{"id":742,"date":"2013-04-08T19:52:30","date_gmt":"2013-04-08T17:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=742"},"modified":"2023-11-04T10:12:52","modified_gmt":"2023-11-04T09:12:52","slug":"il-viaggio-attraverso-la-grande-opera-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=742","title":{"rendered":"il Viaggio attraverso la Grande Opera \/2.2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>La costituzione nei Commentari esoterici del linguaggio Minore e del linguaggio Maggiore &#8211; Archetipi, Canoni e Regole<\/em><\/p>\n<p>Che l\u2019uomo abbia raggiunto<em> la mezza Luce<\/em> \u00e8 un termine simbolico ancora in uso nello psicodramma iniziatico, per indicare com\u2019egli abbia raggiunta con la propria ragione, un\u2019interpretazione fisica d\u2019una visione misterica (<em>cio\u00e8 non comune<\/em>), proveniente dalla sfera superiore della propria Gerarchia interiore.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Il Viaggio attraverso la Grande Opera \/2.2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20160%20160'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/caduceo_emblema.gif\" width=\"160\" height=\"160\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/caduceo_emblema.gif\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4>Archetipi, Canoni e Regole<\/h4>\n<p>Che l\u2019uomo abbia raggiunto<strong><em> la mezza Luce<\/em><\/strong> \u00e8 un termine simbolico ancora in uso nello psicodramma iniziatico, per indicare com\u2019egli abbia raggiunta con la propria ragione, un\u2019interpretazione fisica d\u2019una visione misterica (<em>cio\u00e8 non comune<\/em>), proveniente dalla sfera superiore della propria Gerarchia interiore. Gli ermetisti ed i Rosa Croce si riferiscono a questa Gerarchia interiore, di valori spirituali, chiamandola il Corpo di Luce (<em>dell<\/em><em>\u2019Iniziato<\/em>).<\/p>\n<p>Questa &#8220;Trasmissione luminosa&#8221;, impeccabilmente riportata anche nella tradizione massonica, avviene per quel Ponte o scala gerarchica (<em>l<\/em><em>\u2019Arco Reale dello scozzesismo<\/em>) per cui, l\u2019archetipo viene interpretato e ridotto a Canone,* questi si trasmette ai livelli inferiori (<em>di comprensione<\/em>) in concetti ed idee, queste poi, rifluiscono verso la base dell\u2019ordinamento interiore (<em>i livelli di coscienza fisica<\/em>) in pensieri fluidi e mercuriali le cui forme relative per\u00f2, nulla hanno pi\u00f9 di atemporale, di esatto e di costante.<\/p>\n<p>Una chiara visione, dunque, limitata, per\u00f2, a quell\u2019area della mente che pu\u00f2 essere <em>raggiunta<\/em> dalla propria Triade (<em>supercosciente<\/em>), con il relativo risveglio di quell\u2019elemento percettivo, chiamato coscienza ordinaria.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>*<strong> <em>Canone<\/em><\/strong> &#8211; L\u2019Archetipo Uno \u00e8 l\u2019Archetipo d\u2019ogni Forma (<em>Archetipo d\u2019ogni forma energetica, \u00e8 chiamato per questo il Grande Architetto dell\u2019Universo<\/em>). Esso s\u2019emana proiettando il riflesso speculare della propria essenza, andando cos\u00ec a costituire coi frammenti di S\u00e9 stesso, gli archetipi di tutte le Forme a Lui sottoposte nella Gerarchia della Sua manifestazione. Dalle Forme pensiero pi\u00f9 alte (<em>in intensit\u00e0 vibratoria<\/em>) sino a quelle materiali.<\/p>\n<p>Anche la Forma umana ha un suo archetipo minore, che riproduce perfettamente, riflettendolo, l\u2019Archetipo Uno; questo archetipo \u00e8 la Monade dell\u2019uomo (\u00abil Figlio, fatto a immagine e somiglianza del Padre Suo\u00bb, anche denominato il \u00abseme igneo\u00bb). Concepire gli archetipi minori, sulla Via iniziatica \u00e8 possibile attraverso la comprensione, interna, dei simboli della Tradizione. Aprendoli ed estroflettendone il contenuto, d\u2019essenza tridimensionale, questi rivela il concetto ed il suono, e per l\u2019Adepto non \u00e8 difficile <em>cogliere<\/em> la &#8220;nota fondamentale&#8221; conservata al suo interno. Molti archetipi maggiori e minori furono trasmessi dalla loro sede naturale (<em>il livello divino i primi e quello metafisico i secondi<\/em>) a quella del pensiero fisico, per opera dei primi Grandi Iniziati che, raggiuntili, vollero porgere cos\u00ec un aiuto ai Fratelli che l\u2019avrebbero seguiti sul Sentiero. Furono costituiti e resi noti i <em>Canoni<\/em>, composti d\u2019essenza mentale ma riflettenti nei propri concetti, &#8220;la luce spirituale&#8221; di quegli archetipi. Nella Dottrina esoterica, arcaica e moderna, <strong>i Canoni sono chiamati: Leggi<\/strong> o <strong>Leggi del Gran Libro di Natura<\/strong><strong>. I Canoni derivano a loro volta dalle Leggi cosmiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Il senso di queste Leggi sar\u00e0 riportato in queste note che, saranno fatte sorgere lungo tutto il nostro percorso, come le citt\u00e0 affiancano un\u2019autostrada. Queste brevi illustrazioni gi\u00e0 appaiono via via che se ne presenta l\u2019occasione, purtroppo per\u00f2, non sar\u00e0 possibile citare tutte quelle Leggi che non sono collegate con i nostri argomenti.<\/p>\n<p>Ritengo sia essenziale, che il ricercatore comprenda immediatamente l\u2019uso ch\u2019\u00e8 possibile fare delle Leggi ed i vantaggi che derivano dal loro uso corretto. I <em>Canoni<\/em> come gli <em>archetipi minori<\/em> (<em>attenzione<\/em><em>, solo questi e non i maggiori<\/em>), vivono una intelligenza perfetta ma limitata, sono del tutto privi di quelle emozioni che cos\u00ec tanto effetto hanno sulla mente umana <em>(astrale ad es<\/em>.) quindi, (<em>margine d\u2019<\/em>) errore e tolleranza (<em>alla rottura<\/em>) sono per quelle intelligenze, inconcepibili e quindi semplicemente inesistenti. Ecco, una modesta spiegazione, di come l\u2019Onda di Vita ch\u2019\u00e8 mossa dai Canoni, pu\u00f2 schiacciare quanto (<em>o quanti<\/em>) non \u00e8 armonico col proprio moto.<\/p>\n<p>Il <em>destino<\/em> non opera con quella &#8220;determinazione&#8221; che tutti ben conosciamo, perch\u00e9 insensibile o crudele, come si crede nella superstizione popolare, ma solo perch\u00e9 insensibile all\u2019ostacolo posto in essere dall\u2019errore che non riconosce e che quindi, per esso, non esiste. L\u2019Onda di Vita nel &#8220;destino&#8221; umano, riconosce e di conseguenza si muove solo nella simmetria di quella &#8220;armonica cosmica&#8221;, conosciuta come la Legge di Causa-Effetto.<\/p>\n<p>Per capire la &#8220;vita&#8221; degli archetipi e dei Canoni sino a giungere ad armonizzarvicisi, sono sorte le Leggi ma, anche queste, per l\u2019ignaro, parrebbero &#8220;stare dalla parte del pi\u00f9 forte&#8221;. Ecco sorgere in aiuto dell\u2019uomo le <em>Regole<\/em> (<em>canoniche<\/em>). Queste hanno la caratteristica, se comprese ma soprattutto se applicate, di difendere l\u2019ignaro (<em>del Moto della Vita<\/em>) da urti e contraccolpi di quelle energie.<\/p>\n<p>Le Regole, detto in poche parole, possono essere usate in tre modi con tre diversi risultati e questo dipende, solo, dall\u2019abilit\u00e0 e dall\u2019esperienza dell\u2019Adepto. Con il primo metodo si cerca di tracciare una linea di percorso improntata sulla massima adattabilit\u00e0 (<em>per meglio raggiungere lo scopo<\/em>), ci\u00f2 significa conoscere ed &#8220;obbedire&#8221; alle Regole, come ovviamente farebbe ogni buon timoniere, non da competizione. Questo comporta il potersi muovere sapendo in anticipo, esattamente, cosa non fare e cosa dover evitare. Nel raggiungere la soglia del secondo metodo, appare del tutto naturale concepire come ogni Regola ha in s\u00e9, una forza implicita, trainante, perch\u00e9 segue, essendone il riflesso, l\u2019Onda di Vita che permea i Canoni (l<em>e Leggi<\/em>). Per darne una seppur breve descrizione, potremmo usare questa formula letterale: aderendo al &#8220;ritmo&#8221; della Regola (<em>il modus operandi<\/em>) l\u2019Iniziato ha il vantaggio di operare con quella &#8220;forza&#8221; a favore. Ecco come tutto, nell\u2019Opera dell\u2019Iniziato, pu\u00f2 divenire naturale e semplice. Molti credono che, quella facilit\u00e0 d\u2019esecuzione, sia frutto di formule magiche o di strani cerimoniali. Nulla di pi\u00f9 puerile.<\/p>\n<p>L\u2019Iniziato \u00e8 in grado di muoversi &#8220;a favore&#8221; di quella forza che, espressa dai Canoni, muove il corso dei cicli-cadenze-ritmi della Natura, manifesta e immanifesta, che sono appunto detti l\u2019Onda di Vita. Questa &#8220;appare&#8221; come appianargli la Via, quasi che lui &#8220;la possa mettere al suo servizio&#8221;, ma anche questa \u00e8 un\u2019altra umana illusione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 tutto avviene perch\u00e9 l\u2019Iniziato, usa, con la propria condotta, una linea convergente a quella del proprio archetipo. Da qui nasce quella che viene definita, pittoricamente, un\u2019alleanza o pi\u00f9 tecnicamente un\u2019assonanza armonica tra l\u2019intento del generatore (<em>l<\/em><em>\u2019archetipo<\/em>) e quello del conduttore (<em>la Personalit\u00e0<\/em>).<\/p>\n<p>Questo secondo metodo produce un\u2019accelerazione notevole<em> in tutto ci\u00f2 che \u00e8 e che f<\/em><em>a quell\u2019uomo<\/em> che usa quella forza, ma, \u00e8 necessaria una costante attenzione perch\u00e9, quella forza, arrivando &#8220;in eccesso&#8221; non rischi di capovolgere la situazione e questa volta a svantaggio dell\u2019operatore.<\/p>\n<p>Prima di affrontare il terzo metodo \u00e8 bene sottolineare di nuovo l\u2019essenza d\u2019un Canone di primaria importanza.<\/p>\n<p>La<em> forza<\/em> il cui moto permea tutta la manifestazione \u00e8 composta da altri due aspetti <em>superiori ed impercettibili<\/em><em>,<\/em> se non attraverso il moto stesso. L\u2019aspetto magnetico e l\u2019aspetto dinamico. Assimilare attraverso la propria percezione, la realt\u00e0 fluida (<em>impermanente, dove tutto muta e nulla mantiene le proprie caratteristiche esteriori, il regno dell\u2019illusione, per chi crede nella stabilit\u00e0 di quella realt\u00e0 dove l\u2019unico elemento reale invero \u00e8 solo quel moto<\/em>) di quel moto (<em>perpetuo<\/em>) significa, per riflesso, poter giungere a compenetrarsi nella diluizione psichica con la realt\u00e0 armonica permanente dell\u2019aspetto magnetico. Di questa <em>forza magnetica<\/em>, la mente dell\u2019Iniziato percepisce ed interpreta, nel suo linguaggio, il senso attrattivo che da essa emana, riducendolo alla sua dimensione con il sentimento &#8220;amore&#8221; ma, del modello pi\u00f9 alto ed impersonale ch\u2019essa sappia concepire (<em>raccomando al ricercatore di ricordare questa nota quando sar\u00e0 condotto a considerare la Legge d\u2019Amore<\/em>).<\/p>\n<p>Ecco come una qualit\u00e0 energetica cosmica, possa ridursi ad una caratteristica emotiva. Rimane da ricordare l\u2019aspetto dinamico che, in quella forza, <em>non \u00e8 il moto bens\u00ec l<\/em><em>\u2019elemento che lo produce<\/em>. Anch\u2019esso pu\u00f2 essere ridotto dalla mente dell\u2019uomo ad una caratteristica emotiva, divenendo cos\u00ec &#8220;volont\u00e0&#8221;. Naturalmente \u00e8 impensabile, il poter trasmettere &#8220;la chiave&#8221; d\u2019un insegnamento esoterico, attraverso i pochi elementi affidati alla brevit\u00e0 d\u2019una nota; ci\u00f2 nonostante per indirizzare la &#8220;ricerca personale&#8221; dello studioso, l\u2019elemento centrale \u00e8 indicato, anche in questo caso, con la massima esattezza consentita.<\/p>\n<p>Il terzo metodo supera la somma della conoscenza degli ultimi due aspetti dimostrati. L\u2019elemento centrale rispetto ai due sistemi precedenti, si pu\u00f2 caratterizzare con un unico termine, <em>precursione<\/em>. Con questo termine s\u2019intende la capacit\u00e0, dell\u2019Iniziato, di anticipare, prevenendoli, tutti quei nodi che concorrono a creare, nel mondo degli effetti, eventi e panorami <em>non graditi<\/em> sia per qualit\u00e0 che per difficolt\u00e0. Questo significa, al fine, operare economicamente (<em>sotto la Legge d<\/em><em>\u2019Economia<\/em>), ma non basta, vi \u00e8 molto di pi\u00f9; <em>la possibilit\u00e0 d\u2019indirizzare gli eventi, e di muovere gli elementi comprimari che in essi partecipano<\/em>.<\/p>\n<p>Coloro che<em> precorrono la relativit\u00e0 degli eventi<\/em>, ricorrono al terzo metodo che \u00e8 quello di predisporre in anticipo &#8220;la forma&#8221; dei propri piani e la &#8220;qualit\u00e0&#8221; delle proprie azioni per approfittare cos\u00ec, delle confluenze &#8220;future&#8221; di quella forza (<em>triplice<\/em>) nel mondo degli effetti. Costoro, possono anche determinare, il &#8220;volume della qualit\u00e0&#8221; (<em>conosciuta anche<\/em><em>, come colorazione energetica<\/em>) confluente in quei nodi, energetici spazio-temporali chiamati &#8220;gli eventi&#8221;, dell\u2019aspetto magnetico (<em>attrattivo<\/em>) oppure di quello dinamico (<em>distruttivo<\/em>) ed allora, di conseguenza, riconoscerete in questo, <strong>il saper attrarre irresistibilmente per poi distruggere inesorabilmente<\/strong><strong>, <\/strong>di quell\u2019arte di guerra che veniva chiamata, dai Sacerdoti-guerrieri,<strong> l\u2019arte di combattere da fermi<\/strong>.<\/p>\n<p>Con quest\u2019arte, &#8220;l\u2019Iniziato-guerriero&#8221; non combatte fisicamente l\u2019avversario o l\u2019ostacolo ma, <strong>modifica<\/strong> col suo intervento &#8220;le caratteristiche dell\u2019evento&#8221; <strong>che quell<\/strong><strong>\u2019avversario o quell\u2019ostacolo contiene e trasporta<\/strong>(<em>per questo la precursione degli eventi confonde la mente dell<\/em><em>\u2019avversario, che vive solo della visione degli effetti ed \u00e8 creduta per questo, un\u2019opera invisibile<\/em>)<strong><em>,<\/em><\/strong> col risultato che questi verranno, necessariamente, a modificare la loro stessa azione &#8220;che d\u2019altronde, l\u2019operatore aveva gi\u00e0 preveduta. Questo \u00e8 precorrere con le proprie azioni quel moto dell\u2019Onda di Vita che, &#8220;toccando&#8221; il Mondo delle Forme (<em>il Mondo degli effetti<\/em>), crea gli eventi. Questo consente, non potendo evitare gli eventi, di poter agire a proprio giudizio per condizionarne le traiettorie sino a modificare &#8220;i panorami&#8221; ed i comprimari che li manifestano.<\/p>\n<p>E questa non \u00e8 ancora n\u00e9 chiaroveggenza, n\u00e9 magia, n\u00e9 potere rituale, ma semplicemente un potere &#8220;ancora poco apprezzato&#8221; della mente. Tratteremo assieme, alcuni particolari di questo metodo, nel capitolo conclusivo dedicato al potere della Psiche.<br \/>\n__________ <strong><em><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costituzione nei Commentari esoterici del linguaggio Minore e del linguaggio Maggiore &#8211; Archetipi, Canoni e Regole Che l\u2019uomo abbia raggiunto la mezza Luce \u00e8 un termine simbolico ancora in uso nello psicodramma iniziatico, per indicare com\u2019egli abbia raggiunta con la propria ragione, un\u2019interpretazione fisica d\u2019una visione misterica (cio\u00e8 non comune), proveniente dalla sfera superiore della propria Gerarchia interiore. 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