{"id":683,"date":"2015-03-19T20:46:28","date_gmt":"2015-03-19T19:46:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=683"},"modified":"2023-10-01T00:32:26","modified_gmt":"2023-09-30T22:32:26","slug":"collemaggio-il-tempio-della-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=683","title":{"rendered":"Collemaggio &#8211; Il Tempio della Luce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=56\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Misteri dei Costruttori\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Costruttori1.jpg\" alt=\"Misteri dei Costruttori\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Misteri dei Costruttori\" src=\"images\/topics\/Costruttori1.jpg\" alt=\"Misteri dei Costruttori\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Questo luogo ha dato amore, sempre, cos\u00ec come volle il suo costruttore Celestino V, ma ancora non ha raccolto ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, ci\u00f2 per cui \u00e8 nato, ci\u00f2 per cui sono nati tutti i luoghi solari e sacri.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Collemaggio &#8211; Il Tempio della Luce<\/h3>\n<p align=\"left\">di Michele Proclamato<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20568%20380'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/1_basilica_di_Collemaggio_all'Aquila.jpg\" width=\"568\" height=\"380\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/1_basilica_di_Collemaggio_all'Aquila.jpg\" width=\"568\" height=\"380\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 1 Basilica di Ccollemaggio, L&#8217;Aquila<\/em><\/p>\n<p>Ne ha fatta ragionare di gente.<\/p>\n<p>E quanta ne ha fatta innamorare? \u2026lasciamo perdere.<\/p>\n<p>Eppure, da quando la conosco, soffre.<\/p>\n<p>\u00c8 uno dei luoghi pi\u00f9 importanti della terra per accedere davvero ad un <em>altro<\/em> livello conoscitivo, direi ad un altro mondo, pur rimanendo in questo, ma non c&#8217;\u00e8 nulla da fare, passano i secoli, tuttavia essa, pur dando tutto, non riceve quasi nulla, anzi.<\/p>\n<p>Di nuovo, oggi, dopo il terremoto, a causa dei grandi danni subiti \u00e8 chiusa, in attesa di un fantomatico restauro finanziato dall&#8217;Eni, che probabilmente terminer\u00e0 nel 2016.<\/p>\n<p>Chiusa da un anno a causa dei suddetti restauri. Eppure nulla si \u00e8 mosso.<\/p>\n<p>Qualche rilevamento, alcuni carotaggi sul pavimento tristemente offeso in questi anni &#8211; molti, tra l&#8217;altro, hanno portato via delle parti essenziali a livello simbolico &#8211; \u00a0e poi silenzio.<\/p>\n<p>Inattivit\u00e0 totale.<\/p>\n<p>E, quindi, dal prato antistante, oggi di nuovo verde, la osservo, e so con certezza che \u00e8 ferita, ma se fosse possibile parlarne in termini fisici, direi che ad essere offese non sono le sue parti murarie, quanto il suo cuore.<\/p>\n<p>Questo luogo ha dato amore, sempre, cos\u00ec come volle il suo costruttore Celestino V, ma ancora non ha raccolto ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, ci\u00f2 per cui \u00e8 nato, ci\u00f2 per cui sono nati tutti i luoghi solari e sacri.<\/p>\n<p>Ed io, fermo su questo prato, che anni fa fu sede della mia ri-nascita, non posso far altro che riandare alla memoria, per rivivere quegli istanti in cui, per la prima volta, la visitai, ricevendone un dono, oggi fondamentale per il mio vivere, e a quanto sento ripetere, per il vivere di molte persone.<\/p>\n<p>Ad essa devo molto, e chi se ne frega se esagero, direi che le devo tutto, tutto ci\u00f2 che oggi sono.<\/p>\n<p>E se dovessi definirmi, direi che il marasma di contraddizioni che indefesse mi caratterizzano ancora, i marasma di <em>io<\/em> che continuo a scoprire in me, tutto e tutti sono legati da un unico collante, quello sentito a Collemaggio, un collante che forse dovrei definire \u2026divino.<\/p>\n<p>Si, quando entrai a Collemaggio ero solo <em>umano<\/em>, quando ne uscii, ormai era troppo tardi, avevo, senza saperlo, gi\u00e0 intrapreso la via del Pellegrino, la via delle Stelle, la via speranzosa verso un divino, che spero costantemente di riscoprire, anche attraverso lo studio, ma soprattutto tramite l&#8217;intuito.<\/p>\n<p>Quell&#8217;intuito che prepotentemente otto anni fa mi fece codificare il Rosone Centrale di Collemaggio.<\/p>\n<p>Un intuito che, col tempo, maturando, sembra essere diventato pi\u00f9 una preghiera, che un atto dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 delle mie elucubrazioni, come al solito fin troppo personali, questa occasione di scrivere del mio Tempio, vorrei metterla a frutto cercando di chiarire e chiarirmi un aspetto che, per anni, nei miei studi dedicati a questa basilica, \u00e8 rimasto quasi celato, conscio di come avrebbe potuto rivoltarsi contro di me.<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"56%\">\n<div align=\"center\">\n<p align=\"center\"><strong>Il mausoleo dell&#8217;appartenenza<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20407%20608'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/2_mausoleo_Celestino_V.jpg\" width=\"407\" height=\"608\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/2_mausoleo_Celestino_V.jpg\" width=\"407\" height=\"608\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 2 Mausoleo di Celestino V<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td width=\"44%\">\n<p align=\"justify\">Quando ancora si poteva visitare e, laconica, si concedeva a tutti, questa basilica ospitava il mausoleo, oggi anch&#8217;esso transennato, di Celestino V.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima volta che lo vidi non mi colp\u00ec in modo particolare per la sua bellezza &#8211; piuttosto consueta in questa Italia di capolavori &#8211; e neppure le spoglie del Papa, da secoli discusso, ebbero su di me un effetto degno del mio stupore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Invece mi incuriosirono <em>molto<\/em> due medaglioni in marmo posti a destra e a sinistra nella parte inferiore del mausoleo stesso che raffiguravano rispettivamente: Re Davide e Re Salomone.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20194%20183'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/3_medaglione_Re_Salomone.jpg\" width=\"194\" height=\"183\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/3_medaglione_Re_Salomone.jpg\" width=\"194\" height=\"183\" \/><\/noscript><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 3 Medaglione Re Salomone<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Neanche lontanamente ero giunto a capire, tantomeno ad immaginare, quale fosse il filo d&#8217;oro che nei millenni aveva tenuto unito le volont\u00e0 bibliche dei due Re giudei a quella papale di Celestino V.<\/p>\n<p align=\"justify\">Semplicemente la cosa mi lasciava interdetto.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Poi, a distanza di tempo, capii come era possibile far condividere a quei tre soggetti lo stesso complemento oggetto.<\/p>\n<p>Capii come quella trina tutta, avesse condiviso un unico fondamentale compito: &#8220;La costruzione del Tempio&#8221;.<\/p>\n<p>Capii come Celestino V, fondamentalmente, appartenesse a quella catena conoscitiva che mai si era completamente spezzata nei millenni, garante di una regalit\u00e0, resa divina da un sapere forse mai completamente sviscerato dagli stessi iniziati che ne facevano parte.<\/p>\n<p>Da qui il &#8220;mio&#8221; rosone, da qui quel pavimento coperto di rombi, da qui la tridimensionalit\u00e0 geometrica dell&#8217;altare, da qui, soprattutto, il Labirinto, quei <strong>Tre Otto<\/strong> che, in pratica, mi lanciarono, appena ne scrissi, in questo circoscritto, ma enorme mondo della <em>Prisca Sapientia<\/em>, come avrebbe detto Newton, altro esponente della regalit\u00e0 giudea.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20412%20255'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Labirinto_Collemaggio.jpg\" width=\"412\" height=\"255\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Labirinto_Collemaggio.jpg\" width=\"412\" height=\"255\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 4 Labirinto di Collemaggio<\/em><\/p>\n<p>Su quei Tre Otto si accesero spesso, da allora, i riflettori dell&#8217;interesse speculativo di molti.<\/p>\n<p>Valsero il mio battesimo di fuoco, furono e sono il mio biglietto da visita ovunque io sia.<\/p>\n<p>Ebbene, sono proprio le Tre Ottave, il contesto nel quale e sul quale spesso medito e continuo a meditare trascurando volutamente un particolare che, anni fa, avrebbe potuto completamente delegittimare ogni mia iniziale elucubrazione geometrico-numerica riguardante il loro significato.<\/p>\n<p>Avevo, infatti, come descrissi nel mio primo libro: &#8220;Il Segreto delle Tre Ottave&#8221; <em>illogicamente<\/em> misurato i diametri e la lunghezza di quel luogo fortemente simbolico, nella speranza, ripeto illogica, di evincere informazioni in grado di spiegarmi perch\u00e9, il 21 Giugno, giorno del solstizio d&#8217;estate, il Rosone Centrale, proprio in quel luogo, si palesa attraverso un settimo cerchio fatto solo di &#8220;LUCE&#8221;.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20577%20505'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/5_solstizio_Collemaggio.jpg\" width=\"577\" height=\"505\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/5_solstizio_Collemaggio.jpg\" width=\"577\" height=\"505\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 5 Solstizio a Collemaggio<\/em><\/p>\n<p>Avevo misurato, infatti, un luogo nato e simbolicamente costruito settecento anni prima con un&#8217;unit\u00e0 di misura &#8211; il metro &#8211; che, storicamente, in quel periodo, non <em>poteva<\/em> esistere.<\/p>\n<p>Eppure, incredibilmente, i riferimenti ottenuti mi riportarono immediatamente in Egitto, mi rimandarono a tremila anni prima di quella misura improbabile, dandomi la possibilit\u00e0, pi\u00f9 unica che rara, di &#8220;parlare&#8221; del Soffitto di Semnut, con una cognizione di causa assolutamente inaspettata.<\/p>\n<p>E questo perch\u00e9?<\/p>\n<p>Semplicemente perch\u00e9 <em>tutti<\/em> i diametri dei cerchi del Labirinto, dimostravano avere una misura in cm, pari al numero dei raggi presenti nelle 12 ruote di Semnut.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20503%20516'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Semnut _affresco_min.jpg\" width=\"503\" height=\"516\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Semnut _affresco_min.jpg\" width=\"503\" height=\"516\" \/><\/noscript><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em> Fig. 6 Soffitto di Semnut<\/em><\/p>\n<p>Da allora, lo stesso riferimento numerico &#8211; <strong>288<\/strong> &#8211; lo incontrai spessissimo, in tutti i campi del sapere davidico, non esclusi i Cerchi nel Grano, chiaramente.<\/p>\n<p>Vi faccio un esempio <em>classico<\/em>: all&#8217;Aquila, la Perdonanza, voluta da Celestino V, si festeggia il &#8220;288&#8221; di ogni anno.<\/p>\n<p>Per Otto anni ho accantonato questo piccolo mistero, quasi vergognandomene, convincendomi che questa insolita catena di indizi fosse solo dettata dal <em>caso, <\/em>dimostrando cos\u00ec ben poca fiducia nei Padri del sapere dell&#8217;Ottava.<\/p>\n<p>Fino a quando, sulla scorta di un magnifico ed unico libro tradotto dal francese, di un autore misconosciuto, molto probabilmente coinvolto come me da molteplici ritorni in questo luogo, dove spesso, come dice qualcuno di mia conoscenza, la &#8220;Vita \u00e8 Amara&#8221;, sono venuto a sapere che i Templari, cio\u00e8 i <strong><em>Guardiani\/Costruttori<\/em><\/strong> del Tempio, rispettando i dettami costruttivi del sapere iniziatico egizio, costruivano le loro basiliche utilizzando un&#8217;unica e fondamentale Unit\u00e0 di Misura Divina dettata semplicemente dalla: &#8220;<strong>Luce<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Oggi, che il nostro percorso conoscitivo sulla velocit\u00e0 della luce, ufficialmente, si \u00e8 chiuso, definiamo con queste parole la modalit\u00e0 con cui l&#8217;uomo a &#8220;ri-scoperto&#8221; il metro:<\/p>\n<p><em> <strong>&#8220;Un metro \u00e8 definito come la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 1\/299 792 458 di secondo.&#8221;<\/strong> <\/em><\/p>\n<p>Ora, essendo Celestino V, un iniziato al <em>Sapere del Tempio<\/em>, al quale, sicuramente, certe conoscenze templari non mancarono, n\u00e9 tantomeno certi appoggi templari, direi che, e concluderei che: <em>Tutto, come giusto che sia, a Collemaggio \u00e8 Luce, come assolutamente le sue misure.<\/em><\/p>\n<p>Mi sentirei quindi di asserire che anni fa non fu il <em>caso<\/em> ad indicarmi la mia strada conoscitiva, ma un sapere che con assoluta certezza, non solo sa cosa nasconde la Luce, ma soprattutto sa <em>cosa<\/em> \u00e8 la Luce. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo luogo ha dato amore, sempre, cos\u00ec come volle il suo costruttore Celestino V, ma ancora non ha raccolto ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, ci\u00f2 per cui \u00e8 nato, ci\u00f2 per cui sono nati tutti i luoghi solari e sacri. 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