{"id":732,"date":"2013-07-15T20:07:29","date_gmt":"2013-07-15T18:07:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=732"},"modified":"2023-10-14T18:21:57","modified_gmt":"2023-10-14T16:21:57","slug":"per-amore-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=732","title":{"rendered":"Per amore di Dio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"News-new_topic-21.html\" data-wplink-edit=\"true\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u2026quindi, siccome C. G. Jung ha emesso una &#8220;diagnosi irrevocabile&#8221;, ogni sua parola o\u2026 delirio (di Paolo di Tarso n.d.a.) \u00e8 da rigettare\u2026<br \/>\n<em><em>Rispetto la tua opinione ma non la condivido\u2026 Ad ogni buon conto, terr\u00f2 in considerazione la tua raccomandazione\u2026<\/em><\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Per amore di Dio<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>\u2026quindi, siccome C. G. Jung ha emesso una &#8220;diagnosi irrevocabile&#8221;, ogni sua parola o\u2026 delirio (di Paolo di Tarso n.d.a.) \u00e8 da rigettare\u2026<br \/>\n<\/em><em>Rispetto la tua opinione ma non la condivido\u2026 Ad ogni buon conto, terr\u00f2 in considerazione la tua raccomandazione\u2026, rinnovandoti gli auguri, A.<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Rispetto le opinioni anche se m&#8217;interessano di pi\u00f9 le verit\u00e0. E in mancanza di una visione diretta, opto per la verit\u00e0 pi\u00f9 <strong>prossima<\/strong>, e <strong>non approssimativa<\/strong>, dove pu\u00f2 giungere il massimo impegno del ricercatore, evitando i sentito dire: l&#8217;ha detto quello o l&#8217;ha detto quell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Per avvicinarsi alla realt\u00e0, qualsivoglia realt\u00e0, s&#8217;inizia dall&#8217;<strong>attenzione<\/strong> (nel decidere), proseguendo con il <strong>distacco<\/strong> (l&#8217;aspetto che di solito manca), la <strong>prudenza<\/strong> (nel giudicare), la <strong>pazienza<\/strong> (nella ricerca dei dettagli) e il <strong>rigore<\/strong> (nella cernita delle notizie acquisite): e sapere che tutto diventa sempre pi\u00f9 difficile quando ci si avvicina ad eventi lontani, perci\u00f2, passibili di pi\u00f9 vaste manipolazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre preferibile <em>l&#8217;attento distacco ed il prudente rigore alla credulit\u00e0 ed alla buona fede<\/em>, che non garantisce dall&#8217;altrui malafede.<\/p>\n<p>Al posto di ogni genere di passivit\u00e0 convenzionale (sempre in attesa che qualcosa di migliore cada dal cielo) \u00e8 sempre preferibile un&#8217;intensa e costruttiva attivit\u00e0 intellettuale (Dio \u00e8 mente ed Intelligenza cosmica), capace di esaminare ogni dato da pi\u00f9 punti di vista.<\/p>\n<p>E mai, ripeto mai, avvalendosi di un&#8217;unica fonte d&#8217;informazione. Ch&#8217;\u00e8 un errore imperdonabile per chi vuole &#8220;conoscere l&#8217;Idea&#8221; per armonizzarsi ad essa, e non per adattarne l&#8217;immagine ai profili di un basso utilitarismo. Questo, a mio avviso, \u00e8 ci\u00f2 che distingue il profano dall&#8217;iniziato, oppure il succube dal conoscitore.<\/p>\n<p>Se <strong>attenzione<\/strong>, <strong>distacco<\/strong>, <strong>pazienza<\/strong>, <strong>prudenza<\/strong> e <strong>rigore<\/strong> sono aspetti prioritari in ogni genere di ricerca, la loro importanza si triplica nel momento in cui l&#8217;indagine tocca l&#8217;ambito delle religioni. In cui, spesso, sin troppo sfumato, appare il confine tra <strong>culto<\/strong> e <strong>spiritualit\u00e0<\/strong>, come quello che separa <strong>religiosit\u00e0<\/strong> e <strong>spiritualit\u00e0<\/strong>. E non sono pochi, anzi sono forse una moltitudine, coloro che credono che siano entrambi la stessa idea, nata dallo stesso principio.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 significa non distinguere il divino dal mondano. Come dire: non saper distinguere tra una persona e la sua ombra. E le ombre \u00e8 bene evitarle, sempre.<\/p>\n<p>In questo caso, con la temerariet\u00e0 di chi sa andare anche controcorrente, direi che della figura di Ges\u00f9 si \u00e8 capito poco, anzi, meno direi.<\/p>\n<p>Dai presunti discendenti, del Maestro Ges\u00f9 non \u00e8 stato salvato il principio d&#8217;Amore universale che lui imperson\u00f2, non per essere idolatrato, bens\u00ec per indicare una via, un esempio, che ogni &#8220;uomo di buona volont\u00e0&#8221; poteva seguire diventandogli, cos\u00ec, Fratello in Dio.<\/p>\n<p>Il <strong>Maestro<\/strong> <strong>Ges\u00f9<\/strong>, prima uomo, poi grande Iniziato ed infine guida spirituale, raggiunse un apice spirituale di tale misura, da non essere pi\u00f9 considerato umano. E <strong>disconoscere<\/strong> <strong>la sua &#8220;umanit\u00e0&#8221;<\/strong> ha reso vano l&#8217;insegnamento, l&#8217;esempio e oscurata la via da lui stesso indicata.<\/p>\n<p>Un insegnamento, un esempio, una via che non conducevano in terra, verso le religioni carnali fatte dagli uomini ma verso il cielo della spiritualit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 reso evidente dal fatto che, pur rispettando le regole, <strong>la Legge dei Padri<\/strong> (la Torah, la circoncisione, i sacrifici animali ecc), egli non segu\u00ec mai la forma exoterica della religione. Di conseguenza, \u00e8 inconcepibile come dopo la sua scomparsa, lo spirito universale di cui era stato il messaggero, possa conciliarsi con un qualche criterio religioso, relativo, i cui canoni sono condivisi solo da una frazione d&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Maestro Ges\u00f9 predicava l&#8217;Amore per un Dio, spirituale, universale ed impersonale. Prospettando, attraverso se stesso, un modello di religione che non aveva bisogno di libri, codici, tributi o culti esteriori (Ges\u00f9 defin\u00ec i Farisei, cultori dell&#8217;ortodossia exoterica: sepolcri imbiancati). Una spiritualit\u00e0 che, per pregare, non aveva bisogno delle mura di un Tempio. Consapevole che il Tempio di Dio \u00e8 l&#8217;universo, e la sua Chiesa \u00e8 solo quella dentro il cuore di ogni &#8220;creatura&#8221; che lo invoca. E solo l\u00ec, Dio risponde.<\/p>\n<p>Negando il suo insegnamento sulla via interiore, si \u00e8 negato l&#8217;esempio dato all&#8217;uomo di come procedere verso Dio. Una sorta di modello contro-iniziatico ha coperto il suo mirabile insegnamento, ch&#8217;\u00e8 stato ridotto a <strong>culto della personalit\u00e0<\/strong>: dove la sua carne e il suo sangue vengono data in pasto ai fedeli, attraverso un rituale totemico.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, Dio \u00e8 stato nuovamente dimenticato. Ancora una volta, sostituito dalle pratiche carnali di religiosit\u00e0 passionali e sensuali. Che non conoscono la Luce interiore, perch\u00e9 gli uomini vi ritualizzano solo se stessi, le proprie paure di morte e di tormenti terreni.<\/p>\n<p>Allora, per amore di Dio, non siamo molto distanti da ci\u00f2 che scrisse Nietzsche: \u00ab\u2026Dio \u00e8 morto\u2026 l&#8217;uomo lo ha ucciso; \u2026 l&#8217;ultimo cristiano \u00e8 stato messo a morte sulla croce&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>La volgarizzazione dell&#8217;immagine di <strong>Ges\u00f9 il Nazareno<\/strong> (i <strong>Nazareni<\/strong> o <strong>Nazari<\/strong> erano impareggiabili guaritori contigui alla <strong>Comunit\u00e0 iniziatica degli Esseni<\/strong>) \u00e8 avvenuta attraverso fenomeni di proselitismo spontaneo, per molti versi falsi, o falsati da una descrizione in chiave miracolistica ed exoterica degli eventi. Pi\u00f9 utile a meravigliare gli astanti, che ad indicare il processo, attuabile da ognuno, di <strong>sacrificare se stessi, per intraprendere un cammino tutto interiore<\/strong> (lascia la tua vita e prendi sulla spalla la tua croce &#8211; il tuo destino &#8211; e seguimi!) seguendo dettami schiettamente spirituali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, come altre icone spirituali, Ges\u00f9 \u00e8 stato ridotto a <strong>forma istituzionale<\/strong>, a &#8220;totem spirituale&#8221;, irraggiungibile e quindi inimitabile, posto sul piedistallo dell&#8217;adorazione popolare. Anche il suo essere <strong>membro dell&#8217;umanit\u00e0<\/strong> \u00e8 stato sacrificato all&#8217;immagine di una &#8220;personalit\u00e0&#8221; troppo soffusa di vita esteriore (cosa faceva, cosa mangiava o beveva, come dormiva, con chi andava, quali erano i suoi sogni, le sue paure). Infinitamente distante dai significati <strong>dell&#8217;icona spirituale<\/strong> <strong>che s&#8217;era manifestata in lui<\/strong> e che potevamo imitare. Questo, in fondo, era l&#8217;unico vero messaggio rivolto all&#8217;umanit\u00e0. Non tanto quelli, moralmente ineccepibili, delle cene o dei pediluvi: quanto il messaggio della <strong>riunificazione iniziatica e spirituale tra Fratelli e Sorelle<\/strong>, e tra ogni membro dell&#8217;umanit\u00e0 e l&#8217;Anima celeste da cui tutti prendiamo vita, che pu\u00f2 avvenire attraverso la <strong>trasfigurazione<\/strong> (concetto di metamorfosi e rinascita iniziatica) del proprio s\u00e9 fisico-animale.<\/p>\n<p>Di questo insegnamento, per molti motivi, non \u00e8 rimasta traccia: se non per deboli allusioni, del tutto inefficaci a realizzarlo.<\/p>\n<p>Ma non poteva essere diversamente. Intanto per l&#8217;evidente imperizia dei divulgatori, poi, per il tempo intercorso tra i fatti e la prima scrittura, fatta dopo 70 anni dalla sua morte, a cui altre seguirono a partire da 100 anni e pi\u00f9. Con questo, per\u00f2, non \u00e8 tanto messa in discussione l&#8217;attendibilit\u00e0 degli estensori, quanto che nessun estensore dei vangeli fu discepolo di Ges\u00f9 (v. <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2120\">Gli Autori dei Vangeli<\/a><\/em>). Erano tutti personaggi distanti, a cui mancava una visione diretta dei fatti, che raccolsero attraverso la tradizione orale. Infatti, gli scritti, frutto di molte mani, non corrispondono nei dettagli, ma solo all&#8217;impianto generale della &#8220;storia&#8221;. Con molte lacune e parecchie incongruenze.<\/p>\n<p>Tanto per citarne una, lo psicodramma del giardino di Getsemani.<\/p>\n<p>Il racconto registra le lamentazioni di Ges\u00f9, durante l&#8217;ultima notte, che i suoi discepoli trascorsero stesi a terra, lontani da lui, addormentati per il &#8220;molto vino&#8221; bevuto.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, \u00e8 raccontato, torn\u00f2 pi\u00f9 volte presso di loro, per sollecitarne conforto, ma nessuno lo assecond\u00f2. Allora, ci si chiede, con quali &#8220;mezzi&#8221; sono state registrate le espressioni del suo volto e tutte le parole, dette nell&#8217;assoluta solitudine?<\/p>\n<p>Si potrebbe continuare con altri esempi, come le &#8220;Nozze di Cana&#8221;, altra storia dal contesto improbabile (perch\u00e9 mai il figlio di un povero falegname era annoverato tra gli ospiti illustri di un ricco signore?) e contraddittoria nella sostanza (perch\u00e9 mai gli astanti si rivolsero ad un &#8220;povero&#8221; chiedendogli di procurargli dell&#8217;ottimo vino?). Si potrebbe proseguire. Anche se poi, in quelle obiezioni qualcuno potrebbe ravvisare solo il frutto del dubbio, del sospetto e dello scetticismo. A quelli, andrebbe risposto che cercare la verit\u00e0 non \u00e8 un atto di eresia ma un segno di spiritualit\u00e0, di chi cerca di capire come poter amare l&#8217;icona spirituale, Dio. Soprattutto attraverso la ricerca interiore, di cui il Maestro Ges\u00f9 \u00e8 stato un fulgido esempio. Che non \u00e8 il cammino di quanti si compiacciono d&#8217;idolatrare i miti, di poteri che usano Dio come &#8220;supporto&#8221; dei propri diritti terreni. E basta guardarsi attorno, per vedere i risultati dei radicalismi religiosi, non spirituali, grondanti sangue, dolore, morte e distruzione.<\/p>\n<p>La storia dell&#8217;umanit\u00e0 sorge da un cumulo di manipolazioni, poich\u00e9: \u00ab\u2026la storia \u00e8 solo quella scritta dai vincitori\u00bb.<\/p>\n<p>Se questo non trova smentite, \u00e8 comprensibile come paura, ingordigia e manipolazione degli eventi (propaganda e controinformazione), siano sempre stati gli strumenti migliori per subordinare le masse, disattente e confuse, oppure troppo occupate a rincorrere i propri benefici.<\/p>\n<p>Per difendersi dalle citazioni contraffatte, allora, assieme all&#8217;ingegno occorre un&#8217;estesa preparazione, con cui riportare ogni affermazione al momento storico in cui \u00e8 avvenuto, comparandone i contenuti nella prospettiva scientifica, filosofica ed iniziatica, senza mai avvalersi, torno a ripetere, di un&#8217;unica fonte d&#8217;informazione (v. pericoli dei sistemi chiusi, del filosofo Popper).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ci si accorge che molto di quanto \u00e8 stato detto e scritto non corrisponde alla realt\u00e0, e che i fatti sono spesso costruiti in modo da farci diventare <strong>portatori d&#8217;acqua<\/strong> delle ideologie.<\/p>\n<p>Allora, chi decide di non diventare ostaggio del conformismo, impari a diventare testimone <strong>super partes<\/strong> dei propri tempi, presenti e passati, per immaginare le probabilit\u00e0 future.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 &#8220;rende liberi&#8221;, ma per rimanere liberi, bisogna essere ben sicuri a quale ideale si pu\u00f2 affidare la propria coscienza. Di conseguenza, non si pu\u00f2 seguire pedissequamente questo o quel carroccio ideologico. Il Divino c&#8217;\u00e8, \u00e8 certo, ma molto pi\u00f9 in alto di qualunque carroccio, dove convenzioni ed ipocrisie sono la pasta di un&#8217;immonda poltiglia.<\/p>\n<p>Allora, per amore di Dio, ci si alzi sulle gambe e ci s&#8217;incammini verso l&#8217;Ideale che ci sovrasta e che c&#8217;illumina interiormente.<\/p>\n<p>Fraternamente <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026quindi, siccome C. 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