{"id":747,"date":"2013-02-21T12:42:30","date_gmt":"2013-02-21T11:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=747"},"modified":"2023-10-16T18:30:24","modified_gmt":"2023-10-16T16:30:24","slug":"la-semplicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=747","title":{"rendered":"La semplicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"News-new_topic-15.html\" data-wplink-edit=\"true\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Non credo che la &#8220;Semplicit\u00e0&#8221; sia parente della pochezza: di linguaggio, di cognizioni, di sapere o di quant\u2019altro possa essere trasformato in conoscenza.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La semplicit\u00e0<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Rispondendo ad una amica sulla <em>semplicit\u00e0<\/em> le dicevo:<\/p>\n<p>non credo che la &#8220;Semplicit\u00e0&#8221; sia parente della pochezza: di linguaggio, di cognizioni, di sapere o di quant\u2019altro possa essere trasformato in conoscenza.<\/p>\n<p>La semplicit\u00e0 \u00e8 analoga di: <strong>Sintesi<\/strong> (vedi). E la Sintesi non \u00e8 mai riduttiva, ma <strong>conserva distintamente<\/strong> ogni significato che attrae in un comune centro concettuale. Un concetto complesso, quindi, che per essere rivisitato, deve essere &#8220;riaperto&#8221; in tutti i significati (ed idee) che ne compongono &#8220;struttura e sostanza&#8221;.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quello che mi hanno insegnato ed \u00e8 a questo a cui mi sono applicato indefessamente <strong>prima di poter concepire<\/strong> <strong>domande sensate<\/strong> da porre al mio Istruttore. Ed \u00e8 proprio su queste domande che si \u00e8 sviluppata gran parte della mia educazione personale. Questo \u00e8 un buon sistema: domanda-risposta, ancora domanda-risposta e cos\u00ec via fino ad esaurimento.<\/p>\n<p>Un detto buddhista afferma: &#8220;Se la spiritualit\u00e0 potesse essere conseguita mangiando solo vegetali, l\u2019elefante e la vacca l\u2019avrebbero raggiunta da molto tempo!&#8221;.<\/p>\n<p>Se la semplicit\u00e0 (<strong><em>che non \u00e8 una forma d\u2019ingenuit\u00e0 devozionale<\/em><\/strong>) poggia <strong>sull\u2019ignorare le cognizioni basilari del comprendere<\/strong>, allora, essa \u00e8 puro &#8220;nulla&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il <strong>vuoto-nulla<\/strong> non \u00e8 il niente.<\/p>\n<p>Il vuoto-nulla \u00e8 una dimensione di coscienza (risultato della <strong>rinuncia alle idee profane<\/strong>) di chi \u00e8 andato &#8220;oltre s\u00e9 stesso&#8221;. Il niente, invece, appartiene a quanti sono ancora concentrati nel buio della mente.<\/p>\n<p>La mente illuminata \u00e8 semplice, ma quanti sanno concepirla? Quanti sono nelle condizioni di capire il punto di vista di un buddha? Io no.<\/p>\n<p>Qualcuno ritiene che per essere accettato da un Maestro basta nominarlo, adorarlo, bruciando bastoncini d\u2019incenso o cantando litanie. Nulla di pi\u00f9 errato. Per essere accettato da una Scuola iniziatica, non bastano le &#8220;mani vuote&#8221;.<\/p>\n<p>Per capirlo, bisognerebbe comprendere il senso delle &#8220;prove&#8221; a cui \u00e8 sottoposto un Postulante. Per nulla semplici, perch\u00e9 sulla &#8220;<strong>Via del Ritorno<\/strong>&#8221; nulla \u00e8 regalato ed ogni riconoscimento deve essere &#8220;guadagnato&#8221;, con fatti che costano fatica e determinazione. Ed i risultati non sono le chiacchiere o le buone intenzioni di un buonismo solo &#8220;parlato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Conta il superamento degli &#8220;ostacoli&#8221; che ognuno di noi ha posto sul proprio cammino<\/strong>.<\/p>\n<p>Se bastasse &#8220;parlarne&#8221;, magari quando se ne ha voglia o tempo, perch\u00e9 sono cos\u00ec pochi quelli &#8220;<strong>Toccati<\/strong>&#8221; da un Maestro? Dunque, la posizione della semplicit\u00e0 &#8220;attendista&#8221; non mi trova d\u2019accordo. Credo, piuttosto, in un impegno personale, costante, cosciente, determinato e consapevole.<\/p>\n<p>Nulla avviene per caso. Tutto \u00e8 prodotto da una causa. E la causa maggiore del karma individuale sono i debiti e i crediti dei &#8220;tanti noi stessi&#8221;. Quindi, sui &#8220;tanti noi stessi&#8221; dobbiamo agire. Con coscienza e intelligenza: <strong>sapendo cosa fare, dove farlo e come farlo<\/strong>. Evitando d\u2019avanzare a casaccio <strong>o come se si disponesse di un credito infinito: perch\u00e9 cos\u00ec non \u00e8<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 serve molta consapevolezza.<\/p>\n<p>Le condizioni migliori per attraversare &#8220;il Labirinto&#8221; costruito dai &#8220;tanti noi stessi&#8221; \u00e8 sapere dove bisogna andare e cosa fare per raggiungerne il &#8220;centro&#8221;, ch\u2019\u00e8 dentro noi stessi, non fuori o altrove.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, credo che, come per valicare un passo montano, chi \u00e8 &#8220;meglio attrezzato&#8221;, anche nella ragione, abbia maggiori possibilit\u00e0 di accelerare le &#8220;fasi&#8221; del trapasso verso la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ma se non si sa, ed \u00e8 ragionevole pensare che ogni &#8220;ultimo s\u00e9&#8221; non sa un bel niente n\u00e9 del (proprio) prima, n\u00e9 del (proprio) dopo, ogni sforzo \u00e8 vano.<\/p>\n<p>Ecco, allora, l\u2019utilit\u00e0 di una Scuola, di un Istruttore o di un Maestro, che aiutino a &#8220;crescere&#8221; nell\u2019applicazione costante dell\u2019intelligenza, per aprire mente e coscienza.<\/p>\n<p><strong>Semplice<\/strong>! Vero? <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non credo che la &#8220;Semplicit\u00e0&#8221; sia parente della pochezza: di linguaggio, di cognizioni, di sapere o di quant\u2019altro possa essere trasformato in conoscenza. La semplicit\u00e0 di Athos A. Altomonte Rispondendo ad una amica sulla semplicit\u00e0 le dicevo: non credo che la &#8220;Semplicit\u00e0&#8221; sia parente della pochezza: di linguaggio, di cognizioni, di sapere o di quant\u2019altro possa essere trasformato in conoscenza. La semplicit\u00e0 \u00e8 analoga di: Sintesi (vedi). E la Sintesi non \u00e8 mai riduttiva, ma conserva distintamente ogni significato che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7882,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[38],"class_list":["post-747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-educazione-esoterica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10250,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/747\/revisions\/10250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}