{"id":778,"date":"2012-07-18T17:51:31","date_gmt":"2012-07-18T15:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=778"},"modified":"2023-09-25T13:38:35","modified_gmt":"2023-09-25T11:38:35","slug":"psicanalisi-e-psicosintesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=778","title":{"rendered":"Psicanalisi e Psicosintesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=41\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicosintesi\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Psicosintesi.jpg\" alt=\"Psicosintesi\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicosintesi\" src=\"images\/topics\/Psicosintesi.jpg\" alt=\"Psicosintesi\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Se mettiamo insieme i fatti accertati, i contributi positivi e sicuri, le interpretazioni ben fondate, le connessioni evidenti, scartando d\u2019altra parte le esagerazioni e le superstrutture teoriche, superando le limitazioni di ciascun cercatore, possiamo arrivare a una concezione della personalit\u00e0 umana &#8211; non dico perfetta e definitiva &#8211; ma pi\u00f9 vasta, pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 comprensiva di quante si siano potute formulare finora.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Psicanalisi e Psicosintesi<\/h3>\n<p align=\"left\">di Roberto Assagioli &#8211; <em>Istituto di Cultura e di Terapia Psichica, Roma, 1931<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Chi osservi gli aspetti pi\u00f9 appariscenti della civilt\u00e0 contemporanea, la vede tutta volta all\u2019esterno, a conoscere e dominare le forze della natura, per asservirle ai suoi molteplici bisogni, alle sue ognor crescenti pretese. Invero \u00e8 ben questa la tendenza dominante e caratteristica dei nostri tempi. Essa per\u00f2 non \u00e8 l\u2019unica: un\u2019osservazione pi\u00f9 attenta pu\u00f2 metterne in evidenza delle altre. Cos\u00ec possiamo notare che da circa un quarantennio l\u2019interesse di un gruppo, dapprima esiguo, poi sempre pi\u00f9 numeroso ed attivo di ricercatori, si \u00e8 volto all\u2019interno, all\u2019indagine dei fenomeni e dei misteri dell\u2019animo umano. Le conquiste pi\u00f9 importanti non sono state fatte dalla psicologia accademica e universitaria, ma da indagatori indipendenti, quasi tutti medici, sospinti dalle esigenze pratiche dei malati che dovevano curare ed aiutati dalla particolare evidenza che assumono certi fenomeni psicologici nella loro esagerazione e nel loro affioramento morboso.<\/p>\n<p>Il primo ricercatore che ha fatto opera originale in questo campo \u00e8 stato Pierre Janet, il quale, partendo dallo studio del cosiddetto \u00abautomatismo psicologico\u00bb, \u00e8 giunto alla constatazione di una serie di attivit\u00e0 psichiche svolgentisi all\u2019infuori della consapevolezza del malato, alla scoperta di vere e proprie personalit\u00e0 secondarie organizzate, esistenti in lui a sua insaputa.<\/p>\n<p>Poco dopo il Janet, un medico viennese, Sigmund Freud, inizi\u00f2 una serie di ricerche che diede origine al vasto movimento psicanalitico. Il germe dal quale si svolse l\u2019opera del Freud fu un metodo di psicoterapia, il metodo catartico del Breuer, che consisteva nel far rievocare al malato, nell\u2019ipnosi, i traumi e le impressioni psichiche obliate e nello scaricare con uno sfogo opportuno le forti emozioni collegate con essi.<\/p>\n<p>Il Freud pot\u00e9 cos\u00ec dimostrare che molti disturbi nervosi, sono prodotti dall\u2019azione di varii elementi psichici celati nel subcosciente ed ivi mantenuti da resistenze e inibizioni (<em>repressione<\/em>).<\/p>\n<p>Il secondo passo importante nello sviluppo della psicanalisi \u00e8 quello costituito da un gruppo di lavori pubblicati dal Freud fra il 1898 e il 1905, nei quali egli spiega molti fatti della vita psichica normale, come i sogni, le fantasticherie, i motti di spirito, le dimenticanze, i lapsus linguae, certi errori di contegno, ecc., per mezzo degli stessi meccanismi psicologici che determinano i sintomi morbosi nei malati. Egli d\u00e0 una grande importanza alla lotta fra le tendenze, gli impulsi, gli istinti, i desideri da un lato e le inibizioni, le paure, le resistenze di vario genere dall\u2019altro. Ad es. molte amnesie sono dovute, secondo lui, alle connessioni di vario genere fra la parola o la cosa dimenticata ed uno stato emotivo penoso o sgradevole.<\/p>\n<p>Eccone un esempio divertente, da lui citato. Un giorno egli non riusciva a ricordare il nome di una notissima stazione climatica della riviera &#8211; Era <em>Nervi<\/em> &#8211; infatti, egli osserva: \u00abI nervi mi danno molto da fare!\u00bb.<\/p>\n<p>Nei suoi studi il Freud trov\u00f2 che in molti casi il nesso fra causa ed effetto, fra impulso e manifestazione non era semplice ed immediato, bens\u00ec indiretto, mascherato, simbolico. Da ci\u00f2 fu indotto a sviluppare una serie di ipotesi e di interpretazioni simboliche che costituiscono una delle parti pi\u00f9 discusse e discutibili del suo sistema. Altrettanto discussa e discutibile \u00e8 la parte preponderante, anzi quasi esclusiva, che egli attribuisce alla sessualit\u00e0, nelle sue varie trasformazioni e mascherature.<\/p>\n<p>Fra i contributi pi\u00f9 utili e sicuri recati dalla psicanalisi si possono nominare: la rivelazione dell\u2019importanza delle esperienze infantili e soprattutto dei rapporti affettivi coi genitori per la vita successiva dell\u2019adulto e per la genesi dei disturbi neuropsichici; lo studio delle \u00abfissazioni\u00bb, cio\u00e8 degli arresti di sviluppo di alcune parti della psiche col conseguente perdurare di reazioni di tipo infantile; la scoperta delle \u00abimmagini\u00bb dominanti nel subcosciente, cio\u00e8 degli \u00abspettri interiori\u00bb carichi di emozione, che paralizzano e turbano l\u2019animo, l\u2019indagine delle trasformazioni delle energie istintive ed affettive e particolarmente della loro sublimazione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio un peccato che questi preziosi contributi di conoscenza siano frammisti, nella dottrina e nella pratica psicanalitica, con concezioni e metodi erronei e pericolosi, come l\u2019incomprensione degli aspetti superiori, spirituali e religiosi, dell\u2019animo umano; l\u2019eccessiva insistenza sui suoi lati pi\u00f9 bassi; la liberazione delle energie inferiori represse, fatta senza badare alle sue conseguenze che talvolta si sono dimostrate moralmente poco raccomandabili. E ci\u00f2 senza sparlare degli abusi e delle degenerazioni di cui la psicanalisi \u00e8 stata oggetto da parte di persone incompetenti o senza scrupoli.<\/p>\n<p>Dal tronco della psicanalisi si sono staccati due altri movimenti che hanno avuto ben presto svolgimento autonomo ed hanno acquistato notevole sviluppo.<\/p>\n<p>Uno \u00e8 stato promosso dal Dott. Alfred Adler, pure di Vienna, il quale ha messo ben in luce l\u2019importanza della tendenza all\u2019autoaffermazione (la \u00abvolont\u00e0 di potenza\u00bb) e la parte che ha il \u00absentimento d\u2019inferiorit\u00e0\u00bb nella genesi dei disturbi neuro-psichici e nella formazione del carattere, traendone importanti applicazioni mediche ed educative.<\/p>\n<p>L\u2019altro \u00e8 quello del Dott. C. G. Jung di Zurigo, il quale ha studiato particolarmente i livelli pi\u00f9 profondi del subcosciente ed ha trovato in esso elementi, immagini, simboli, di carattere ancestrale, collettivo. Egli ha poi recato importanti ed originali contributi alla classificazione e alla descrizione dei varii tipi psicologici. Lo Jung, a differenza del Freud, riconosce l\u2019importanza della fase costruttiva nelle cure psichiche e giunge ad ammettere, fra l\u2019io ordinario e il subcosciente, un Io trascendente.<\/p>\n<p>All\u2019infuori di questa corrente principale di studi occorre menzionarne altre indipendenti, che la integrano: l\u2019una, quella della psicobiologia, ha messo in evidenza l\u2019innegabile elemento psichico insito in tutti i fenomeni della vita, anche i pi\u00f9 elementari (Ad. Wagner, H. Driesch, W. Mackenzie, ecc.); un\u2019altra, formata dalle due \u00abScuole d\u00ec Nancy\u00bb &#8211; (Li\u00e9bault, Bernheim, Cou\u00e9) e poi continuata con maggior rigore scientifico dal Baudoin, ha dimostrato il potere della suggestione sull\u2019animo e sul corpo, ne ha scoperto le leggi, ne ha precisato i metodi; la terza, iniziata dal Myers con i suoi studi sull\u2019Io subliminale, ha indagato i fenomeni psichici supernormali e le manifestazioni superiori come l\u2019ispirazione e la genialit\u00e0; la quarta, che va dal James alla Underhill, ha studiato le manifestazioni della coscienza religiosa e particolarmente degli stati mistici.<\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p>Questo vasto insieme di studi e di ricerche ci offre materiali sufficienti per tentare una coordinazione ed una sintesi.<\/p>\n<p>Se mettiamo insieme i fatti accertati, i contributi positivi e sicuri, le interpretazioni ben fondate, le connessioni evidenti, scartando d\u2019altra parte le esagerazioni e le superstrutture teoriche, superando le limitazioni di ciascun cercatore, possiamo arrivare a una concezione della personalit\u00e0 umana &#8211; non dico perfetta e definitiva &#8211; ma pi\u00f9 vasta, pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 comprensiva di quante si siano potute formulare finora.<\/p>\n<p>Per dare un\u2019idea sommaria di tale concezione della interiore natura dell\u2019uomo, ritengo utile servirmi di uno schema grafico.<\/p>\n<p>Premetto io stesso &#8211; a prevenire facili obiezioni &#8211; che mi rendo ben conto come esso sia troppo semplice e grossolano e come possa dare solo una prima idea dell\u2019aspetto strutturale, statico, direi quasi anatomico della psiche, e non ne mostri l\u2019aspetto dinamico che \u00e8 il pi\u00f9 importante ed essenziale; ma ritengo che qui, come in ogni altra disciplina, occorra procedere per gradi, per successive approssimazioni, e che soprattutto nello studio di una realt\u00e0 s\u00ec plastica, complessa, sfuggente qual \u00e8 la vita psichica, sia particolarmente necessario fissare anzitutto chiaramente, e poi non perder mai di vista, le grandi linee e le distinzioni fondamentali; altrimenti la molteplicit\u00e0 non dominata confonde la mente, la ricchezza di particolari nasconde l\u2019insieme del quadro e impedisce di scorgere le connessioni delle diverse parti e il loro vario significato, ufficio e valore.<\/p>\n<p>Con queste riserve e giustificazioni, ecco lo schema accennato:<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20318%20447'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/psiche_psicosintesi1.gif\" width=\"318\" height=\"447\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/psiche_psicosintesi1.gif\" width=\"318\" height=\"447\" \/><\/noscript><\/p>\n<table style=\"height: 19px;\" width=\"400\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>1. Subcosciente inferiore<br \/>\n2. Subcosciente medio<br \/>\n3. Subcosciente superiore o supercosciente<br \/>\n4. Campo della coscienza<br \/>\n5. Io cosciente<br \/>\n6. Io superiore, spirituale<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Subcosciente inferiore<\/strong>:<\/p>\n<p>Di questo fanno parte: 1. <em>Le attivit\u00e0 psichiche, elementari, ma mirabili, che presiedono alla vita organica<\/em>. &#8211; 2. <em>Gli istinti, le passioni elementari<\/em>. &#8211; 3. Molti \u00ab<em>complessi psichici<\/em>\u00bb a forte tonalit\u00e0 affettiva, resti del passato prossimo e remoto, individuale, ereditario ed atavico (impressioni infantili, tendenze famigliari, formazioni psichiche del subcosciente collettivo). &#8211; 4. <em>Sogni e attivit\u00e0 immaginativa<\/em> di tipo elementare ed inferiore. &#8211; 5. Certe <em>sensibilit\u00e0<\/em> psichiche anormali e non dominate <em>di tipo medianico<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Subcosciente medio<\/strong>:<\/p>\n<p>\u00e8 formato da elementi psichici di natura simile a quelli della coscienza di veglia e facilmente accessibili a questa. In esso avviene l\u2019<em>elaborazione delle esperienze fatte, la preparazione delle future attivit\u00e0, gran parte del lavoro intellettuale<\/em> (teorico e pratico) <em>ed immaginativo, della creazione artistica<\/em> di grado e valore medio.<\/p>\n<p><strong>Subcosciente superiore o supercosciente<\/strong>:<\/p>\n<p>Da esso provengono <em>le intuizioni e le ispirazioni superiori, artistiche, filosofiche e scientifiche; le creazioni geniali; gli stati mistici di illuminazione, contemplazione, estasi<\/em>. Ivi risiedono, allo stato latente e potenziale, <em>le energie superiori dello spirito, le facolt\u00e0 ed i poteri supernormali di tipo elevato<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Coscienza<\/strong>:<\/p>\n<p>Si suole chiamare cos\u00ec, con termine non del tutto esatto scientificamente ma chiaro e comodo nella sua brevit\u00e0, <em>la parte della nostra personalit\u00e0 della quale siamo direttamente consapevoli<\/em>; il continuo avvicendarsi di elementi psichici e stati d\u2019animo d\u2019ogni genere (sensazioni, immagini, pensieri, sentimenti, desideri, impulsi, ecc.) che avvertiamo e che possiamo osservare, analizzare, giudicare.<\/p>\n<p><strong>Io cosciente<\/strong> (ordinario):<\/p>\n<p>L\u2019io viene spesso confuso con la personalit\u00e0 cosciente ma in realt\u00e0 \u00e8 assai diverso da questa, come pu\u00f2 constatare chi abbia una certa pratica dell\u2019osservazione interiore. Altro sono i mutevoli <em>contenuti<\/em> della coscienza (i pensieri, sentimenti, ecc. suaccennati), altro \u00e8 l\u2019io, il <em>centro di coscienza<\/em> che li contiene, per cos\u00ec dire, e che li percepisce. Sotto un certo rispetto questa differenza si potrebbe paragonare a quella esistente fra la luce bianca dello schermo e le immagini cinematografiche che vi vengono proiettate. Vero \u00e8 che l\u2019uomo ordinario che \u00absi lascia vivere\u00bb, che non si sofferma a studiarsi e non si cura di conoscersi, generalmente non fa questa distinzione: egli identifica via via s\u00e9 stesso con i contenuti della propria coscienza. Da ci\u00f2 la confusione suaccennata.<\/p>\n<p><strong>Io\u00a0 spirituale<\/strong>:<\/p>\n<p>L\u2019io cosciente non solo \u00e8 quasi sempre intimamente confuso con l\u2019incessante fluire degli elementi psichici, ma spesso sembra spegnersi e sparire (ad es. durante il sonno, gli svenimenti, l\u2019ipnosi, la narcosi), per poi ritrovarsi e riconoscersi ad un tratto, senza sapere in qual modo.<\/p>\n<p>Questo fatto ed altre considerazioni inducono ad ammettere che \u00abdietro\u00bb o \u00absopra\u00bb l\u2019io cosciente vi debba essere un centro spirituale permanente, il <em>vero Io<\/em>, non tocco dalla mutevole vita psichica, n\u00e9 dalle condizioni dell\u2019organismo fisico, del quale l\u2019io cosciente non sarebbe che un riflesso, una proiezione nel campo della personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo il nostro paragone, l\u2019Io spirituale corrisponderebbe alla sorgente luminosa che proietta sullo schermo il cerchio di luce bianca (l\u2019io cosciente ordinario).<\/p>\n<p>Questo rapporto \u00e8 indicato nello schema dal punto posto al centro della coscienza (io cosciente), collegato da una linea punteggiata con la stella posta al sommo dell\u2019intera nostra personalit\u00e0, sia cosciente che subcosciente (l\u2019Io spirituale). Tale raffigurazione aiuta a conciliare due fatti che a tutta prima sembrano contradditori:<\/p>\n<p>1. <em>La apparente dualit\u00e0, l\u2019apparente esistenza di due \u00abio\u00bb<\/em> &#8211; Infatti \u00e8 come se ci fossero due io, poich\u00e9 l\u2019io ordinario ignora teoricamente e praticamente l\u2019altro, fino a giungere a negarne l\u2019esistenza, e quest\u2019ultimo \u00e8 latente, non si rivela in modo diretto alla coscienza.<\/p>\n<p>2. <em>La reale unit\u00e0 ed unicit\u00e0 dell\u2019Io<\/em> &#8211; Non ci sono veramente due \u00abio\u00bb, due entit\u00e0 del tutto diverse e separate. L\u2019Io \u00e8 uno ed ha solo differenti gradi di manifestazione, di attuazione, di consapevolezza. Il riflesso \u00e8 distinto dalla sorgente luminosa, ma non ha realt\u00e0 a s\u00e9, non ha sostanzialit\u00e0 propria ed autonoma, non \u00e8 un\u2019altra e diversa luce. Questa concezione della struttura del nostro essere, mentre include, coordina e dispone in una visione integrale tutti i dati offertici per varie vie di osservazione e di esperienza, ci permette di raggiungere una concezione pi\u00f9 vasta e profonda del dramma umano, del travaglio e dei problemi che assillano ciascuno di noi, ci indica la loro soluzione, e ci mostra la via che conduce all\u2019autodominio, alla libert\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Noi, quali siamo ora empiricamente, cio\u00e8 in quanto personalit\u00e0 coscienti, siamo limitati e legati in molti modi, preda di mille illusioni e di mille fantasmi, schiavi di mille demoni interiori, travolti da mille correnti esteriori, abbacinati, ipnotizzati da ingannevoli miraggi.<\/p>\n<p>Qual meraviglia che l\u2019uomo che si trova in condizioni siffatte si senta spesso scontento, inquieto, oscillante; che sia mutevole, incerto, contradditorio nei suoi sentimenti, nei suoi pensieri, nei suoi atti; che, intuendosi oscuramente uno e ritrovandosi molteplice, non si comprenda, e non comprenda i suoi simili? Qual meraviglia che, non conoscendosi e non comprendendosi, egli non si possieda, non sappia dirigersi, e commetta continui errori, debolezze, colpe? Qual meraviglia di tante esistenze mancate, o ristrette e menomate; di tante malattie dell\u2019animo e del corpo; degli scoraggiamenti, degli abbattimenti, delle disperazioni che tormentano l\u2019umanit\u00e0? Qual meraviglia della ricerca affannosa e cieca della liberazione, delle ribellioni violente ed inani, dei tentativi affannosi di stordirsi in una febbrile vita esteriore, di soffocare l\u2019interna pena nel tumulto delle sensazioni, delle emozioni, delle avventure?<\/p>\n<p>Vediamo se e come si possa risolvere questo problema centrale della vita umana; vediamo come si possa sanare questa fondamentale infermit\u00e0 dell\u2019uomo. Vediamo come egli possa liberarsi dalle sue molteplici schiavit\u00f9, come possa acquistare pace, armonia, potere.<\/p>\n<p>Il compito \u00e8 arduo e complesso, ma \u00e8 possibile attuarlo, come lo dimostrano i felici risultati ottenuti da coloro che hanno usato i mezzi necessari ed opportuni.<\/p>\n<p>Le grandi tappe per raggiungere l\u2019alta m\u00e8ta si possono cos\u00ec riassumere:<\/p>\n<p><strong>I &#8211; Conoscenza integrale della propria personalit\u00e0;<\/strong><\/p>\n<p><strong>II. &#8211; Dominio degli elementi che la compongono;<\/strong><\/p>\n<p><strong>III. &#8211; Realizzazione di S\u00e9, o almeno creazione di un Centro unificatore;<\/strong><\/p>\n<p><strong>IV. &#8211; Psicosintesi &#8211; formazione o ricostruzione della personalit\u00e0 intorno al nuovo<\/strong> <strong>centro.<\/strong><\/p>\n<p>Esaminiamole per\u00a0 ordine:<\/p>\n<h4>I. Conoscenza integrale della propria personalit\u00e0.<\/h4>\n<p>Ormai sappiamo che per conoscere veramente noi stessi non basta certo fare un inventario degli elementi che formano il nostro essere cosciente. Occorre una lunga opera di esplorazione delle vaste regioni del nostro subcosciente.<\/p>\n<p>Anzitutto occorre avventurarsi animosamente nei bassifondi e negli abissi del <em>subcosciente inferiore<\/em> per scoprirvi le forze oscure che ci insidiano e ci minacciano, i fantasmi e le \u00abimmagini\u00bb che ci ossessionano o ci dominano subdolamente, le impressioni che ci paralizzano, i vampiri interni che succhiano la nostra vita, i conflitti in cui si logorano le nostre energie. Questo pu\u00f2 venir fatto grazie alla somma di conoscenze ed ai metodi di esplorazione offerti dalla psicanalisi,\u00a0 come lo studio dei sogni, gli esperimenti di associazione libere o provocate da parole-stimolo, l\u2019analisi della propria attivit\u00e0 immaginativa, dei propri disturbi, errori, dimenticanze, ecc.<\/p>\n<p>Tale indagine pu\u00f2 esser compiuta da s\u00e9 stessi o, pi\u00f9 agevolmente, con l\u2019aiuto di una guida esperta. In ogni caso occorre usare i metodi con vero atteggiamento scientifico, con la massima obbiettivit\u00e0, senza preconcetti, senza lasciarsi arrestare dalla resistenza violenta o subdola delle paure, dei desideri, degli attaccamenti emotivi.<\/p>\n<p>L\u2019opera del Freud e dei suoi seguaci si arresta generalmente a questo; ma, come abbiamo visto, \u00e8 una limitazione ingiustificata. Occorre esplorare anche il <em>subcosciente medio<\/em> e quello <em>superiore<\/em>. Cos\u00ec si scoprono le particolari attitudini non ancora manifestate, le nostre pi\u00f9 profonde e pi\u00f9 vere vocazioni, le parti superiori di noi che urgono per manifestarsi e che non di rado non accogliamo nella nostra personalit\u00e0 cosciente, respingendole per incomprensione, per preconcetto, per paura. Cos\u00ec anche, si scopre l\u2019enorme riserva di energie psichiche non differenziate latenti in ciascuno di noi: il <em>subcosciente plastico<\/em> a nostra disposizione che ci d\u00e0 un\u2019indefinita capacit\u00e0 di apprendere, di elaborare, il servitore fedele che pu\u00f2 lavorare per noi, che lo fa gi\u00e0 senza che lo sappiamo, ma che pu\u00f2 farlo molto di pi\u00f9 e molto meglio se ne apprendiamo e rispettiamo le leggi, i ritmi, i metodi, se cooperiamo armonicamente con lui.<\/p>\n<h4>II. Dominio degli elementi che compongono la personalit\u00e0.<\/h4>\n<p>All\u2019opera di esplorazione, di scoperta della nostra pi\u00f9 vasta vita interiore, segue quella di prenderne possesso, di acquistare padronanza delle varie forze, dei vari elementi che vivono ed operano in noi. Solo cos\u00ec potremo raggiungere la pace, l\u2019armonia, la sicurezza, la vera salute nervosa e psichica; solo cos\u00ec potremo poi utilizzare degnamente in noi e fuori di noi tutte le somme di energia scoperte nei nostri scandagli.<\/p>\n<p>Il metodo pi\u00f9 efficace con cui possiamo acquistare tale dominio \u00e8 quello della <em>disidentificazione<\/em>. Esso si basa sopra un principio centrale della vita psichica che si pu\u00f2 cos\u00ec formulare:<\/p>\n<p><em>Noi siamo dominati ed asserviti da tutto quello con cui il nostro io si identifica.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi possiamo dominare tutto quello da cui ci disidentifichiamo.<\/em><\/p>\n<p>In questo principio sta il segreto della nostra schiavit\u00f9 e della nostra libert\u00e0. Ogniqualvolta noi ci identifichiamo con una debolezza, con un difetto, ci paralizziamo da noi stessi. Ad esempio, ogni qualvolta ammettiamo: \u00abIo sono scoraggiato\u00bb, oppure \u00abio sono irritato\u00bb, noi diventiamo per ci\u00f2 stesso deboli e scoraggiati, noi siamo dominati e travolti dalla depressione e dall\u2019ira. Abbiamo accettato quelle limitazioni, vi abbiamo aderito; ci siamo messi noi stessi le catene.<\/p>\n<p>Se invece, nelle identiche condizioni, diciamo: \u00abUn\u2019onda di scoraggiamento <em>tenta<\/em> d\u2019invadermi\u00bb, o \u00abun impulso d\u2019ira <em>tenta<\/em> di travolgermi\u00bb, il rapporto \u00e8 diverso; vi sono due forze l\u2019una di fronte all\u2019altra: da un lato il nostro io vigile, e dall\u2019altro lo scoraggiamento o l\u2019ira. E l\u2019io vigile anzitutto non si lascia invadere o travolgere; poi pu\u00f2 osservare obiettivamente ed esaminare criticamente questo moto di scoraggiamento o d\u2019ira, ricercarne l\u2019origine, scorgerne l\u2019infondatezza, prevederne gli effetti dannosi, le conseguenze pericolose. Spesso basta questo per respingere l\u2019attacco di quelle forze, per disperderle e vincer la battaglia. Ma anche quando il nemico interiore \u00e8 momentaneamente il pi\u00f9 forte, quando la personalit\u00e0 cosciente \u00e8 sopraffatta dalla violenza dell\u2019attacco, l\u2019io vigile non \u00e8 mai interamente vinto; egli pu\u00f2 ritirarsi in una cittadella interiore inespugnabile e di l\u00ec preparare i mezzi e attendere il momento propizio per la riscossa. Egli pu\u00f2 perdere qualche battaglia, ma se egli stesso non cede le armi, se non si arrende a discrezione, le sorti della campagna non sono compromesse e la vittoria finale sar\u00e0 sempre sua.<\/p>\n<p>Infatti, oltre a respingere via via gli attacchi che vengono dal subcosciente, noi possiamo far qualcosa di pi\u00f9 efficace e definitivo: combattere le cause profonde di quegli attacchi, tagliare le radici stesse del male.<\/p>\n<p>Quest\u2019opera si pu\u00f2 dividere in due fasi:<\/p>\n<p>a) <em>La disintegrazione delle \u00abimmagini dominanti\u00bb o dei \u00abcomplessi psichici\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>b) <em>L\u2019uso e la direzione delle energie sprigionate<\/em>.<\/p>\n<p>Gli studi e la pratica della psicanalisi hanno dimostrato che il potere delle \u00abimmagini dominanti\u00bb su di noi consiste soprattutto nel fatto che ne siamo inconsci, che non le riconosciamo come tali. Quando sono \u00absmascherate\u00bb, risolte nei loro elementi, non di rado cessano dall\u2019ossessionarci, e in ogni caso possiamo assai meglio difendercene. I mezzi per disintegrarle sono quelli, gi\u00e0 accennati, dell\u2019<em>obiettivazione<\/em> e dell\u2019<em>analisi critica<\/em>. Conviene cio\u00e8 osservarle freddamente, impersonalmente, come qualcosa di esterno, di non aderente al nostro vero essere, come fenomeni; creare una certa \u00abdistanza psichica\u00bb fra noi ed esse, tenerle, come dicono gli inglesi, <em>at an arm\u2019s length<\/em> (alla distanza di un braccio); poi scinderle e risolverle nei loro elementi, farne, per cos\u00ec dire, l\u2019anatomia.<\/p>\n<p>\u00c8 noto come l\u2019analisi, la critica, valgano a freddare, ad uccidere quasi, i sentimenti, la passione. Questo potere, che spesso \u00e8 usato in modo indiscriminato e nocivo contro le forze vive e feconde, i sentimenti superiori, dovrebbe invece venir usato per dissolvere gli elementi non desiderabili ed ostili che albergano in noi.<\/p>\n<p>Per\u00f2 l\u2019obiettivazione e la critica non sono sempre sufficienti. Vi sono delle forze istintive, degli elementi vitali in noi che non si lasciano vincere cos\u00ec, ma insorgono di nuovo e di nuovo; vi sono degli attaccamenti che, pur criticati e svalutati, persistono con ostinazione. Oppure avviene che le energie psichiche staccate dalle \u00abimmagini\u00bb che animano, distolte dalle direzioni in cui fluivano, si agitano in noi disturbandoci, o tentano di attaccarsi a nuove immagini, di scorrere in nuovi canali. Esse non devono quindi venire abbandonate a loro stesse, ma sapientemente scaricate in modi innocui o, ancor meglio, utilizzate a scopi fecondi, fatte servire all\u2019opera di ricostruzione della personalit\u00e0, alla <em>psicosintesi<\/em>.<\/p>\n<p>Esaminiamo quindi il terzo stadio dell\u2019opera di liberazione:<\/p>\n<h4>III. Realizzazione di S\u00e9 (del vero Io) &#8211; Rivelazione o creazione del Centro unificatore.<\/h4>\n<p>Secondo quanto abbiamo detto della natura e dei poteri dell\u2019Io, \u00e8 facile prospettare teoricamente come farlo. Si tratta di risvegliarsi alla coscienza del nostro Io spirituale, di riunire il riflesso alla sorgente, di identificare l\u2019io empirico con l\u2019Io Superiore. Ma questo fatto che si pu\u00f2 esprimere cos\u00ec semplicemente \u00e8 in realt\u00e0 una cosa enorme: significa trascendere addirittura l\u2019umanit\u00e0 ordinaria, diventare degli esseri pienamente spirituali. \u00c8 opera grandiosa, ma lunga ed ardua e non \u00e8 certo da tutti. Per\u00f2, fra il punto di partenza nella bassa pianura della coscienza ordinaria e l\u2019eccelsa vetta della piena autorealizzazione spirituale, ci sono molte tappe intermedie, degli altipiani a varia altezza, sui quali si pu\u00f2 sostare ed anche stabilirsi in modo permanente, se le forze non consentono e il volere non presceglie un\u2019ulteriore ascesa.<\/p>\n<p>Fuor di metafora, l\u2019io empirico, disidentificandosi dai contenuti dell\u2019attuale personalit\u00e0 cosciente e da quelli che in essa penetrano dal subcosciente, pu\u00f2 salire pi\u00f9 o meno verso l\u2019Io Superiore e poi fermarsi e da quel punto ricostruire la personalit\u00e0, dominare ed utilizzare le forze inferiori.<\/p>\n<p>Questo in casi favorevoli avviene anche in modo spontaneo, per una naturale crescita e maturazione interiore, aiutata dalle molteplici esperienze della vita; ma in altri deve esser fatto &#8211; e in tutti pu\u00f2 esser favorito ed accelerato &#8211; dall\u2019azione consapevole e decisa dell\u2019Io.<\/p>\n<p>Tali tappe intermedie implicano nuove identificazioni. L\u2019io che non sa consistere pienamente nel suo pi\u00f9 alto S\u00e9, nella sua nuda essenza spirituale, deve cercare altri appoggi e connessioni vitali, deve creare un\u2019immagine ed un ideale di s\u00e9 adeguato alle sue forze ed alla sua costituzione, e che quindi sia attuabile.<\/p>\n<p>Per taluno pu\u00f2 essere l\u2019ideale dell\u2019<em>artista<\/em>, il quale si riconosce e si afferma soprattutto quale creatore di opere belle, fa dell\u2019attivit\u00e0 artistica l\u2019interesse pi\u00f9 vitale, il principio animatore della sua esistenza, e a quella subordina e fa confluire tutte le sue energie. Per altri pu\u00f2 essere invece l\u2019ideale del ricercatore <em>del vero<\/em>, oppure dell\u2019<em>educatore<\/em>; per altri ancora, l\u2019ideale pi\u00f9 limitato, ma arduo pur esso, ad attuare con saggezza e nei suoi aspetti pi\u00f9 alti, del <em>padre<\/em> o della <em>madre<\/em>.<\/p>\n<p>Questi \u00abmodelli ideali\u00bb implicano, com\u2019\u00e8 evidente, dei rapporti vitali con l\u2019esterno, con altri esseri, cio\u00e8, in linguaggio psicologico, un certo grado di estroversione.<\/p>\n<p>Orbene, vi sono delle persone, particolarmente estrovertite, le quali vanno pi\u00f9 oltre e arrivano ad un punto che pu\u00f2 sembrare paradossale: esse pongono il loro stesso centro, per cos\u00ec dire, fuori di s\u00e9, lo proiettano all\u2019esterno. Sono coloro che vivono per un ideale, una missione extra- e super-personale, s\u2019identificano con esso, ed in esso quasi si assorbono e si annullano.<\/p>\n<p>Ecco, fra gli altri, due casi tipici e semplici. Il primo \u00e8 quello dell\u2019uomo che si consacra e si sacrifica tutto per la Patria: questa diventa allora il suo centro d\u2019interesse e di vita, quasi il suo vero Io; egli vive in dipendenza ed in funzione di essa, fino a sacrificarle senza esitare pur anco la vita. Il secondo, assai frequente soprattutto in passato ed in certe civilt\u00e0, \u00e8 quello della donna che si identifica con l\u2019uomo amato, che vive tutta per lui, che in lui si assorbe fin quasi ad annullarsi come essere separato. La donna indiana antica arrivava a fare del marito non solo il proprio signore, ma anche il proprio Guru o Maestro spirituale, quasi il proprio Dio.<\/p>\n<p>Nel nostro schema questo fatto si pu\u00f2 cos\u00ec rappresentare:<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20318%20447'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/psiche_psicosintesi2.gif\" width=\"318\" height=\"447\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/psiche_psicosintesi2.gif\" width=\"318\" height=\"447\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/p>\n<table width=\"40%\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"justify\">1. Io cosciente<br \/>\n2. Centro unificatore esterno<br \/>\n3. Io superiore &#8211; Centro spirituale<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questa proiezione del proprio centro all\u2019esterno, questa \u00abeccentricit\u00e0\u00bb (nel senso etimologico della parola), non deve esser mal giudicata. Se non \u00e8 la forma pi\u00f9 alta e diretta, pu\u00f2 essere anch\u2019essa, malgrado l\u2019apparenza, una forma reale e adeguata di autorealizzazione. Nei casi migliori, l\u2019individuo, non si perde, non si annulla veramente nell\u2019oggetto esterno, bens\u00ec si libera dalle limitazioni personali e si realizza <em>attraverso<\/em> l\u2019ideale o l\u2019essere esterno. Questo viene cos\u00ec a servire da tramite indiretto, da punto di congiunzione con l\u2019Io profondo, il quale in quell\u2019oggetto si rispecchia, si riflette, si simboleggia. Vi sono poi le anime religiose e soprattutto i mistici devozionali di tipo trascendente, che eleggono a proprio centro <em>Dio<\/em>, cio\u00e8 un Principio, una Realt\u00e0 spirituale che sta oltre e sopra l\u2019Io spirituale ma su ci\u00f2 non ci soffermiamo perch\u00e9 solleva alti problemi di ordine meta-psicologico.<\/p>\n<h4>IV. Psicosintesi \u2014 Formazione o ricostruzione della Personalit\u00e0<\/h4>\n<p>Quando sia stato trovato, o scelto, o creato, il Centro unificatore<strong>, <\/strong>pu\u00f2 venir formata e costruita intorno ad esso la nuova personalit\u00e0<strong>, <\/strong>una personalit\u00e0 unificata, coerente, organica. Questa \u00e8 la vera e propria psicosintesi.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019opera si svolge attraverso vari tempi. Il primo (che in certi casi pu\u00f2 coincidere in parte col precedente) \u00e8 lo stabilire il piano d\u2019azione. Esso implica: la visione del fine da conseguire, cio\u00e8 del tipo di personalit\u00e0 nuova che si vuol creare, e la determinazione dei compiti pratici da svolgere per attuarla.<\/p>\n<p>Alcuni hanno fin dall\u2019inizio una chiara visione della m\u00e8ta da raggiungere<strong>, <\/strong>sanno formare una precisa immagine di se stessi quali desiderano e si propongono di diventare. Tale nitida visione \u00e8 una forza, un aiuto: facilita l\u2019opera eliminando incertezze ed errori, concentrando le energie, avvalendosi del potere suggestivo e creativo che hanno le immagini concrete<strong>, <\/strong>ben fisse dinanzi all\u2019occhio interiore.<\/p>\n<p>Altri, invece, di tipo diverso, di mente meno concreta, di natura pi\u00f9 plastica, spontanea, diffluente, non sanno formare un simile modello, anzi ne rifuggono; si sentono invece portati a rivolgersi con fervido slancio allo Spirito vivente in loro, lasciando a Lui la cura di scegliere quello che devono diventare. Essi sentono che il loro compito \u00e8 quello di eliminare ostacoli e resistenze, di allargare il canale di comunicazione con l\u2019Alto mediante l\u2019aspirazione, l\u2019offerta, la consacrazione, e poi lasciar operare il potere creativo dello Spirito, affidandosi, obbedendo, cooperando col seguire volonterosi le intuizioni interiori e le indicazioni della vita.<\/p>\n<p>Entrambi i metodi sono buoni e ciascuno \u00e8 adatto per il tipo cor\u00adrispondente. E&#8217; bene conoscerli ed apprezzarli entrambi, per evitare le limitazioni e le esagerazioni di ciascuno, contemperandolo opportu\u00adnamente con elementi dell&#8217;altro. Cos\u00ec chi segue il primo metodo dovr\u00e0 guardarsi dal rendere troppo rigido il modello da lui costruito ed esser pronto a modificarlo, ad allargarlo, persino a cambiarlo, se nuove esperienze, nuove visioni, nuove illuminazioni lo indicano \u00e8 lo richie\u00addono. D&#8217;altra parte chi segue il secondo metodo dovr\u00e0 guardarsi da un&#8217;eccessiva passivit\u00e0 interiore, dai facili errori di interpretazione per i quali dei desideri o delle immagini subcoscienti possono esser scam\u00adbiati per ispirazioni superiori, deve apprendere a saper resistere e consistere in se durante le inevitabili fasi d\u00ec aridit\u00e0 e di tenebra interiore nelle quali la comunione cosciente col Centro spirituale \u00e8 interrotta e la personalit\u00e0 \u00e8 abbandonata a s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>I modelli ideali che possono venir formati e prescelti sono assai varii, ma possiamo distinguerli in due gruppi principali. Un primo gruppo \u00e8 formato da quelli che corrispondono ad un ideale di svi\u00adluppo armonico, di perfezione totale <em>(Vollendung) <\/em>della personalit\u00e0; verso questo tipo di formazione interiore sono portati di preferenza gli introvertiti. Un secondo gruppo \u00e8 quello degli ideali di efficienza par\u00adticolare, in cui s\u00ec mira allo sviluppo massimo di una facolt\u00e0, di una qualit\u00e0 o potere, corrispondente alla speciale opera o missione che uno vuole attuare: cos\u00ec vi \u00e8 chi si propone come modello l\u2019artista crea\u00adtore di bellezza, chi il dominatore di popoli, chi il conquistatore della verit\u00e0, chi l&#8217;apostolo di una causa di bene. Tali <em>\u00ab <\/em>modelli \u00bb sono pre\u00adscelti dagli estravertiti.<\/p>\n<p>Fatta la scelta della m\u00e8ta da raggiungere, del modello a cui ade\u00adguarsi, comincia l&#8217;attuazione concreta della psicosintesi, la costruzione effettiva della nuova personalit\u00e0. Quest&#8217;opera si pu\u00f2 distinguere a sur\u00advolta in tre parti principali :<\/p>\n<ol>\n<li><em>L\u2019utilizzazione delle energie<\/em>: sia di quelle sprigionate con l&#8217;opera precedente di analisi e dissolvimento dei complessi e delle \u00abimmagini dominanti\u00bb; sia delle altre energie, tendenze, possibilit\u00e0 latenti ai varii livelli del subcosciente.<br \/>\nEssa richiede spesso una trasformazione di quegli elementi e forze psichiche, che \u00e8 possibile data la loro fondamentale plasticit\u00e0 e muta\u00adbilit\u00e0. E&#8217; un fatto che avviene continuamente in noi: come il calore si trasforma in movimento ed in energia elettrica, il movimento a sua volta in calore ed elettricit\u00e0, ecc., cos\u00ec in noi le emozioni e gli impulsi si trasformano in atti esterni o in lavorio immaginativo ed intellettuale<strong>, <\/strong>le sensazioni divengono immagini, le idee, si trasformano in propositi ed in atti esterni.<br \/>\nEsempi di tali trasformazioni sono stati intuiti e notati da molti. Ad es. quando il poeta latino dice: \u00ab Facit indignatio versus \u00bb, egli di\u00admostra d&#8217;aver compreso come una carica emotiva di indignazione, alla quale viene impedito il suo sfogo naturale nell&#8217;azione, si trasforma in attivit\u00e0 poetica. Similmente quando Heine scrive \u00ab Aus meinem grossen Schmerzen mache ich meine kleine Lieder \u00bb (dal mio grande dolore faccio i miei piccoli canti), egli ci dice che la sua sofferenza si sublima in poesia, si trasfigura in bellezza.<br \/>\nDati importanti per la dottrina e la pratica della trasformazione e della sublimazione delle energie psichiche si possono trovare nello Yoga indiano, nelle opere di ascetica e di mistica cristiana, negli scritti di alchimia spirituale; nuovi contributi sono offerti ora dagli studi e dalle applicazioni, psicanalitiche. Vi sono quindi gli elementi per costi\u00adtuire una vera scienza delle energie psichiche, una <em>psicodinamica <\/em>ed una tecnica sicura per attuare in noi stessi e negli altri le trasforma\u00adzioni desiderate.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>La seconda parte dell&#8217;opera di psicosintesi \u00e8 costituita dallo <em>sviluppo degli elementi <\/em>che sono in noi <em>deficienti <\/em>per gli scopi che ci siamo proposti. Tale sviluppo pu\u00f2 esser fatto in duplice modo: coi metodi della evocazione, della <em>auto-suggestione, dell&#8217;affermazione crea\u00adtrice, <\/em>quali hanno dato sicure prove della loro efficacia curativa ed educativa; e con <em>l&#8217;esercizio metodico <\/em>delle facolt\u00e0 deboli o non abbastanza addestrate : \u00e8 una ginnastica, un allenamento affine a quello della cultura fisica e che, come questa, pu\u00f2 moltiplicare il nostro vi\u00adgore e le nostre abilit\u00e0.<\/li>\n<li>La terza parte della psicosintesi consiste nella <em>coordinazione e subordinazione delle varie energie, <\/em>elementi, facolt\u00e0 della psiche; nella creazione di una giusta <em>gerarchia interiore, <\/em>di una <em>salda organizza\u00adzione della personalit\u00e0. <\/em>Questo ordinamento presenta, interessanti e suggestive analogie con quello di uno stato con i varii aggruppamenti degli individui che lo compongono in nuclei geografici (citt\u00e0, province e regioni), in classi sociali, in corporazioni, ecc. e con i suoi organi e centri direttivi di vario grado.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questa \u00e8 \u2014 nelle sue grandi linee \u2014 l&#8217;opera mirabile che ci at\u00adtende.<\/p>\n<p>\u00c8 bene notare che i vari stadi e tappe accennati costituiscono \u00abmomenti ideali\u00bb, distinti ma non staccati fra loro, che non vanno attuati separatamente in una rigida successione di tempo. Abbiamo par\u00adlato spesso di \u00abcostruzione\u00bb, ma l&#8217;animo non \u00e8 una casa di cui si facciano prima le fondamenta, poi si innalzino i muri, e da ultimo si copra il tetto. Lo svolgimento dei varii compiti accennati pu\u00f2 essere, e in parte deve essere, contemporaneo, e le varie operazioni interiori vanno opportunamente, abilmente avvicendate.<\/p>\n<p>In tal modo si forma la nuova personalit\u00e0 rigenerata e comincia una nuova e pi\u00f9 alta vita, la <em>vera vita, <\/em>della quale la precedente si pu\u00f2 considerare come solo un&#8217;oscura preparazione, quasi un&#8217;elaborazione fetale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>La psicosintesi, cos\u00ec intesa, non \u00e8 una particolare dottrina psicologica, ne uno speciale procedimento tecnico.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 anzitutto una concezione dinamica e direi drammatica della \u00a0vita psichica, quale lotta fra una molteplicit\u00e0 di forze ribelli e contrastanti ed un Centro unificatore che tende a dominarle ed a comporle in armonia.<\/p>\n<p>La psicosintesi \u00e8 poi un insieme di metodi d&#8217;azione psicologica volti a favorire ed a promuovere quell&#8217;integrazione ed armonia della personalit\u00e0 umana. Cos\u00ec, a seconda dei suoi varii campi di azione, essa \u00e8, o pu\u00f2 divenire:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Un metodo di auto-formazione fisico-spirituale, <\/em>per tutti coloro che non vogliono accettare pi\u00f9 oltre di restare gli schiavi dei loro interni fantasmi e degli influssi esterni, di subire passivamente il giuoco degli elementi psichici che si svolge in loro, ma vogliono diventare i Signori del loro reame interiore.<\/li>\n<li>Un <em>metodo di cura di malattie e di disturbi neuro-psichici, l<\/em>\u2019unico veramente efficace quando la causa profonda di quei mali sta in una lotta particolarmente aspra fra forze psichiche coscienti e sub\u00adcoscienti o in una di quelle crisi complesse e tormentose che spesso sogliono precedere il risveglio dell&#8217;anima o un altro passo importante nello sviluppo spirituale.<\/li>\n<li>Un <em>metodo di educazione integrale, <\/em>che non miri soltanto a fa\u00advorire lo sviluppo delle varie facolt\u00e0 del fanciullo o dell&#8217;adolescente, ma lo aiuti a scoprire ed affermare la sua vera natura spirituale ed a formarsi, sotto il dominio di questa, una personalit\u00e0 autonoma, armo\u00adnica, efficiente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La psicosintesi, pu\u00f2 venir\u00a0 considerata come\u00a0 l&#8217;espressione individuale di un pi\u00f9 vasto principi\u00f2, di una legge generale di sintesi inter-individuale e cosmica.<\/p>\n<p>Infatti l&#8217;individuo isolato non esiste; esso &#8211; ne sia consapevole o no &#8211; ha intimi rapporti di \u00a0interdipendenza e subordinazione con gli altri individui e con la Realt\u00e0 spirituale super-individuale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, invertendo l&#8217;analogia di poc&#8217;anzi, ogni uomo pu\u00f2 venir considerato come un elemento, una cellula di un gruppo umano, che a sua volta forma con altri gruppi consociazioni pi\u00f9 vaste e complesse: dalla cellula famigliare ai gruppi cittadini e regionali, alle classi sociali, alle associazioni di lavoro e corporative, al grandi organismi nazionali e da questi all&#8217;intero genere umano.<\/p>\n<p>Fra questi individui e gruppi sorgono problemi e conflitti curio\u00adsamente simili a quelli che abbiamo trovato agitarsi entro ogni animo umano, e le loro soluzioni vanno ricercate lungo vie e con mezzi analoghi a quelli che abbiamo indicati per attuare la psicosintesi individuale.<\/p>\n<p>Uno studio ampio e coerente di questo parallelismo potrebbe riuscire, crediamo, assai illuminativo, aiutandoci a scoprire il significato pro\u00adfondo ed il vero valore di tanti movimenti e tentativi di organiz\u00adzazione e di sintesi, sia di natura pratica, sia di natura spirituale, che stanno avvenendo ora per entro e fra i varii aggruppamenti umani.<\/p>\n<p>Da un punto di vista ancor pi\u00f9 ampio e comprensivo la vita uni\u00adversale stessa ci si rivela come una lotta fra le molteplicit\u00e0 e l&#8217;unit\u00e0, come un travaglio e un&#8217;aspirazione verso l&#8217;unione. Ci sembra di in\u00adtuire che Dio, col Suo Spirito operante nella creazione, vada componendola in ordine, bellezza, armonia; che Egli vada riunendo fra loro e con S\u00e9 le anime \u2014 alcune consapevoli e volonterose, le pi\u00f9 ancor cie\u00adche e ribelli \u2014 con vincoli di amore, che Egli stia silenziosamente, potentemente attuando la suprema sintesi. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se mettiamo insieme i fatti accertati, i contributi positivi e sicuri, le interpretazioni ben fondate, le connessioni evidenti, scartando d\u2019altra parte le esagerazioni e le superstrutture teoriche, superando le limitazioni di ciascun cercatore, possiamo arrivare a una concezione della personalit\u00e0 umana &#8211; non dico perfetta e definitiva &#8211; ma pi\u00f9 vasta, pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 comprensiva di quante si siano potute formulare finora. 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