{"id":710,"date":"2014-05-18T17:39:29","date_gmt":"2014-05-18T15:39:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=710"},"modified":"2023-09-20T18:10:46","modified_gmt":"2023-09-20T16:10:46","slug":"il-frammento-del-prossimo-sviluppo-del-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=710","title":{"rendered":"Il frammento del prossimo sviluppo del Piano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=40\" data-wplink-edit=\"true\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Bene Comune\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Bene_Comune.jpg\" alt=\"Bene Comune\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Bene Comune\" src=\"images\/topics\/Bene_Comune.jpg\" alt=\"Bene Comune\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u00c8 opportuno domandare: cos&#8217;\u00e8 il \u201cPiano\u201d? Con questo termine non alludo al Piano evolutivo generale nella sua vastit\u00e0, n\u00e9 a quello che riguarda il genere umano, che talvolta si indica, in modo improprio, come sviluppo dell&#8217;anima. Questi due aspetti del progetto planetario sono dati per scontati, ma sono solo modalit\u00e0, processi e mezzi rivolti a un fine specifico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Il frammento del prossimo sviluppo del Piano<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Massimo Mancini<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/div>\n<p align=\"center\"><em>Estratti dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D.K.<\/em><\/p>\n<p><em>Contesto storico<\/em> &#8211; Attorno al 1400, la Gerarchia dovette impegnarsi in una situazione difficile. L&#8217;opera del Secondo Raggio (connessa all&#8217;insegnamento della verit\u00e0 spirituale) era ormai giunta all&#8217;esternazione completa. L&#8217;attivit\u00e0 del primo raggio aveva dal canto suo provocato molta differenziazione e intensa concrezione nei popoli e nei governi. Sono quegli stadi di rigida ortodossia e distinzioni politiche che dopo molte generazioni ancora persistono, oggi, anche in fatto di religione. Ci\u00f2 \u00e8 vero sia per l&#8217;India che per l&#8217;America, per la Cina come per la Germania, per il buddismo dalle molte sette come per le miriadi di gruppi di religione protestante in reciproco dissenso, come per le molteplici scuole filosofiche di entrambi gli emisferi. \u00c8 una condizione generale e diffusa e la coscienza dell&#8217;umanit\u00e0 ne \u00e8 molto diversificata, ma ora \u00e8 il culmine del periodo di separativit\u00e0, e fra non molti secoli questo fitto frazionarsi del pensiero avr\u00e0 termine.<\/p>\n<p>I Fratelli Maggiori, osservata e sorvegliata la situazione per un secolo, si radunarono in conclave all&#8217;inizio del 1500, allo scopo di stabilire come accelerare l&#8217;integrazione &#8211; che \u00e8 la base dell&#8217;ordine universale &#8211; e le misure opportune per giungere a una concordia e sintesi di pensiero tali che consentissero di manifestare il proposito della Vita divina da Cui tutto proviene. Quando il pensiero \u00e8 unitario il mondo esterno non pu\u00f2 che disporsi in un ordine sintetico. Ricordate che i Maestri pensano con ampiezza, e le Loro imprese assecondano cicli evolutivi maggiori. Non sono i cicli minori i flussi e riflussi frequenti dei processi cosmici, ad attrarre la Loro attenzione in prima istanza.<\/p>\n<p>Quel Conclave si propose tre impegni:<\/p>\n<p>1. Leggere il Piano divino nel modo pi\u00f9 esteso possibile, rinnovandone la visione nella mente dei partecipanti.<\/p>\n<p>2. Notare gli influssi e le energie disponibili per le Loro grandi imprese.<\/p>\n<p>3. Fare, degli uomini allora novizi, discepoli e iniziati, un gruppo di assistenti cui fare affidamento nei secoli futuri.<\/p>\n<p>Per questi aspiranti il problema era duplice:<\/p>\n<p>1. Incapacit\u00e0, anche dei migliori fra essi, di preservare la continuit\u00e0 di coscienza, cosa difficile anche oggi persino per gli iniziati.<\/p>\n<p>2. Strana insensibilit\u00e0 delle loro menti e dei loro cervelli al contatto superiore, ostacolo tuttora presente. Oggi come allora i discepoli aspirano, vogliono soccorrere l&#8217;umanit\u00e0, sono devoti e talvolta hanno ottime doti mentali, ma difettano in modo cospicuo di sensibilit\u00e0 telepatica, di rispondenza intuitiva alla vibrazione della Gerarchia, e di quella libert\u00e0 dallo psichismo inferiore che sono requisiti essenziali per svolgere un&#8217;azione intensa e intelligente. Come ho detto, tale situazione permane. La sensibilit\u00e0 telepatica \u00e8 sicuramente in ascesa, per effetto delle condizioni del mondo e della stessa evoluzione, e questo \u00e8 un segno molto incoraggiante (per i Maestri), ma l&#8217;interesse per i fenomeni psichici e l&#8217;incapacit\u00e0 di distinguere fra le diverse vibrazioni degli agenti della Gerarchia sono tuttora ostacoli gravi.<\/p>\n<p><em>Il Piano<\/em>. &#8211; \u00c8 opportuno, a questo punto, domandare: cos&#8217;\u00e8 questo \u201cPiano\u201d? Con questo termine non alludo al Piano evolutivo generale nella sua vastit\u00e0, n\u00e9 a quello che riguarda il genere umano, che talvolta si indica, in modo improprio, come sviluppo dell&#8217;anima. Questi due aspetti del progetto planetario sono dati per scontati, ma sono solo modalit\u00e0, processi e mezzi rivolti a un fine specifico.<\/p>\n<p>Il Piano ora percepito e che impegna i Maestri, pu\u00f2 essere cos\u00ec descritto: <em>produrre nell&#8217;umanit\u00e0 una sintesi soggettiva e mutui scambi telepatici, tali da annientare il tempo<\/em>. Ci\u00f2 metter\u00e0 a disposizione di chiunque tutte le conoscenze e le acquisizioni del passato, e riveler\u00e0 il vero significato della mente e del cervello, in modo che l&#8217;uomo sia padrone del proprio strumento, e quindi onnipresente e poi onnisciente. L&#8217;uomo comprender\u00e0 &#8211; in modo intelligente e cooperante &#8211; l&#8217;intento divino per cui Colui in Cui viviamo, muoviamo e siamo ha stimato saggio incarnarsi.<\/p>\n<p>Non pensate che io possa descrivervi il piano nella sua realt\u00e0. Chiunque non sia iniziato del terzo grado, non pu\u00f2 coglierne neppure un barlume e tanto meno capirlo. Ma lo sviluppo dell&#8217;apparato che consente al discepolo il contatto con Chi \u00e8 responsabile della sua attuazione, e la capacit\u00e0 di conoscerne (e non solo di percepirne vagamente) <em>il frammento di prossimo sviluppo<\/em> cui \u00e8 possibile collaborare sono acquisibili da tutti i discepoli, e dovrebbero essere la meta di tutti gli aspiranti. Tranne i discepoli in prova, non ancora stabili quanto basta, tutti possono dedicarsi con tenacia ad acquisire la continuit\u00e0 di coscienza e riaccendere quella luce interiore che, vista e usata con intelligenza, rivela altri aspetti del Piano, quelli specialmente cui l&#8217;illuminato pu\u00f2 reagire e collaborare con efficienza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato l&#8217;obiettivo di tutto l&#8217;insegnamento impartito negli ultimi quattro secoli e ne potete dedurre la perfetta pazienza dei Maestri. Essi mirano alla meta in modo lento ma deliberato, senza fretta, ma &#8211; e qui sta l&#8217;interesse di quanto espongo &#8211; hanno limiti di tempo da rispettare, che dipendono dalla legge dei cicli. I periodi favorevoli, in quanto tali, hanno pure un termine. Sono allora temporaneamente in azione forze, influssi ed energie che i Maestri cercano di utilizzare.<\/p>\n<p>Durante il Conclave di cui ho detto, la Gerarchia riunita, esplorando l&#8217;avvenire, rilev\u00f2 l&#8217;approssimarsi dell&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Acquario, con energie precipue e occasioni mirabili. Decise pertanto di preparare l&#8217;umanit\u00e0 a quel periodo &#8211; di circa 2500 anni &#8211; che se sfruttato a dovere, potrebbe unificare in maniera consapevole e intelligente tutti gli uomini e manifestare una <em>fraternit\u00e0<\/em> che chiamerei \u201cscientifica\u201d, per distinguerla dall&#8217;accezione sentimentale del termine ora prevalente.<\/p>\n<p>Fu chiaro allora ai Maestri che per trarre pieno vantaggio dalle future virt\u00f9 dell&#8217;Acquario erano indispensabili due preliminari. Prima di tutto l&#8217;umanit\u00e0 doveva situare la propria coscienza a livello mentale, espanderla cio\u00e8 sino a comprendere, oltre le emozioni anche l&#8217;intelletto. Occorreva attivare, in modo pi\u00f9 intenso e generale le menti umane, e migliorarne l&#8217;intelligenza. Fu necessario secondariamente spezzare le barriere della separazione, dell&#8217;isolamento e del pregiudizio erette fra uomo e uomo, e che, nelle previsioni dei Maestri si sarebbero moltiplicate. Di ciclo in ciclo gli uomini si erano avvolti sempre pi\u00f9 nei loro se, per desiderio di soddisfazione, per esclusivit\u00e0, per orgoglio di razza. Di conseguenza, inevitabilmente le scissioni si facevano sempre pi\u00f9 profonde, e pi\u00f9 solide le divisioni fra popoli e razze. La volont\u00e0 di accelerare l&#8217;educazione delle menti umane e di costruire una sintesi pi\u00f9 perfetta indusse la Gerarchia a favorire il formarsi di <em>collettivit\u00e0, <\/em>e quindi emersero quei gruppi umani che tanto contribuirono a governare e plasmare il mondo negli ultimi tre o quattro secoli. Quel Conclave, pertanto, inaugur\u00f2 l&#8217;azione <em>collettiva,<\/em> specifica e secondo direttrici chiare e distinte, ciascun gruppo offrendo una verit\u00e0 peculiare e una diversa conoscenza della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Essi si ramificarono in quattro classi principali: cultura, politica, religione, scienza. In tempi pi\u00f9 recenti, a queste se ne aggiunsero altre tre: filosofia, psicologia, economia. Di filosofi, naturalmente, ce ne sono sempre stati ma per lo pi\u00f9 isolati, a capo di scuole caratterizzate soprattutto da attitudini partigiane e settarie. Oggi non eccellono figure isolate come in passato ma gruppi che sostengono certe concezioni. \u00c8 di grande importanza riconoscere l&#8217;opera svolta da questi sette raggruppamenti come previsto dal programma Gerarchico, che intende stabilire una certa situazione, una condizione preliminare, e promuovere decisamente l&#8217;evoluzione per quanto concerne il regno umano.<\/p>\n<p>Per influsso ciclico dei sette raggi, cio\u00e8 per il loro sorgere e tramontare, piccoli gruppi di uomini si formarono, compirono <em>concordemente <\/em>l&#8217;opera loro e scomparvero sovente inconsapevoli della loro sintesi e persino della loro collaborazione intrinseca. Da qualsiasi resoconto storico ragionato appare netto il loro contributo allo svariato progresso del genere umano. Non ho tempo per esporre nei particolari questo susseguirsi di gruppi, ciascuno con la sua offerta specifica, ne di illustrare l&#8217;opera loro, o degli impulsi soggettivi che li mossero all&#8217;azione. Devo qui limitarmi a segnalare la loro tendenza generica, e lasciare che qualche storico illuminato rintracci il filo aureo delle loro imprese spirituali, che elevarono il tenore mentale dell&#8217;umanit\u00e0 e posero questa in contatto con il mondo in cui vive, aprendole gli occhi non solo sulla natura della materia e della forma, ma anche sulle profondit\u00e0 recondite dell&#8217;essere. Grazie a loro oggi l&#8217;umanit\u00e0, anche se non ancora unitaria e solidale \u00e8 tuttavia connessa da fitti rapporti, e caratterizzata da una triplice situazione:<\/p>\n<p>1. Mirabile sistema di reciproci scambi cui servono di supporto i mezzi moderni di trasporto, la stampa, il telegrafo, la radio, il telefono. (<em>scritto attorno al 1934, n.d.t.<\/em>)<\/p>\n<p>2. Diffusa attivit\u00e0 filantropica, crescente senso di responsabilit\u00e0 nei confronti altrui, cose del tutto ignote nel 1500. Istituti come la Croce Rossa e altri organi educativi e ospedalieri, nonch\u00e9 le opere di assistenza economica oggi presenti in qualsiasi paese, ne sono l&#8217;apparenza exoterica.<\/p>\n<p>3. Suddivisione, conscia o no, dell&#8217;intera societ\u00e0 umana in due parti fondamentali: la conservatrice, separativa, aderente al vecchio ordine. Rappresenta il nazionalismo separativo, fautrice della servit\u00f9, delle distinzioni, dell&#8217;obbedienza servile, settaria in fatto di religione e passiva all&#8217;autorit\u00e0 dogmatica, avversa a ogni innovazione. E quella che persegue, invece, un mondo unitario ove amare Dio significhi amare il prossimo e qualsiasi attivit\u00e0 religiosa, politica ed educativa sia mossa dalla coscienza collettiva e miri al bene del tutto, e non della parte.<\/p>\n<p>L&#8217;unit\u00e0 mondiale cui aspirano gli uomini di ampie vedute comporta di non trascurare alcuna singola parte, ma al contrario la cura e promozione di ciascuna di esse, che contribuisca al benessere dell&#8217;intero. Implica, fra l&#8217;altro, il giusto governo e lo sviluppo consono di ogni popolo, s\u00ec che possa esplicare i propri compiti internazionali, quale membro della fraternit\u00e0 delle nazioni.<\/p>\n<p>Questo concetto non presuppone necessariamente un governo mondiale, ma piuttosto di una opinione pubblica generale consapevole dell&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;intero e determinata a far valere il motto: \u201cuno per tutti, tutti per uno\u201d, unica maniera per conseguire una sintesi internazionale, senza egoismo politico e nazionale. E neppure implica di necessit\u00e0 una sola religione mondiale. Baster\u00e0 riconoscere che tutte le formulazioni della verit\u00e0 e delle fedi sono parziali, nel tempo e nello spazio, e adatte in via transitoria, al temperamento e alle condizioni dell&#8217;epoca e della razza.<\/p>\n<p>Chi aderisce a una linea di pensiero particolare dovr\u00e0 rendersi conto che altre vie, altre modalit\u00e0, altre terminologie, altre definizioni del divino sono altrettanto corrette e connotano, nell&#8217;insieme, una verit\u00e0 maggiore, che supera la portata delle facolt\u00e0 conoscitive ed espressive dell&#8217;uomo odierno. Persino i Grandi percepiscono la realt\u00e0 in modo vago, e, seppure pi\u00f9 consci dell&#8217;esistenza di propositi profondi,\u00a0 i Loro discepoli, non scorgono la meta finale. Anch&#8217;Essi sono costretti a ricorrere, nell&#8217;insegnarla, a termini privi di senso come Realt\u00e0 Assoluta, Ultimo Fine, e simili.<\/p>\n<p>Negli ultimi tre secoli, dunque, sorsero e operarono vari gruppi, e oggi si gode dei frutti delle loro azioni. Nel campo della cultura, ad esempio, emersero i poeti elisabettiani e i musicisti tedeschi dell&#8217;opera vittoriana. Gruppi di artisti operarono in scuole famose, che sono gloria dell&#8217;Europa. Altri due gruppi di grande importanza, culturale l&#8217;uno, politico l&#8217;altro, produssero il Rinascimento e la Rivoluzione Francese. Gli effetti dell&#8217;opera loro sono ancora sensibili, poich\u00e9 l&#8217;umanesimo moderno, che riconosce l&#8217;importanza del passato che si completa nel presente, e ricerca le radici delle qualit\u00e0 attuali dell&#8217;uomo in tendenze precedenti, si rif\u00e0 al Rinascimento. L&#8217;atteggiamento di rivolta, e la decisione di combattere per i divini diritti dell&#8217;uomo furono inaugurati dalla Rivoluzione Francese. La ribellione, le formazioni politiche, la lotta di classe oggi cos\u00ec virulenta, il dividersi di ogni paese in fazioni contrastanti, se prima erano fenomeni sporadici, negli ultimi due secoli si sono diffusi e oggi sono generali per effetto di attivit\u00e0 collettive avviate dai Maestri. Molti uomini ne hanno tratto vantaggio, sono progrediti e hanno imparato a pensare, e se \u00e8 vero che possono sbagliare e iniziare esperimenti disastrosi, il bene finale \u00e8 per\u00f2 inevitabile. Disagi e depressioni temporanee, guerre, spargimento di sangue, carestie e vizio possono gettare chi non \u00e8 capace di pensare in un pessimismo profondo. Ma chi sa e sente la guida interiore della Gerarchia, \u00e8 conscio che il cuore dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 sano e che dal caos odierno, e forse anche grazie ad esso, emergeranno gli uomini competenti a trattare la situazione e commensurati al compito di unificare e sintetizzare. Quest&#8217;epoca, in occultismo, \u00e8 detta di <em>\u201crestaurazione di ci\u00f2 che si \u00e8 spezzato nella caduta\u201d<\/em>. \u00c8 giunta l&#8217;ora di ricomporre la parti separate e ripristinare l&#8217;intero nella sua perfezione originale.<\/p>\n<p>Anche i gruppi religiosi sono stati numerosi, tanto da non potersi contare. Mistici cattolici, gloria dell&#8217;occidente, e poi luterani, calvinisti, metodisti, i Padri Pellegrini \u2013 uomini onesti e tristi \u2013 gli Ugonotti, i martiri della Moravia, e le moltissime sette di ogni tendenza. Tutti hanno servito il loro scopo e guidato l&#8217;uomo a rivoltarsi contro ogni autorit\u00e0, liberandosi dallo stato passivo. Con l&#8217;esempio, lo hanno indotto a pensare da s\u00e9. Hanno combattuto per la libert\u00e0 e per il diritto personale di sapere.<\/p>\n<p>Questi ultimi gruppi agirono soprattutto sotto influsso del secondo e sesto raggio. Gli altri quelli culturali, obbedirono al quarto, e quelli politici compirono le loro grandi riforme per impulso del primo. Governati dal terzo e quinto raggio, sorsero anche gruppi di scienziati, operanti con le forze e le energie della Vita Divina, manto esteriore della divinit\u00e0, da fuori a dentro, per dimostrare che l&#8217;uomo \u00e8 connesso a tutto il creato, in rapporto intrinseco e vivente con tutte le forme esistenti. I membri di ogni gruppo sono molto numerosi, e poco importa conoscerne i nomi: quel che conta <em>\u00e8 il gruppo<\/em>, e l&#8217;opera interdipendente che svolge. \u00c8 degno di nota che gli scienziati lavorano molto uniti interiormente, in quanto singolarmente privi si settarismo e di egoismo competitivo. Non si pu\u00f2 dire altrettanto dei politici e dei religiosi.<\/p>\n<p>Ma, paragonati al gran numero di popoli e di uomini, questi diversi gruppi plasmatori sono pochi. Non \u00e8 difficile individuarne gli appartenenti, il loro contributo al progresso umano, la parte che svolgono nel complesso. Quel che pi\u00f9 importa \u00e8 che sono tutti mossi da incentivi soggettivi; nati per impulso divino, hanno un compito specifico; all&#8217;inizio ciascuno di questi gruppi fu composto da discepoli e iniziati minori, guidati soggettivamente, a passo a passo, dall&#8217;anima, cooperatrice consapevole con la Gerarchia dei piccoli Conoscitori, anche quando il singolo fu individualmente del tutto inconscio sia di appartenere al gruppo che della missione divina a questo affidata. Va rilevato, inoltre, che mai si ebbe a verificare un insuccesso, anche se sovente i vari membri neppure si accorsero dell&#8217;esito raggiunto. Ci\u00f2 che distingue questi uomini \u00e8 che lavorano per il futuro. \u00c8 purtroppo vero che i loro seguaci commisero gravi errori, e che molti aderenti non rimasero fedeli all&#8217;ideale, ma il gruppo iniziale riusc\u00ec sempre nel suo intento. Ci\u00f2 giustifica l&#8217;ottimismo e comprova l&#8217;immenso potere dell&#8217;azione soggettiva.<\/p>\n<p>Tre gruppi, gi\u00e0 citati, richiedono un breve commento. Lavorano in modo stranamente diverso dagli altri, e sono composti di uomini appartenenti a tutti i raggi, per quanto il terzo di essi (della finanza) sia in prevalenza formato di persone di settimo raggio, che presiede all&#8217;organizzazione e al rituale. Per ordine di comparsa, questi tre gruppi sono: filosofi, psicologi e imprenditori.<\/p>\n<p>I filosofi pi\u00f9 moderni gi\u00e0 modellano con vigore il pensiero, e le scuole antiche asiatiche cominciano a influire sulle concezioni occidentali. L&#8217;analisi, la correlazione e la sintesi sviluppano le capacit\u00e0 intellettuali dell&#8217;uomo, e uniscono la mente astratta alla concreta. L&#8217;opera di questi pensatori, pertanto, pone in stato di coordinazione intelligente quella notevole sensibilit\u00e0 umana che \u00e8 composta di istinto, intelletto e intuizione. Il primo connette l&#8217;uomo al mondo animale il secondo al suo simile, la terza alla vita divina. La filosofia indaga tutte e tre queste componenti, poich\u00e9 studia la realt\u00e0 e i mezzi di conoscenza.<\/p>\n<p>I due gruppi di pi\u00f9 recente comparsa sono gli psicologi, che osservano il detto delfico: \u201cUomo, conosci te stesso\u201d, gli economisti e gli imprenditori, custodi dei mezzi necessari all&#8217;uomo per vivere nel mondo fisico. Nonostante divergenze e diversit\u00e0 apparenti, questi due gruppi sono certamente pi\u00f9 sintetici, nei loro fondamenti, di qualsiasi altro. Il primo studia l&#8217;umanit\u00e0 nelle sue varie specie, l&#8217;apparato, gli appetiti, le caratteristiche dell&#8217;uomo, e lo scopo &#8211; evidente o celato &#8211; del suo essere. Il secondo controlla e dispone i mezzi di sostentamento, in modo che tutto sia convertito in energia, e monopolizza gli scambi e il commercio. Governa la molteplicit\u00e0 delle forme e degli oggetti che l&#8217;uomo moderno ritiene essenziali per vivere. Come ho gi\u00e0 detto altrove, il denaro non \u00e8 che energia o vitalit\u00e0 cristallizzata, quello che in oriente si chiama prana. \u00c8\u00a0 concrezione di forza eterica. Pertanto \u00e8 energia vitale esternata, ed \u00e8 controllata dal gruppo degli economisti. Quest&#8217;ultimo, il pi\u00f9 recente fra tutti, agisce (ricordatelo) secondo piani predisposti dalla Gerarchia, e gi\u00e0 determina effetti vasti e molto potenti.<\/p>\n<p>Dal Conclave del XVI secolo sono trascorsi alcuni secoli, e questi gruppi esteriori hanno svolto la loro missione e reso un prezioso servizio. Ormai hanno superato i limiti nazionali, e la loro influenza \u00e8 di natura mondiale. La Gerarchia deve ora fronteggiare una situazione diversa, che richiede cautela. Si tratta di riunire e saldare assieme i vari fili di energia e le varie tendenze di pensiero prodotti da questi gruppi fin dal 1500. Occorre inoltre rimediare a certe propensioni per distinzioni ancora pi\u00f9 nette, inevitabili, del resto, quando la forza tocca il mondo materiale. Gli impulsi iniziali hanno in potenza sia il bene che il male. Finch\u00e9 la forma resta secondaria e relativamente trascurabile, diciamo che sono buoni: in tal caso \u00e8 l&#8217;idea che governa, e non la sua forma. Ma col trascorrere del tempo l&#8217;energia del pensiero entra in contatto con la materia, menti minori l&#8217;afferrano, o ne sono conquistate, e il male compare. Esso si manifesta come egoismo, separazione, orgoglio e insomma come quei difetti che tanto danno arrecano al mondo.<\/p>\n<p>Circa diciassette anni or sono (<em>scritto attorno al 1934, n.d.t.<\/em>) i Maestri, riuniti, presero una grave decisione. Come nel conclave precedente si era stabilito di scegliere dalle moltitudini gruppi di uomini capaci di collaborare in varie direzioni per affidare loro il compito di elevare l&#8217;umanit\u00e0 e di espanderne la coscienza umana, in quest&#8217;ultimo si reput\u00f2 saggio scegliere da quelli un nuovo gruppo di uomini di ogni popolo, genere, tendenza (al modo stesso della Gerarchia), e di commettergli una missione specifica. Ecco alcune caratteristiche che lo distinguono:<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto un tentativo per esteriorizzare la Gerarchia sul piano fisico, come una replica, in scala minore, di quel grande organismo soggettivo. I componenti sono tutti incarnati, ma la loro opera \u00e8 interamente soggettiva, e quindi ricorrono all&#8217;apparato sensitivo interiore e all&#8217;intuito. \u00c8 composto da uomini e donne di ogni et\u00e0 e di tutte le nazioni, ciascuno per\u00f2 orientato verso lo spirito e consapevole di servire, inclusivo, vigile e polarizzato nella mente.<\/p>\n<p>Uno dei requisiti essenziali \u00e8 che ciascuno sia disposto a lavorare senza ricompensa, in maniera soggettiva, \u00abdietro le quinte\u00bb, cos\u00ec come la stessa Gerarchia. Occorre pertanto non cedere all&#8217;ambizione n\u00e9 all&#8217;orgoglio di nessun genere, senza pensiero di meriti personali. Inoltre, bisogna che ciascun membro sia sensibile al prossimo, ai pensieri e alle circostanze ambientali.<\/p>\n<p>Tale gruppo non ha organizzazione esteriore, non ha uffici direttivi, non cerca proseliti, non ha neppure un nome.<\/p>\n<p>\u00c8 semplicemente una congregazione di uomini capaci di obbedire e servire il Verbo, secondo i comandi dell&#8217;anima e le esigenze della collettivit\u00e0. Quindi chiunque sia vero servitore vi appartiene, ovunque sia, e qualunque ne sia il campo d&#8217;azione: cultura, politica, scienza, religione, filosofia, psicologia, economia; e ci\u00f2 anche se non ne \u00e8 consapevole. Nei contatti soliti e causali della vita, questi uomini si riconoscono fra loro.<\/p>\n<p>Alla parola \u00abspirituale\u00bb essi annettono un vasto significato: tutto ci\u00f2 che tende a migliorare ed elevare l&#8217;umanit\u00e0, e a perfezionarne le capacit\u00e0 di comprendere; quel termine, per loro, include la tolleranza, la comunione sintetica internazionale, le comprensioni religiose e tutto l&#8217;insieme del pensiero che riguarda lo sviluppo esoterico dell&#8217;uomo. Questo gruppo, dunque, non ha una sua Bibbia, n\u00e9 una terminologia sua propria; non ha credo, n\u00e9 dogma. Ci\u00f2 che lo muove \u00e8 l&#8217;amore di Dio, espresso come amore del prossimo. Quel gruppo conosce il vero senso della fraternit\u00e0, che non tollera distinzioni di razza. I suoi componenti vivono consacrati a servire in modo del tutto impersonale e senza riserve.<\/p>\n<p>Si tratta quindi di un gruppo che non possiede una terminologia o una Bibbia propria; non ha un credo o una formulazione dogmatica della verit\u00e0. L&#8217;impulso motivante di ciascuno e di tutti \u00e8 l&#8217;amore di Dio che si esprime come amore del prossimo. Essi conoscono il vero significato di fratellanza, senza distinzioni di razza. La loro vita \u00e8 consacrata al servizio, reso con assoluto altruismo e senza alcuna riserva. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 opportuno domandare: cos&#8217;\u00e8 il \u201cPiano\u201d? Con questo termine non alludo al Piano evolutivo generale nella sua vastit\u00e0, n\u00e9 a quello che riguarda il genere umano, che talvolta si indica, in modo improprio, come sviluppo dell&#8217;anima. Questi due aspetti del progetto planetario sono dati per scontati, ma sono solo modalit\u00e0, processi e mezzi rivolti a un fine specifico. Il frammento del prossimo sviluppo del Piano a cura di Massimo Mancini Estratti dagli scritti di Alice A. 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