{"id":777,"date":"2012-08-07T16:56:31","date_gmt":"2012-08-07T14:56:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=777"},"modified":"2023-09-25T13:46:32","modified_gmt":"2023-09-25T11:46:32","slug":"la-sublimazione-alchemica-e-le-aquile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=777","title":{"rendered":"La sublimazione alchemica e &#8221;le aquile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>L\u2019aquila, considerata un animale solare da molte tradizioni, ha un particolare rilievo nella simbologia alchemica. Tratteremo qui della fase dell\u2019Opus Alchemicum denominata &#8220;Le Aquile&#8221; e dell\u2019ascesa e discesa dello spirito del mercurio nel vaso alchemico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La sublimazione alchemica e &#8220;<em>le aquile<\/em>&#8220;<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>L\u2019aquila, considerata un animale solare da molte tradizioni, ha un particolare rilievo nella simbologia alchemica. Tratteremo qui della fase dell\u2019Opus Alchemicum denominata &#8220;Le Aquile&#8221; e dell\u2019ascesa e discesa dello spirito del mercurio nel vaso alchemico.<\/em><\/p>\n<p>Messaggero di Zeus nella mitologia greca e di Vishnu, col nome di Garuda, in quella induista, nella mitologia asiatica e nordeuropea, l\u2019aquila \u00e8 l\u2019unico animale che pu\u00f2 fissare impunemente il sole.<\/p>\n<p>Adottata pi\u00f9 volte come emblema da potenze imperiali (ad esempio, dalla Persia achemenide, dalla Roma dei Cesari, dalla Francia di Napoleone e dall\u2019America moderna) il re degli uccelli diviene nel Cristianesimo anche simbolo angelico e designa uno dei quattro evangelisti. L\u2019aquila simboleggia il sole sia nella mitologia asiatica che presso gli aztechi, i quali ritenevano che sia gli uomini caduti combattendo, che quelli sacrificati ritualmente, avessero la funzione di nutrire la Grande Aquila solare. Spesso viene contrapposta al serpente nel prefigurare la dialettica tra cielo e terra o tra volatile e fisso (nei Veda, nella mitologia azteca e maya e in alcuni testi alchemici). Gli sciamani dell\u2019America e dell\u2019Asia (in particolare quelli siberiani) hanno anche visto nell\u2019aquila lo psicopompo che li guida nell\u2019esplorazione dei mondi invisibili.<\/p>\n<p>In questo articolo ci interesseremo in modo particolare all\u2019aquila in alchimia, con particolare riferimento alla fase dell\u2019Opus cosiddetta delle &#8220;aquile&#8221;. Prima di occuparci direttamente della sublimazione e delle &#8220;aquile&#8221;, \u00e8 necessario richiamare brevemente in quale momento dell\u2019Opus alchemicum vada collocata questa fase e ci\u00f2 che viene detto sul Vaso su cui si opera.<\/p>\n<p>Nell\u2019Opus alchemicum, dopo l\u2019importantissima fase della congiunzione degli amanti (del Sole e della Luna nel bagno alchemico, dello Zolfo e del Mercurio, del fisso e del volatile), c\u2019\u00e8 quella della loro putrefazione, cui fa seguito la nascita di un Bambino Filosofico che \u00e8 &#8220;pi\u00f9 vecchio dei suoi genitori&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Questo bambino deve, secondo gli alchimisti, essere continuamente nutrito con un alimento appropriato. Santinelli [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], ad esempio, sostiene che tale alimento deve consistere in un &#8220;debole mestruo&#8221; finch\u00e9 il bambino si trova ancora nel ventre materno, cio\u00e8 nel Vaso Alchemico, e di &#8220;latte di Vergine&#8221; dal momento in cui viene alla luce uscendo dal Vaso.<\/p>\n<p>Accanto all\u2019immagine del Bambino Filosofico, il germe che deve svilupparsi nell\u2019Oscurit\u00e0 del Vaso, altre immagini ed allegorie costellano questa Fase dell\u2019Opera e, tutte, alludono alla necessit\u00e0 di purificare la &#8220;Terra Filosofale&#8221; contenuta nel vaso, liberandola dall\u2019Ombra e dalla Morte.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Prima di indagare sulle operazioni necessarie per ottenere tale &#8220;depurazione&#8221;, soffermiamoci per un istante sulla natura del Vaso. [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]<\/p>\n<p>Tutti i testi concordano sul fatto che il Vaso deve restare ermeticamente chiuso fino a quando la materia che contiene non sia stata completamente &#8220;lavata e sbiancata&#8221; e siano state &#8220;eliminate le fecce che la insozzano&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>Chi non si curasse di prendere questa precauzione rischierebbe il fallimento dell\u2019intera Opera [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>], e il risultato sarebbe l\u2019esplosione del Vaso e la conseguente proiezione violenta del suo contenuto sull\u2019ambiente circostante.<\/p>\n<p>A proposito del Vaso, Santinelli [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] cos\u00ec mette in guardia i suoi lettori: &#8220;<em>Ma tu, o lettore, quando a tempo debito vorrai porre nel vaso la tua opera, cura che sia Sigillato il vaso dalla tua accortezza, in modo che possa trattenere al suo interno la virt\u00f9 in tutto il suo vigore e non escano dal vaso quelle acque salutari e preziosissime: in questo infatti consiste il pericolo. Perci\u00f2 unisci la tua opera a quella della natura, in modo che essa sia la tua maestra, ed osserva come essa con tale sigillo operi o non, ma abbi sempre in mente l\u2019arcana della natura, sia ponendo nel vaso, sia sigillando nel vaso; infatti la conoscenza dell\u2019una cosa, insegna l\u2019ordine dell\u2019altra. Se vuoi togliere il freddo alla casa accendi il fuoco, se vuoi trattenere in patria l\u2019errabondo, circonda le mura di nemici; per non cadere, evadendo, nelle mani dei nemici, rimarr\u00e0 in patria. Sii prudente<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Tre cose devono per\u00f2 essere note all\u2019alchimista, dice ancora Santinelli, se egli vuole portare a termine con successo la sublimazione [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] della materia prima e purificarla completamente: 1) il fuoco [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]; 2) la Sostanza Secca; 3) il Vaso.<\/p>\n<p>Queste tre cose sono distinte ma anche inseparabili e se si vuole ottenere una di esse devono essere note anche le altre due.<\/p>\n<p>La Sostanza Secca (altrove presentata come acqua) deve aderire al vaso: &#8220;<em>altrimenti non varrebbe a nulla il lavoro &#8230; Perch\u00e9 aderisca deve essere simile alla natura del Vaso<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Tale Vaso, ci dice Santinelli [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] , &#8220;dev<em>e essere del vetro pi\u00f9 puro estratto dalle ceneri con sagacissimo ingegno, vaso pulitissimo e della natura del fuoco<\/em>&#8220;. Nel suo commento alle Visioni di Zosimo Jung [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>] riporta numerose citazioni tratte da testi alchemici, riguardanti l\u2019arcano del Vaso. Riportiamo qui quelle per noi pi\u00f9 significative.<\/p>\n<p>Dal Rosarium philosopharum: &#8220;<em>Unus est lapis, una medicina, unum vas, unum regimen, unaque dispositio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Dalle Allegoriae sapientum: &#8220;<em>Anche la nostra pietra, ossia l\u2019ampolla del fuoco, \u00e8 creata dal fuoco<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Dalla Philosophia reformata di Mylius: &#8220;<em>II vaso \u00e8 la radice e il principio dell\u2019arte nostra<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Da Eracleone: &#8220;Io sono un vaso pi\u00f9 prezioso della creatura femminile che vi ha generato. Giacch\u00e9, mentre vostra madre non conosce le proprie radici, io ho nozione di me stesso e conosco da dove provengo, e invoco la imperitura sapienza che \u00e8 nel Padre, e che \u00e8 madre della vostra madre; ella che non ha madre alcuna e neppure si accompagna ad alcun uomo&#8221;.<\/p>\n<p>Infine, ci ricorda Jung, Michael Mayer attribuisce a Maria l\u2019Ebrea (una mitica sorella di Mos\u00e8) l\u2019opinione che tutto il segreto stia nella conoscenza del vaso ermetico.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo sarebbe infatti divino e sarebbe celato agli uomini dalla sapienza del Signore. Jung riporta anche l\u2019opinione di Dorneus, secondo il quale il vaso dovrebbe venir prodotto dalla quadratura del cerchio.<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>Cerchiamo ora di indagare sull\u2019operazione descritta dagli Alchimisti con il nome di Sublimazione, Purificazione, Lavaggio, Preparazione delle ceneri, Sbiancamento della Materia, Scremazione del Latte e che Trismosin nel &#8220;Toison d\u2019or&#8221; descrive attraverso l\u2019immagine delle lavandaie che fanno il bucato alla biancheria sporca [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] e con l\u2019impresa di Ercole consistente nel pulire le stalle di Augia deviando dal suo corso il fiume Alfeo.<\/p>\n<p><a name=\"10\"><\/a>Secondo Santinelli [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>] l\u2019alchimista deve elevare fino al cielo il Mercurio contenuto nel Vaso, &#8220;assieme ai suoi mestrui minerale e vegetale&#8221; perch\u00e9 questi mestrui lavino la terra intera e &#8220;per fabbricare il fulmine dello zolfo, il quale in un batter d\u2019occhio penetri i corpi e riduca al nulla i loro escrementi&#8221;.<\/p>\n<p>Filalete invece in &#8220;L\u2019entrata aperta al palazzo chiuso del Re&#8221; afferma che: &#8220;Qui la madre sigillata nel ventre del suo bambino si innalza e si purga, cosicch\u00e9 di fronte alla tanto grande purezza in cui \u00e8 mantenuto il composto, la putrezione se ne allontana&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"11\"><\/a>In Lambsprinck [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>], nel commento all\u2019ottava figura, ritroviamo invece un motivo comune alla maggior parte dei testi alchemici, quello cio\u00e8 dei due principi opposti ed in lotta tra loro che devono essere fusi in un unico principio: la figura mostra due uccelli che si dilaniano a vicenda ed il commento dice: &#8220;I due uccelli, Corpo e Spirito, si divorano l\u2019un l\u2019altro, cos\u00ec deve essere&#8221;.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20437%20436'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Lambsprinck_embl_8.jpg\" width=\"437\" height=\"436\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Lambsprinck_embl_8.jpg\" width=\"437\" height=\"436\" \/><\/noscript><\/p>\n<p><a name=\"12\"><\/a>Ritroviamo questa stessa contrapposizione agli albori dell\u2019alchimia in Zosimo, il quale ha la seguente visione [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>]: &#8220;\u2026 Dicendo queste cose mi addormentai e vidi un sacrificatore in piedi davanti a me , sopra un altare a forma di Vaso. Per salire su questo altare c\u2019erano quindici gradini. Il sacerdote vi si teneva in piedi ed io udii una voce dall\u2019alto che mi diceva: &#8220;ho compiuto l\u2019azione di discendere i quindici gradini camminando verso l\u2019oscurit\u00e0 e l\u2019azione di salire sui gradini andando verso la luce. \u00c8 il sacrificatore che mi rinnova rispettando la natura pesante del corpo. Cos\u00ec, consacrato sacerdote per necessit\u00e0, divengo uno spirito&#8221;. Pi\u00f9 oltre Zosimo ha un\u2019altra visione: &#8220;Vidi un altare a forma di Vaso; uno spirito igneo in piedi sull\u2019altare presiedeva all\u2019effervescenza al ribollire ed alla calcinazione degli uomini che si elevavano. Mi informai a proposito di quelle persone e dissi: &#8220;Vedo con stupore l\u2019effervescenza ed il ribollire; come possono essere ancora vivi questi uomini in ignizione?&#8221; E, rispondendomi, egli mi disse: &#8220;Questa effervescenza che tu vedi \u00e8 il luogo ove si esercita la macerazione. Gli uomini che vogliono ottenere la virt\u00f9 entrano qui. Essi perdono i loro corpi e divengono spiriti \u2026 rigettando la pesantezza del corpo, divengono spiriti&#8221;.<\/p>\n<p>La dualit\u00e0 spirito-corpo ritorna spesso nei testi alchemici come opposizione tra il Fisso, assimilato al Corpo, ed il Volatile, caratteristica attribuita allo Spirito.<\/p>\n<p>La pietra degli alchimisti dovr\u00e0 infine avere in s\u00e9 entrambe queste due qualit\u00e0: la stabilit\u00e0 e la solidit\u00e0 del corpo (l\u2019apertura prematura del vaso associata alla fuga degli spiriti vitali dal compost che lasciano nelle mani dell\u2019adepto solo la materia inerte e morta) e la vitalit\u00e0 e la luce che lo spirito porta con s\u00e9.<\/p>\n<p>Per ottenere questa fusione tra i due principi, l\u2019alchimista deve, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, compiere due operazioni opposte: la discesa dello spirito, del volatile, nelle regioni pi\u00f9 &#8220;basse&#8221; condizionate ed oscure del corpo e l\u2019ascesa delle parti corporee verso la sommit\u00e0 del vaso, ove regnano i &#8220;vapori spirituali&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"13\"><\/a>Albert Poisson [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>] cos\u00ec descrive questa fase: &#8220;La distillazione \u00e8 talvolta scissa in due tempi o operazioni:<\/p>\n<p>1) ascensione dei vapori o sublimazione, simbolizzata da un uccello che si eleva, la testa diretta verso l\u2019alto della figura;<\/p>\n<p>2) condensazione dei vapori in liquido: precipitato o discensione, simbolizzata da un uccello che scende, la testa diretta verso il basso della figura. Nel grande Rosario, un bambino che si slancia nell\u2019aria uscendo dal sepolcro ove era racchiuso l\u2019ermafrodito chimico, raffigura la sublimazione&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"14\"><\/a>La lotta drammatica tra il Fisso ed il Volatile \u00e8 spesso rappresentata come conflitto tra due animali simbolici, uno dotato di ali e l\u2019altro no (due draghi, un leone alato ed un serpente, Aquila e serpente, aquila e leone.) [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>]<\/p>\n<p>Se l\u2019esito del combattimento \u00e8 quello sperato lo spirito viene &#8220;fissato&#8221; dal corpo ed il corpo purificato e sublimato dallo spirito. <a name=\"15\"><\/a>A questo proposito cos\u00ec si esprime il &#8220;Viridarium chemicum&#8221; [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]: &#8220;<em>Qui sul sarcofago giace il nostro corpo venerabile. Accanto gli \u00e8 lo spirito, ma la Mente ritorna dall\u2019asse. F\u00e0 che dapprima questa si diriga verso le eccelse plaghe dell\u2019etere e di nuovo dal polo etereo voli verso le pi\u00f9 basse regioni. Cos\u00ec congiunger\u00e0 a s\u00e9 le amiche forze del Cielo e della Terra e con la sua opera vivificher\u00e0 il corpo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Due principi dunque &#8220;abitano&#8221; il vaso alchemico e la lebbra che affligge la Materia Prima, pi\u00f9 che identificarsi con il fisso o con il volatile, col corpo o con lo Spirito, risiede nella loro mancata integrazione, nella loro separazione. L\u2019alchimista, quindi, non potendo rinunciare n\u00e9 all\u2019uno n\u00e9 all\u2019altro, deve riuscire ad amalgamare e fondere insieme Spirito e Corpo, realizzando la <em>conciliatio oppositorum<\/em>. Gli opposti devono prima lottare divorarsi ed uccidersi a vicenda perch\u00e9 la loro unione possa realizzarsi. Questa operazione ha, come si \u00e8 visto, due aspetti, quello del costringere la terra corporea e pesante ad elevarsi verso le regioni dello Spirito e quello consistente nell\u2019obbligare lo Spirito ad abbandonare i &#8220;cieli filosofici&#8221;, ove pu\u00f2 spaziare liberamente, costringendolo a discendere nelle regioni pi\u00f9 pesanti e condizionate dai vincoli terrestri perch\u00e9 possa vivificare rivitalizzare e &#8220;rendere consapevole&#8221; il corpo.<\/p>\n<p>Ognuno di noi conosce, nel corso della sua vita, periodi che si possono ascrivere all\u2019una o all\u2019altra fase di questo processo alchemico. \u00c8 importante riconoscere che nessuna delle due fasi \u00e8 scevra da pericoli e che la tentazione di &#8220;aprire il vaso&#8221; e porre fine alle terribili sofferenze dell\u2019Opera che, secondo alcuni alchimisti, si manifestano con &#8220;un odore nauseabondo che, per\u00f2, non si percepisce con il naso&#8221;, pu\u00f2 farsi fortissima, sia quando si tratta di distaccarsi da tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 caro liberandosi da ogni attaccamento materiale per poter ascendere verso regioni pi\u00f9 elevate dell\u2019essere, sia quando si viene costretti e delimitati e ci si sente soffocati persi e imprigionati dai legami e dai vincoli, dai problemi pratici della vita.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte senza la fase della &#8220;Discensione&#8221; nelle mani dell\u2019alchimista non resterebbe che l\u2019inutile astrattezza dei suoi buoni propositi, delle sue petizioni di principio e delle nozioni accumulate, ma la sua &#8220;materia prima&#8221; non subirebbe nessuna vera trasformazione.<\/p>\n<p><a name=\"16\"><\/a>Secondo Filalete [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>], questa fase di integrazione tra princ\u00ecpi opposti prende il nome di &#8220;Regime di Giove&#8221; ed \u00e8 contraddistinta dall\u2019apparizione di tutti i colori dell Iride [<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>], man mano che l\u2019Opera si avvia verso la purificazione della Materia, fino a che il colore bianco non domina incontrastato su ogni altro colore.<\/p>\n<p>Uno dei primi testi alchemici, redatto in ambienti gnostici nell\u2019Egitto Alessandrino nei primi secoli dopo Cristo, noto come &#8220;Libro di Comarius, filosofo e gran sacerdote che insegna a Cleopatra l\u2019arte divina e sacra della Pietra Filosofale&#8221;, gi\u00e0 contiene questa associazione tra la sublimazione alchemica ed i colori dell\u2019iride. <a name=\"18\"><\/a>Nel libro Ostane ed i suoi compagni si rivolgono a Cleopatra con queste parole [<a href=\"#_ftn18\">18<\/a>]: &#8220;<em>In te \u00e8 nascosto tutto il mistero strano e terribile. Rischiaraci diffondendo la tua luce a lungo sugli elementi. Dicci come il pi\u00f9 alto discende verso il pi\u00f9 basso e come il pi\u00f9 basso salga verso il pi\u00f9 alto <\/em>[<a href=\"#_ftn19\">19<\/a>]<em> \u2026come le acque benedette discendano dall\u2019alto per visitare i morti distesi, incatenati, schiacciati nelle tenebre e nell\u2019ombra all\u2019interno dell\u2019Ade, come il rimedio vitale giunga loro e li risvegli traendoli dal loro sonno nel loro soggiorno particolare, come penetrino le acque nuove prodotte dall\u2019inizio e durante il loro giacere e giunte per l\u2019azione del fuoco. La nube le sostiene: si eleva dal mare sostenendo le<\/em> <em>acque<\/em>&#8221; e Cleopatra cos\u00ec risponde loro: &#8220;<em>Le acque giungendo risvegliano i corpi e gli spiriti imprigionati ed impotenti. In effetti, disse ella, essi di nuovo giaceranno e di nuovo saranno rinchiusi nell\u2019Ade. Ma a poco a poco si sviluppano, si rialzano e si rivestono di colori vari e gloriosi, come i fiori a primavera e la stessa primavera \u00e8 gioiosa e si rallegra della loro bellezza<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>I vapori sprigionati dalla Materia Prima sottoposta all\u2019azione del fuoco devono ascendere e precipitare varie volte nel vaso prima che l\u2019opera di purificazione della materia possa dirsi conclusa.<\/p>\n<p>Le illustrazioni del &#8220;Mutus Liber&#8221; di Altus mostrano l\u2019Alchimista e la sua Soror Mistica mentre preparano lo zolfo ed il Mercurio presentati con le immagini di un fiore e di una stella.<\/p>\n<p><a name=\"20\"><\/a>Prima di entrare nel vaso sigillato, il fiore e la stella [<a href=\"#_ftn20\">20<\/a>] vengono accuratamente pesati e paragonati con una bilancia a due piatti, forse per controllare che i loro pesi siano eguali.<\/p>\n<p>Anche Fulcanelli, nelle &#8220;Dimore Filosofali&#8221;, parla dell\u2019alternarsi di un fiore e di una stella durante l\u2019Operazione di Sublimazione Alchemica: &#8220;<em>Quando il mercurio giunge a bagnare lo zolfo non dissolto questo scompare ed appare la Stella, manifestazione esteriore del Sole interno. Lo zolfo (il fiore) ricompare poi alla decantazione, all\u2019allontanamento della materia astrale. In sette riprese successive le nubi nascondono allo sguardo ora la stella ora il fiore a seconda delle fasi dell\u2019operazione cosicch\u00e9 l\u2019artista non pu\u00f2 mai scorgere simultaneamente i due elementi del composto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><a name=\"21\"><\/a>L\u2019agitarsi della Materia durante le sublimazioni \u00e8 talvolta accostato al cataclisma universale che preceder\u00e0 la fine del mondo o alle cataratte del Diluvio Universale. [<a href=\"#_ftn21\">21<\/a>]<\/p>\n<p>La colomba, che riporta a No\u00e8 [<a href=\"#_ftn22\">22<\/a>] il ramo d\u2019ulivo il settimo giorno rappresenta allora la pace raggiunta tra i contrari.<\/p>\n<p><a name=\"23\"><\/a>Dice Canseliet che ogni volta che la Colomba [<a href=\"#_ftn23\">23<\/a>] si invola lascia una parte di s\u00e9 alla materia greve che contribuisce ad agitare. Alla fine il letto di piume che si viene a formare sar\u00e0 il giaciglio di Re e Regina o\u2026 &#8220;il nido del pollo di Ermogene&#8221; , da dove risorger\u00e0 la fenice eterna.<\/p>\n<p>L\u2019operazione della Sublimazione alchemica riceve talvolta il nome di &#8220;Aquile&#8221;. Fulcanelli cos\u00ec commenta l\u2019origine di questa strana denominazione: &#8220;<em>Lo Spirito non pu\u00f2 abbandonare completamente il corpo, ma si riveste di un abito pi\u00f9 consono alla sua natura, pi\u00f9 obbediente alla sua volont\u00e0 e fatto con le particelle nette e purificate che pu\u00f2 raccogliere intorno a s\u00e9 per servirsene come nuovo veicolo<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Tale separazione o sublimazione del corpo e manifestazione dello spirito deve ripetersi tante volte quante si riterr\u00e0 necessario. Ogni ripetizione si dice &#8220;aquila&#8221;. Filalete afferma che la quinta aquila scioglie la Luna, ma che per ottenere lo splendore del Sole ne occorrono da sette a nove .<\/p>\n<p>La parola greca ?\u03b9\u03b3\u03bb\u03b7 significa &#8220;splendore, viva chiarezza, luce, torcia&#8221; e quindi far volare l\u2019aquila equivale a far brillare la luce portandola alla superficie e sottraendola dal suo scuro rivestimento.<\/p>\n<p>Lo spirito, aggiunge Fulcanelli, \u00e8 per\u00f2 in piccola proporzione rispetto al corpo e l\u2019artista prudente deve far s\u00ec che ci\u00f2 che \u00e8 in fondo venga in superficie, se si vuol vedere la luce metallica interna irradiare all\u2019esterno.<\/p>\n<p>Altrove lo stesso autore sostiene che alle Aquile si allude nell\u2019inno a Delo di Callimaco: &#8221; <em>\u2026 I cigni girarono sette volte attorno a Delo e non avevano ancora cantato l\u2019ottava volta che nacque Apollo&#8221;<\/em> e nella processione che Giosu\u00e8 fece fare, sette volte, attorno alle mura di Gerico prima della loro caduta. Secondo Filalete (op. cit.) le aquile sono una &#8220;pulitura del Mercurio&#8221; che risulta tanto pi\u00f9 purgato &#8220;mediante l\u2019aggiunta dello Zolfo che \u00e8 il vero oro&#8221; quanto pi\u00f9 numerose sono le Aquile. Sul finire delle &#8220;Aquile&#8221; si assiste alla nascita del Leone Rosso, generato dal sangue di quello Verde. Le Aquile devono prima divorare il Leone Verde e quanto minore \u00e8 il loro numero, pi\u00f9 aspra e lenta sar\u00e0 la vittoria. Il loro numero ideale \u00e8 sette o nove (ogni Aquila indicando una sublimazione del Mercurio dei Filosofi):<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mentre la luna \u00e8 splendente nel suo plenilunio, fornita di ali l\u2019Aquila voler\u00e0 via lasciando dietro di s\u00e9 le Colombe di Diana morte, se esse non fossero morte al primo incontro non potrebbero servire; ripeti questo sette volte, fino a che finalmente avrai raggiunto la quiete e ti rester\u00e0 soltanto da fare la semplice decozione, che \u00e8 cosa perfettamente tranquilla, gioco di fanciulli e lavoro di donne<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Tutti gli autori sono d\u2019accordo nel sostenere che, al termine della Sublimazione, la materia assume un colore bianco splendente &#8220;simile a quello della Luna&#8221;. <a name=\"24\"><\/a>Zosimo [<a href=\"#_ftn24\">24<\/a>] raccomanda di &#8220;<em>ripetere il lavaggio sette volte in un Vaso di Ascalonne, questo lavaggio \u00e8 il primo imbiancamento e la sparizione della colorazione nera<\/em>&#8221; e ci spiega che &#8220;<em>l\u2019imbiancamento consiste nell\u2019atto di bruciare; ora bruciare \u00e8 rivivificare con il fuoco, perch\u00e9 delle simili materie si rivivificano da se stesse, esse si fecondano da se stesse e generano cos\u00ec l\u2019 animale cercato dai Filosofi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><a name=\"25\"><\/a>Il modo migliore di concludere questo breve viaggio attraverso la Sublimazione Alchemica e le &#8220;Aquile&#8221; ci sembra quello di citare il seguente brano, tratto dal &#8220;Desiderio Desiderato&#8221; di Nicolas Flamel [<a href=\"#_ftn25\">25<\/a>]: &#8220;<em>Prendi ci\u00f2 che \u00e8 precipitato in fondo al vaso, puliscilo bene al calore del fuoco, fino a farne sparire il colore nero e ad eliminarne la densit\u00e0 e la sporcizia. Fanne anche volatilizzare e dissolvere ogni aggiunta di umidit\u00e0, finch\u00e9 il tutto diventi come Calce bianchissima, essendo scomparsa ogni macchia ed ogni scoria. Allora la Terra sar\u00e0 pura e pronta a ricevere l\u2019Anima. La Fecondazione, corroborando e confrontando ci\u00f2 che \u00e8 stato mutato, costituisce la promessa, dopo il Concepimento, di qualcosa dotato di pi\u00f9 grande perfezione; e quel che \u00e8 stato ben purgato, si congiunger\u00e0 poi in una buona pace. Il Parto si verifica quando il Fermento dell\u2019Anima si congiunge con il Corpo, cio\u00e8 con il Corpo e la Terra resi bianchi, in modo che del tutto si faccia Uno, tanto nella Sostanza che nel Colore. Allora sar\u00e0 nata e compiuta la nostra Pietra dalla perpetua vita<\/em>&#8220;. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr. Fra Marc\u2019Antonio Crassellame Chinese (Francesco Maria Santinelli), <em>Lux Obnubilata<\/em>, ed. Mediterranee 1980. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Sullo stesso argomento, nei passati numeri di <em>Lex Aurea<\/em> cfr. &#8220;La Vergine, l\u2019anima e il Sale filosofic<em>o<\/em>&#8221; (L.A. 5); &#8220;Il Mercurio volgare e quello filosofico&#8221; (L.A. 11); &#8220;Cristianesimo e Alchimia&#8221; (L.A. 15); &#8220;Sul Fuoco, il Solvente e lo Zolfo degli alchimisti&#8221; (L.A. 18); &#8220;Sulle forme- pensiero&#8221; (L.A. 21); &#8220;L\u2019uomo e i suoi corpi&#8221; (L.A. 38); &#8220;Il serpente e il caduceo&#8221; (L.A. 41), apparsi nel mio libro &#8220;L\u2019oro di Saturno&#8221;, ed. Mimesis 2010. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Dice Clovis Hesteau de Nuysement nel <em>Poema filosofico Sull\u2019Azoth dei Filosofi<\/em>: &#8220;Se l\u2019avara mano dell\u2019avido mercante dal ventre materno va il figlio a strappare prima dei primi anni destinati al loro estro, \u00e8 un frutto abortivo che muore prima di nascere&#8221;. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Cfr. Francesco Santinelli, op. cit. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Definita, per opera di Geber, come &#8220;<em>elevazione della cosa secca per mezzo del fuoco con le cose che aderiscono al suo Vaso<\/em>&#8220;. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. Afferma Santinelli (op. cit.): &#8220;<em>Tuttavia come si deve massimamente lavorare alla ricerca del vaso, cos\u00ec nella costruzione del fuoco<\/em>&#8220;. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Anche Canseliet in <em>L\u2019Alchimia<\/em> (ed. Mediterranee 1985), si dilunga sulla necessit\u00e0 di una chiusura ermetica del vaso durante la sublimazione, vaso che, dice Canseliet, &#8220;\u00e8 costituito dalla stessa materia che contiene&#8221;. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Cfr. Jung, studi sull\u2019alchimia, Boringhieri 1988. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Un\u2019altra opera alchemica prende proprio il nome di &#8220;Tractatus opus mulierum et ludus puerorum dictus&#8221;. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. Op. cit. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Cfr Lambsprinck, <em>La Pietra Filosofale<\/em>, ed. Mediterranee 1984. (<a href=\"#11\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Cfr. Berthelot et Ruelle: &#8220;Collections des anciens alchimistes grecs, test set traductions&#8221;, Paris 1887-88, Vol III, pp. 117-118. (<a href=\"#12\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Cfr. A. Poisson, &#8220;Theories et symboles des alchimistes&#8221;, ed. Traditionelles, 1986. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. L\u2019aquila nel combattimento deve perdere le ali ed il leone la testa. (<a href=\"#14\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Nella parte dedicata alla Fissazione (14). (<a href=\"#15\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. Op. cit. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a>17. La fase precedente di Nigredo e Mortificazione era contraddistinta dal dominare del colore nero. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a>18. Berthelot et Ruelle, op. cit. Vol. III pag. 281. (<a href=\"#18\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn19\"><\/a>19. Si veda anche, a questo proposito, il testo della &#8220;Tabula Smaralgdina&#8221;. (<a href=\"#18\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn20\"><\/a>20. Fulcanelli afferma nelle <em>Dimore Filosofali<\/em> <em>vol. I<\/em>, che ogni alchimista obbligato ad intraprendere il cammino dei pellegrini di San Giacomo, detto Sentiero di San Giacomo o Via Lattea. Si tratter\u00e0 di un cammino simbolico e non reale. Compost-Stella &#8220;<em>non \u00e8 affatto situata in terra spagnola, ma nella stessa terra del soggetto filosofico. Sentiero aspro, gravoso pieno di imprevisti e di pericoli<\/em>&#8221; &#8230; &#8220;<em>L\u2019operazione (di estrazione del Mercurio) \u00e8 <\/em><em>compiuta quando appare alla superficie una Stella brillante, formata da raggi provenienti da un centro unico, prototipo dei grandi rosoni delle nostre cattedrali goti<\/em>che&#8221;. (<a href=\"#20\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn21\"><\/a>21. A questo proposito i filosofi dicono anche di &#8220;<em>fare passare sulla terra tutte le acque del diluvio<\/em>&#8221; o che &#8220;<em>occorre abbondanza d\u2019acqua<\/em>&#8221; (Arnaldo Da Villanova). (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn22\"><\/a>22. No\u00e8 che fa volare il corvo, poi la colomba una prima volta, che torna perch\u00e9 non sa dove posarsi, poi la seconda volta, dopo sette giorni, \u00e8 l\u2019\u2019emblema dell\u2019Alchimista che mette mano all\u2019Opera. (<a href=\"#21\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn23\"><\/a>23. Ireneo Filalete (op. cit.) parla invece di due colombe, da lui dette &#8220;Colombe di Diana&#8221;, che &#8220;<em>devono essere applicate con l\u2019arte della ninfa Venere<\/em>&#8220;. (<a href=\"#23\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn24\"><\/a>24. Cfr. Berthelot et Ruelle, op. cit. Vol III, pag. 204. (<a href=\"#24\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn25\"><\/a>25. Cfr: <em>&#8220;Il libro delle figure geroglifiche; Il desiderio desiderato; Sommario filosofico&#8221;<\/em>; ed. Mediterranee 1978. (<a href=\"#25\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aquila, considerata un animale solare da molte tradizioni, ha un particolare rilievo nella simbologia alchemica. Tratteremo qui della fase dell\u2019Opus Alchemicum denominata &#8220;Le Aquile&#8221; e dell\u2019ascesa e discesa dello spirito del mercurio nel vaso alchemico. La sublimazione alchemica e &#8220;le aquile&#8220; di Alessandro Orlandi L\u2019aquila, considerata un animale solare da molte tradizioni, ha un particolare rilievo nella simbologia alchemica. Tratteremo qui della fase dell\u2019Opus Alchemicum denominata &#8220;Le Aquile&#8221; e dell\u2019ascesa e discesa dello spirito del mercurio nel vaso alchemico. Messaggero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alchimia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=777"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9645,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/777\/revisions\/9645"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}