{"id":668,"date":"2016-05-03T19:05:27","date_gmt":"2016-05-03T17:05:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=668"},"modified":"2023-10-01T00:40:46","modified_gmt":"2023-09-30T22:40:46","slug":"archetipi-alfabetici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=668","title":{"rendered":"Archetipi Alfabetici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<p>Archetipi Alfabetici \u00e8 una ricerca indipendente sviluppatasi tramite tesi assolutamente non pregiudizievoli e basata su alcuni aspetti ancestrali, derivanti dai significati atavici delle lettere dell&#8217;alfabeto.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Archetipi Alfabetici<\/h3>\n<p align=\"left\">di Costanza Bondi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\">Elaborato tratto da <em>Archetipi Alfabetici<\/em> &#8211; <em>segni, simboli e significati svelati dalle lettere<\/em> \u2013 Xpublishing edizioni<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"62%\">\n<p align=\"justify\">LETTERA <strong>E<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">ORIGINE <strong>haw<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">SIMBOLO <strong>alzare le braccia al cielo<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">CONCETTO <strong>vita universale<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">FUNZIONE <strong>giubilo<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">ARCHETIPO in cui simbolicamente l&#8217;uomo tende felicemente le braccia verso l&#8217;<strong>infinito<\/strong> che lo circonda: cio\u00e8, l&#8217;<strong>ambiente<\/strong> che lo racchiude.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"38%\">\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20289%20470'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/lettera_e.gif\" width=\"289\" height=\"470\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/lettera_e.gif\" width=\"289\" height=\"470\" align=\"middle\" hspace=\"9\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il concetto archetipico rende noi uomini tutti <em>recipendari<\/em> dell&#8217;enunciato per cui l&#8217;esistenza umana vada finalizzata al di sopra dei confini intellettuali e geografici, secondo quel &#8220;via di porre&#8221; michelangiolesco che ci permette di arrivare allo stimolo\/sviluppo della conoscenza. Ma, conoscenza di cosa?<\/p>\n<p>Prima di tutto, dell&#8217;olonoma: la legge universale per cui l&#8217;uomo \u2013 fatto di materia ed energia che per palingenesi si trasformano \u2013 sottost\u00e0 alle stesse leggi di natura che governano l&#8217;universo. Quindi, sia il cielo che la terra, compreso ogni loro componente, sono finalizzati in parallelo alla propria riproduzione. Partendo dal fisico Lee Smolin per cui &#8220;Le creature viventi, come ogni altra cosa dell&#8217;universo, sono fatte di atomi che obbediscono alle stesse leggi di ogni altro atomo del mondo&#8221;\u2026 arriviamo alla teoria di Bulletti del Logos per cui Parto\/Umano e Parto\/White-Hole combaciano. &#8220;Il Black Hole \u00e8 una vera e propria struttura del parto del cosmo. Analogamente a quanto avviene per la nascita umana, esiste un canale del parto che, nella teoretica fisica, \u00e8 definito White Hole (\u2026) L&#8217;universo nel quale ci troviamo \u00e8 stato generato da un Black Hole che ha partorito il Big Bang, del quale il nostro universo attuale \u00e8 il costituente (\u2026) Un Black Hole pu\u00f2 dare origine a pi\u00f9 di un parto cosmico, esattamente come ogni madre pu\u00f2 dare origine\/partorire pi\u00f9 di un figlio (\u2026) Nel parto umano, il feto viene spinto verso l&#8217;esterno attraverso contrazioni, l&#8217;equivalente delle onde d&#8217;urto che fanno esplodere all&#8217;esterno un nuovo universo. Tutti i figli di una madre sono diversi tra loro, ciascuno con una propria storia&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;importante \u00e8 che, sia a livello terreno che a livello cosmico, la riproduzione continui. Per quanto riguarda l&#8217;uomo, l&#8217;interruzione della catena riproduttiva all&#8217;interno della societ\u00e0 si presenta come un avvenimento di tipo elitario, nel senso che appartiene solo a determinate categorie che decidono di praticare la castit\u00e0 per distaccarsi dall&#8217;umano concepire,\u00a0 con lo scopo &#8211; reale o presunto &#8211; di cercare di elevarsi a un pi\u00f9 alto grado di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Castit\u00e0 che infatti, dal canto suo, nel semplice vivere quotidiano viene vista come un&#8217;eresia ai fini dello scopo riproduttivo per cui l&#8217;uomo si trova al mondo dal punto di vista biologico = il processo cruciale della rigenerazione tramite la riproduzione: la ridondanza dei misteri antichi, quindi riti orgiastici e inneggianti alla fertilit\u00e0, presenti in tutte le culture della Terra, dai tempi dei tempi, non fa che confermare. La condizione di <em>celibato\/nubilato\/castit\u00e0<\/em> viene quindi vissuta nella contrapposizione concettuale tra l&#8217;<em>amplesso<\/em> <em>cosmico<\/em> (cio\u00e8\u00a0 metafisico\/allegorico) e la funzione umana di <em>dualismo naturale\/amplesso materiale<\/em>, come unica modalit\u00e0 di antitesi che trova la propria espressione manifestandosi nella realizzazione\u00a0di un <em>unicum tra uomo e spiritualit\u00e0<\/em>. Ed \u00e8 appunto in tale contesto che, dopo aver espletato i bisogni primari innati di sopravvivenza quali la caccia e la procreazione (alias, cibo e riproduzione), l&#8217;uomo si sente di dover applicare alla lettera il principio, ben descritto in seguito dai latini, secondo il quale \u00e8 necessario <em>primum vivere deinde philosophari<\/em>. Torna quindi la voglia di conoscenza insita nell&#8217;uomo da cui eravamo partiti in questo nostro excursus. Le prime domande che l&#8217;essere umano, ovunque nel pianeta Terra, si \u00e8 sentito in dovere di porsi, osservando l&#8217;ambiente che lo circonda, anche alzando quindi gli occhi al cielo, sono state: &#8220;Chi \u00e8 il creatore di tutto ci\u00f2, me compreso?&#8221; \u2026 &#8220;Perch\u00e9 esisto?&#8221; \u2026 &#8220;Quale il senso della vita?&#8221; \u2026 &#8220;L&#8217;universo \u00e8 finito, oppure no?&#8221; \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;uomo per\u00f2, per conoscere e per sapere, ha sempre bisogno di mettere in relazione il noto con l&#8217;ignoto, il finito con l&#8217;infinito, quindi anche il Tutto con il Niente. Ma la razionalit\u00e0 umana ha, ovviamente, dei limiti. Quando allora la ragione da sola risulta inadeguata per dare risposte a questi pensieri e, di conseguenza, la via empirica non risulta pi\u00f9 sufficiente, ci si affida alla spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Nascono perci\u00f2 le teologie, nel semplice tentativo di dare tali risposte, ognuna per\u00f2 con i propri schemi di riferimento culturali e sociali, sebbene al contempo ognuna contemplante la trascendenza. Cio\u00e8 la presenza di un <em>dio<\/em> o di <em>d\u00e8i<\/em> provenienti da un <em>mondo-altro<\/em>, per ci\u00f2 stesso indefinibili o intangibili, proprio perch\u00e9 assai lontani dalla <em>sostanza uomo<\/em> e dal <em>mondo-questo<\/em>. <a name=\"1\"><\/a>Ma l&#8217;astratto \u00e8 inaccessibile, anche per definizione, pertanto si tratta di due mondi che non possono toccarsi n\u00e9 interagire, poich\u00e9 \u00e8 impossibile il reciproco contatto diretto (<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>). Entra allora in gioco l&#8217;equivalenza <em>gestione del tempo = gestione del calendario<\/em>, soprattutto nella parte riguardante le festivit\u00e0, cio\u00e8 la santificazione di giorni specifici, cos\u00ec da portare l&#8217;uomo in una dimensione che lo avvicini, tramite la ritualit\u00e0 solennemente sancita, il pi\u00f9 possibile al divino. Qualunque esso sia.<\/p>\n<p>E qui l&#8217;etimologia delle parole <em>tempio<\/em> e <em>tempo<\/em> la dice lunga\u2026 dall&#8217;indoeuropeo <em>tem-lo = tagliare<\/em>, passando per il greco \u03c4\u03ad\u03bc\u03bd\u03c9 <em>temno = io taglio<\/em>, ai <em>templum <\/em>e<em> tempus<\/em> latini. Quindi, da una parte avremo il tempo come separazione dei giorni uno dall&#8217;altro, la divisione in anni, la scansione in periodi, epoche e infine stagioni. Dall&#8217;altra, il tempio inteso come spazio consacrato (prima immaginario, poi realizzato concretamente) tagliato fuori del quotidiano, date le funzioni precipue e separate dalla realt\u00e0 di tutti i giorni a cui la costruzione \u00e8 preposta.<\/p>\n<p>Infatti il rito, in quanto ripetizione e imitazione del Superiore rispetto agli accadimenti umani, non pu\u00f2 che avvenire all&#8217;interno di un edificio costruito secondo regole &#8220;sacre&#8221; che ne permettano di esprimere i valori universali. Ecco, allora, ripresentarsi il concetto di <em>dualismo tra uomo e cosmo<\/em> dove, in quest&#8217;ultimo, per dirla alla Gustavo Rol, &#8220;Dio non ha giocato a dadi. In tutto l&#8217;universo c&#8217;\u00e8 ordine, nulla \u00e8 abbandonato al caso&#8221;. Ed \u00e8 esattamente quest&#8217;ordine celeste che l&#8217;uomo tenta di riprodurre in terra, tramite la gestione meticolosa del tempo che, oltre alla gi\u00e0 analizzata calendarizzazione, prevede il disvelarsi, col conseguente concretizzarsi, di: memoria collettiva, festivit\u00e0 (soprattutto liturgiche), tradizione e commemorazione degli elementi unificanti di un popolo. Dai miti cosmogonici alle religioni prima, ai monoteismi poi, il passo sar\u00e0 conseguenziale, ma sempre e costantemente con una unica finalit\u00e0: raggiungere la felicit\u00e0. La quale, riassumiamo, \u00e8 uno stato d&#8217;animo di grazia di cui l&#8217;uomo collettivo pu\u00f2 giovare in pieno solo nel momento in cui vede integrata al massimo la propria identit\u00e0 con l&#8217;ambiente \u2013 fisico e spirituale \u2013 in cui vive. Cio\u00e8, il momento che porta alla coincidenza tra vita umana e vita universale.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a id=\"_ftn1\" name=\"_ftn1\"><\/a>(1) Questa \u00e8 l&#8217;accezione comune che considera il fisico ed il metafisico due mondi intangibili tra loro. Partendo da quest&#8217;idea molti uomini pongono il sacro nella sfera del metafisico, astraendolo da s\u00e9 stessi. La tradizione iniziatica invece da sempre indica all&#8217;uomo come mettere in relazione queste due sfere, il &#8220;cielo&#8221; e la &#8220;terra&#8221;, insegnando come costruire quel <strong><em>ponte<\/em><\/strong> (che \u00e8 poi la vera attivit\u00e0 religiosa, nel senso di religere, e dello yoga per l&#8217;oriente) attraverso la percezione intuitiva, che risponde all&#8217;intelligenza del cuore. (n.d.r.) (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>) <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archetipi Alfabetici \u00e8 una ricerca indipendente sviluppatasi tramite tesi assolutamente non pregiudizievoli e basata su alcuni aspetti ancestrali, derivanti dai significati atavici delle lettere dell&#8217;alfabeto. Archetipi Alfabetici di Costanza Bondi Elaborato tratto da Archetipi Alfabetici &#8211; segni, simboli e significati svelati dalle lettere \u2013 Xpublishing edizioni LETTERA E ORIGINE haw SIMBOLO alzare le braccia al cielo CONCETTO vita universale FUNZIONE giubilo ARCHETIPO in cui simbolicamente l&#8217;uomo tende felicemente le braccia verso l&#8217;infinito che lo circonda: cio\u00e8, l&#8217;ambiente che lo racchiude. 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