{"id":774,"date":"2012-08-20T11:21:31","date_gmt":"2012-08-20T09:21:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=774"},"modified":"2023-10-14T18:26:29","modified_gmt":"2023-10-14T16:26:29","slug":"discepolato-e-servizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=774","title":{"rendered":"Discepolato e Servizio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>E il Servizio \u00e8 per me il discorso pi\u00f9 difficile da affrontare. Visto che non si tratta di scegliere, ma di accettare; con gioia, probabilmente, quando il contatto con l\u2019Anima sar\u00e0 davvero reale e non come ora, soltanto presentito o immaginato o desiderato.<br \/>\nCerco di dire che capisco che il Servizio non si sceglie secondo i propri gusti, n\u00e9 si decide di affrontarlo con un atto di volont\u00e0 personale; al contrario dovrebbe essere un naturale comportamento \u2026<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Discepolato e Servizio<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Una delle domande da porsi \u00e8: quali sono i miei raggi di appartenenza?<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Tra i tanti sistemi adottati per riconoscere un raggio, quello pi\u00f9 sicuro \u00e8 osservare le azioni. Come guardando un bimbo giocare si pu\u00f2 giungere a riconoscerne le caratteristiche principali, cos\u00ec osservando l\u2019azione di un Postulante ci indicher\u00e0 quali siano le sue predisposizioni spirituali (che sono la dote nascoste dell\u2019Aspirante). Ma come per riconoscere il temperamento di un bambino occorre l\u2019aiuto di uno psicoterapeuta, nel caso di un Aspirante occorre l\u2019aiuto di un Iniziato. Ancora meglio se questi operasse sul raggio dell\u2019Istruzione (il II Raggio, detto Amore-Saggezza).<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Sono pi\u00f9 esplicita: se posso realmente avere avuto un contatto con quella parte di me che intuisco &#8220;superiore&#8221; <\/em><em>\u2026.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Senza entrare in merito a quelle che tu stessa definisci &#8220;ipotesi&#8221;, quello che caratterizza il contatto con l\u2019Ego sup. (ma ce ne sono diversi altrettanto dominanti) \u00e8, per cos\u00ec dire, un senso d\u2019illuminazione, ovvero d\u2019intelligenza impersonale. Si avverte dalla capacit\u00e0 di cominciare a capire il senso nascosto delle cose che, prima, non ci esprimevano che il loro significato esteriore. Attenzione, per\u00f2, questa sensazione pu\u00f2 essere falsata dall\u2019entusiasmo e dall\u2019aspettativa. Allora \u00e8 fondamentale la guida di un Fratello o Sorella maggiori, che ci facciano distinguere gli entusiasmi emotivi dalla reale conquista intellettiva.<br \/>\nUna conquista proporzionale alla propria espansione di coscienza. A ci\u00f2 consegue la crescita di particolari facolt\u00e0 intellettive. Altrimenti, resta tutto nell\u2019ambito dell\u2019aspettativa, della speranza e della fede. Ma con nessuno di questi elementi si progredisce spiritualmente. Ricorda che spirito e intelligenza sono due facce della stessa medaglia.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>La domanda mi pare di importanza cruciale non solo nel processo, come tu mi suggerivi, di auto-riconoscimento\u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Se quanto dici si riferisce alla regola \u00abriconoscendo sarai riconosciuto\u00bb, con questo intendevo dire: quando riconoscerai il tuo maestro terreno, lui potr\u00e0 mostrarsi per quello che \u00e8, cio\u00e8, la tua guida. Altrimenti, senza aver raggiunto un alto livello coscienziale l\u2019auto-diagnosi (o auto-riconoscimento) \u00e8 praticamente impossibile. Per questo serve un maestro terreno che faccia da <em>Speculum<\/em>, ovvero, sia lo specchio che ci mostri quello che da soli non siamo ancora in grado di vedere o, pi\u00f9 verosimilmente, preferiamo non vedere perch\u00e9 non ci piace!<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>E il Servizio \u00e8 per me il discorso pi\u00f9 difficile da affrontare. Visto che non si tratta di scegliere, ma di accettare; con gioia, probabilmente, quando il contatto con l\u2019Anima sar\u00e0 davvero reale e non come ora, soltanto presentito o immaginato o desiderato.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Questa frase mi fa pensare ad una visone distante dalla realt\u00e0 oggettiva. Per capire ti do un punto di riferimento.<br \/>\nIl contatto con l\u2019anima segna il compimento della 3<sup>za<\/sup> Iniziazione, detta Maggiore, in cui l\u2019adepto si fa uno con l\u2019anima. E in questa fusione (comunione spirituale o sposalizio celeste), nel contatto tra anima e personalit\u00e0, appare il vero Discepolo che \u00e8 l\u2019anima, non la personalit\u00e0. A molti sfugge che non \u00e8 la personalit\u00e0 (discepolo terreno) ad essere il vero Discepolo ma l\u2019anima, perch\u00e9 solo l\u2019anima \u00e8 la parte (quasi) permanente dell\u2019essere.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Cerco di dire che capisco che il Servizio non si sceglie secondo i propri gusti, n\u00e9 si decide di affrontarlo con un atto di volont\u00e0 personale; al contrario dovrebbe essere un naturale comportamento \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Bisogna dire, che al vero Servizio si \u00e8 chiamati.<br \/>\nSi \u00e8 chiamati, o demandati, da chi ci ha guidato ed educato iniziaticamente, altrimenti, anche se in buona fede, potrebbe essere solo un\u2019attivit\u00e0 fondata sull\u2019immaginazione.<br \/>\nAllora vediamola in questo modo.<br \/>\nLa guida ci educa, ma dobbiamo poi vedere se quello che abbiamo appreso &#8220;funziona&#8221; veramente. Come fare? Con il Servizio.<br \/>\nIl Servizio, allora, \u00e8 il <em>banco di prova<\/em> del Discepolo, che in questa fase \u00e8 detto: <em>in prova<\/em>.<br \/>\nSe tutto &#8220;torna&#8221;, questo comporta l\u2019Accettazione. Perci\u00f2, superate le prove, il Discepolo diventa &#8220;Accettato&#8221;.<br \/>\nIl Discepolo Accettato ha la facolt\u00e0 (per la prima volta) di accostarsi al proprio Maestro in ogni momento sia ritenuto utile e necessario per ragioni inerenti al Servizio e all\u2019Istruzione.<br \/>\nBada bene che <em>l\u2019Istruzione che offre il Maestro \u00e8 finalizzata al Servizio, perch\u00e9, il Servizio \u00e8 l\u2019aspetto pratico dell\u2019Insegnamento<\/em>.<br \/>\nServizio \u00e8 l\u2019Istruzione che il Maestro dona al proprio Allievo e servizio \u00e8 ci\u00f2 che all\u2019esterno fa l\u2019Allievo in nome dell\u2019insegnamento ed entrambi gli aspetti sottostanno alla Legge d\u2019Economia (cosmica).<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Stessa cosa mi pare debba avvenire nei riguardi del riconoscimento del Maestro. Sono aspetti certo interdipendenti tra di loro. Anche l\u00ec, per\u00f2, non registro &#8220;indizi&#8221; nella mia percezione.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Il Maestro \u00e8 una &#8220;forma pensiero&#8221; reale, non un\u2019immagine. Un Maestro \u00e8 una &#8220;forma intelligente&#8221; e solo una forma d\u2019intelligenza (forma mentis)\u00a0 adeguata, pu\u00f2 entrare in contatto per reciproca sintonia (ti prego di rileggere il breve commento su <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2207\">Dharma e intelligenza<\/a>). E cercarlo attraverso la percezione, la sensibilit\u00e0 o il sentimento non risolve la questione.<br \/>\n<em>Percezione, sensibilit\u00e0 e sentimento possono essere utili per formare le giuste motivazioni, ma sono semplici tensioni emotive, e come tali non sono in grado di &#8220;formare&#8221; un reale &#8220;collegamento&#8221;<\/em> (Ponte) con un ente di maggiore intensit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 detto che un Discepolo Accettato (un maestro terreno) pu\u00f2 essere la Porta del Maestro. \u00c8\u00a0 vero. Riuscire a farsi guidare da un Discepolo Accettato significa, anche se per interposta persona, mettersi in sintonia con il Maestro. E se si \u00e8 in sintonia col Discepolo Accettato, questa sintonia ci dice che il suo Maestro \u00e8 anche il nostro Maestro.<br \/>\nLa Gerarchia iniziatica \u00e8 una Catena Fraterna. Ma quella della Catena \u00e8 un\u2019immagine exoterica. Allora te ne offro un\u2019altra, che mi \u00e8 stata fatta tempo fa e che certamente \u00e8 pi\u00f9 confacente all\u2019idea che dovrebbe ispirare.<br \/>\nL\u2019Iniziato era in piedi con le braccia alzate al cielo e leggermente allargate. Mi disse: questo \u00e8 il simbolo del Discepolo, <em>una Coppa pronta a ricevere e a riempirsi dell\u2019Insegnamento che gli viene dato<\/em>. Poi fece discendere il braccio destro verso terra e disse: guarda, <em>una volta pieno, il Discepolo non deve trattenere nulla di ci\u00f2 che ha ricevuto ma, come gli \u00e8 stato offerto, cos\u00ec deve essere pronto ad offrire ci\u00f2 che sa a chi lo segue e nella stessa forma di come gli \u00e8 stato dato<\/em>.<br \/>\nMi sembra una bella lezione per indicare il senso della Fratellanza Bianca e del rapporto tra Aspirante e Istruttore.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Per ora mi pare che la condotta pi\u00f9 saggia non possa essere che quella di lavorare sul quotidiano, accettare le sfide, trasportare la consapevolezza che si sperimenta nei momenti di raccoglimento nel vivere di ogni giorno senza porsi mete specifiche. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Hai individuato una chiave molto importante per chi &#8220;bussa alla Porta&#8221;, quella di sperimentare.<br \/>\nSperimentare ci fa sbagliare ma rende saggi ed \u00e8 <em>l\u2019unica via per riconoscere le giuste proporzioni delle realt\u00e0 che ci circondano e che noi stessi racchiudiamo<\/em>. Per questo al Postulante \u00e8 chiesto di <em>&#8220;abbandonare il mondo delle parole&#8221;<\/em>, ed io rifletterei a lungo sul senso di questa richiesta che, d\u2019altra parte non si presta a dubbi.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Quando il famoso contatto sar\u00e0 pi\u00f9 stabile, probabilmente molti dei dubbi di cui sopra, si chiariranno e apparir\u00e0 anche pi\u00f9 definita la via pratica da percorrere \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Anche per il contatto stabile che tu cerchi, ti rimando al breve articolo su <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2207\">Dharma e intelligenza<\/a><\/em>, perch\u00e9, quel contatto \u00e8 <em>la mente intuitiva<\/em>. Una intelligenza che, sul piano fisico, pu\u00f2 gi\u00e0 essere considerata <em>un primo fenomeno spirituale<\/em>.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>\u2026 pure, non di rado, devo ammettere di sentirmi sconfortata \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Questo sentimento \u00e8 comprensibile e naturale durante la fase in cui &#8220;si guarda il cielo attraverso le nubi&#8221;. Certo sappiamo che le stelle ci sono, ma quanto a vederle, ancora \u2026<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>\u2026 trasformare queste tendenze depressive \u00e8 compito che mi impegna gi\u00e0 da molti anni, anche da quando non avevo ancora interessi spirituali \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Un Maestro della Gerarchia ha descritto con cura ogni sintomo in cui s\u2019incorre sulla Via del Discepolato.<br \/>\nSe vorrai ricordarmelo, potrei riportare a questa Lista alcuni tra i malesseri pi\u00f9 diffusi, che, oltre che fisici sono anche emotivi: come la solitudine, il dubbio e lo scoraggiamento. In verit\u00e0 non mi ricordo bene tutti gli argomenti che il M. ha trasmesso. Ma dammi tempo e posso ritrovare tutto.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>\u2026 l\u2019iniziazione di cui parliamo spesso, e a cui, se intendo bene, questi lavori vorrebbero aiutare ad avvicinarsi, posso pensarla come una iniziazione specifica (per chiarirci, la prima &#8220;vera&#8221; iniziazione, la terza)?<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Non ho la presunzione di credere che i lavori futuri (molti, precisi, densi e complessi) possano considerarsi un viatico iniziatico.<br \/>\nPi\u00f9 realisticamente, per\u00f2, posso confidare che siano come le lampadine degli aeroporti, che indicano con una certa sicurezza la Via (interiore) che conduce al proprio Maestro, che non \u00e8 necessariamente lo stesso per tutti.<\/p>\n<p>E veniamo all\u2019Iniziazione, \u00e8 sintomatico che molti Aspiranti facciano una certa confusione tra &#8220;distanze e rapporti&#8221; (potremo approfondire l\u2019affermazione) e <em>confondere il pi\u00f9 prossimo con il pi\u00f9 distante<\/em>, pure se il pi\u00f9 distante \u00e8 anch\u2019esso presente. L\u2019Iniziazione a cui pu\u00f2 realisticamente aspirare la maggioranza dei Postulanti \u00e8 la prima. Eccezionalmente la Seconda, ma queste persone si presentano con una dote d\u2019intelligenza intuitiva sorprendente e inequivocabile.<br \/>\nMa come si pu\u00f2 giudicare in prima battuta il livello di una persona? Primo, dalle domande che fa, e solo in seconda battuta dai pensieri che esprime.<br \/>\nDa dove nasce questa priorit\u00e0? Dal fatto che le idee potrebbero trovare difficolt\u00e0 d\u2019espressione per una carenza dialettica o per un gap culturale dell\u2019individuo, ma le domande no, perch\u00e9 anche se mal poste saranno sempre profonde ed intense, e questo non \u00e8 dovuto ad una capacit\u00e0 culturale ma \u00e8 una questione di profondit\u00e0 d\u2019animo.<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>A volte certi accadimenti e svolte, appaiono come una sorta di riepilogo, altre &#8220;lezioni&#8221;, come esercizi preparatori e in passato la capacit\u00e0 di inquadrare gli uni e le altre in un contesto evolutivo compiuto non \u00e8 stato sempre chiaro, anzi quasi mai \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Per affrontare con vantaggio queste domande, credo che ti sar\u00e0 d\u2019aiuto il capitolo sul <em><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1712\">Karma di merito e di demerito<\/a><\/em>. Tratta, infatti, di molti aspetti connessi ai temi che hai indicato (prove e lezioni).<br \/>\nE soltanto dopo la (lunga) trattazione sul Karma potremo passare a considerare un <em>metodo pratico<\/em> per la costruzione del Ponte (Antahkarana). E a proposito di raggi, il metodo in questione \u00e8 chiamato: <strong>Ponte Arcobaleno<\/strong> (7 raggi, 7 energie, 7 suoni, 7 colori e 7 chakra). S\u2019intende l\u2019analogia?<\/p>\n<p><strong><em>D<\/em><\/strong>: <em>Una delle mie difficolt\u00e0, per concludere, nasce dal fatto che sto imparando a conoscere il sistema di riferimento mentre cerco contemporaneamente di determinare le mie coordinate.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>R<\/em><\/strong>: Vedrai che quando arriveremo a quel punto (al Ponte Arcobaleno, intendo), molti dubbi &#8220;del come&#8221; si dissolveranno nella certezza &#8220;del fare&#8221;. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E il Servizio \u00e8 per me il discorso pi\u00f9 difficile da affrontare. 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