{"id":654,"date":"2017-10-04T19:54:26","date_gmt":"2017-10-04T17:54:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=654"},"modified":"2023-10-16T18:27:03","modified_gmt":"2023-10-16T16:27:03","slug":"avere-coscienza-di-cosa-si-vuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=654","title":{"rendered":"Avere coscienza di cosa si vuole"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Ogni decisione presa genera un orientamento o, al contrario, un mutamento d\u2019orientamento nel filo della vita, destino o karma che dir si voglia. Anche il non-decidere \u00e8 una decisione (scelta passiva) e come tale comporta conseguenze pari ad una decisione attiva.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Avere coscienza di cosa si vuole<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Procedere perch\u00e9 attratto da \u201csimpatie singolari\u201d per questo o quell\u2019argomento, \u00e8 un metodo che non mi appartiene, poich\u00e9 preferisco dedicarmi \u201cciclicamente\u201d a coltivare pi\u00f9 temi iniziatici, curandoli come fossero le aiuole del mio giardino.<br \/>\nQuesto metodo non corrisponde, certo, a una visione particolare del sistema iniziatico, ma si adatta alle esigenze di chi ritiene indispensabile approfondire le diverse ripartizioni della conoscenza, attraverso una visione d\u2019insieme. Questo perch\u00e9 non credo sia corretto eleggere ad esclusivo modello ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 trasmesso da un\u2019unica tradizione. L\u2019esperienza, infatti, insegna che ogni tradizione vada considerata come un tentativo di trasporre ed interpretare fatti e concetti che, difficilmente, sono pienamente compresi da menti troppo specializzate da un particolare linguaggio, psicologico, culturale o di fede. Tali specializzazioni sono veicolo di deformazioni e difformit\u00e0, anche nel diffondere uno stesso principio (vedi l\u2019articolo: <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1353\"><em>La Confusione dei linguaggi minori<\/em><\/a>).<\/p>\n<p>D\u2019altronde credo, invece, che possa essere considerata unica la fonte della simbologia umana, di cui l\u2019Essere umano, seppure imperfetto, <em>rappresenta<\/em> (nel suo aspetto formale) il \u201cmodello vivente\u201d pi\u00f9 progredito.<br \/>\nEcco il motivo del mio avvicendarmi su pi\u00f9 temi, seguendo un \u201cfilo logico\u201d (viaggio interiore), apparentemente serpeggiante, che attraversa pi\u00f9 argomenti. Un \u201cfilo\u201d che tutto unisce ma che non tutti vedono. Coloro che mancano di una tale visione sintetica finiscono per frammentare ogni tema iniziatico fondamentale (misterico o mistico: le due parti di una stessa medaglia) in una moltitudine di argomentazioni all\u2019apparenza disgiunte.<br \/>\nCi\u00f2 avviene perch\u00e9 tendono a preferire un metodo d\u2019interpretare a discapito di altri. Questo, a mio avviso, \u00e8 un segno di miopia intellettuale o, altrimenti, dell\u2019inesperienza di un neofito, che limita, e probabilmente pospone, l\u2019avanzamento del ricercatore (di verit\u00e0). Ma tant\u2019\u00e8, che tra questi \u00e8 ancora assai diffusa la consuetudine (autarchia della mente concreta e istintuale) di seguire <em>attrazione ed istinto<\/em> piuttosto che <em>intelligenza e intuitivit\u00e0,<\/em> rispondendo, cos\u00ec, pi\u00f9 alle passioni mentali che si manifestano come: \u201cquesto mi piace, quindi, <em>secondo me<\/em> \u00e8 giusto\u201d; e le repulsioni come: \u201cquesto non mi piace, quindi, <em>secondo me<\/em> \u00e8 sbagliato\u201d.<\/p>\n<p>Come centro d\u2019equilibrio la \u201csaggezza iniziatica\u201d considera le funzioni di una guida (che tutti dicono di volere ma che nessuno cerca dove dovrebbe cercare) per educare l\u2019allievo o allieva a \u201cdiscriminare\u201d il senso della realt\u00e0. Perch\u00e9, basandosi sulle sensazioni, si genera una concezione soggettiva della realt\u00e0 da cui ci si dovrebbe invece affrancare, mentre solo una visione oggettiva pu\u00f2 avvicinarci alla vera immagine della Realt\u00e0.<br \/>\nIn queste righe ho tentato di esprimere la vera difficolt\u00e0 del Neofita con quello che \u201csimbolicamente\u201d \u00e8 detto: il Labirinto della vita.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20500%20479'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/M.C.Escher_Relativita.jpg\" alt=\"M.C.Escher Relativit\u00e0.jpg\" width=\"500\" height=\"479\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/M.C.Escher_Relativita.jpg\" alt=\"M.C.Escher Relativit\u00e0.jpg\" width=\"500\" height=\"479\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Questo Labirinto \u00e8 la metafora delle \u201cscelte\u201d e delle conseguenti \u201cdecisioni\u201d che sono la vera prova che ognuno \u00e8 condotto ad affrontare.<br \/>\nOgni decisione presa genera un orientamento o, al contrario, un mutamento d\u2019orientamento nel filo della vita, destino o karma che dir si voglia. Anche il non-decidere \u00e8 una decisione (scelta passiva) e come tale comporta conseguenze pari ad una decisione attiva.<br \/>\nIl nocciolo dell\u2019argomento resta l\u2019avere o non avere coscienza di cosa si vuole e del perch\u00e9 lo si fa. Per questo l\u2019iniziato pone grande attenzione a far distinguere ai propri Allievi tra il \u201cfenomeno\u201d della <em>libert\u00e0 di scelta<\/em> e la consapevolezza superiore che determina, invece, il <em>Libero Arbitrio<\/em> (vedi <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1236\">Libert\u00e0 di scelta e libero arbitrio<\/a><\/em>).<\/p>\n<p>Il Libero Arbitrio non \u00e8 una semplice \u201cscelta\u201d emotiva ma una \u201cdecisione\u201d dotata di volont\u00e0, che deriva da un maggior grado d\u2019illuminazione. Uno stato d\u2019illuminazione che i mistici chiamano \u201cluce dell\u2019anima\u201d, e che viene \u201ctrasmesso\u201d alla ragione fisica per azione dell\u2019Ego superiore. La differenza tra i due stati, quello di buio (mente fisica) e quello di luce della mente (mente egoica), \u00e8 data da una diversa potenzialit\u00e0 dell\u2019energia psichica. Ovvero, quando le peculiarit\u00e0 energetiche dell\u2019Ego superiore riescono ad essere assimilate dall\u2019entit\u00e0, energeticamente minore, comunemente detta: mente concreta.<br \/>\nLa ragione fisica si \u201cmuove\u201d attraverso due tensioni binarie conosciute come mascolino e femminino. Una complementariet\u00e0 energetica, che si potrebbe pi\u00f9 correttamente definire nei termini di polo negativo (- meno) e polo positivo (+ pi\u00f9). A differenza di quanto avviene per l\u2019Ego superiore che determina le proprie \u201cazioni\u201d per mezzo di una quadruplice polarit\u00e0 che, nella sua addizione, genera un\u2019unica fase energetica detta metaforicamente, androgina.<\/p>\n<p>Per differenza di linguaggio, possiamo notare come la versione \u201cumanizzata\u201d di questa descrizione corrisponde al modello pi\u00f9 infantile d\u2019idioma esoterico, mentre l\u2019ultima \u00e8 certamente da considerare un linguaggio pi\u00f9 adulto. E cos\u00ec per tutti i temi esoterici. Per cui, in quell\u2019ambito, ogni richiamo di tipo antropomorfo \u00e8 solo il frutto di concezioni minori che spesso deviano dal rappresentare i veri principi iniziatici.<br \/>\nInoltre la fisicit\u00e0 dell\u2019essere \u00e8 solo il contenitore della \u201csfera coscienziale\u201d. E quando si dice \u201csfera coscienziale\u201d s\u2019intende tutto il suo insieme, non solo una parte. Considerandone cio\u00e8 sia la parte della cosiddetta soglia di coscienza vigile (che gestisce i piccoli frammenti della quotidianit\u00e0), sia il cosiddetto \u201csubconscio\u201d (detto l\u2019inferno interiore) ed il \u201csuperconscio\u201d (detto il paradiso interiore). Questa suddivisione, per\u00f2, \u00e8 alquanto arbitraria e fonte di grandi fraintendimenti.<br \/>\nIn realt\u00e0 non esiste nessun confine che suddivida un campo di coscienza che invece \u00e8 unico. Questa suddivisione, che dipende solo dall\u2019intensit\u00e0 delle facolt\u00e0 psichiche, magari finisce per far ritenere una parte della \u201cpropria coscienza\u201d prevalente sulle altre. Ma credere a questa separazione \u00e8 un grosso errore: come se ci si abbassasse la vista di 1\/3.<br \/>\nUn esempio adeguato potrebbe essere quello di paragonare la sfera di coscienza (il cosiddetto: uovo aurico o pneuma) ad uno campo (magnetico) con il suo spazio e ad una luce che l\u2019illumina.<br \/>\nPi\u00f9 la luce sar\u00e0 forte e pi\u00f9 spazio del campo riuscir\u00e0 ad illuminare. E se non l\u2019illumina del tutto, l\u2019addetto cercher\u00e0 di potenziare gli effetti della luce, perch\u00e9, pi\u00f9 forte, giunga pi\u00f9 lontano.<br \/>\nEcco che non ha molto senso ripartire il campo in tre parti: quella illuminata e quella in penombra distinte dalla parte rimasta all\u2019oscuro. Piuttosto \u00e8 importante \u201cgenerare pi\u00f9 luce\u201d, cos\u00ec che possa \u201callargare\u201d i \u201cpropri confini\u201d e giungere ad illuminare tutto il campo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la metafora del lavoro interiore che dovrebbe svolgere \u201cl\u2019addetto\u201d, cio\u00e8 ognuno di noi, uomini e donne.<br \/>\nAnche se questa metafora avesse \u201creso l\u2019idea\u201d, restano sempre i pregiudizi e soprattutto l\u2019immodestia delle \u201cparti oscure\u201d a contrastare una visione limpida del cammino verso l\u2019illuminazione. Perci\u00f2, girando in tondo, il \u201cCentro del Labirinto\u201d resta sempre distante. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni decisione presa genera un orientamento o, al contrario, un mutamento d\u2019orientamento nel filo della vita, destino o karma che dir si voglia. 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