{"id":750,"date":"2013-02-03T12:41:30","date_gmt":"2013-02-03T11:41:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=750"},"modified":"2023-11-04T12:41:19","modified_gmt":"2023-11-04T11:41:19","slug":"cartesio-e-la-matrice-della-proto-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=750","title":{"rendered":"Cartesio e la matrice della proto-scienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=60\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>&#8220;\u00c8 possibile avvicinare un esponente di ci\u00f2 che \u00e8 diventata scienza ufficiale al mondo Olistico? O meglio. Cosa hanno in comune scienza ed olismo?&#8221;<br \/>\nEbbene per rispondere a tale domanda, mi avvarr\u00f2 di esempi, direi pratici, piuttosto eterogenei, ai quali far\u00f2 seguire alcuni spunti tratti dalla mia ricerca sul genio francese.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Cartesio e la matrice della proto-scienza<\/h3>\n<p align=\"left\">di Michele Proclamato<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Il problema dei miei studi risiede nel limite, mai trovato, degli stessi.<\/p>\n<p>L&#8217;esempio di Cartesio, credo sia lampante. Cade a pennello.<\/p>\n<p>Nel prospettare un &#8220;suo&#8221; articolo ad una rivista seria, come Scienza e Conoscenza, mi sono, sentito rispondere, come sempre, che pur essendo interessante, esso non era ritenuto molto attinente al <em>target<\/em> della rivista stessa, la quale, non perde mai d&#8217;occhio alcuni aspetti scientifici, che senza dubbio si potrebbero definire di frontiera, talvolta, olistici.<\/p>\n<p>Sono i soliti <em>misunderstandings<\/em> che l&#8217;Ottava mi crea.<\/p>\n<p>Quindi ho dovuto elaborare personalmente una domanda, da rivolgere a me stesso, la seguente:<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 possibile avvicinare un esponente di ci\u00f2 che \u00e8 diventata scienza ufficiale al mondo Olistico? O meglio. Cosa hanno in comune scienza ed olismo?&#8221;<\/p>\n<p>Ebbene per rispondere a tale domanda, mi avvarr\u00f2 di esempi, direi pratici, piuttosto eterogenei, ai quali far\u00f2 seguire alcuni spunti tratti dalla mia ricerca sul genio francese.<\/p>\n<p>&#8220;Ricorrer\u00f2 quindi a semplici analogie, per dimostrare come i due mondi possano in qualche modo iniziare a \u2026fondersi, in una nuova soluzione scientifico-spirituale, avente come base una struttura conoscitiva dalle caratteristiche \u2026dimensionali, ancorch\u00e9 millenaria.&#8221;<\/p>\n<p>Per essere pratici, dar\u00f2 alcuni esempi tratti dai miei studi, che si fondano sull&#8217;analogia simbolica alla ricerca delle corrispondenze tra materie apparentemente distanti tra loro.<\/p>\n<p>Mi sono occupato in altri lavori della matrice delle Anatomie Sottili orientali, direi quindi di utilizzare lo Yoga, per avvicinarmi a Cartesio.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20277%20323'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/nadi_mp.jpg\" width=\"277\" height=\"323\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/nadi_mp.jpg\" width=\"277\" height=\"323\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Essenzialmente chi si occupa di yoga, presuppone, il corpo umano, essere\u00a0 costituito da:<\/p>\n<p>72000 Nadi o canali, all&#8217;interno dei quali scorre un tipo di energia chiamata Prana.<\/p>\n<p>Energia che verr\u00e0 &#8220;filtrata&#8221; da 7 chakra.<\/p>\n<p>Ebbene il Prana, a sua volta, \u00e8 suddiviso in <strong>4<\/strong> livelli energetici, i quali sceglieranno le <strong>3<\/strong> Nadi principali per scorrere, indicati nell&#8217;immagine.<\/p>\n<p>Non voglio aggiungere altro, ma vorrei che appuntaste la vostra attenzione sull\u2018intervallo\u00a0 attraverso cui, Prana e Nadi, si rapportano (4\/3).<\/p>\n<p>Adesso vorrei, sempre sinteticamente, farvi l&#8217;esempio dell&#8217;Ikebana, l&#8217;arte orientale di creare strutture floreali e non solo, capaci di ispirare il senso della &#8220;perfezione&#8221;, riposto nella creazione.<\/p>\n<p>Lo tecnica pi\u00f9 antica dell&#8217;Ikebana, il quale nei millenni si \u00e8 evoluto attraverso diversi stili, \u00e8 chiamato: Rikka.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20262%20394'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/ikebana_mp.jpg\" width=\"262\" height=\"394\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/ikebana_mp.jpg\" width=\"262\" height=\"394\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Essa, vuole le composizioni rispettare, sempre ed assolutamente, una struttura numerica secondo la quale, le parti utilizzate, siano esse fiori, rami, foglie ecc, vengano disposte, in cima, secondo un intervallo 3\/4\u00a0 e al fondo, seguendo un intervallo pari a 2\/3.<\/p>\n<p>Per capirci. Se da una parte verranno assemblati 4 fiori, a questi dovranno corrispondere 3 rami. Mentre al fondo della composizione, le foglie o gli arbusti prescelti, saranno intrecciati in 3 gruppi di 2 o viceversa.<\/p>\n<p>Questa volta all&#8217;intervallo precedente <strong>3\/4<\/strong>, ne verr\u00e0 aggiunto un secondo pari a <strong>2\/3<\/strong>.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;I Ching.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20127%20127'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/i-ching_mp.gif\" width=\"127\" height=\"127\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/i-ching_mp.gif\" width=\"127\" height=\"127\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Tecnicamente, l&#8217;I-Ching\u00a0 prevede, per accedere alla divinazione, 3 monete, le quali, lanciate per 6 volte, porteranno, impresso sulle <strong>2<\/strong> facce, un valore numerico pari a <strong>2 <\/strong>e<strong> 3<\/strong>.<\/p>\n<p>Riassumendo: <strong>2 &#8211; 2\/3<\/strong><\/p>\n<p>Molti altri esempi &#8220;orientali&#8221; si potrebbero aggiungere, ma essendo Cartesio la meta, e lo spazio concessomi, minimo, la concisione sar\u00e0 essenziale.<\/p>\n<p>Ritornerei quindi in Occidente per osservare con attenzione il Cenacolo.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20445%20195'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cenacolo1_mp.jpg\" width=\"445\" height=\"195\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cenacolo1_mp.jpg\" width=\"445\" height=\"195\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Qui troveremo gli Apostoli, suddivisi in 4 gruppi di 3.<\/p>\n<p>Non solo, osservando meglio, ai lati del Cristo appariranno rispettivamente, 2 gruppi di 3 Apostoli.<\/p>\n<p>Di conseguenza attraverso l&#8217;opera di Leonardo, sar\u00e0 possibile evincere lo stretto rapporto numerico esistente\u00a0 fra i due intervalli.<\/p>\n<p>Per cui: <strong>2 x 2\/3 = 4\/3<\/strong><\/p>\n<p>Passerei al Botticelli ed alla sua Nativit\u00e0 Mistica<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20255%20292'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/nativita_botticelli_mp.jpg\" width=\"255\" height=\"292\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/nativita_botticelli_mp.jpg\" width=\"255\" height=\"292\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Oggi agli Uffizi, essa palesa, superiormente 12 Angeli suddivisi attraverso i colori delle loro vesti, in 3 gruppi di 4.<\/p>\n<p>In basso invece appariranno 3 gruppi di 2 esseri<\/p>\n<p>Quindi la stessa matrice dell&#8217;Ikebana sar\u00e0 utilizzata dal Botticelli.<\/p>\n<p>Di nuovo: <strong>34 &#8211; 23<\/strong><\/p>\n<p>Guardiamo ora a Dante Alighieri, ed alla struttura della Divina Commedia.<\/p>\n<p>Il Sommo suddivise la sua opera in 3 Gironi costituiti da 33 cantiche l&#8217;uno.<\/p>\n<p>Ma all&#8217;Inferno aggiunse\u00a0 un proemio, tanto da trasformarlo in 34 cantiche.<\/p>\n<p>Di conseguenza la struttura finale dei Gironi era costituita da due intervalli essenziali il 3\/4 e il 2 volte 3.<\/p>\n<p>Perci\u00f2: <strong>2 &#8211; 2\/3 &#8211; 3\/4<\/strong><\/p>\n<p>Per il Palladio, traggo direttamente da Wikipedia:<\/p>\n<p>Ne <em>I quattro libri dell&#8217;architettura<\/em>, indica di far riferimento al diametro della colonna di un edificio come unit\u00e0 di misura di riferimento (detta <em>modulo<\/em>) per proporzionare tutti gli altri elementi costruttivi e stilistici della costruzione. Ad esempio lo spessore di una trave di ordine tuscanico poteva essere dimensionato come i 3\/4 del diametro della colonna, ecc. ecc. ecc.<\/p>\n<p>Ancora: <strong>3\/4<\/strong><\/p>\n<p>Potrei quindi, andare avanti all&#8217;infinito, facendo notare come, determinati intervalli, che solo per comodit\u00e0 dialettica ho definito tali, in modo eterogeneo, appaiono sia nel mondo Orientale, come in quello Occidentale.<\/p>\n<p>Infiltrandosi rispettivamente, sia in ci\u00f2 che definiamo <em>sottile<\/em>, quindi non ufficiale, che a livello ufficiale, lambendo attivit\u00e0 come la pittura, la scrittura e l&#8217;architettura.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 mi serve un simbolo che faccia da cerniera, fra questi due mondi, prima di passare a Cartesio.<\/p>\n<p>Utilizzer\u00f2 lo Zodiaco di Dendera.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20307%20310'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/assi_zodiaco_di_dendera.jpg\" width=\"307\" height=\"310\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/assi_zodiaco_di_dendera.jpg\" width=\"307\" height=\"310\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>L&#8217;archeologia definisce, tale reperto, una visione cosmologica degli Egizi appartenente a duemila anni fa.<\/p>\n<p>Essa consta di 12 esseri, i quali, con 24 braccia (36 parti), circondano 72 corpi celesti, appartenenti alla nostra galassia.<\/p>\n<p>Esseri disposti secondo <strong>Otto<\/strong> direzioni ben precise.<\/p>\n<p>Gli esseri\u00a0 vengono suddivisi, secondo: due gruppi maschili (Neter), ed un gruppo femminile, di 4 elementi, quindi in <strong>3<\/strong> gruppi di <strong>4<\/strong>.<\/p>\n<p>Ebbene, se la scienza, oggi, osservasse, come fa, la parte centrale dello Zodiaco, vedrebbe un&#8217;enormit\u00e0 di corpi celesti in pi\u00f9 rispetto agli egizi.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, la parte esterna dello zodiaco, costituito dagli\u00a0 Esseri, per noi \u00e8 inesistente.<\/p>\n<p>Inoltre pensare\u00a0 che gli Egizi potessero vedere solo 72 corpi celesti, alla loro latitudine, sarebbe un&#8217;eresia, vista la loro perizia.<\/p>\n<p>Il numero per\u00f2 pu\u00f2 risolvere queste presunte incongruenze, in quanto le 36 parti esterne, sono direttamente collegate con le 72 interne, essendo\u00a0 in rapporto binario.<\/p>\n<p>Quindi gli egizi, per quanto incredibile, a Dendera, postulano 2 mondi:<\/p>\n<p>Quello tridimensionale, visibile; quello dimensionale, invisibile.<\/p>\n<p>Siamo di fronte perci\u00f2, ad una struttura di <strong>Campo<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio nella parte &#8220;sottile&#8221; del Campo, ci sono gli intervalli finora incontrati.<\/p>\n<p>Ed essendoci una chiara dipendenza numerica, in questa realt\u00e0, gli stessi, dovranno in qualche modo, come dire, essere presenti.<\/p>\n<p>Se la mia ipotesi \u00e8 esatta, le leggi fisiche scoperte porteranno dentro di s\u00e9 tale stimmate dimensionale. Se ci\u00f2 \u00e8 avvenuto vuol dire che fra mondo olistico e scienza ufficiale non c&#8217;\u00e8 mai stata nessuna differenza. Perci\u00f2 il momento migliore per appurare ci\u00f2 \u00e8 costituito proprio dalla Proto scienza.<\/p>\n<p>Ed un esempio magnifico in tal senso, ci \u00e8 stato lasciato da Keplero. Con lui nasce l&#8217;astronomia ufficiale e tramite la Terza, delle sue leggi Orbitali, oggi sappiamo che:<\/p>\n<p><em>&#8220;I quadrati dei periodi di rivoluzione dei pianeti sono proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle loro orbite.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Quindi 2 corpi celesti avranno un rapporto spazio-temporale poggiante numericamente sul 2 (Quadrato) e il 3 (cubo).<\/p>\n<p>In sintesi la legge \u00e8 la seguente: 2 &#8211; 2\/3<\/p>\n<p>E finalmente grazie a Keplero posso parlare di Cartesio, il quale conosceva benissimo le opere dell&#8217;astronomo tedesco.<\/p>\n<p>A lui erano state bibliograficamente presentate, da un suo grande amico olandese, Isaac Beeckman, incontrato a Breda nel 1618.<\/p>\n<p>Beeckman laureato in medicina, ma valente studioso, fu colui che risvegli\u00f2 in Cartesio la passione per le scienze, destinate ad essere indissolubilmente legate alla sua \u2026filosofia.<\/p>\n<p>I due disquisirono per anni di temi come:<\/p>\n<p>accelerazione nella caduta dei gravi, medi proporzionali, consonanza musicale, a cui si aggiunsero l&#8217;ottica, i fenomeni atmosferici, le leggi del moto, ecc. ecc .<\/p>\n<p>Temi che Cartesio affront\u00f2 grazie anche al frate minimo Marin Mesenne.<\/p>\n<p>Quella che segue vuol essere un compendio delle sue soluzioni date a tali problemi.<\/p>\n<p>Soluzioni diventate spesso \u2026scienza.<\/p>\n<p>Domanda dell&#8217;Olandese:<\/p>\n<p><em>&#8220;Assumendo che il moto si conservi e che lo spazio sopra la superficie terrestre sia vuoto, che distanza percorrer\u00e0 in un&#8217;ora una pietra che cade, essendo nota la distanza percorsa in due?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Risposta\u00a0 di Cartesio<\/p>\n<p><em>&#8220;Ho sciolto il quesito. Nel triangolo isoscele rettangolo, lo spazio ABC rappresenta il moto; l&#8217;ineguaglianza dello spazio dal punto A alla base BC rappresenta l&#8217;ineguaglianza del moto.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi AD viene attraversato\u00a0 nel tempo rappresentato da ADE e DB nel tempo rappresentato da DEBC. Si noti che un&#8217;area minore rappresenta un moto pi\u00f9 lento. AED \u00e8 un terzo di DEBC. Quindi la pietra attraversa AD tre volte\u00a0 pi\u00f9 lentamente di quanto non faccia con DB.&#8221;<\/em><u><\/u><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20283%20126'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartesio1_mp.jpg\" width=\"283\" height=\"126\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cartesio1_mp.jpg\" width=\"283\" height=\"126\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Per cui:<\/p>\n<p>Se si rappresenta la distanza lungo la quale un corpo cade nel tempo, come T1, secondo l&#8217;analisi di Cartesio, il tempo T2, necessario perch\u00e9 un corpo cada per una distanza <strong>2x, \u00e8 pari a 4\/3 di T1<\/strong>.<\/p>\n<p>Numericamente avremo: <strong>2 &#8211; 4\/3<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1628 gli viene chiesto nuovamente di:<\/p>\n<p><em>&#8220;determinare la lunghezza di un pendolo, il cui periodo di oscillazione\u00a0 fosse uguale alla met\u00e0 del periodo di un pendolo dalla lunghezza nota.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p><em>&#8220;Una volta avevo fatto il seguente calcolo: se con una corda lunga un metro il peso impiega un momento per andare da G ad H, quando la corda \u00e8 lunga 2 metri, impiegher\u00e0 4\/3 di un momento, ecc. ecc.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ancora: <strong>2 &#8211; 4\/3<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1618 si occupa di Medi Proporzionali.<\/p>\n<p>I medi Proporzionali sono direttamente connessi al millenario problema della Duplicazione (2) del cubo (3). La Duplicazione del Cubo \u00e8 direttamente connessa al calcolo infinitesimale e algebricamente si ottenne, fin dai tempi dei greci, stabilendo 2 medi proporzionali.<\/p>\n<p>Numericamente si ha\u00a0 quindi: <strong>2 &#8211; 2\/3<\/strong><\/p>\n<p>Ebbene Cartesio elabora un Compasso\u00a0 in grado di stabilire automaticamente con la sua apertura, 12 lati Medi Proporzionali.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20268%20185'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartesio2_mp.jpg\" width=\"268\" height=\"185\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cartesio2_mp.jpg\" width=\"268\" height=\"185\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Ma essenzialmente esso \u00e8 costituito da 2 regoli che meccanicamente agiscono su 2 serie di 3 triangoli.<\/p>\n<p>Sunto numerico:\u00a0 <strong>2 &#8211; 2\/3<\/strong><\/p>\n<p>Poco tempo dopo trasformer\u00e0 lo stesso compasso, in modo tale da poter risolvere l&#8217;altrettanto millenario problema della Trisezione dell&#8217;angolo, anch&#8217;esso collegato all&#8217;infinito matematico.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20220%20272'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartesio3_mp.jpg\" width=\"220\" height=\"272\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cartesio3_mp.jpg\" width=\"220\" height=\"272\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Con <strong>4<\/strong> regoli creava, <strong>3<\/strong> spazi angolari, i quali venivano suddivisi in modo uguale, dall&#8217;interagire meccanico di\u00a0 <strong>4<\/strong> triangoli.<\/p>\n<p>Semplicemente il congegno era stato costruito ripetendo: <strong>4\/3, 2 volte<\/strong><\/p>\n<p>Crea gli Assi Caretsiani attraverso 2 assi, i quali intersecandosi, delimitano 4 angoli di 90 gradi.<\/p>\n<p>Angoli appartenenti ad altrettanti triangoli rettangoli.<\/p>\n<p>Da cui: 2\/4\/3<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20174%20128'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartesio4_mp.jpg\" width=\"174\" height=\"128\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cartesio4_mp.jpg\" width=\"174\" height=\"128\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1628 risolve l&#8217;annoso problema ottico riguardante l&#8217;angolo di rifrazione. A lui dobbiamo la legge di Rifrazione\u00a0 secondo il quale, la costante\u00a0 fra l&#8217;<strong>angolo <\/strong>di Incidenza e <strong>quello <\/strong>di rifrazione \u00e8 pari a :32<\/p>\n<p>Da cui: <strong>2 &#8211; 3\/2<\/strong><\/p>\n<p>Codifica la costante angolare aria-acqua e svela i meccanismi cromatici posti alla base di un fenomeno fisico come l&#8217;Arcobaleno.<\/p>\n<p>Tale costante sar\u00e0 pari a 4\/3<\/p>\n<p>Perci\u00f2: <strong>2 &#8211; 4\/3<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1632 elabora le 3 leggi del moto da cui Newton ebbe l&#8217;opportunit\u00e0 di elaborare la sua legge del Moto.<\/p>\n<p>Occupandosi del Moto Circolare di una fionda, secondo lui assolutamente composto da una serie di movimenti rettilinei,\u00a0 enuncia come\u00a0 lo stesso avvenga:<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20210%20115'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/cartesio5_mp.jpg\" width=\"210\" height=\"115\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/cartesio5_mp.jpg\" width=\"210\" height=\"115\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>1) Lungo la tangente AC, se consideriamo solo l&#8217;agitazione\u00a0 della pietra.<\/p>\n<p>2) Lungo il cerchio AF, se la consideriamo attaccata alla corda.<\/p>\n<p>3) Lungo il raggio DA, se consideriamo\u00a0 quella parte della sua agitazione che viene impedita dalla corda.<\/p>\n<p>A cui aggiunger\u00e0 altre 2 tendenze:<\/p>\n<p>Una lunga il cerchio (VXY)<\/p>\n<p>L&#8217;altra radiale dal centro verso l&#8217;esterno (DVXY) .<\/p>\n<p>Sar\u00e0 cosi il moto circolare composto da un rapporto di forze pari a: <strong>3\/2<\/strong><\/p>\n<p>Manterr\u00e0 segreta e mai pubblicher\u00e0, una legge spaziale, riscoperta in seguito dal grande Eulero, ed oggi conosciuta come legge Topologica, di Eulero-Cartesio.<\/p>\n<p>Essa vorr\u00e0 le 3 caratteristiche principali dei 5 solidi platonici, messe in comparazione per ottenere come costante il 2:<\/p>\n<p align=\"center\">Facce\u00a0 + Vertici \u2013 Spigoli =\u00a0 <strong>2<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">F + V \u2013 S = <strong>2<\/strong><\/p>\n<p>Per ultimo vorrei aggiungere come Cartesio definisse Dio:<\/p>\n<p>&#8220;l&#8217;Essere perfetto \u00e8 un Triangolo (3), la cui somma angolare \u00e8 pari 2 angoli retti o una sfera.&#8221;<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente sommare 4 angoli rettangoli appartenenti ad altrettanti triangoli per ottenere:<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; 2\/3<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto non resta che generalizzare tutti i risultati, per capire come essi siano collegati alla stessa matrice intervallare .<\/p>\n<p>Cosa che ci riporterebbe nuovamente al Cenacolo, a Dendera, all&#8217;opera del Botticelli o all&#8217;Ikebana.<\/p>\n<p>Ma avendo io ipotizzato come, tali intervalli, siano di matrice Dimensionale, vorrei aggiungere un&#8217;ulteriore prova riguardante le strutture\u00a0 numeriche contenenti gli stessi (8-12-24) .<\/p>\n<p>Da tempo infatti, esse sono ri-apparse, nella Fisica, a genesi, delle famose Equazioni Modulari su cui oggi si basa la Teoria delle Membrane, fino a poco tempo fa, Teoria delle Stringhe.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20498%20389'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/equazione_modulare_mp.gif\" width=\"498\" height=\"389\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/equazione_modulare_mp.gif\" width=\"498\" height=\"389\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Volendo quindi concludere, direi che, la distanza esistente fra l&#8217;Olistico-sottile e la Scienza ufficiale, sostanzialmente non esisterebbe se si riconoscesse la paternit\u00e0 millenaria della stessa, riposta in ci\u00f2 che ho definito sapere dell&#8217;Ottava.<\/p>\n<p>Cartesio ne fu uno degli esponenti pi\u00f9 illustri.<\/p>\n<p>Sarebbe sufficiente studiare con pi\u00f9 attenzione del &#8220;suo&#8221; Dio, per capire quale errore abbiamo commesso nell&#8217;estrometterlo, soprattutto nel credere che esso non fosse eticamente e fisicamente, matrice della scienza. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;\u00c8 possibile avvicinare un esponente di ci\u00f2 che \u00e8 diventata scienza ufficiale al mondo Olistico? O meglio. Cosa hanno in comune scienza ed olismo?&#8221; Ebbene per rispondere a tale domanda, mi avvarr\u00f2 di esempi, direi pratici, piuttosto eterogenei, ai quali far\u00f2 seguire alcuni spunti tratti dalla mia ricerca sul genio francese. Cartesio e la matrice della proto-scienza di Michele Proclamato Il problema dei miei studi risiede nel limite, mai trovato, degli stessi. L&#8217;esempio di Cartesio, credo sia lampante. Cade a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7888,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[65],"class_list":["post-750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-ed-esoterismo","tag-scienza-dellottava"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10773,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/750\/revisions\/10773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}