che \u201cla mente umana non pu\u00f2 concepire un\u2019unit\u00e0 indivisibile senza annullare l\u2019idea con il suo soggetto\u201d. Questo \u00e8 un errore, come hanno dimostrato i Pitagorici, e prima di loro un certo numero di Veggenti, sebbene ci sia bisogno di uno speciale addestramento per capire questo concetto, e sebbene una mente profana possa appena arrivarci. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa che si chiama Meta-matematica e Meta-geometria. Anche la matematica pura e semplice procede dall\u2019universale al particolare, dal punto matematico indivisibile alle figure solide. Questo insegnamento ebbe origine in India, e fu portato in Europa da Pitagora, che, gettando un velo sul Cerchio e sul Punto, &#8211; che nessun uomo di questa terra pu\u00f2 definire se non come astrazioni incomprensibili, &#8211; pose nella base del Triangolo l\u2019origine della Materia cosmica differenziata. Cos\u00ec questo divenne la principale delle figure geometriche. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Teo-Filosofia procede su linee pi\u00f9 vaste. Dall\u2019origine degli eoni i misteri della Natura furono rappresentati con figure geometriche e simboli dai discepoli di quelli stessi \u201cUomini Celesti\u201d ora invisibili. Le chiavi, inoltre, si trasmettevano da una generazione all\u2019altra di \u201cSaggi\u201d. Cos\u00ec alcuni di quei simboli passarono dall\u2019Oriente all\u2019Occidente, perch\u00e9 furono portati in Occidente da Pitagora, che non fu l\u2019inventore del suo famoso \u201cTriangolo\u201d. 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