{"id":639,"date":"2018-06-26T18:49:26","date_gmt":"2018-06-26T16:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=639"},"modified":"2023-10-16T18:26:12","modified_gmt":"2023-10-16T16:26:12","slug":"esoterismo-della-parola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=639","title":{"rendered":"Esoterismo della parola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Per comprendere il potere effettivo della parola, bisogna partire dall\u2019assunto che la parola non \u00e8 solo la materializzazione di un\u2019Idea, ma \u00e8 soprattutto suono. E che entrambi gli aspetti vanno considerati.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Esoterismo della parola<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Comincerei col fare una prima considerazione. <em>Esaminare la <strong>Regola del Silenzio<\/strong> come un concetto a s\u00e9 stante<\/em>, <em>sarebbe sbagliato e fuorviante<\/em>. Ossia, un tipico<em> procedere exoterico<\/em><em>.<\/em><br \/>\nInvece, <em>come sempre avviene in ambito iniziatico<\/em>, anche questo Precetto va preso come una parte di un <em>paradigma maggiore<\/em> e assai pi\u00f9 ampio. Che se venisse riconosciuto per intero, nel suo complesso porterebbe a conclusioni assai diverse da quelle che scaturiscono dalla sua semplice \u201csingolarit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come ogni altra idea iniziatica, anche questo argomento si sviluppa su 4 livelli<\/strong>. E da questi \u201cdislivelli\u201d nasce la differenza tra <strong>exoterico<\/strong>, <strong>etico<\/strong>, <strong>esoterico<\/strong> ed <strong>iniziatico<\/strong>.<br \/>\nQuesti dislivelli, poi, si evidenziano nel \u201ccorpus\u201d di quelli che la Dottrina segreta chiama <strong>Misteri minori<\/strong> e <strong>Misteri maggiori<\/strong>.<br \/>\nCos\u00ec vedremo che, anche da un argomento dall\u2019apparenza semplice, come parrebbe quello del \u00ab<strong>dire o non dire<\/strong>\u00bb, se considerato da un\u2019angolazione del particolare, pu\u00f2 spaziare fino a raggiungere i confini del \u201csacro\u201d (<strong>sacrum facere<\/strong>). Perch\u00e9, ad esempio, la <strong>verbalizzazione di un\u2019idea archetipa<\/strong> (precipitazione psichica che avviene con l\u2019uso della parola), nella visione iniziatica corrisponde <strong>ad una incarnazione dell\u2019idea<\/strong>.<br \/>\nQuella d\u2019incarnare l\u2019Idea \u00e8 una delle prerogative esoteriche nell\u2019uso iniziatico della parola. Che, se venisse usata da chi conosce e sa mantenere il giusto rapporto tra <strong>il valore<\/strong> archetipo dell\u2019idea e <strong>la qualit\u00e0<\/strong> della parola che la trasmette (v. vibrazione e modulazione energetica), <strong>il Dire o non Dire<\/strong> diventa uno strumento assai potente a disposizione dell\u2019Iniziato.<br \/>\nE qui, naturalmente, non ci si riferisce alle rappresentazioni simboliche, ma a veri Iniziati.<\/p>\n<p>Dal teorema a cui abbiamo appena accennato, nasce il principio delle Parole di Potere.<br \/>\n<strong>La Parola di Potere e la Parola sacra<\/strong> vengono fatte <strong>ri-suonare<\/strong> per diversi scopi. Tra quelli sacri, ricordiamo quelli cerimoniali (v. teurgia e cerimoniale iniziatico), che <em>non abbiano origine popolare o mero carattere rappresentativo<\/em>.<br \/>\nPer comprendere il potere effettivo della parola, bisogna partire dall\u2019assunto che <strong>la parola non \u00e8 solo la materializzazione di un\u2019Idea, ma \u00e8 soprattutto suono<\/strong>. E che entrambi gli aspetti vanno considerati.<br \/>\nNel \u201ccomplemento suono\u201d (v. il termine <strong>modulare<\/strong>) della parola, va considerata l\u2019equazione di: <strong>emissione, pausa, emissione, silenzio<\/strong>. Ed anche se silenzio appare come \u201cbuon ultimo\u201d, non per questo andr\u00e0 valutato come un componente minore.<br \/>\nGli aspetti meno evidenti dell\u2019equazione sono i cicli-cadenze e ritmi, che compongono la <strong>struttura sonora<\/strong> (v. l\u2019articolo Figure Sonore) dell\u2019emissione.<br \/>\nI cicli-cadenze e ritmi del suono, e della parola, sono analoghi ai cicli-cadenze e ritmi che determinano il moto del <strong><em>Gran Libro di Natura<\/em><\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?tag=gran-libro-di-natura\">articolo<\/a>).<br \/>\nPoi emissione, pausa, emissione e silenzio, non sono solo una massima da utilizzare <strong>nell\u2019arte discorsiva<\/strong>, ma discendono direttamente dal principio <strong>dell\u2019Armonica sonora<\/strong> (Pitagora) di: tono-intervallo-tono (v. legge dell\u2019Ottava).<\/p>\n<p>No va dimenticato che il suono, e perci\u00f2 anche la parola, \u00e8 <strong>un aspetto dinamico tanto creativo che distruttivo<\/strong>. Mentre <strong>il Silenzio<\/strong> <strong>\u00e8 la sua terra<\/strong>. Che pu\u00f2 anche coprire e nascondere, ma \u00e8 solo l\u00ec, nel silenzio, che pu\u00f2 germinare (nascere) l\u2019idea inconscia o superconscia (spirituale), <strong>fino a realizzarsi in una dimensione tangibile anche dalla mente fisica<\/strong>.<br \/>\n<strong>E questo \u00e8 il vero segreto iniziatico<\/strong>.<br \/>\nCredo, quanto detto finora sia una presentazione sufficiente al tema trattato pi\u00f9 specificamente nel lavoro titolato: <strong><em>l\u2019Arte del Dire e del non Dire<\/em><\/strong> (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2205\">articolo<\/a>). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere il potere effettivo della parola, bisogna partire dall\u2019assunto che la parola non \u00e8 solo la materializzazione di un\u2019Idea, ma \u00e8 soprattutto suono. E che entrambi gli aspetti vanno considerati. Esoterismo della parola di Athos A. Altomonte Comincerei col fare una prima considerazione. Esaminare la Regola del Silenzio come un concetto a s\u00e9 stante, sarebbe sbagliato e fuorviante. Ossia, un tipico procedere exoterico. 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