{"id":640,"date":"2018-06-26T18:22:26","date_gmt":"2018-06-26T16:22:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=640"},"modified":"2023-11-04T11:18:44","modified_gmt":"2023-11-04T10:18:44","slug":"la-stele-dellinventario-di-giza-la-sindone-della-grande-piramide-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=640","title":{"rendered":"La Stele dell&#8217;Inventario di Giza la \u201csindone\u201d della Grande Piramide \/ 5"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=56\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Misteri dei Costruttori\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Costruttori1.jpg\" alt=\"Misteri dei Costruttori\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Misteri dei Costruttori\" src=\"images\/topics\/Costruttori1.jpg\" alt=\"Misteri dei Costruttori\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Come la Sacra Sindone, che tutti conoscono, \u00e8 il lenzuolo che reca l\u2019impronta del corpo martoriato di Ges\u00f9, deposto nella tomba dopo la sua crocifissione sul Golgota, cos\u00ec la pietra (che fa da \u201clenzuolo\u201d) della Stele reca l\u2019impronta geometrica della piramide di Cheope.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La Stele dell&#8217;Inventario di Giza la \u201csindone\u201d della Grande Piramide \/ 5<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Gaetano Barbella<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>16. I rotolatori del sole<\/h4>\n<p>16.1 Le pietre ermetiche del lago di Ma\u00e2t<\/p>\n<p>Come, pi\u00f9 di ogni altro modo, si rivela la divina Ma\u00e2t in relazione alla edificazione Grande Piramide? In tutto ci\u00f2 che finora \u00e8 stato esaminato in termini geometrici e particolarmente quando \u00e8 apparsa la stella a sei punte nel suo \u201clago della verit\u00e0\u201d, quello dell\u2019illustr. 35?<br \/>\nLa risposta ce la offre il disegno che ho fatto di questo \u201clago\u201d, sulle cui acque mercuriali \u00e8 come se galleggiassero tante pietre cubiche viste in assonometria isometrica. Ognuna di esse rivela il segno della stella suddetta, come si pu\u00f2 vedere.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20413px%20357px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/lago_verita2.jpg\" alt=\"Illustr. 39: Il lago della verit\u00e0 di Ma\u00e2t.\" width=\"413px\" height=\"357px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/lago_verita2.jpg\" alt=\"Illustr. 39: Il lago della verit\u00e0 di Ma\u00e2t.\" width=\"413px\" height=\"357px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Quando si stava erigendo la Grande Piramide furono disposte in altro modo, ma non si poteva fare diversamente, ogni pietra andava posta come si vede nell\u2019illustr. 41 e che io ho delimitato entro il rettagolo di Ma\u00e2t.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20328px%20394px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/scarabeo_sacro.jpg\" alt=\"Illustr. 40: Lo scarabeo sacro, mitologico Rotolatore del Sole. Reperto del Museo Egizio di Torino.\" width=\"328px\" height=\"394px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/scarabeo_sacro.jpg\" alt=\"Illustr. 40: Lo scarabeo sacro, mitologico Rotolatore del Sole. Reperto del Museo Egizio di Torino.\" width=\"328px\" height=\"394px\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"50%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20375px%20270px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/piramide_cheope.jpg\" alt=\"Illustr. 41: Particolare della Piramide di Cheope.\" width=\"375px\" height=\"270px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/piramide_cheope.jpg\" alt=\"Illustr. 41: Particolare della Piramide di Cheope.\" width=\"375px\" height=\"270px\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma la riflessione che ora sto imbastendo mi porta il pensiero al lavoro di tutti gli alchimisti, poich\u00e9 sappiamo che l\u2019Alchimia di Trismegisto \u00e8 nata in Egitto. La materia che essi devono lavorare \u00e8 proprio quella per portare a perfezione, pietra su pietra perch\u00e9 diventi come il \u201c<em>lago della verit\u00e0<\/em>\u201d dell\u2019illustr. 39, per ottenere poi l\u2019approvazione dei 42 Giudici di Ma\u00e2t.<\/p>\n<p>E se in effetti, le pietre cubiche non potevano essere rotolate nel cantiere edile allestito per erigere la Piramide di Cheope, per simulare il lavoro suggerito dallo scarabeo sacro, il Rotolatore del Sole (illustr. 40), tuttavia assumendo forme esagonali (come quelle del lago di Ma\u00e2t) allora la cosa \u00e8 concepibile. Ma \u00e8 un modo di dire poich\u00e9 si tratta di un lavoro di natura eterica la cui spiegazione \u00e8 stata gi\u00e0 esaminata nel capitolo 10 del <em>Fuoco di Ruot<\/em>a.<br \/>\nE vale ancora di pi\u00f9 ora, ci\u00f2 che ho gi\u00e0 detto sul <strong><em>Mare dei Filosofi<\/em><\/strong> di Fulcanelli in precedenza: \u00ab La <em>donna<\/em> adatta alla pietra e che con essa si deve unire \u00e8 quella fontana d\u2019acqua viva, la cui sorgente, totalmente celeste, che ha il suo centro in particolare nel sole e nella luna, produce questo chiaro e prezioso<em> ruscello dei Saggi<\/em>, che si versa nel <em>mare dei filosofi<\/em> che, a sua volta, circonda tutto il mondo. \u00bb. Quindi non senza ragione, questa divina <em>fontana<\/em>, \u00e8 chiamata da questo autore <em>femmina della pietra<\/em>; alcuni l\u2019hanno anche rappresentata sotto le spoglie d\u2019una <em>ninfa celeste<\/em>; alcuni altri le hanno dato il nome della casta <em>Diana<\/em>, la cui purezza e verginit\u00e0 non \u00e8 macchiata dal legame spirituale che l&#8217;unisce alla pietra. Ed \u00e8 in questo ideale bacile che si raccoglie, la virt\u00f9, posseduta dal <em>mercurio o luna dei saggi<\/em>, capace di captare, a mano a mano che viene prodotta durante l\u2019<em>immersione<\/em> o il <em>bagno del re<\/em>, la tintura che questi abbandona e che la madre conserver\u00e0 nel suo seno per il tempo richiesto. Si tratta del <em>Graal<\/em>, che contiene il <em>vino<\/em> eucaristico, liquore di fuoco spirituale, liquore vegetativo, vivente e vivificante introdotto nelle cose materiali. E si capisce anche ora il senso del <u>tempo richiesto<\/u>, il cui scadere \u00e8 dettato dall\u2019apparizione della stella esagramma. Ma a questo punto si chiariscono molte cose in merito ai colori dei 14 Giudici di Maat del papiro dell\u2019illustr. 32 e per la fase progressa dei 42 Giudici di Ma\u00e2t del papiro dell\u2019illustr. 37. In entrambi i casi i colori sono il verde, il rosso e il bianco che non si distinguono bene nel secondo papiro che \u00e8 di Enfankh, mentre il primo \u00e8 di Hunefer.<\/p>\n<p>16.2 I colori dei Giudici di Ma\u00e2t<\/p>\n<p>Traggo queste citazioni dal libro <em>Divo Sole: La teurgia solare dell&#8217;alchimia<\/em>, a cura di Alessandro Boella, Antonella Galli, Edizioni Mediterranee.<\/p>\n<p>Scrive Fulcanelli: \u00ab Catturate un raggio di Sole, condensatelo in una forma sostanziale, nutrite di fuoco elementare questo fuoco spirituale, e avrete il pi\u00f9 grande tesoro di questo mondo. \u00bb.<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a> Nei trattati <em>La tintura dell\u2019oro o il vero oro potabile <\/em>e <em>Dei nuovi forni filosofici<\/em> (quarta parte) Johann Rudolph Glauber <a name=\"12\"><\/a> menziona il fatto di poter trasformare i raggi del Sole in una sostanza mercuriale e corporea, per mezzo di un certo strumento che li raccoglie (uno specchio concavo<a href=\"#p11\"><sup>11<\/sup><\/a> o una lente) e parla di fissazioni e calcinazioni di minerali e di fusioni di metalli realizzati grazie al calore del Sole concentrato tramite specchi concavi<a href=\"#p12\"><sup>12<\/sup><\/a> o lenti, di cui d\u00e0 diversi metodi di costruzione.<\/p>\n<p>Friedrich herbort (1764-1833), ermetista e discepolo di Echartshausen, dichiara nel trattato <em>Compendium hermeticum<\/em>:<br \/>\n\u00ab L\u2019acqua di sale della materia prima \u00e8 il magnete che attira abbondantemente i raggi solari; grazie alla sua azione essi possono coagularsi cos\u00ec fortemente, che si forma come un carbone incandescente: se si tiene questa prima acqua di sale racchiusa in una sfera di vetro e vi fanno concentrare i raggi del Sole, essa diventa a poco a poco <strong>rossa<\/strong> e si pu\u00f2 trarne la polvere solare rossa o zolfo di Aphar, la terra secca.<\/p>\n<p>[\u2026] La terra pura necessaria alla nostra Opera deve essere davvero limpida come il cristallo; non ha nulla in comune con alcunch\u00e9, tranne il puro etere vitale; essa lo attira a s\u00e9 e il suo agire la ingravida. Gli Antichi chiamavano questa terra magnetica e cristallina nitrum et uitrum. Per Pitagora essa era fissazione dei raggi del Sole. Gli ermetisti chiamavano questa fissazione dei raggi solari Sigillo di Ermete, perch\u00e9 la luce inestensione si concentrava nell\u2019Opera e l\u2019ha, per cos\u00ec dire, sigillata \u00bb.<\/p>\n<p>I raggi che discendono dal Sole portano con s\u00e9 lo zolfo solare, il Fuoco Divino. Al contatto con i raggi lunari questi raggi si cristallizzano. I raggi solari sono cos\u00ec toccati dalle emanazioni che risalgono dalla superficie terrestre e sono poi ancora cristallizzati in una sostanza parzialmente tangibile, solubile in acqua pura. La cristallizazione dei raggi solari e lunari in acqua (rugiada) produce terra vergine: una sostanza pura, invisibile, incontaminata da sostanze materiali. Quando i cristalli di terra vergine sono bagnati, appaiono <strong>verdi<\/strong>; quando sono asciutti, <strong>bianchi<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella <em>Chiave della Grande Opera o Lettere di Sancelrien Tourangeau \u00e0 Madame L.D.L.B<\/em>., si afferma che la produzione vegetale pu\u00f2 essere enormemente accresciuta \u00ab grazie alla nostra medicina, che \u00e8 Sole terrestre, che diffonde senza sosta i suoi fertili raggi dal centro alla circonferenza, e che fortifica a tal punto la natura dei misti e che essi superano in vigore lo stato normale a ogni produzione.<\/p>\n<p>[\u2026] Questa terra e quest\u2019acqua preparate non sono altro che il primo e il secondo Cielo magico, l\u2019oro superiore e inferiore, che essendo uniti tutti e due insieme, in quanto principio di tutti i misti sono la prima esistenza dell\u2019oro valgare [\u2026].<\/p>\n<p>Nel paragrafo dedicato alle virt\u00f9 della Pietra \u00e8 detto che tramite questo microcosmo si pu\u00f2 vedere tutto ci\u00f2 che \u00e8 nel macrocosmo. I Filosofi possono vedervi come in uno specchio tutte le cose future; grazie a questa scienza divina, e soprattutto all\u2019elisir al rosso, i Filosofi si sono innalzati al di sopra degli uomini, poich\u00e9 hanno conosciuto le cose accadute fin dalla creazione del mondo e visto quel che deve accadere fino alla fine.<br \/>\nEd ancora sui colori:<\/p>\n<p>A pag. 25 del libro Le Dimore Filosofali di Fulcanelli, viene spiegato il regime dei colori in alchimia condensato in un motto di un cassettone della galleria alta del Castello di Dampierre-Sur-Boutonne:<\/p>\n<p align=\"center\">.NVTRI.ETIAM.RESPONSA.FERVNTVR.<\/p>\n<p>La descrizione \u00e8 questa:<br \/>\n\u201cQuattro fiori sbocciati e eretti sui loro steli sono in contatto con la lama affilata di una sciabola\u201d. Che vuol dire: <em>Sviluppa in tal modo gli oracoli annunciati<\/em>.<br \/>\nQuesti <em>oracoli<\/em>, in numero di quattro \u2013 dice Fulcanelli \u2013 , corrispondono ai quattro fiori o colori che si manifestano durante l&#8217;evoluzione del <em>Rebis<\/em> e mostrano cos\u00ec esteriormente, all\u2019alchimista, le fasi successive del lavorio interno. Queste fasi, diversamente colorate, hanno il nome di <em>Regimi<\/em> o di <em>Regni.<\/em> Ordinariamente se ne contano sette.<br \/>\nAd ogni regime i filosofi hanno attribuito una delle dibinit\u00e0 superiori dell&#8217;Olimpo, ed anche uno di pianeti celesti la cui influenza si esercita parallelamente alla loro, nel medesimo tempo della dominazione. [&#8230;] Al regno di <em>Mercurio<\/em> (<em>Hermes<\/em>, <em>base<\/em>, <em>fondamento<\/em>), primo stadio dell&#8217;Opera, succede quello di <em>Saturno<\/em> (<em>Chronos<\/em>, il <em>vegliardo<\/em>, il <em>folle<\/em>); poi <em>Giove<\/em> governa in seguito (Zeus, <em>union<\/em>e, <em>matrimonio<\/em>), poi Diana (<em>Artemide<\/em>,<em> intero<\/em>, <em>completo<\/em>), o la <em>Luna<\/em>, la cui veste scintillante \u00e8 a volte tessuta da capelli bianchi, a volte da cristalli di neve; <em>Venere<\/em>, votata al verde (<em>Afrodite<\/em>, <em>bellezza<\/em>, <em>grazie<\/em>), eredita allora il trono, per\u00f2 <em>Marte<\/em> la caccia ben presto (<em>Ares<\/em>, adatto, <em>fissato<\/em>), e questo principe bellicoso, dalle vesti macchiate di sangue coagulato, \u00e8 egli stesso rovesciato da <em>Apollo<\/em> (il <em>trionfatore)<\/em>, il Sole del Magistero, imperatore vestito di lucentezza scarlatta, la quale stabilisce definitivamente la sua sovranit\u00e0 e la sua potenza sulle rovine dei suoi predecessori.<br \/>\nAlcuni autori, assimilando le fasi colorate della cozione ai sette giorni della creazione, hanno designato il lavoro intero attraverso l&#8217;espressione Hebdomas hebdomadum, la Settimana delle settimane, o semplicemente la Grande Settimana, per il fatto che l&#8217;alchimista deve seguire quanto pi\u00f9 strettamente, nella sua realizzazione microcosmica, tutte le circostanze che accompagnarono la Grande Opera del Creatore.<br \/>\nAlcuni autori, assimilando le fasi colorate della cottura ai sette giorni della creazione, hanno indicato l&#8217;intero lavoro con l&#8217;espressione <em>Hendomas hedbomadum<\/em>, la Settimana delle settimane, o semplicemente la <em>Grande Settimana<\/em> perch\u00e9 l&#8217;alchimista deve seguire assai dappresso, nella sua realizzazione microcosmica, tutte le circostanze che accompagnarono la Grande opera del Creatore.<br \/>\nMa questi vari regimi sono pi\u00f9 o meno liberi e variano molto, sia per la durata che per intensit\u00e0. Cos\u00ec i maestri si sono limitati si sono limitati a segnalare solo <em>quattro colori<\/em>, essenziali e preponderanti, perch\u00e9 essi sono i pi\u00f9 netti e pi\u00f9 durevoli degli altri, e cio\u00e8: il nero, il bianco, il giallo o citrino ed il rosso. Questi quattro fiori del giardino ermetico devono essere tagliati uno dopo l&#8217;altro, seguendo l&#8217;ordine ed alla fine della fioritura, cosa che spiega la presenza dell&#8217;arma del nostro bassorilievo. Compiendo questo lavoro, bisogna temere di affrettarsi troppo e, ci\u00f2 facendo, d&#8217;oltrepassare i gradi di fuoco richiesti dal regime i quel momento, nella vana speranza d&#8217;abbreviare il tempo, talvolta assai lungo. [&#8230;].<\/p>\n<p>16.3 Il geroglifico di Ma\u00e2t nei cartigli dei faraoni<\/p>\n<p>Entriamo ancora di pi\u00f9 nell\u2019antica dialettica egizia per ottenere la prova di aver ben percorso la via dei geroglifici per interpretare il senso che nell\u2019antico periodo egizio si aveva di Ma\u00e2t.<br \/>\nTorna utile farsi un\u2019idea dell\u2019 insieme di cartigli relativi ad alcuni faraoni, sopra mostrati, che ho tratto dalla pag 28 di un libro gi\u00e0 consultato in precedenza, \u201c<em>Come leggere i Geroglifici egizi<\/em>\u201d di Mark Collier e Bill Manley, Edizione Giunti. Ed entrando nel particolare della suddetta serie, riesaminiamo il cartiglio del faraone Thutmosi III gi\u00e0 passato al vaglio con l\u2019illustr. 22 (capitolo 17) e che mostro di lato ingrandito.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"41%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20399px%20482px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartigli_faraoni.jpg\" alt=\"Illustr. 42: Cartigli dei faraoni.\" width=\"399px\" height=\"482px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/cartigli_faraoni.jpg\" alt=\"Illustr. 42: Cartigli dei faraoni.\" width=\"399px\" height=\"482px\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"59%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20155px%20113px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartiglio_thutmosiIII.jpg\" alt=\"Illustr. 43: cartiglio del faraone Thutmosi III.\" width=\"155px\" height=\"113px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/cartiglio_thutmosiIII.jpg\" alt=\"Illustr. 43: cartiglio del faraone Thutmosi III.\" width=\"155px\" height=\"113px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">Qui il primo segno indica il sole (pronuncia r\u02bd) \u00e8 <em>ra<\/em> o<em> re <\/em>(il dio Re o Ra).<br \/>\nIl secondo segno (pronuncia mn) \u00e8 <em>men<\/em>, ossia stabilito, fissato.<br \/>\nIl terzo segno \u00e8 il noto scarabeo (pronuncia \u1e2bpr) che sta per <em>kheper<\/em> ossia essere vivente\/forma. Questi significati sono stati tratti alle pagine 28 e 29 del libro prima citato.<br \/>\nOra quel che maggiormente interessa approfondire \u00e8 il secondo segno che \u00e8 formato dal noto rettangolo da me attribuito a Ma\u00e2t, ma non se aveva la certezza. Per\u00f2, la giustapposizione \u00e8 riposta nel suo significato, ossia stabilito\/fissato che combacia con il parallelo alchemico della fase di \u201c<em>Fissazione<\/em>\u201d, riconosciuta relativa al \u201c<em>lago della verit\u00e0<\/em>\u201d di Ma\u00e2t, dove effettivamente, avviene questo processo di trasmutazione alchemica. In pi\u00f9 notandosi sul rettangolo in visione, giusto sette raggi che sporgono superiormente, il passo \u00e8 brevissimo per attribuirli alle sette fasi di Sublimazione alchemiche, ovvero alla Fissazione graduale che avviene sette volte, come \u00e8 risaputo, ormai con certezza.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>17. Il rotolatore del Sole nell\u2019Alchimia<\/h4>\n<p align=\"justify\">Prima di riprendere la tematica sulla <em>Stele dell\u2019Inventario<\/em> in sospeso all\u2019inizio del saggio, non resta che comprendere appieno i nessi alchemici che legano la <em>materia prima<\/em> dei Filosofi al mitico Rotolatore del Sole, lo scarabeo sacro egizio che rotola la palla di escrementi.<br \/>\n<a name=\"13\"><\/a> Fulcanelli fornisce una descrizione dettagliata del minerale in questione associandola ad una delle vie seguite dagli alchimisti per conseguire la pietra filosofale, la <em>Via secca<\/em> relativamente rapida da seguire ma molto rischiosa (Les Demeures Philosophales, A Paris, chez Jean-Jacques Pauvert, 1965).<a href=\"#p13\"><sup>13<\/sup><\/a> La <em>Via secca<\/em> \u00e8 seguita dalla maggioranza degli Alchimisti che pure l\u2019hanno velata sotto le descrizioni della <em>Via Umida<\/em>. Le tappe e le elaborazioni principali delle due vie naturalmente coincidono; ci\u00f2 che essenzialmente cambia sono le sostanze chimiche di partenza che vengono utilizzate.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abTutti i minerali, secondo la voce ermetica, gli hanno apportato l&#8217;omaggio del loro nome. Lo si chiama ancora <em>drago nero coperto di squam<\/em>e, <em>serpente velenoso<\/em>, <em>figlia di Saturno<\/em>, la pi\u00f9 amata dei suoi bambini. Questa sostanza primitiva ha visto la sua evoluzione interrotta dall&#8217;interposizione e dalla penetrazione di uno zolfo infetto e combustibile che ne appesantisce il puro <em>mercurio<\/em>, lo trattiene e lo coagula. E, sebbene sia interamente volatile, questo mercurio primitivo, corporificato sotto l&#8217;azione essiccante dello <em>zolfo arsenicale<\/em>, assume l&#8217;aspetto di una massa solida, nera, densa, fibrosa, fragile e friabile, che la sua poca utilit\u00e0 rende meschina, abietta e disprezzabile agli occhi degli uomini. In questo soggetto, &#8211; parente povero della famiglia dei metalli, &#8211; l&#8217;artista illuminato trova tuttavia tutto quanto di cui necessita per cominciare e finire il suo grandioso lavoro, perch\u00e9, dicono gli autori, entra all&#8217;inizio, a meta&#8217; ed alla fine dell&#8217;Opera.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"14\"><\/a> \u00ab\u00c8 la ragione per la quale hanno rappresentato simbolicamente la loro materia, nella sua forma primitiva, con la figura del mondo che contiene in se i materiali del nostro globo ermetico o microcosmo, raccolti senza ordine, senza forma, senza ritmo n\u00e9 misura.\u00bb<a href=\"#p14\"><sup>14<\/sup><\/a><\/p>\n<h4>18. La geometria cheopiana della Stele dell\u2019Inventario<\/h4>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20533px%20680px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/grafico_stele.jpg\" alt=\"Illustr. 44: Grafico della Stele dell\u2019Inventario egizia.\" width=\"533px\" height=\"680px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/grafico_stele.jpg\" alt=\"Illustr. 44: Grafico della Stele dell\u2019Inventario egizia.\" width=\"533px\" height=\"680px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p><em>E finalmente siamo giunti in porto per occuparci in modo confacente della Stele dell\u2019Inventario<\/em> di Giza. Tutto ci\u00f2 che occorre per rapportarla alla Grande Piramide \u00e8 stato posto in bella mostra e siamo perci\u00f2 all\u2019anteprima della fase d\u2019indagine geometrica.<br \/>\nPer cominciare ho disegnato la Stele (illustr. 44) nelle medesime proporzioni della foto dell\u2019illustr. 1, mostrata all\u2019inizio, indicando con lettere i suoi punti salienti. Il tutto poi sar\u00e0 oggetto di un nuovo grafico che porr\u00e0 in mostra i chiari segni dello stesso disegno elaborato all\u2019inizio con l\u2019illustr. 2, cio\u00e8 la piramide posta su una parabola.<br \/>\nPer l\u2019esecuzione della geometria derivante dalla Stele egizia sono fondamentali le linee intermedie della lapide, ossia MM\u2019, NN\u2019, Q,Q\u2019 ed R,R\u2019 e vedremo come.<\/p>\n<p>Con l\u2019illustr. 45 vediamo inserita la lemniscata di Bernoulli che \u00e8 generatrice della chiave d\u2019Iside, ossia l\u2019Ankh. Di questo se ne \u00e8 parlato nel capitolo 5,<em> La via della geometria sui poteri attribuiti alla dea Iside.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20651px%20680px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/piramide_stele.jpg\" alt=\"Illustr. 45: La Piramide di Cheope nella Stele d\u2019inventario.\" width=\"651px\" height=\"680px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/piramide_stele.jpg\" alt=\"Illustr. 45: La Piramide di Cheope nella Stele d\u2019inventario.\" width=\"651px\" height=\"680px\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 altro modo per provare l\u2019autenticit\u00e0 della Stele in trattazione, poich\u00e9 se la piana di Giza con la Sfinge e la Grande Piramide, erano dedicati dalla dea Iside, come essa attesta, di certo essa riveler\u00e0 con la sua \u201cchiave\u201d la geometria rivelatrice che ci si aspetta.<br \/>\nL\u2019illustr. 12 e 13 del capitolo 5 menzionato, dimostra infatti la propriet\u00e0 della leminiscata di generare la geometria della piramide di Cheope informata alla sezione aurea. E infatti vediamo con l\u2019illustr. 45, che il rettangolo ABCD che ricalca la sagoma della Stele, \u00e8 anch\u2019esso proporzionato per dar luogo a due piramidi di Cheope poste in modo speculare fra loro: quella in alto \u00e8 il triangolo isoscele di altezza OL e di lato OP generato dal vettore OP della lemniscata. Con l\u2019illustr. 43 si dimostra che \u00e8 il semilato di base della piramide anzidetta. Vi consegue anche che intradosso EG della cornice della Stele, rispetto al centro O, \u00e8 tangente al cerchio (blu) che passa per P e P\u2019. E adesso vediamo la funzione dei tratti interni alla cornice suddetta EGIH, ossia MM\u2019, NN\u2019, QQ\u2019 ed RR\u2019, che saranno posti in relazione con la lemniscata di Bernoulli. Si tratta della generazione della sagoma della piramide di Cheope (in verde) che sar\u00e0 determinata tramite, il vertice L\u2019\u00a0 e i due estremi di base L\u2019\u2019 ed L\u2019\u2019\u2019, con il cerchio (blu) passante per U e U\u2019 della lemniscata. Tracciando poi il cerchio (blu) passante per i punti T e T\u2019 della lemniscata, notiamo che \u00e8 tangente ai lati inclinati della piramide anzidetta L\u2019L\u2019\u2019L\u2019\u2019\u2019. Questo cerchio poi rintraccia il fondo della parabola nel punto V\u2019. Non ho evidenziato che il centro O della Stele \u00e8 anche il fuoco della piramide e che naturalmente individua anche il centro della Camera della Regina. Infine resta da individuare il percorso energetico dell Zed (in rosso) che si ottiene con il tratto NN\u2019 che interseca la lemniscata nei punti J e J\u2019. Ma il percorso del circuito energetico \u00e8 segnalato da diverse punti nodali evidenziati nel grafico appena esaminato.<\/p>\n<h4>19. Il \u201cMa\u00e2t\u201d dei 14 Giudici della Stele dell\u2019Inventario<\/h4>\n<p>Mancava l\u2019approvazione dei Giudici di Ma\u00e2t che in effetti, grazie alla solita procedura geometrica esposta nel capitolo 15, \u00e8 possibile verificare. Vediamo come, questa volta servendoci della foto della Stele dell\u2019Inventario mostrata all\u2019inizio. E la prima cosa comporta rintracciare il rettangolo di Ma\u00e2t che gi\u00e0 conosciamo per la geometria che essa comporta, cio\u00e8 deve poter dar luogo alla suddivisione angolare di 14 settori.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"28%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20322px%20539px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/rettangoloMaat_barcasolare.jpg\" alt=\"Illustr. 46: Il rettangolo di Ma\u00e2t riferito alla      barca solare di processione della dea Iside.\" width=\"322px\" height=\"539px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/rettangoloMaat_barcasolare.jpg\" alt=\"Illustr. 46: Il rettangolo di Ma\u00e2t riferito alla      barca solare di processione della dea Iside.\" width=\"322px\" height=\"539px\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">L\u2019illustr. 46 ci mostra la geometria posta in atto per ottenere il rettangolo di Ma\u00e2t il cui asse orizzontale passante per O corrisponde alla linea intermedia NN\u2019 dell\u2019illustr. 42, mentre l\u2019asse verticale \u00e8 la mezzeria della Stele. Con gran soddisfazione, facendo uso dell\u2019asse mediano verticale della barca sacra della dea Iside, si perviene al disegno del rettangolo ABCD che si dimostra, come vedremo con la prossima illustr. 47 proprio quella\u00a0 si cercava per far delineare poi la raggiera di 14 Giudici di Ma\u00e2t.<a name=\"15\"><\/a> Non solo, ma nello stesso istante appare l\u2019esagramma che \u00e8 il segno di Ma\u00e2t attraverso la comparsa successiva dei 42 Giudici, e per questo non occorre rifare il disegno che vi attiene, potendo far riferimento all\u2019illustr. 38 mostrata nel capitolo 15.4. Questa volta \u00e8 il consorte di Ma\u00e2t che funge da \u201cpenna di struzzo\u201d per far apparire la stella dorata.<a href=\"#p15\"><sup>15<\/sup><\/a><\/td>\n<td width=\"28%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20322px%20539px'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/poligonistellati_14giudici.jpg\" alt=\"Illustr. 47: I poligoni stellati dei 14 Giudici e l\u2019apparizione dell\u2019esagramma segnalato dal dio-ibis Thot che equivale alla piuma della dea Ma\u00e2t.\" width=\"322px\" height=\"539px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" style=\"float: center; padding-top: 0px; padding-right: 25px; padding-bottom: 25px;\" src=\"..\/img_art_1\/poligonistellati_14giudici.jpg\" alt=\"Illustr. 47: I poligoni stellati dei 14 Giudici e l\u2019apparizione dell\u2019esagramma segnalato dal dio-ibis Thot che equivale alla piuma della dea Ma\u00e2t.\" width=\"322px\" height=\"539px\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>20. Conclusioni sulla Stele dell\u2019inventario di Giza e il segno vincente della chiave di Iside<\/h4>\n<p align=\"justify\">La Stele dell\u2019Inventario di Giza risalente al 1500 a.C., in cui si rivela una trama geometrica di una matematica nota solo 3200 anni dopo, pone la domanda se\u00a0 gli antichi egizi, che realizzarono questo reperto, non senza a priori l\u2019edificazione della Grande Piramide, conoscessero la matematica e conseguentemente la geometria che io vi ho fatto derivare con questo studio?<br \/>\nLa ragione non pu\u00f2 che far affermare che non dovevano conoscerla se non nei termini che sappiamo in base alle ricerche storiche, per esempio tramite i reperti del papiro di Rhind e di Mosca in cui si evidenziava il carattere pratico delle discipline scientifiche. Infatti sappiamo quanto empirismo si rivelava in questi antichi documenti, pur riconoscendo notevole il saper usare le frazioni, le radici quadrate e determinare la superficie e l&#8217;area di molti solidi (tra cui, appunto, le piramidi), ma per\u00f2, senza dimostrazioni per i procedimenti che usavano.<br \/>\nTuttavia il resoconto del presente studio dimostra invece che gli antichi egizi avevano le idee chiare sulla matematica di millenni pi\u00f9 avanti del loro tempo, come si spiega? L\u2019unico modo per darvi spiegazione \u00e8 chiederlo \u2013 mettiamo \u2013 agli alchimisti, come il noto Fulcanelli del quale il presente saggio \u00e8 ricco di citazioni in stretta relazione alle concezioni fatte sui geroglifici egizi e principalmente sulla piramide di Cheope. Ma \u00e8 vero pure che nelle locuzioni di Fulcanelli non compare mai alcuna spiegazione riferentesi alla matematica e geometria, cos\u00ec come io ho fatto in questo studio, sia con i reperti egizi antichi, sia con l\u2019alchimia. N\u00e8 posso fare la parte di un alchimista per dare la risposta, non avendone la statura ma solo una certa conoscenza, e se in qualche caso ho commesso delle manchevolezze, chiedo scusa agli alchimisti dei quali ho preso a prestito i loro detti.<br \/>\n\u00c8 chiaro a questo punto che la scienza matematica scorre invisibile, \u201cguidandoli\u201d, nel pensiero eterico in relazione alle facolt\u00e0 extrasensoriali degli alchimisti e cos\u00ec dovette essere anche per gli antichi sacerdoti egizi. Potremmo arguire, senza sbagliare che la \u201cguida\u201d fondamentale in questione non poteva essere che l\u2019antica chiave di Iside che \u00e8 servita egregiamente a decifrare la Stele d\u2019Inventario di Giza. E non ci si sbaglia a capire che la stessa chiave si \u00e8 poi disposta, con l\u2019avvento del Cristianesimo, a rivelarsi prodigiosa con la Croce cristica, tant\u2019\u00e8 che essa si \u00e8 rivelata vincitrice con il detto \u00ab In hoc signo vinces \u00bb. \u00c8 la storica frase latina, dal significato letterale: \u201ccon questo segno vincerai\u201d, traduzione del greco \u1f10\u03bd \u03c4\u03bf\u03cd\u03c4\u1ff3 \u03bd\u03af\u03ba\u03b1 (letteralmente: \u201ccon questo vinci\u201d). La comparsa in cielo di questa scritta accanto a una croce sarebbe uno dei segni prodigiosi che avrebbero preceduto la battaglia di Ponte Milvio, vinta da Costantino imperatore di Roma.<\/p>\n<p align=\"justify\">In quanto al titolo di questo scritto, si sar\u00e0 capito perch\u00e9 la Stele d\u2019Inventario \u00e8 la sindone della Grande Piramide. Cio\u00e8, come la Sacra Sindone, che tutti conoscono, \u00e8 il lenzuolo che reca l\u2019impronta del corpo martoriato di Ges\u00f9, deposto nella tomba dopo la sua crocifissione sul Golgota, cos\u00ec la pietra (che fa da \u201clenzuolo\u201d) della Stele reca l\u2019impronta geometrica della piramide di Cheope. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"justify\">_____________________________<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"p11\"><\/a>11 La parabola della piramide di Cheope. <a href=\"#11\">(torna al testo)<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"p12\"><\/a>12 La parabola della piramide di Cheope. <a href=\"#12\">(torna al testo)<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"p13\"><\/a>13 <a href=\"http:\/\/tpissarro.com\/alquimia\/valquimi-i.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/tpissarro.com\/alquimia\/valquimi-i.htm<\/a> <a href=\"#13\">(torna al testo)<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"p14\"><\/a>14 <a href=\"http:\/\/www.tpissarro.com\/alquimia\/materie-i.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.tpissarro.com\/alquimia\/materie-i.htm<\/a> <a href=\"#14\">(torna al testo)<\/a><\/p>\n<p><a name=\"p15\"><\/a>15 Per approfondimenti sui geroglifici della Stele d\u2019Inventario consultare l\u2019articolo di Franco Brussino mostrato al link [pdf] <a href=\"http:\/\/www.egittologia.net\/public\/ext\/fb_stele_inventario.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.egittologia.net\/public\/ext\/fb_stele_inventario.pdf<\/a> <a href=\"#15\">(torna al testo)<\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come la Sacra Sindone, che tutti conoscono, \u00e8 il lenzuolo che reca l\u2019impronta del corpo martoriato di Ges\u00f9, deposto nella tomba dopo la sua crocifissione sul Golgota, cos\u00ec la pietra (che fa da \u201clenzuolo\u201d) della Stele reca l\u2019impronta geometrica della piramide di Cheope. La Stele dell&#8217;Inventario di Giza la \u201csindone\u201d della Grande Piramide \/ 5 a cura di Gaetano Barbella 16. 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