{"id":709,"date":"2014-05-26T00:08:29","date_gmt":"2014-05-25T22:08:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=709"},"modified":"2023-11-10T14:50:48","modified_gmt":"2023-11-10T13:50:48","slug":"la-bellezza-sonora-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=709","title":{"rendered":"La bellezza sonora del mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=66\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza del Suono\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Psicoacustica.jpg\" alt=\"Scienza del Suono\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza del Suono\" src=\"images\/topics\/Psicoacustica.jpg\" alt=\"Scienza del Suono\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Breve storia dell\u2019Armonistica in Italia<\/em><\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la <em>Harmonik<\/em>? Non una &#8220;dottrina dell\u2019armonia&#8221; in senso musicale, bens\u00ec una &#8220;dottrina del suono del mondo&#8221;, che trova la sua origina nelle tradizioni pitagoriche e, con l\u2019ausilio dei mezzi scientifici odierni, le trasforma in un nuovo pensiero, l\u2019&#8221;ascolto del mondo&#8221; (<em>akr\u00f2asis<\/em>).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La bellezza sonora del mondo<br \/>\nBreve storia dell\u2019Armonistica in Italia<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonello Colimberti<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"50%\">\n<div align=\"center\"><\/div>\n<\/td>\n<td width=\"50%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Certamente oggi attraverso la conoscenza della natura e la meccanica siamo diventati maggiorenni; ma in realt\u00e0 con questi esperimenti non abbiamo fatto altro che accumulare del materiale da cui forse fra molti secoli potr\u00e0 sorgere un edificio di verit\u00e0. Cos\u00ec prevedo che gli uomini rientreranno in s\u00e9 e riconosceranno il valore di una filosofia pi\u00f9 sacra. Allora lo studio della matematica sar\u00e0 diretto a cogliere l\u2019armonia e la bellezza nella loro essenza; le scienze naturali serviranno ad ammirare il Creatore, che nel mondo percepibile ha espresso l\u2019immagine dell\u2019essenza. <\/em><strong>\u00a0Leibniz<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>La difficile nascita: Hans Kayser e Jean Gebser.<\/h4>\n<p>A gran parte dei lettori sar\u00e0 familiare <em>Il giuoco delle perle di vetro<\/em>, l\u2019ultimo romanzo di Hermann Hesse, pubblicato nel 1943. <a name=\"1\"><\/a>Non molti sapranno, per\u00f2, che il gioco indicato nel titolo, nel quale vengono messi in relazione i pi\u00f9 disparati campi del sapere (per esempio un concerto di Bach e una formula matematica), non \u00e8 tanto frutto di invenzione letteraria, quanto descrizione veridica di una nuova disciplina, creata (ma per molti aspetti riscoperta) negli stessi anni di concepimento e stesura del romanzo: l\u2019Armonistica [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] di Hans Kayser (1891-1964) [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p>\u00abChe cos\u2019\u00e8 la <em>Harmonik<\/em>? Non una &#8220;dottrina dell\u2019armonia&#8221; in senso musicale, bens\u00ec una &#8220;dottrina del suono del mondo&#8221;, che trova la sua origina nelle tradizioni pitagoriche e, con l\u2019ausilio dei mezzi scientifici odierni, le trasforma in un nuovo pensiero, l\u2019&#8221;ascolto del mondo&#8221; (<em>akr\u00f2asis<\/em>).<\/p>\n<p>La <em>Harmonik <\/em>si basa su tre fattori fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li>Su dati dimostrabili scientificamente, come i teoremi armonici sui rapporti numerici, ossia le realt\u00e0 psicofisiche di cui possiamo provare l\u2019esistenza nella natura e nella nostra mente. In questo senso la <em>Harmonik<\/em> \u00e8 scienza;<\/li>\n<li>Su una serie di corrispondenze. Queste corrispondenze non sono limitate entro una serie di vaghe analogie, ma possono essere riferite ai teoremi armonici. Questa forma di pensiero e d\u2019indagine non \u00e8 solo scientifica, ma sconfina nell\u2019ambito dei rapporti tra forme materiali, spirituali e intellettuali che sembrano non avere nulla in comune tranne il nesso col teorema armonico. In questo senso la <em>Harmonik<\/em> \u00e8 una dottrina delle corrispondenze;<\/li>\n<li><a name=\"3\"><\/a>Su un sistema di valori delle forme che possono essere considerati autonomi ma, convalidati da teoremi e generalizzati nel loro significato dalle corrispondenze, assumono un carattere simbolico. In questo senso la <em>Harmonik <\/em>diventa simbolismo\u00bb [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>].<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste parole di Hans Kayser segnano l\u2019inizio della storia dell\u2019Armonistica in Italia, oggetto del presente saggio, perch\u00e9 costituiscono, a nostra conoscenza, una delle prime occasioni, se non addirittura la prima in assoluto, nella quale il pubblico italiano, anche non specialista, pot\u00e9 fare conoscenza con un autore e un\u2019opera alquanto singolari per il sistema delle discipline, allora come oggi diviso in rigidi compartimenti stagno.<\/p>\n<p>Le parole furono pronunciate nello storico convegno internazionale sulla proporzione, promosso dalla Triennale di Milano nel 1951. Oltre al celebre architetto Le Corbusier, vi parteciparono, fra gli altri, Matila Ghyka, Rudolf Wittkover, James Ackerman, Sigfried Giedion, Max Bill e gli italiani Lucio Fontana, Pier Luigi Nervi, Bruno Zevi, Vittorio Gregotti, Gillo Dorfles. A quest\u2019ultimo non sfugg\u00ec l\u2019importanza della relazione di Kayser, e pertanto si sent\u00ec in obbligo di attaccarlo. Vale la pena riportare i termini della polemica: \u00abNella discussione che segue (la relazione di Dorfles), Kayser chiede la parola per difendere la propria opinione alla luce di quanto appena detto da Dorfles. Kayser afferma che l\u2019<em>Harmonik<\/em> \u00e8 una norma, e non un &#8220;voler misurare al centimetro, o addirittura al millimetro, per verificare se questi valori sono rispettati in un quadro&#8221;. Ecco l\u2019errore di quei critici e di quegli artisti che &#8220;pretendono che le norme da loro stabilite siano applicate al millimetro nelle opere d\u2019arte che studiano, mentre noi vogliamo creare delle norme allo scopo di attribuire, per cos\u00ec dire, il loro giusto valore a queste conoscenze di fondo&#8221;. Dorfles non \u00e8 d\u2019accordo che &#8220;non si possa discutere la questione della scala musicale&#8221;, poich\u00e9 &#8220;si sa oggi che il problema della scala musicale non \u00e8 assolutamente dimostrabile con delle formule matematiche e quindi non rientra in una possibilit\u00e0 di esattezza scientifica&#8221;. <a name=\"4\"><\/a>Al di l\u00e0 di questa osservazione, si dice d\u2019accordo sull\u2019accezione aperta, e non dogmatica, con cui Kayser ha appena spiegato quel &#8220;processo formativo&#8221; che sta alla base tanto delle &#8220;forme vegetali&#8221; quanto di quelle artistiche&#8221;\u00bb [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>].<\/p>\n<p>A distanza di anni Dorfles ricorder\u00e0 cos\u00ec l\u2019episodio:<\/p>\n<p>\u00abPoi c\u2019era Kayser, che ha parlato dell\u2019<em>Harmonik<\/em>. <a name=\"5\"><\/a>Fu per quella ragione che io parlai dell\u2019&#8221;incommensurabilit\u00e0 della scala musicale&#8221;, perch\u00e9 a quell\u2019epoca la mia idea, non ancora del tutto chiara, era di lottare contro l\u2019armonia (si parlava sempre di numericit\u00e0 armonica, quindi della divina proporzione)\u00bb [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>Va tuttavia segnalato, a merito di Dorfles, che malgrado la sua &#8220;lotta contro l\u2019armonia&#8221; non ha esitato ad utilizzare i lavori di Julius Schwabe, allievo ed editore di Hans Kayser, apprezzandone &#8220;alcune geniali illazioni simbolico-iconologiche&#8221; [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Banali, e al limite dell\u2019offensivo, ci paiono invece le osservazioni dello storico dell\u2019architettura Daniele Pisani in una recensione agli Atti del convegno: \u00ab\u2026interventi a dir poco imbarazzanti, quali quello di Hans Kayser, in cui la &#8220;dottrina del suono del mondo&#8221; in cui consisterebbe l\u2019<em>Harmonik<\/em> viene decantata come la panacea ai mali del mondo moderno sulla base di presunti fondamenti scientifici [\u2026] nostalgici dell\u2019armonia perduta\u2026\u00bb [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>Il convegno cui partecip\u00f2 Kayser era del 1951. L\u2019anno successivo usc\u00ec nel nostro Paese la traduzione di un\u2019ardita opera di Jean Gebser (1905-1973), geniale filosofo tedesco, studioso delle strutture della coscienza, nella quale un intero capitolo era dedicato ad Hans Kaiser [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]. Cos\u00ec descrive la portata della nuova scienza:<\/p>\n<p>\u00abKayser ha trasferito questi musicali, armonici numeri proporzionali nei campi pi\u00f9 vari. E le sue ricerche furono coronate da successo. Egli riusc\u00ec per cos\u00ec dire a far risonare la natura. Una ricchezza ancora non del tutto <em>valutabile<\/em> ci si offre in virt\u00f9 di questa &#8220;armonica&#8221; definita all\u2019inizio scienza marginale, dimenticando completamente che un giorno si tent\u00f2 di liquidare come tale anche la geografia. <a name=\"9\"><\/a>Nei suoi libri [\u2026] il Kayser, procedendo in modo rigorosamente scientifico e matematico, si spinge con i suoi valori e numeri armonici nella chimica, nella teoria atomica, nella cristallografia, astronomia, architettura, indagine spettrale, botanica, ecc., trovando dovunque la conferma: che \u00e8 un rapporto fondamentale di determinati numeri d\u2019ordine quello che noi possiamo udire e sperimentare e che pervade la terra e il cosmo\u00bb [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>].<\/p>\n<p>E cos\u00ec descrive la novit\u00e0 della nuova scienza:<\/p>\n<p>\u00abLa legge trovata da Hans Kayser si manifesta nei rapporti tonali, dove il tono \u00e8 al medesimo tempo numero esterno e valore interno, sicch\u00e9 possiamo giudicare molto bene da noi stessi se qualche cosa &#8220;suona&#8221; giusto; se ci riesce di rendere udibile quanto abbiamo da giudicare, possediamo in quella legge la chiave per un &#8220;vivere&#8221; il mondo, che razionalmente giunge a maggior profondit\u00e0 che non il semplice comprendere o una semplice opinione. [\u2026] Il fatto decisivo nella formulazione del Kayser \u00e8 che egli os\u00f2 definire la manifestazione psichica o spirituale del tono quale &#8220;valore tonale&#8221;. <a name=\"10\"><\/a>Tale concetto ci sembra particolarmente felice, perch\u00e9 l\u2019accento non \u00e8 posto sulla sensazione psicologica, senza dubbio contestabile (in quanto la si potrebbe definire come semplice reazione acustica), bens\u00ec sul valutare, per noi ovvio, giacch\u00e9 in noi connaturato. Ma valore ha soltanto ci\u00f2 che viene sentito profondamente e originariamente, il che significa: &#8220;viverlo&#8221; [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>].<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 inevitabile:<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>\u00abIn seguito alle nozioni procurateci dalla &#8220;armonica&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 possibile (per dare un solo esempio) sorridere sprezzantemente rappresentando che un giorno Keplero riteneva di udire la &#8220;musica delle sfere&#8221;; ora riusciamo invece a capire ci\u00f2 che egli, per intuizione, sapeva: a motivo di quella capacit\u00e0, nel pi\u00f9 puro senso magica, egli davvero &#8220;viveva&#8221;, forse addirittura\u00a0 &#8220;sentiva&#8221; il mondo e l\u2019universo\u00bb [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>].<u><\/u><\/p>\n<h4>La lenta crescita: \u00c9lemire Zolla e Rudolf Haase<\/h4>\n<p>Il testo di Gebser su Kayser fu pubblicato in Italia nel 1952. <a name=\"12\"><\/a>Malgrado l\u2019importanza sempre maggiore acquisita dall\u2019autore nel corso del tempo [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>], la sua risoluta indicazione ad occuparsi dell\u2019Armonistica non venne raccolta nel nostro Paese, ad eccezione di \u00c9lemire Zolla che un decennio dopo, inser\u00ec nella sua nota introduttiva all\u2019antologia <em>I mistici dell\u2019Occidente<\/em> uno straordinario ottavo paragrafo, intitolato &#8220;Il misticismo come acusticit\u00e0&#8221;, che cos\u00ec scrive in puro stile kayseriano [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]:<\/p>\n<p>\u00abIl mistico si pone oltre la conoscenza meramente discorsiva, ma non nel senso moderno di una diffamazione dell\u2019intelletto a favore di una intuizione che coincida con il senso comune e lo stereotipo sentimentale. L\u2019irrazionalit\u00e0 moderna significa soltanto che si perseguita il principio critico e perci\u00f2 l\u2019ordine logico del discorso intellettuale. La soprarazionalit\u00e0 mistica ed il suo sacrificio dell\u2019intelletto \u00e8 invece un invito a non pietrificarsi nelle determinazioni del discorso come se queste esaurissero la realt\u00e0, \u00e8 un porsi dalla parte del mistero senza il quale l\u2019intelletto\u00a0 non avrebbe vita, e che \u00e8 la fonte dell\u2019intelletto. Il misticismo \u00e8 conoscenza completa rispetto all\u2019intelletto discorsivo, che \u00e8 organizzazione della coscienza secondo un modello meramente ottico [\u2026] Da qui la condizione pressoch\u00e9 inaudita di chi voglia parlare oggi di misticismo ma, poich\u00e9 questa condizione corona un millenario processo, non da oggi il misticismo appare un ritorno dalla visivit\u00e0 alla visione, al verbo. Una delle definizioni del misticismo suona pertanto: conoscenza acustica del reale ovvero della natura acustica del reale [\u2026] <a name=\"14\"><\/a>Il pitagorismo agli inizi della civilt\u00e0 occidentale determina con precisione la natura acustica della realt\u00e0 ponendo un rapporto esatto fra suono qualitativo (nota nella scala) e sua determinazione quantitativa (lunghezza della corda, ampiezza delle vibrazioni): i rapporti fra le note erano numericamente definibili e nel contempo udibili, la &#8220;materia&#8221; e lo &#8220;spirito&#8221; armonizzati dalla corrispondenza; cos\u00ec a ogni suono che risuoni si riproduce in modello minimo la creazione dell\u2019universo e ogni atto di attenta audizione consente di vedere l\u2019armonia cosmica\u00bb [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"15\"><\/a>Le preziose indicazioni zolliane, scritte nel 1962, resteranno a lungo inevase, ma l\u2019autore non cesser\u00e0 per questo di ricordare l\u2019importanza fondamentale dell\u2019Armonistica [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]. Anzi si deve allo stesso Zolla l\u2019introduzione nel nostro Paese del pensiero di Rudolf Haase (1920-), allievo e continuatore dell\u2019opera di Kayser, fondatore a Vienna nel 1967 dell\u2019Istituto Hans Kayser per l\u2019Indagine sui fondamenti armonicali [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]. Infatti, nel 1970, nel secondo anno di vita della rivista &#8220;Conoscenza religiosa&#8221;, fondata e diretta da Zolla, appariva nella nostra lingua l\u2019esauriente saggio <em>Fondamenti dell\u2019armonia. Una nuova scienza<\/em>, dove Haase innanzitutto rendeva omaggio al proprio maestro:<\/p>\n<p><a name=\"17\"><\/a>\u00abKayser ha potuto introdurre nel campo dell\u2019armonia molte nuove conoscenze scientifiche, cosicch\u00e9 ora, in seguito ai suoi studi, l\u2019antico pitagorismo appare in una veste del tutto nuova; e di fatto ha assunto una dimensione che va assai oltre ci\u00f2 che se ne poteva sapere nell\u2019antichit\u00e0. Perci\u00f2 a partire dall\u2019<em>Armonia Kayseriana <\/em>possiamo praticamente parlare di una nuova scienza, e d\u2019altra parte passa in secondo piano il fatto che questa si fondi su un\u2019antica tradizione\u00bb [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>]<\/p>\n<p>Subito dopo, per\u00f2, venivano delineati i limiti della descrizione dell\u2019Armonistica fin l\u00ec condotta:<\/p>\n<p>\u00abKayser prese le mosse dalla mistica per giungere all\u2019armonia (come filologo si era dovuto occupare di un\u2019edizione di scritti dei mistici) e in quell\u2019occasione gli si rivel\u00f2 l\u2019opera di Keplero. Dunque per Kayser era naturale pensare in termini di metafisica e ancor pi\u00f9 sviluppare la sua teoria armonica col metodo deduttivo. Quanto pi\u00f9 seguiva in ci\u00f2 l\u2019esempio degli antichi tanto meno poteva contare sulla comprensione dell\u2019et\u00e0 moderna, alla quale troppo facilmente le dimostrazioni metafisiche fanno l\u2019effetto di pure speculazioni. <a name=\"18\"><\/a>Questa \u00e8 la ragione per la quale tale armonia [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>] non ha ancora raggiunto il riconoscimento universale che in verit\u00e0 da troppo tempo le spetta\u00bb [<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>].<\/p>\n<p>Poi si annunciava la scoperta di un elemento mancante:<\/p>\n<p>\u00abFortunatamente pi\u00f9 recenti ricerche scientifico-musicali hanno dato preziosi apporti a ci\u00f2 che insegna la tradizione armonica [\u2026] Heinrich Husmann \u00e8 riuscito a dimostrare sperimentalmente che esiste davvero una disposizione dell\u2019udito per i cosiddetti rapporti di proporzionalit\u00e0 dell\u2019intervallo, vale a dire per quegli intervalli che dai pitagorici in poi costituiscono i fondamenti della nostra musica. E solo cos\u00ec si \u00e8 trovato l\u2019ultimo anello di una catena di fatti, che insieme rappresentavano il fondamento del pitagorismo armonico. <a name=\"20\"><\/a>Per Keplero e per Kayser era naturale che gli intervalli fossero innati nella disposizione uditiva dell\u2019uomo, e proprio questo si sosteneva gi\u00e0 nell\u2019antichit\u00e0; tuttavia ne mancava ancora la prova e ora \u00e8 stata trovata\u00bb [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>].<\/p>\n<p>Infine, si annunciava un programma di lavoro all\u2019altezza dei tempi:<\/p>\n<p>\u00abL\u2019antico intento dei pitagorici si pu\u00f2 formulare nel modo seguente: esistono delle leggi identiche in tre campi, nella natura, nella percezione uditiva e nella musica; perci\u00f2 l\u2019uomo attraverso l\u2019udito pu\u00f2 percepire delle leggi naturali e attingere l\u2019esperienza di una risonante armonia dell\u2019universo.<\/p>\n<p>\u00abKeplero e Kayser cercarono la prova di questa relazione ed estesero tale argomento a un vasto campo di indagini, ma solo oggi noi siamo in grado di poter apprezzare l\u2019antica tesi pitagorica in tutta la sua estensione. In seguito agli apporti della scienza musicale sistematica, oggi abbiamo la possibilit\u00e0 di ricostruire per induzione il pitagorismo armonico e di insegnarlo sistematicamente [\u2026] La prospettiva ottenuta attraverso l\u2019indagine sui fondamenti dell\u2019armonia \u00e8 di diversa natura dalla rappresentazione del mondo concepita dagli studiosi di scienze naturali. Quest\u2019ultima \u00e8 ancorata nella razionalit\u00e0 dell\u2019uomo, poich\u00e9 ha come principi conduttori le leggi matematiche e inoltre si serve del metodo causale, cio\u00e8 dell\u2019osservazione dei processi partendo dalla causa che fa conseguire un certo effetto. <a name=\"21\"><\/a>La rappresentazione armonica del mondo si basa al contrario, su fondamenti acustico-musicali presenti in strati inconsapevoli della nostra psiche, e per la comprensione delle leggi della natura si serve del pensiero analogico, vale a dire rivela le strutture morfologiche\u00bb [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>]<\/p>\n<h4>La piena maturit\u00e0: diffusione e ritorno alle fonti<\/h4>\n<p><a name=\"22\"><\/a>Gli altri saggi di Haase, pubblicati in Italia sulla stessa rivista [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>], o, in seguito, altrove [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>], non aggiungono elementi ulteriori a quanto gi\u00e0 indicato, ma siamo ormai negli anni Ottanta dello scorso secolo: i tempi sono ormai maturi per una maggiore diffusione dell\u2019Armonistica. Gi\u00e0 una nota [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>] del biologo e genetista Giuseppe Sermonti attestava per la prima volta l\u2019attenzione per l\u2019Armonistica di un qualificato scienziato del nostro Paese, cui seguiva in sintonia e quasi sincronia quella dello psicologo Riccardo Venturini [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>]. Poi Alessandro Carrera introduce la nuova scienza all\u2019interno della riflessione musicologica italiana [<a href=\"#_ftn26\">26<\/a>], Massimo Cacciari in quella filosofica [<a href=\"#_ftn27\">27<\/a>] e Maria Franca Frola in quello letterario [<a href=\"#_ftn28\">28<\/a>]. Ad essi far\u00e0 seguito negli anni l\u2019attenzione costante e approfondita del paleontologo Roberto Fondi [<a href=\"#_ftn29\">29<\/a>] e dello storico delle religioni Nuccio D\u2019Anna [<a href=\"#_ftn30\">30<\/a>].<\/p>\n<p>Sempre a partire dagli anni Ottanta l\u2019Armonistica si fa largo in Italia anche nella pratica artistica, in particolare in due ambiti musicali: il paesaggio sonoro (nei due aspetti di<em> soundscape studies<\/em>, studi sul paesaggio sonoro, e di <em>environmental music<\/em>, musica ambientale) e il canto armonico. <a name=\"31\"><\/a>Nel primo caso \u00e8 d\u2019obbligo riferirsi alla figura del compositore e studioso Albert Mayr (amico di lunga data di Rudolf Haase [<a href=\"#_ftn31\">31<\/a>]), il cui lavoro si \u00e8 costantemente ispirato o comunque confrontato con la tradizione pitagorica, e con l\u2019Armonistica in particolare, sia nei saggi che nelle opere artistiche [<a href=\"#_ftn32\">32<\/a>]. Nel secondo caso \u00e8 d\u2019obbligo riferirsi alla figura del musicista e studioso Roberto Laneri, che a sua volta nella pratica e insegnamento del canto armonico si \u00e8 costantemente richiamato ai neopitagorici contemporanei, fra i quali gli armonicali [<a href=\"#_ftn33\">33<\/a>].<\/p>\n<p>La fine del Novecento e l\u2019alba del nuovo secolo aprono una nuova stagione dell\u2019Armonistica in Italia con un rigoroso ritorno alle fonti, ossia ad Hans Kayser. <a name=\"34\"><\/a>Tra il 1998 e il 2001 esce in cinque volumi il monumentale <em>Manuale di Armonica<\/em>, l\u2019<em>opus magnum<\/em> della <em>Harmonik<\/em>, pubblicato originariamente nel 1950 a Zurigo in ottocento esemplari [<a href=\"#_ftn34\">34<\/a>]. La cura e la prefazione dell\u2019opera sono esemplarmente realizzate, con quello che un tempo si sarebbe detto &#8220;intelletto d\u2019amore, dalla studiosa di letteratura tedesca, docente all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Maria Franca Frola, che si attesta una volta di pi\u00f9 come la pi\u00f9 qualificata e indispensabile interprete di Kayser nel nostro Paese [<a href=\"#_ftn35\">35<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"36\"><\/a>Nello stesso anno del completamento della traduzione del <em>Manuale di Armonica<\/em>, a cinquant\u2019anni esatti dalla partecipazione di Kayser alla Triennale di Milano usciva la traduzione in lingua italiana, approntata su suggerimento di chi scrive,del volume intitolato<em> Akr\u00f2asis,<\/em> eccellente sintesi della <em>Harmonik<\/em>, pubblicata originariamente nel 1946 a Basilea [<a href=\"#_ftn36\">36<\/a>].<\/p>\n<p><a name=\"37\"><\/a>Lo stesso coraggioso editore, Sahlan Momo, direttore delle edizioni Semar, pubblica in lingua italiana dopo qualche anno un altro testo di Kayser, quel <em>Paestum <\/em>[<a href=\"#_ftn37\">37<\/a>] che nelle intenzioni dell\u2019autore costituiva una mera digressione, concernente l\u2019Armonistica dei templi greci di stile dorico, di una trilogia dal titolo complessivo <em>Orphikon<\/em>, di cui fu completata solo la prima parte.<em> Paestum<\/em>, pubblicato originariamente nel 1958 ad Heidelberg, fu l\u2019ultima opera che l\u2019autore pot\u00e9 vedere conclusa prima della sua morte, avvenuta il 14 aprile 1964. A quasi mezzo secolo dalla scomparsa l\u2019edizione italiana del testo \u00e8 anche, per ora, l\u2019ultimo atto della storia dell\u2019Armonistica in Italia [<a href=\"#_ftn38\">38<\/a>]. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Armonistica \u00e8 la traduzione in lingua italiana del sostantivo tedesco <em>Harmonik<\/em>. Adottiamo il termine Armonistica e non Armonica, per non confonderlo con l\u2019omonimo strumento musicale, ma lasciamo il termine Armonica se presente nei testi citati. (<a href=\"#1\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Sulle relazioni di Hermann Hesse con l\u2019Armonistica di Hans Kayser si veda l\u2019accurato studio di Maria Franca Frola, <em>Hermann Hesse fra Armonica e Teosofia. Ricerca sulle fonti<\/em>, Editrice Tipografia Moderna, Nizza Monferrato (Asti) 1990. Oggi disponibile su Esonet (vedi <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=713\">link<\/a>). (<a href=\"#1\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Hans Kayser, <strong><em>Harmonik<\/em><\/strong><em>, la dottrina del suono del mondo,<\/em> in <em>La Divina Proporzione<\/em> (Atti del Convegno, Milano, 27-29 settembre 1951, a cura di Anna Chiara Cimoli e Fulvio Irace), Mondadori Electa, Milano 2007, pp. 60-61. (<a href=\"#3\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. <em>Ibidem<\/em>, pag. 64. (<a href=\"#4\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. <em>Ibidem<\/em>, pag. 142. (<a href=\"#5\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Cfr. <em>Premesse antropologiche a un\u2019estetica dell\u2019asimmetrico<\/em>, in Gillo Dorfles, <em>Senso e insensatezza nell\u2019arte d\u2019oggi<\/em>, Ellegi, Roma 1971, p. 157 e segg.. (<a href=\"#6\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Cfr. Daniele Pisani, <em>L\u2019armonia di una civilt\u00e0 macchinista: un binario morto. Il convegno De divina Proportione alla IX Triennale di Milano del 1951<\/em>, in <em>Engramma<\/em> n. 70, febbraio-marzo 2009, consultabile alla pagina web <a href=\"http:\/\/www.engramma.it\/eOS\/index.php?id_articolo=286\">http:\/\/www.engramma.it\/eOS\/index.php?id_articolo=286<\/a> (<a href=\"#7\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Cfr Jean Gebser, <em>Trasformazione dell\u2019Occidente<\/em> (traduzione di Guido Gentili), Casini, Roma 1952. Il capitolo in questione \u00e8 il quattordicesimo, dal titolo <em>Kayser (La Armonica)<\/em>, pp.129-143. (<a href=\"#8\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. <em>Ibidem<\/em>, pag. 134. (<a href=\"#9\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. <em>Ibidem<\/em>, pag. 135-136. (<a href=\"#10\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. <em>Ibidem<\/em>, pag. 137. (<a href=\"#11\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Esiste anche una Societ\u00e0 a lui dedicata, cfr. pagina web: <a href=\"http:\/\/www.gebser.org\">http:\/\/www.gebser.org<\/a> (<a href=\"#12\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Non si dimentichi peraltro che Kayser inizi\u00f2 la sua carriera di scrittore e studioso intorno al 1920-25 curando per le edizioni Insel di Lipsia i volumi su B\u00f6hme e su Paracelso della collana di scritti di mistici tedeschi <em>Der Dom<\/em>. (<a href=\"#12\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. El\u00e9mire Zolla, nota introduttiva a <em>I mistici dell\u2019Occidente<\/em>, Rizzoli, Milano, 1985 (sesta edizione), pp. 59 e segg.. Nel seguito dei passi citati Zolla espone nel dettaglio alcune corrispondenze matematiche e sonore dell\u2019Armonistica, citando direttamente l\u2019opera di Hans Kayser. (<a href=\"#14\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Vale ricordare la stesura della voce <em>Simbologia<\/em> per l\u2019<em>Enciclopedia del Novecento<\/em> <em>Treccani<\/em> (1982, vol.VI), dove il sesto paragrafo, intitolato <em>La riscoperta del pitagorismo<\/em> \u00e8 interamente dedicato all\u2019Armonistica. La voce \u00e8 oggi consultabile alla pagina web: <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/simbologia_(Enciclopedia-del-Novecento)\/\">http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/simbologia_(Enciclopedia-del-Novecento)\/<\/a> (<a href=\"#15\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. Haase va considerato un vero e proprio apostolo dell\u2019Armonistica. Nel 1984 stesso nominava (dal 1965) 166 pubblicazioni armonicali in 10 paesi e 8 lingue (tra cui 14 libri), nonch\u00e9 185 conferenze in 12 paesi! (<a href=\"#15\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. Rudolf Haase, <em>Fondamenti dell\u2019armonia. Una nuova scienza <\/em>(manca il nome del traduttore, presumibilmente Zolla stesso), in &#8220;Conoscenza religiosa&#8221;, n.1, 1970, pp. 32. (<a href=\"#17\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. Qui e negli altri passi del medesimo pezzo il termine &#8220;armonia&#8221; va inteso come Armonistica. (<a href=\"#18\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. <em>Ibidem<\/em> (<a href=\"#18\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. <em>Ibidem<\/em>, pp. 32-33. (<a href=\"#20\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. <em>Ibidem<\/em>, p. 33, 42, 43. (<a href=\"#21\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. Cfr. Rudolf Haase, <em>La cultura armonicale<\/em> (manca il nome del traduttore, presumibilmente Zolla stesso), in &#8220;Conoscenza religiosa&#8221; n. 3, 1978, e <em>Idem<\/em>, <em>Lambdoma, I King, Codice genetico <\/em>(traduzione di \u00c9lemire Zolla), in &#8220;Conoscenza religiosa&#8221; n.1, 1980 (con una nota di Giuseppe Sermonti). (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. Cfr. Rudolf Haase, <em>L\u2019armonia pitagorica, ieri oggi e domani <\/em>(traduzione di Fernando Vidotti), in Pitagora 2000 (Atti del Convegno, Roma, 22-23 settembre 1984), Edizioni Borsa Grafica, Roma 1985, pp. 71-82, e <em>Idem<\/em>, <em>Ritmi armonicali nella natura<\/em> (traduzione di Albert Mayr), in <em>L\u2019ascolto del tempo. Musiche inudibili e ambiente ritmico <\/em>(a cura di Albert Mayr, Antonello Colimberti, Gabriele Montagano), mx2, Firenze, 1995, pp. 31-38. Nel primo caso si tratta di una relazione tenuta nel convegno massonico intitolato <em>Pitagora 2000<\/em>, dove Haase elenca pi\u00f9 compiutamente l\u2019applicazione dei principi armonicali ai diversi campi del sapere: scienze naturali (astronomia, cristallografia, fisica, chimica, botanica, zoologia, biologia\u2026), filologia e filosofia, armonistica applicata (architettura, letteratura, musica\u2026. Nel secondo caso si tratta di un saggio (commissionato un decennio prima, ma la pubblicazione usc\u00ec solo nel 1995) su un argomento pi\u00f9 specifico, ossia gli aspetti temporali della natura interpretati secondo una prospettiva armonicale. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. Vedi 23. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. Cfr. Antonella Anello e Riccardo Venturini, <em>Musica: terapia e autorealizzazione<\/em>, Bulzoni, Roma 1981, pagg. 104 e segg.. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn26\"><\/a>26. Cfr. Alessandro Carrera, <em>La musica e la psiche. Saggio di cosmologia<\/em>, Riza Scienze n. 6, 1984, p. 12 e segg.. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn27\"><\/a>27. Cfr. Massimo Cacciari, <em>Icone della Legge<\/em>, Adelphi, Milano 1985, pag.319 (nota 34) e <em>Idem<\/em>, <em>L\u2019angelo necessario<\/em>, Adelphi, Milano 1986, pag. 24 (nota 23). In verit\u00e0, i riferimenti ad Hans Kayser e l\u2019Armonistica di Cacciari di quegli anni sono quasi sempre occasione per denunciarne con sicumera i presunti limiti, come in una conversazione di quegli anni con Luigi Nono, raccolta da Michele Bertaggia: \u00abKayser e le varie tendenza &#8220;neopitagoriche&#8221; si sono quasi sempre limitati a considerare gli elementi &#8220;geometrici&#8221; del pitagorismo, secondo quel &#8220;Sempre il Dio geometrizza!&#8221; che \u00e8 forse solo una cattiva traduzione di Platone! Viceversa, \u00e8 proprio con la rivalutazione del <em>rythmos <\/em>matematico e con lo sforzo di immaginazione puramente matematica che si d\u00e0 &#8211; anche storicamente nel corso dell\u2019800 \u2013 la rottura dell\u2019unicit\u00e0 della geometria euclidea\u00bb. Segue il plauso di Luigi Nono, la cui biblioteca conteneva vari volumi di Hans Kayser, come risulta consultando la pagina web: <a href=\"http:\/\/www.luiginono.it\/en\/cataloghi\/risultati?keyword=kayser&amp;catalogue=all&amp;type-of-work=all\">http:\/\/www.luiginono.it\/en\/cataloghi\/risultati?keyword=kayser&amp;catalogue=all&amp;type-of-work=all<\/a><br \/>\n(L\u2019intera conversazione \u00e8 contenuta in <em>Nono<\/em> (a cura di Luigi Restagno), Edt, Torino 1987). (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn28\"><\/a>28. Vedi nota 2. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn29\"><\/a>29. Cfr. Roberto Fondi, <em>Armonistica. Il ponte di collegamento tra la natura e la psiche, sponde complementari della realt\u00e0<\/em>, articolo consultabile e scaricabile dalla pagina web: <a href=\"http:\/\/www.estovest.net\/ecosofia\/armonistica.html\">http:\/\/www.estovest.net\/ecosofia\/armonistica.html<\/a>, e <em>Idem<\/em>, <em>Un nuovo paradigma per le scienze della vita,<\/em> pagina web:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.nilalienum.it\/Sezioni\/Aggiornamenti\/Scienze%20naturali\/Evoluzionismo\/RFondiPaleo.html\">http:\/\/www.nilalienum.it\/Sezioni\/Aggiornamenti\/Scienze%20naturali\/Evoluzionismo\/RFondiPaleo.html<\/a> (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn30\"><\/a>30. Cfr., ad esempio, Nuccio D\u2019Anna, <em>Da Orfeo a Pitagora. Dalle estasi arcaiche all\u2019armonia cosmica<\/em>, Simmetria, Roma 2010, pag. 224 e segg. (<a href=\"#22\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn31\"><\/a>31. Mayr fu promotore del volume citato alla nota 24 e traduttore del saggio di Haase. (<a href=\"#31\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn32\"><\/a>32. Nei numerosi saggi Mayr ha costantemente raccordato l\u2019ambito dei <em>soundscape studies<\/em> (studi sul paesaggio sonoro) a quelli dell\u2019Armonistica, mentre nelle opere artistiche (cfr. in particolare il lavoro grafico <em>Calendario Armonico<\/em> e i due lavori sonori <em>Hora Harmonica<\/em> e <em>Dies Harmonica<\/em>) vi ha raccordato quello dell\u2019<em>environmental music<\/em> (musica ambientale). (<a href=\"#31\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn33\"><\/a>33. Cfr. in particolare l\u2019<em>opus magnum<\/em> di Roberto Laneri, <em>La voce dell\u2019arcobaleno. Origini, tecniche e applicazioni del canto armonico<\/em>, Il Punto d\u2019Incontro, Vicenza 2002. Va segnalato che il testo di Laneri sul canto armonico era stato preceduto in Italia dalla traduzione, presso la stessa casa editrice, di un saggio di minore spessore culturale complessivo, ma con ampi riferimenti anch\u2019esso all\u2019Armonistica: Jonathan Goldman. <em>Il potere di guarigione dei suoni. Come utilizzare le armoniche vocali per creare equilibrio, armonia e salute<\/em>, Il Punto d\u2019Incontro, Vicenza 1998. (<a href=\"#31\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn34\"><\/a>34. Cfr. Hans Kayser, <em>Manuale di Armonica <\/em>(cura e prefazione di Maria Franca Frola, traduzione di Isabella Valtolina), voll. 1-5, Fonte, Milano 1998-2001. L\u2019opera, da anni fuori catalogo, \u00e8 fortunatamente consultabile e scaricabile dalle pagine web:<\/p>\n<p class=\"entry-title title flipboard-title\"><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1458\">Manuale di Armonica \u2013 I Quaderno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1439\">Manuale di Armonica \u2013 II Quaderno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1403\">Manuale di Armonica \u2013 III Quaderno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1368\">Manuale di Armonica \u2013 IV Quaderno<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1357\">Manuale di Armonica \u2013 V Quaderno<\/a> (<a href=\"#34\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn35\"><\/a>35. L\u2019ampia parte dedicata a Kayser nel volume citato alla nota 1 ne costituiva gi\u00e0 una sufficiente avvisaglia. (<a href=\"#34\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn36\"><\/a>36. Cfr. Hans Kayser, <em>Akr\u00f2asis. La teoria dell\u2019armonia del mondo<\/em> (traduzione di Alberico von H\u00fcberst\u00e4tten, revisione di Sahlan Momo), Semar, Roma 2011. Sul web \u00e8 possibile consultare e scaricare\u00a0 una diversa e successiva edizione del testo: <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2147\">https:\/\/www.esonet.it\/?p=2147<\/a> (<a href=\"#36\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn37\"><\/a>37. Cfr. Hans Kayser, <em>Paestum. I suoni nascosti nei tre templi greci di Paestum<\/em> (cura e introduzione di Maria Franca Frola, traduzione di allievi del Master in traduzione saggistico-letteraria tenutosi all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano nell\u2019anno accademico 2004-2005), Semar, Roma-L\u2019Aja 2008. Inutile dire che per questa edizione italiana valgono le stessa considerazioni gi\u00e0 fatte per il <em>Manuale di Armonica<\/em> (eccezionalit\u00e0 della cura ecc, con l\u2019aggiunta di una veste grafica ed iconografica di grande eleganza). (<a href=\"#37\">^<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn38\"><\/a>38. In verit\u00e0, una appendice \u00e8 costituita da una puntata del ciclo <em>L\u2019armonia del mondo<\/em> (rubrica &#8220;Passioni&#8221;), andata in onda su Radiotre il 31 luglio 2011 a cura di chi scrive, interamente dedicata ad Hans Kayser e l\u2019Armonistica, ospite della trasmissione Maria Franca Frola. La puntata e l\u2019intero ciclo possono essere ascoltati in podcast alla seguente pagina web:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.radio3.rai.it\/dl\/radio3\/programmi\/archivio\/ContentSet-930c74f5-1a63-432e-9cd8-e525e881b781.html\">http:\/\/www.radio3.rai.it\/dl\/radio3\/programmi\/archivio\/ContentSet-930c74f5-1a63-432e-9cd8-e525e881b781.html<\/a> (<a href=\"#37\">^<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Breve storia dell\u2019Armonistica in Italia Che cos\u2019\u00e8 la Harmonik? Non una &#8220;dottrina dell\u2019armonia&#8221; in senso musicale, bens\u00ec una &#8220;dottrina del suono del mondo&#8221;, che trova la sua origina nelle tradizioni pitagoriche e, con l\u2019ausilio dei mezzi scientifici odierni, le trasforma in un nuovo pensiero, l\u2019&#8221;ascolto del mondo&#8221; (akr\u00f2asis). La bellezza sonora del mondo Breve storia dell\u2019Armonistica in Italia di Antonello Colimberti Certamente oggi attraverso la conoscenza della natura e la meccanica siamo diventati maggiorenni; ma in realt\u00e0 con questi esperimenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[66],"tags":[67],"class_list":["post-709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-del-suono","tag-scienzadellarmonica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=709"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10997,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions\/10997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}