{"id":809,"date":"2012-01-11T18:29:32","date_gmt":"2012-01-11T17:29:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=809"},"modified":"2023-11-04T12:42:10","modified_gmt":"2023-11-04T11:42:10","slug":"la-scienza-e-la-dottrina-segreta-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=809","title":{"rendered":"La scienza e La Dottrina Segreta \/3"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=60\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Sorge ora un problema pi\u00f9 basilare riguardo al corpo eterico. Da chi o da cosa viene progettato? Questo dischiude l\u2019intero argomento della visione teosofica dell\u2019evoluzione e delle sue cause prime, descritta nei due volumi de <em><em>La dottrina segreta.<\/em><\/em><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La scienza e <em>La dottrina segreta <\/em>\/3<\/h3>\n<p align=\"left\">di Sylvia Cranston &#8211; estratto dal libro <em>Helena Blavatsky<\/em> ed. Armenia<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Questo dischiude l\u2019intero argomento della visione teosofica dell\u2019evoluzione e delle sue cause prime, descritta nei due volumi de <em>La dottrina segreta. <\/em>Sostanzialmente la dottrina insegna che: \u00abL\u2019Universo viene operato e <em>guidato dall\u2019interno <\/em>verso l\u2019esterno. [&#8230;] L\u2019intero Cosmo \u00e8 guidato, controllato e animato da una serie infinita di Gerarchie di esseri senzienti, ciascuno con una missione da compiere. Essi variano infinitamente nei rispettivi gradi di coscienza e di intelligenza\u00bb. I pi\u00f9 progrediti possono essere chiamati gli <em>architetti<\/em> <em>dell\u2019universo<\/em>, esseri che un tempo erano umani e ora sono divini per poteri e doveri.<\/p>\n<p>Un sostegno a questa teoria giunse poco dopo la morte di H.P.B. e da una fonte inattesa, il celebre biologo Thomas Huxley, darwinista di primo piano del XIX secolo e grande scettico per quasi tutta la vita. In <em>Some Essays on Controversial Subjects <\/em>scrisse:<\/p>\n<ul>\n<li>Osservando la questione dal punto di vista pi\u00f9 rigidamente scientifico, l\u2019ipotesi che, tra le miriadi di mondi sparsi nello spazio infinito, non vi possa essere alcuna intelligenza tanto pi\u00f9 grande di quella umana, considerato che quest\u2019ultima \u00e8 pari a quella di uno scarafaggio, n\u00e9 alcun essere <em>dotato del potere di influenzare il corso della natura, <\/em>considerato che l\u2019uomo \u00e8 in grado di influenzare la natura quanto una lumaca, mi sembra non soltanto priva di fondamento ma impertinente. Senza oltrepassare l\u2019analogia di ci\u00f2 che \u00e8 noto, \u00e8 facile popolare il cosmo di entit\u00e0 in scala ascendente fino a raggiungere qualcosa di praticamente indistinguibile dall\u2019onnipotenza, dall\u2019onnipresenza e dall\u2019onniscienza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Huxley modific\u00f2 anche le proprie opinioni sulla coscienza:<\/p>\n<ul>\n<li>Capisco che il principio fondamentale del Materialismo sia che nell\u2019universo non vi \u00e8 niente tranne materia e forza. [&#8230;] <em>Kraft und Stoff &#8211; <\/em>forza e materia &#8211; sono ostentate quali Alfa e Omega dell\u2019esistenza. [&#8230;] Chi non sostenga tale opinione viene condannato, dai pi\u00f9 zelanti persuasori, all\u2019Inferno previsto per gli sciocchi e gli ipocriti. Ma in tutto questo io non credo assolutamente. [&#8230;] Vi \u00e8 una terza cosa nell\u2019universo, vale a dire la coscienza, che io non riesco a vedere come materia o forza o alcuna modifica immaginabile dell\u2019una o dell\u2019altra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alfred Russell Wallace, che mise a punto la teoria della selezione naturale indipendentemente da Darwin, ammetteva tranquillamente i limiti della teoria. Riteneva che l\u2019azione di guida di \u201cintelligenze superiori\u201d fosse una \u00abparte necessaria delle grandi leggi che governano l\u2019universo materiale\u00bb. Aggiunse che la selezione naturale non poteva spiegare come nascessero artisti e musicisti e altri talenti estetici, in quanto non fornivano alcun vantaggio competitivo nella lotta per la sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ne <em>La dottrina segreta <\/em>(2:648-9) troviamo quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>La \u201cSelezione Naturale\u201d non \u00e8 un\u2019Entit\u00e0; ma un\u2019espressione di comodo per descrivere il modo in cui nella lotta per l\u2019esistenza si compie la sopravvivenza del pi\u00f9 adatto e l\u2019eliminazione del meno adatto. [&#8230;] Ma la Selezione Naturale [&#8230;] <em>in quanto Potere <\/em>\u00e8 in realt\u00e0 un puro mito; specialmente se vi si ricorre per spiegare l\u2019origine delle specie. Di per s\u00e9 <em>non pu\u00f2 produrre niente <\/em>e opera soltanto sulla materia prima disponibile. Il vero interrogativo in questione \u00e8 quale <strong>Causa<\/strong> (unita ad altre cause secondarie) produca le \u201cvariazioni\u201d negli organismi stessi. Molte di queste cause secondarie sono puramente fisiche, climatiche, alimentari, eccetera. Molto bene. Ma al di l\u00e0 degli aspetti secondari dell\u2019evoluzione organica <em>bisogna ricercare un principio pi\u00f9 profondo. <\/em>Le \u201cvariazioni spontanee\u201d e le \u201cdivergenze accidentali\u201d dei materialisti non sono [&#8230;] in grado di spiegare le stupefacenti complessit\u00e0 e meraviglie del corpo umano, per esempio. [&#8230;] La [causa] fondamentale della variazione nelle specie [&#8230;] \u00e8 un\u2019intelligenza inconscia che pervade la materia, rintracciabile in ultima analisi in un <strong>Riflesso<\/strong> della Sapienza Divina e Dhyan-Chohanica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le opinioni di Wallace, riassunte dal professor Roszak, mostrano la selezione naturale in una luce analoga: \u00abA suo modo di vedere l\u2019adattamento \u00e8 essenzialmente conservativo e non intraprendente. Si sposta in una direzione puramente orizzontale. [&#8230;] Se l\u2019evoluzione fosse puramente una questione di sopravvivenza mediante adattamento, saremmo ancora un pianeta di batteri esuberanti. [&#8230;] A sovrastarla Wallace vedeva un pi\u00f9 audace movimento verticale che spinge l\u2019evoluzione verso livelli pi\u00f9 elevati di complessit\u00e0 e di coscienza.\u00bb E questo movimento verticale trae impulso da una fonte spirituale.<\/p>\n<p><em>La dottrina segreta <\/em>indica che il movimento verticale si compie principalmente in punti strategici del viaggio evolutivo. Questa idea verrebbe corroborata dalla recente <em>teoria degli equilibri punteggiati<\/em>, la quale rivela che la teoria di Darwin dei mutamenti graduali non \u00e8 avvalorata dalle testimonianze fossili. Come riferisce <em>Newsweek <\/em>(3 novembre 1980): \u00abSempre di pi\u00f9 gli scienziati credono che le specie cambino poco per milioni di anni e poi si evolvano rapidamente, con una specie di salto quantico.\u00bb Il celebre antropologo Loren Eiseley discute questa teoria in relazione al cervello umano nel suo libro <em>The Immense Journey:<\/em>Grande studioso di paleoneurologia, il dottor Tilly Edinger di recente ha osservato: \u00abSe l\u2019uomo ha attraversato una fase di pitecantropo, l\u2019evoluzione del suo cervello \u00e8 stata straordinaria, non solo per l\u2019esito ma anche per il ritmo. [&#8230;] L\u2019ingrandimento degli emisferi cerebrali del cinquanta per cento sembra aver avuto luogo, in termini geologici, in un attimo, e senza essere stato accompagnato da alcun aumento importante delle dimensioni corporee\u00bb.<\/p>\n<p>Questo potrebbe coincidere con il periodo discusso ne <em>La dottrina segreta <\/em>della \u201cilluminazione\u201d della mente con l\u2019incarnazione di anime umane provenienti da un mondo precedente, in forme umane fino ad allora prive di mente. Avendo raggiunto la fase umana in un mondo precedente, non vi sarebbe stato bisogno per l\u2019anima di passare daccapo attraverso la fase animale.<\/p>\n<p>L\u2019opinione della Blavatsky, secondo cui la selezione naturale e le mutazioni casuali non potrebbero produrre un mondo tanto complesso quanto il nostro, \u00e8 accettata oggi in maniera indipendente da un numero sempre maggiore di scienziati, come il dottor Freeman Dyson, docente di fisica all\u2019Institute for Advanced Studies di Princeton. Il brano che segue, tratto dal suo libro <em>Infinite in All Directions, <\/em>fu considerato di importanza sufficiente da essere citato su <em>Time <\/em>in un numero dell\u2019aprile del 1988:<\/p>\n<ul>\n<li>Non penso che questo universo si sia formato per caso. La mente, secondo me, esiste in qualche senso reale nell\u2019universo. Ma \u00e8 primaria o \u00e8 una conseguenza accidentale di qualcos\u2019altro? L\u2019opinione prevalente fra i biologi sembra essere che la mente sia nata accidentalmente da molecole di DNA o qualcosa di simile. Lo ritengo molto improbabile. Sembra pi\u00f9 ragionevole pensare che, la mente sia una parte primaria della natura fin da principio e che noi siamo semplicemente manifestazioni di essa nell\u2019attuale fase della storia. Non \u00e8 tanto che la mente abbia una vita propria, ma che la mente sia intrinseca al modo in cui \u00e8 costruito l\u2019universo, e la vita sia il modo della natura di dare alla mente occasioni che altrimenti non avrebbe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel libro Dyson cita una conferenza del 1985, \u201cLa vita e la mente nell\u2019universo\u201d, del dottor George Wald, professore emerito di biologia alla Harvard e uno dei vincitori del premio Nobel per la fisiologia nel 1967:<\/p>\n<ul>\n<li>Io e praticamente tutti i biologi e quasi tutte le altre persone, supponevamo che la coscienza o mente fosse un prodotto tardo dell\u2019evoluzione animale. Mi \u00e8 venuta l\u2019idea che invece sia la presenza costante e onnipresente della mente a guidare la materia in questa direzione. Mi sono reso conto di essere in ottima compagnia; idee di questo tipo sono vecchie di millenni nelle filosofie orientali. E numerose persone nell\u2019enorme gruppo di fisici [della prima met\u00e0 del XX secolo] erano giunte proprio a questo tipo di pensiero. Ho scoperto Eddington dire ad un certo punto che la sostanza del mondo \u00e8 sostanza mentale e assegnare a questa una collocazione primaria sulla materia. Von Weizsacker, un fisico piuttosto filosofico, parlava di quello che chiamava <em>principio di identit\u00e0<\/em>, ossia che mente e materia siano aspetti gemelli di tutta la realt\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Simili congetture inevitabilmente inducono a considerare la vita non solo sulla terra ma anche altrove nell\u2019universo. Riguardano inoltre, problemi come quello se lo sviluppo evolutivo sulla terra verr\u00e0 cancellato quando il pianeta e il sistema solare moriranno.<\/p>\n<p>Un professore di Princeton una volta parl\u00f2 con Einstein del proprio figlio, un brillante studente universitario tanto demoralizzato e depresso da rifiutare di proseguire gli studi e di fare qualunque altra cosa. Era preoccupato non della propria morte, ma della morte del sistema solare! Un giorno, diceva, tutto andr\u00e0 in pezzi, e allora tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 stato ottenuto sulla terra non varr\u00e0 niente. Sarebbe come se qui non fosse in realt\u00e0 successo niente, e allora perch\u00e9 preoccuparsi di fare qualcosa adesso?<\/p>\n<p>Darwin si interess\u00f2 dello stesso problema. In una lettera al figlio parl\u00f2 dell\u2019inevitabile distruzione del sistema solare, quando \u00abil sole con tutti i pianeti diventer\u00e0 troppo freddo per la vita. Ritenendo come faccio io che l\u2019uomo nel futuro remoto sar\u00e0 una creatura molto pi\u00f9 perfetta di quella che \u00e8 ora, \u00e8 un pensiero intollerabile che l\u2019uomo e tutti gli esseri senzienti siano condannati a un totale annientamento dopo un progresso tanto prolungato. A coloro che ammettono pienamente l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima umana, la distruzione del nostro mondo non apparir\u00e0 tanto orribile.\u00bb<\/p>\n<p>Darwin forse non parlava della normale visione dell\u2019immortalit\u00e0, quella di una fuga permanente in uno stato paradisiaco dopo un breve soggiorno quaggi\u00f9. Sembra lasciar intendere che l\u2019evoluzione, come processo, possa continuare da un mondo all\u2019altro, se le anime sono in effetti imperiture, il che in questo caso significherebbe rinascere. La possibilit\u00e0 che i mondi (e perfino gli universi galattici nel loro insieme) si reincarnino \u00e8 un argomento che attualmente impegna la seria attenzione di astronomi e fisici. Il saggista del <em>New York Times <\/em>Malcolm Browne rifer\u00ec diversi anni fa:<\/p>\n<ul>\n<li>Due teorie rivali sul destino ultimo dell\u2019universo corrono oggi testa a testa. L\u2019entusiasmo della gara ha spronato astronomi, matematici, fisici delle particelle, chimici e teorici a sondare le loro specialit\u00e0 alla ricerca di tracce che possano contribuire all\u2019esito finale. La questione \u00e8 se l\u2019universo sia \u201caperto\u201d e possa continuare per sempre la sua attuale evidente espansione o sia invece \u201cchiuso\u201d e destinato un giorno a smettere di espandersi e a ripiegarsi su se stesso, per poi rinascere. Se l\u2019universo \u00e8 \u201caperto\u201d e sempre in espansione, allora naturalmente l\u2019energia necessaria per sostenere la vita prima o poi si disperder\u00e0 al punto da essere inutilizzabile, e tutto morir\u00e0. Alcuni scienziati manifestano preferenze personali per un tipo di <em>Gotterdammerung <\/em>o per l\u2019altro. Vi sono coloro che preferirebbero un universo aperto e irripetibile, considerandolo coerente con le scritture bibliche. Altri preferirebbero un universo chiuso e oscillante, esteticamente simile alla ruota della morte e della rinascita che \u00e8 propria dell\u2019induismo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sir Stephen Hawking, che a Cambridge regge la cattedra un tempo occupata da Sir Isaac Newton, \u00e8 da molti considerato il fisico pi\u00f9 importante dell\u2019epoca contemporanea. Nel suo libro molto acclamato <em>Breve storia del tempo: dal big bang ai buchi neri [A BrieJ History of Time: From the Big Bang to Black Holes] <\/em>rivela che in un primo momento credeva in un \u201cuniverso aperto\u201d in cui il cosmo fosse destinato ad una distruzione permanente. Ma ora lui e i suoi colleghi considerano l\u2019universo un\u2019entit\u00e0 in continua espansione e contrazione, senza inizio n\u00e9 fine. Di conseguenza, l\u2019eruzione del Big Bang non fu la prima nel suo genere. Commenta Hawking: \u00ab\u00c8 un\u2019interessante riflessione sul clima generale di pensiero prima del XX secolo il fatto che nessuno avesse mai suggerito che l\u2019universo fosse in espansione o in contrazione. Era generalmente accettato che l\u2019universo o fosse sempre esistito in uno stato immutabile oppure che fosse stato creato in un certo momento finito del passato, pi\u00f9 o meno cos\u00ec come lo osserviamo oggi\u00bb.<\/p>\n<p>Comprensibilmente Hawking non lesse mai il brano seguente in <em>Iside svelata <\/em>(2:264-5), che H.P.B. ritenne di importanza sufficiente da ripeterlo in <em>La dottrina segreta <\/em>(1:3-4), con una correzione di scarsa importanza:<\/p>\n<ul>\n<li>La dottrina esoterica insegna, come il buddismo e il brahmanesimo e perfino la Qabbalah, che l\u2019unica Essenza infinita e ignota esiste da tutta l\u2019eternit\u00e0, e in successioni armoniche e regolari \u00e8 passiva o attiva. Nella fraseologia poetica di Manu queste condizioni sono chiamate i \u201cgiorni\u201d e le \u201cnotti\u201d di Brahma. Quest\u2019ultimo \u00e8 \u201csveglio\u201d o \u00abaddormentato\u00bb. [&#8230;] Nell\u2019inaugurare un periodo attivo, dice <em>La dottrina segreta,<\/em> [prima della stesura de <em>La dottrina segreta <\/em>H.P.B. utilizz\u00f2 spesso questa espressione nei suoi scritti] ha luogo un\u2019espansione di questa essenza divina dall\u2019esterno verso l\u2019interno e dall\u2019interno verso l\u2019esterno, in conformit\u00e0 con la legge eterna e immutabile, e l\u2019universo fenomenico o visibile \u00e8 l\u2019esito ultimo della lunga catena di forze cosmiche cos\u00ec progressivamente messe in moto. In maniera simile, quando si ristabilisce la condizione passiva, ha luogo una contrazione dell\u2019essenza divina, e la precedente opera di creazione viene gradatamente e progressivamente disfatta. L\u2019universo visibile si disintegra, la sua sostanza si disperde; e il \u201cbuio\u201d solitario incombe ancora una volta sul volto del \u201cprofondo\u201d. Per usare una metafora tratta dai Libri Segreti, che render\u00e0 l\u2019idea ancora pi\u00f9 chiaramente, un\u2019espirazione della \u201cessenza ignota\u201d produce il mondo; un\u2019inalazione lo fa scomparire. <em>Questo processo va avanti da tutta l\u2019eternit\u00e0, e il nostro universo attuale \u00e8 soltanto uno di una serie infinita, che non ha avuto inizio e non avr\u00e0 fine.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Il concetto centrale della teoria del Big Bang \u00e8 che l\u2019universo ha avuto inizio con l\u2019esplosione di una \u201cscintilla\u201d di sostanza da cui in ultima analisi sono promanate tutte le stelle e le galassie. Ne <em>La dottrina segreta <\/em>(1:1, 3-4), quando vengono schematizzate simbolicamente le fasi di sviluppo del cosmo, vi \u00e8 un\u2019affermazione analoga, tranne per il fatto che qui l\u2019universo ha inizio nello spirito, non nella materia:<\/p>\n<ul>\n<li>Un Manoscritto Arcaico (un insieme di foglie di palma rese impermeabili all\u2019acqua, al fuoco e all\u2019aria mediante qualche procedimento specifico sconosciuto) \u00e8 davanti agli occhi dell\u2019autrice. Sulla prima pagina vi \u00e8 un disco bianco immacolato all\u2019interno di uno sfondo nero opaco. Sulla pagina seguente, lo stesso disco, ma con un punto centrale. Il primo, lo studioso lo sa, rappresenta il Cosmo nell\u2019Eternit\u00e0, prima del risveglio dell\u2019Energia ancora addormentata, l\u2019emanazione del Verbo in sistemi pi\u00f9 tardi. Il punto nel Disco fino ad allora immacolato [&#8230;] denota l\u2019alba della differenziazione. \u00c8 il punto nell\u2019Uovo Cosmico, il germe in quest\u2019ultimo che diventer\u00e0 l\u2019Universo, il TUTTO, il Cosmo illimitato e periodico, essendo questo germe latente e attivo periodicamente e di volta in volta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In seguito H.P.B. cita con approvazione un teorico francese il quale congettur\u00f2 che l\u2019intero cosmo potesse essere concentrato \u00abin un unico punto\u00bb <em>(La dottrina segreta <\/em>1:489). Un altro riferimento dell\u2019opera (1:379) parla di un \u00abUniverso in evoluzione dal Sole centrale, il PUNTO, il germe sempre nascosto.\u00bb [La scrittura maiuscola di \u201cPUNTO\u201d \u00e8 di H.P.B.]<\/p>\n<p>Grazie a recenti scoperte, la teoria del Big Bang \u00e8 oggi messa seriamente in discussione. Finora si credeva che la materia esplosiva fosse stata emessa a caso in ogni direzione. Tuttavia, di recente gli astronomi hanno trovato quella che chiamano una griglia di otto galassie separate da un uguale numero di anni-luce di spazio. Uno degli scopritori di questa griglia ne rimase tanto scoraggiato da dire che, a quanto pare noi ignoriamo completamente l\u2019origine dell\u2019universo e dobbiamo ripartire da zero.<\/p>\n<p>Poi, all\u2019assemblea annuale della Societ\u00e0 astronomica americana, il 10 gennaio 1990, fu annunciato quanto segue, come riferisce il <em>New York Times <\/em>(12 gennaio) sotto il titolo <em>\u201cScoperto un continente di galassie che attira le altre verso di s\u00e9\u201d<\/em>:<\/p>\n<ul>\n<li>Gli astronomi hanno riferito oggi di avere confermato l\u2019esistenza di una delle pi\u00f9 grandi concentrazioni di galassie e di materia mai scoperte. [&#8230;] Chiamata \u201cgrande attrattore\u201d e distante 150 milioni di anni-luce dalla terra, l\u2019enorme struttura esercita una costante attrazione gravitazionale sulla Via Lattea e su milioni di altre galassie. [&#8230;]<br \/>\nLa scoperta conferma teorie discusse in astronomia negli ultimi anni secondo cui gli oggetti fondamentali dell\u2019universo sono molto pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 complicati di quanto immaginassero gli astronomi. Gli oggetti non sono semplicemente galassie o ammassi di galassie, ma enormi \u00abcontinenti di galassie\u00bb cento volte pi\u00f9 grandi. Le galassie dell\u2019attrattore non si espandono l\u2019una rispetto all\u2019altra come fanno quelle del resto dell\u2019universo, ma invece \u201ccadono\u201d assieme verso una regione larga centinaia di milioni di anni-luce. La velocit\u00e0 del moto, 650 chilometri al secondo, \u00e8 pure sorprendente. Lascia intendere che le galassie siano attirate verso qualcosa. La cosa pi\u00f9 convincente, dicono gli astronomi, \u00e8 che alcune galassie studiate si trovano sul lato opposto dell\u2019attrattore rispetto alla Via Lattea; si \u00e8 scoperto che vengono ugualmente attirate verso l\u2019attrattore. [&#8230;]<br \/>\nCon l\u2019attuale descrizione della storia dell\u2019universo, ci vorrebbe un tempo maggiore dell\u2019attuale vita dell\u2019universo per formare una struttura cos\u00ec grande. Il dottor Schramm dice che ora bisogna elaborare teorie per creare un nuovo meccanismo al principio dell\u2019universo che spieghi queste strutture enormi. [&#8230;] Il grande attrattore \u00e8 una delle numerose strutture enormi la cui esistenza \u00e8 stata teorizzata negli ultimi anni, fra cui vi \u00e8 la \u201cgrande muraglia\u201d, che si ritiene essere un grande \u201clenzuolo\u201d di galassie esteso su un miliardo di anni luce.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[Queste strutture non sono pi\u00f9 <em>teorizzate <\/em>ma sembrano esistere realmente.]<\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p>Questa scoperta potrebbe avere un\u2019importanza immensa. Finora \u00e8 stata soltanto una congettura da parte degli scienziati che l\u2019attuale espansione di mondi e galassie nell\u2019universo del Big Bang possa un giorno invertirsi, ma il continente di galassie chiamato Grande Attrattore consolida questa teoria.<strong>*<\/strong> La teoria della rinascita periodica dell\u2019universo potrebbe allora ricevere un\u2019ulteriore conferma.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>*<\/strong> Potrebbe venir fuori in futuro che questi enormi raggruppamenti di galassie da poco scoperti appartengano in realt\u00e0 a universi differenti dal cosiddetto universo del Big Bang. Dopo tutto, soltanto sessantacinque anni fa si riconobbe l\u2019esistenza di galassie <em>al di fuori <\/em>della Via Lattea.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Alla luce di tali ampie considerazioni, pu\u00f2 sembrare di scarso momento lo sbarco sulla luna dei primi astronauti, avvenuto una ventina di anni fa (nel 1969, <em>n.d.r.<\/em>), anche se fu uno dei momenti pi\u00f9 importanti nella nostra storia sulla terra. Nel ventesimo anniversario dell\u2019evento, al medico e biologo Lewis Thomas fu chiesto un articolo di riflessioni sull\u2019occasione. Fu pubblicato sul <em>New York Times <\/em>il 15 luglio 1989. Thomas prima parl\u00f2 della passeggiata lunare e delle svariate impressioni che evoc\u00f2, poi prosegu\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>Ma il momento davvero importante venne pi\u00f9 tardi, quando fu installata l\u2019apparecchiatura per scattare fotografie sul campo. L\u00ec, davanti ai nostri occhi, a far trattenere il fiato nell\u2019istante in cui apparve sugli schermi televisivi di tutto il mondo, vi era quella fotografia della Terra.<br \/>\nSospesa subito sopra l\u2019orizzonte della luna, chiara e rotonda e scintillante come una bolla, di colore blu con nubi di bianco puro sparse sulla superficie, era l\u2019oggetto pi\u00f9 bello mai osservato dagli esseri umani: la propria casa. Per di pi\u00f9, come si poteva vedere chiaramente dalla fotografia, era <em>viva. <\/em>Quella cosa rotonda e sbalorditiva, appesa l\u00ec tutta sola [&#8230;] era una cosa viva, un essere vivente. Quella foto da sola era l\u2019evento pi\u00f9 importante nell\u2019intero avvenimento tecnico e permane nella mente 20 anni dopo, ancora densissima di significati.<br \/>\nIl concetto che la vita sulla Terra assomigli, in dettaglio, al tipo di vita coerente e interconnessa che attribuiamo a un organismo \u00e8 ora qualcosa di pi\u00f9 di un\u2019idea. Grazie in gran parte agli studi avviati negli anni Settanta da James Lovelock, Lynn Margulis e colleghi, ora sappiamo che la vita planetaria, la \u201cbiosfera\u201d, si autoregola. Mantiene con precisione la salinit\u00e0 e l\u2019equilibrio acidi-basi degli oceani, mantiene costanti per milioni di anni i componenti esattamente equilibrati dell\u2019atmosfera con i livelli di ossigeno e anidride carbonica proprio ai livelli ottimali per la respirazione e la fotosintesi. Trae vita dal sole, assorbendo l\u2019energia necessaria per la vita e riflettendo il resto nel pozzo senza fondo dello spazio. Questa \u00e8 \u201cl\u2019ipotesi di Gaia\u201d, la nuova idea che la Terra stessa sia viva. [&#8230;]<br \/>\nInfine, una cosa su cui riflettere, vi \u00e8 il pi\u00f9 strano di tutti i paradossi: il concetto che un organismo tanto immenso e complesso, con tanti sistemi nervosi centrali interconnessi e comunicanti, dai grilli e dalle lucciole fino ai filosofi, debba essere in s\u00e9 privo di mente. Io non riesco a crederlo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fu l\u2019immagine della terra vista dalla luna, simile a uno \u201czaffiro screziato\u201d , a ispirare il chimico e biofisico Lovelock a iniziare gli studi scientifici descritti nel suo libro <em>Gaia, A New Look at Life on Earth, <\/em>pubblicato nel 1979 dalla Oxford University Press [Lovelock \u00e8 laureato in chimica, medicina e biofisica.] Eppure la sua \u00abnuova idea\u00bb era stata formulata da H.P.B. e da altri teosofi un secolo fa. Judge scrisse sull\u2019argomento un racconto affascinante, \u201cLa pelle della Terra\u201d. Nel suo libro <em>Ocean of Theosophy <\/em>parla della Terra come di una \u00abentit\u00e0 e non un puro mucchio di materia grezza.\u00bb In <em>La dottrina segreta <\/em>(1:49) H.P.B. dice:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019idea della vita universale \u00e8 uno di quei concetti antichi che stanno tornando alla mente umana in questo secolo, in conseguenza della sua liberazione dalla teologia antropomorfica. La scienza, \u00e8 vero, si accontenta di tracciare o postulare i segni della vita universale e non ha ancora avuto nemmeno il coraggio di sussurrare \u00abAnima Mundi!\u00bb L\u2019idea della \u00abvita cristallina\u00bb, ora ben nota alla scienza, sarebbe stata derisa mezzo secolo fa. [&#8230;] Non sembra possibile che la scienza possa nascondere a se stessa ancora a lungo, mediante il semplice uso di termini come \u201cforza\u201d ed \u201cenergia\u201d, il fatto che le cose dotate di vita siano esseri viventi, atomi o pianeti che siano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo scienziato premio Nobel Brian Josephson, docente di fisica a Cambridge, sembra concordare con molto di quanto sopra. In un\u2019intervista osserv\u00f2:<\/p>\n<ul>\n<li>Possono esservi elementi di intelligenza in ogni atomo della materia che, come le forme biologiche terrestri, pu\u00f2 subire un\u2019evoluzione verso livelli sempre pi\u00f9 elevati. [&#8230;] I fisici tendono a pensare alla materia come a qualcosa d\u2019inanimato e meccanico e sono concettualmente sulla pista sbagliata. Al livello pi\u00f9 minuscolo, la materia sembra comportarsi molto pi\u00f9 come un qualcosa di biologico e vivente. Possono esservi una vita fondamentale e un\u2019intelligenza alla base dei fenomeni studiati dalla fisica. [&#8230;] Analogamente sembra esservi un\u2019integrit\u00e0 o unit\u00e0 misteriosa di tutta la materia che gli scienziati non sanno spiegare ma che viene di frequente descritta nelle religioni orientali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pu\u00f2 essere una sorpresa apprendere che anche Sir Isaac Newton considerasse vivo l\u2019insieme della natura. Malcolm Browne lo riferisce in un articolo sul <em>New York Times <\/em>(10 aprile 1990) sul nuovo interesse degli scienziati per l\u2019alchimia:<\/p>\n<ul>\n<li>Tra i ranghi degli alchimisti vi erano alcuni dei massimi scienziati di ogni tempo, Isaac Newton e Robert Boyle fra gli altri. Sebbene la fama di Newton poggi sulle sue scoperte fondamentali in fisica e matematica, circa met\u00e0 della sua attivit\u00e0 professionale fu dedicata all\u2019alchimia, un fatto che ha infastidito alcuni dei suoi ammiratori moderni. Ma la dottoressa Betty Jo Teeter Dobbs, docente di storia alla Northwestern University che ha studiato per molti anni l\u2019opera di Newton, considera l\u2019alchimia un aspetto fondamentale dell\u2019attivit\u00e0 di Newton, non soltanto un\u2019aberrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La dottoressa Dobbs in un nuovo libro sostiene che Newton, un puritano, temeva quella che considerava essere l\u2019ascesa dell\u2019ateismo.<strong>*<\/strong> La studiosa asserisce che Newton abbracci\u00f2 il concetto alchimistico dell\u2019animazione universale, infusione da parte di Dio dello spirito divino in tutte le cose. Abbiamo qui un esempio di una grande mente scientifica che era anche profondamente religiosa. Newton non era unico a questo riguardo. Un volume del 1984, <em>Quantum Questions, Mystical Writings of the World\u2019s Great Physicists, <\/em>esamina gli scritti di Heisenberg, Schroedinger, Einstein, de Broglie, Jeans, Planck, Pauli ed Eddington, e \u00abtutti esprimono una profonda convinzione che la fisica e il misticismo siano in qualche modo fratelli gemelli. [&#8230;] Ciascuno di questi uomini straordinari, senza eccezione, giunse a credere in una visione del mondo mistica o trascendente che incarna il mondo in un fenomeno spirituale piuttosto che materiale.\u00bb<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>*<\/strong> \u00abI pensieri e le idee pi\u00f9 intimi di Newton sono stati travisati\u00bb, scrive H.P.B., \u00abe della sua grande dottrina matematica \u00e8 stato utilizzato soltanto il puro involucro fisico. Se il povero Sir Isaac avesse previsto quale uso avrebbero fatto i suoi successori e seguaci della sua \u201cgravit\u00e0\u201d, quell\u2019uomo pio e religioso avrebbe certamente mangiato con tranquillit\u00e0 la sua mela e non avrebbe mai fatto parola di alcuna idea meccanica collegata alla caduta.\u00bb <em>(La dottrina segreta 1:484.)<\/em><br \/>\n__________<\/p>\n<p>Questo sembra avvalorare la tesi fondamentale de <em>La dottrina segreta <\/em>secondo cui, come indica il sottotitolo del libro, \u00e8 possibile una sintesi di scienza, religione e filosofia. I brani che seguono, tratti dagli scritti di Einstein, lasciano intendere che per il padre della relativit\u00e0 la scienza e la religione fossero tutt\u2019altro che incompatibili:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019emozione pi\u00f9 bella e pi\u00f9 profonda di cui possiamo avere esperienza \u00e8 la sensazione del mistico. \u00c8 il seminatore di ogni vera scienza. Colui per il quale questa emozione \u00e8 sconosciuta, colui che non sa pi\u00f9 meravigliarsi e restare rapito nello sgomento, \u00e8 ben che morto. Sapere che ci\u00f2 che per noi \u00e8 impenetrabile esiste veramente e si manifesta nella sapienza pi\u00f9 elevata e nella bellezza pi\u00f9 radiosa, che le nostre facolt\u00e0 ottuse possono comprendere soltanto nelle loro forme pi\u00f9 primitive, questa conoscenza, questa sensazione \u00e8 al centro della vera religiosit\u00e0.<br \/>\nIo sostengo che il sentimento religioso cosmico sia la motivazione pi\u00f9 forte e pi\u00f9 nobile per la ricerca scientifica. Soltanto chi capisce gli sforzi immensi e soprattutto la devozione, senza cui non si pu\u00f2 realizzare opera di avanguardia nella scienza teorica, pu\u00f2 comprendere la forza dell\u2019emozione da cui sola pu\u00f2 scaturire tale opera, per quanto remota dalle realt\u00e0 immediate della vita. [&#8230;] \u00c8 il sentimento religioso cosmico che d\u00e0 all\u2019uomo tale forza. Un contemporaneo ha detto, non senza ragione, che in questa nostra epoca materialistica i lavoratori seri sono le sole persone profondamente religiose.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il brano che segue, tratto dalle riflessioni di Einstein, \u00e8 citato nella <em>Autobiography of Robert A. Millikan: <\/em>\u00ab\u00c8 sufficiente per me contemplare il mistero della vita cosciente, che si perpetua per tutta l\u2019eternit\u00e0, riflettere sulla meravigliosa struttura dell\u2019universo, che noi possiamo vagamente percepire, e cercare umilmente di comprendere anche una parte infinitesima del<em>l\u2019intelligenza <\/em>manifestata nella natura.\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019idea che la natura manifesti intelligenza sembra molto lontana dal concetto oggi prevalente tra molti scienziati secondo cui la casualit\u00e0, la probabilit\u00e0 e l\u2019assenza di leggi regnano sia nel mondo subatomico che nei vasti spazi in cui nascono e muoiono gli universi. In un programma televisivo americano del giugno del 1990, \u201cL\u2019universo quantico\u201d, uno scienziato russo, Roger Rees, asser\u00ec che \u00abla meccanica quantistica ha reso tutto, in definitiva, casuale. Una cosa pu\u00f2 andare di qua o di l\u00e0. La matematica nega la certezza; rivela soltanto probabilit\u00e0 e caso\u00bb.<\/p>\n<p>Nel libro <em>The Emperor\u2019s New Mind <\/em>il fisico inglese Penrose si rivela essere uno dei fisici sempre pi\u00f9 numerosi i quali pensano che Einstein non fosse testardo nell\u2019affermazione secondo cui il \u00abmignolo gli diceva che la meccanica quantistica \u00e8 incompleta\u00bb. Penrose aggiunge che \u00abenigmi, in una forma o nell\u2019altra, persistono in <em>qualunque <\/em>interpretazione della meccanica quantistica cosi come la teoria \u00e8 nota oggi\u00bb. Secondo lui in futuro la teoria quantistica \u00absubir\u00e0 mutamenti fondamentali\u00bb, nel qual tempo potranno essere scoperte leggi pi\u00f9 profonde che spiegheranno anche il grande mistero della coscienza umana, nonch\u00e9 quella che sembra un\u2019azione casuale delle particelle atomiche.<\/p>\n<p>A quest\u2019ultimo riguardo sembra appropriata una citazione dall\u2019articolo di H.P.B. \u201cLa mente cosmica\u201d: \u00ab[&#8230;] ogni atomo, come la monade di Leibniz, \u00e8 in s\u00e9 un piccolo universo [e manifesta un certo grado di coscienza.]\u00bb H.P.B. fa riferimento a opinioni analoghe di Thomas Edison: \u00abIo non credo che la materia sia inerte e che su di essa agisca una forza esterna. A me sembra che ogni atomo possieda una certa quantit\u00e0 di intelligenza primitiva: guardiamo le migliaia di modi in cui gli atomi di idrogeno si combinano con quelli di altri elementi. [&#8230;] Si vuol dire che lo fanno senza intelligenza?\u00bb<\/p>\n<p>H.P.B. aggiunse che \u00abil signor Edison \u00e8 un teosofo, anche se non molto attivo. Eppure proprio il fatto di possedere un diploma sembra ispirargli verit\u00e0 teosofiche\u00bb.<\/p>\n<p>Applicando questo concetto alla pratica e adattando la legge delle probabilit\u00e0 di Heisenberg, si pu\u00f2 prevedere che cosa far\u00e0 una massa di atomi o di particelle atomiche, ma non si pu\u00f2 prevedere che cosa far\u00e0 una <em>singola unit\u00e0. <\/em>Si possono trovare esempi di questa cosiddetta scelta ovunque in natura.<\/p>\n<p>H.P.B. ammette che le sue opinioni riguardo alla presenza di vita intelligente in tutto il cosmo sar\u00e0 considerata una rivitalizzazione delle \u00absuperstizioni dei <em>pazzi <\/em>alchimisti\u00bb. Questo ricorda una storia raccontata dal fisico Heinz Pagels in <em>Cosmic Code: Quantum Mechanics as the Language of Nature<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo questa storia Pauli una volta giunse al laboratorio Pupin alla Columbia University per tenere una conferenza sulla nuova teoria non lineare delle particelle elementari di Heisenberg. Niels Bohr era fra il pubblico e dopo la conferenza osserv\u00f2 che la nuova teoria non poteva essere giusta perch\u00e9 non era abbastanza pazza. Bohr e Pauli ben presto si trovarono in piedi alle estremit\u00e0 opposte di un tavolo con Bohr che diceva \u00abnon \u00e8 abbastanza pazza\u00bb e Pauli a rispondere \u00ab\u00e8 abbastanza pazza\u00bb. Sarebbe stato difficile per un esterno capire che cosa fosse in gioco per quei due grandi fisici e che non si trattasse solo di pazzia. Sia Bohr che Pauli sapevano che la pazzia della teoria quantistica si rivela essere giusta.<\/p>\n<p>Per dirla con Heinz Pagels:<\/p>\n<p>Tutte le creazioni umane profonde sono belle, e le teorie fisiche non fanno eccezione. Una teoria brutta ha una sorta di goffaggine concettuale che \u00e8 impossibile tenere a mente troppo a lungo. [&#8230;] La prima volta che compaiono, le nuove idee sono spesso bizzarre e strane, e se le idee sono giuste la bellezza si vede in seguito. [&#8230;] Quando i fisici capiranno davvero la logica interna del cosmo, sar\u00e0 bellissima.<\/p>\n<p>Vi pu\u00f2 essere un concetto pi\u00f9 bello di quello che dalle galassie agli atomi la vita intelligente e cosciente \u00e8 universale e non vi \u00e8 in nessun luogo materia morta? Se questo fosse vero, risponderebbe al grande enigma sulla possibilit\u00e0 che altri mondi siano abitati, poich\u00e9 se i minerali sono vivi allora naturalmente tutti i mondi sono abitati. In <em>La dottrina segreta <\/em>(2:699) vi \u00e8 la singolare affermazione che tutti i pianeti \u00absono, furono o saranno \u201cportatori di uomini\u201d.\u00bb H.P.B. altrove cita l\u2019aforisma cabalistico secondo cui \u00abla pietra diventa una pianta, la pianta, un animale; l\u2019animale, un uomo; l\u2019uomo, uno spirito; e lo spirito, un Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>L\u2019antica opinione, esposta ne <em>La dottrina segreta<\/em>, secondo cui la vita \u00e8 universale e in essenza spirituale, impone agli esseri umani la grave responsabilit\u00e0 di usare tale vita in modo benefico. Il terrificante uso improprio e cattivo della materia da parte dell\u2019uomo minaccia la sopravvivenza della terra.<\/p>\n<p>In risposta a questa minaccia pi\u00f9 di mille personalit\u00e0 religiose, politiche e scientifiche di 83 nazioni parteciparono nel gennaio del 1990 a un convegno a Mosca patrocinato dal Forum mondiale per la sopravvivenza umana. I ventitr\u00e8 scienziati presenti, fra cui tre premi Nobel, presentarono un appello per un\u2019alleanza fra religione e scienza. Oltre a riconoscere il potere della religione nel conformare il comportamento, gli scienziati dissero: \u00abMolti di noi hanno avuto profonde esperienze di timore e riverenza di fronte all\u2019universo\u00bb, aggiungendo di credere che \u00abgli sforzi per salvaguardare e curare l\u2019ambiente devono essere ispirati a una visione del sacro\u00bb.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende particolarmente singolare questo appello \u00e8 che il suo autore fosse l\u2019astronomo Carl Sagan. Nella sua famosa serie televisiva americana intitolata \u201cCosmo\u201d e nel suo libro di successo dallo stesso titolo, Sagan ha spesso manifestato un antagonismo nei confronti della religione ed \u00e8 stato accusato di considerare la scienza un ricettacolo monolitico della verit\u00e0. Intervistato riguardo all\u2019appello, Sagan disse di essersi reso conto sempre pi\u00f9 dell\u2019universalit\u00e0 della religione e delle sue potenzialit\u00e0 quale \u201cforza per il bene\u201d. Sebbene altri firmatari del documento, aggiunse, avessero cercato di modificare alcune espressioni sull\u2019effetto serra o sul buco nell\u2019ozono, nessuno aveva messo in discussione il linguaggio sulla religione, sulla riverenza e sul sacro. Vi era per\u00f2 una nota di dissenso, che veniva da un sacerdote. Questi disse che era un errore considerare sacri la natura o l\u2019uomo: soltanto Dio \u00e8 sacro.<\/p>\n<p>Altri credenti fanatici hanno espresso il timore che, se tutta la vita \u00e8 considerata sacra, sia probabile un ritorno ad un panteismo primitivo, di quando la gente adorava rocce e alberi. <em>La dottrina segreta, <\/em>nel capitolo \u201cRiepilogando\u201d (1:279-80) ha sull\u2019adorazione alcuni brani che meritano una riflessione:<\/p>\n<p>(1)<em> La dottrina segreta <\/em>non predica nessun <em>ateismo, <\/em>se non nel senso ind\u00f9 del termine <em>nastika, <\/em>ovvero il rifiuto degli <em>idoli, <\/em>fra cui ogni dio antropomorfico. In questo senso ogni occultista \u00e8 un <em>nastika. <\/em><\/p>\n<p>(2) Essa ammette un Logos o \u201cCreatore\u201d collettivo dell\u2019Universo; un <em>Demiurgo <\/em>nel senso implicito quando si parla di un \u201cArchitetto\u201d quale \u201cCreatore\u201d di un edificio, mentre l\u2019Architetto non ne ha mai toccato una pietra, ma fornendo il progetto ha lasciato tutto il lavoro manuale ai muratori; nel nostro caso il progetto fu fornito dall\u2019Ideazione dell\u2019Universo, e l\u2019opera costruttiva fu lasciata ai ricettacoli di Poteri e Forze intelligenti. Ma tale <em>Demiurgo <\/em>non \u00e8 una divinit\u00e0 <em>personale <\/em>(ossia un <em>dio extra-cosmico <\/em>imperfetto) bens\u00ec soltanto l\u2019insieme dei Dhyan-Chohan e delle altre forze.<\/p>\n<p>Quanto a questi ultimi,<\/p>\n<p>(3) sono di natura duale, essendo composti da (a) l\u2019irrazionale <em>energia bruta, <\/em>intrinseca nella materia, e (b) l\u2019anima intelligente o coscienza cosmica che dirige e guida tale energia e che \u00e8 il <em>pensiero Dhyan-Chohanico che riflette l\u2019Ideazione della mente universale. <\/em>[&#8230;] Poich\u00e9 tale processo non \u00e8 sempre perfetto; e poich\u00e9, per quante prove possa manifestare di un\u2019intelligenza-guida dietro il velo, mostra sempre lacune e difetti, e perfino d\u00e0 origine molto spesso a evidenti fallimenti, pertanto n\u00e9 il ricettacolo collettivo (Demiurgo), n\u00e9 ciascuna delle forze operanti individualmente sono soggetti appropriati di onori divini o adorazione. Tutti hanno diritto alla riverenza grata dell\u2019Umanit\u00e0, tuttavia, l\u2019uomo dovrebbe sforzarsi sempre di aiutare l\u2019evoluzione divina delle <em>Idee, <\/em>diventando al meglio delle sue capacit\u00e0 un <em>collaboratore della natura <\/em>in questo compito ciclico.<\/p>\n<p>Il solo <em>Karana <\/em>sempre inconoscibile, la <em>Causa Senza <\/em>Causa di tutte le cause, dovrebbe avere il proprio tempio e altare sul terreno sacro e inviolato del nostro cuore, invisibile, intangibile, non menzionato se non attraverso \u201cla vocina\u201d della nostra coscienza spirituale. Coloro che lo adorano devono farlo nel silenzio e nella solitudine santificata delle loro anime; rendendo il loro spirito l\u2019unico mediatore fra loro e lo <em>Spirito Universale, <\/em>le loro buone azioni gli unici sacerdoti, e le loro intenzioni peccatrici le uniche vittime sacrificali, visibili e oggettive, rivolte alla <em>Presenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Il viaggio di questo capitolo era cominciato con una considerazione della profezia contenuta ne <em>La dottrina segreta <\/em>secondo cui nel periodo di nove anni 1888-97 si sarebbe prodotta un\u2019ampia lacerazione nel velo della scienza. Un amico scienziato che ha esaminato questa profezia e il suo compimento con una profondit\u00e0 maggiore di quanto sia qui possibile \u00e8 giunto a questa conclusione: \u00abIl velo della natura fu davvero fatto a pezzi con un taglio tanto inatteso, tanto sconcertante, tanto strano, con una conseguente penetrazione tanto inconcepibilmente profonda nei regni pi\u00f9 piccoli e pi\u00f9 grandi della natura, con esiti tanto travolgenti per la scienza in tutti i campi e per il modo di vita quotidiano dell\u2019uomo, che non vi \u00e8 parallelo in tutta la nostra storia conosciuta\u00bb. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorge ora un problema pi\u00f9 basilare riguardo al corpo eterico. 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