{"id":813,"date":"2011-12-22T18:16:32","date_gmt":"2011-12-22T17:16:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=813"},"modified":"2023-11-04T12:42:24","modified_gmt":"2023-11-04T11:42:24","slug":"la-scienza-e-la-dottrina-segreta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=813","title":{"rendered":"La scienza e La Dottrina Segreta \/2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=60\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Scienza ed Esoterismo\" src=\"images\/topics\/Scienza1.jpg\" alt=\"Scienza ed Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Passiamo ora dalla fisica alle scienze biologiche, cominciando con la genetica.<br \/>\nIl mondo scientifico acclam\u00f2 la decifrazione del codice genetico da parte di James Watson e Francis Crick quale risoluzione di tutti i principali misteri della biologia cellulare. A Watson e Crick fu conferito il premio Nobel per la fisiologia. Oggi per\u00f2 i biologi sono ben consapevoli che i misteri sono pi\u00f9 sconcertanti che mai.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>La scienza e <em>La dottrina segreta <\/em>\/2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Sylvia Cranston &#8211; estratto dal libro <em>Helena Blavatsky<\/em> ed. Armenia<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Passiamo ora dalla fisica alle scienze biologiche, cominciando con la genetica.<\/p>\n<p>Il mondo scientifico acclam\u00f2 la decifrazione del codice genetico da parte di <strong>James Watson<\/strong> e <strong>Francis Crick<\/strong> quale risoluzione di tutti i principali misteri della biologia cellulare. A Watson e Crick fu conferito il premio Nobel per la fisiologia. Oggi per\u00f2 i biologi sono ben consapevoli che i misteri sono pi\u00f9 sconcertanti che mai.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20368%20288'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/watson_&amp;_crick.jpg\" width=\"368\" height=\"288\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/watson_&amp;_crick.jpg\" width=\"368\" height=\"288\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>La fonte del codice genetico \u00e8 un enigma totale; gli scienziati non sanno come la natura lo abbia prodotto. Sir Fred Hoyle fa notare che, all\u2019interno del materiale genetico del nucleo della cellula, vi sono 200 mila catene di amminoacidi disposti secondo uno schema molto particolare e intricato (illustrato da Watson e Crick nel loro modello della doppia elica). Le probabilit\u00e0 di arrivare a questa disposizione con una serie di situazioni accidentali indotte dalla selezione naturale e da mutazioni casuali, dice Hoyle, \u00e8 simile alla probabilit\u00e0 di ottenere cinque milioni di sei consecutivi con un solo dado.<\/p>\n<p>Un altro mistero riguarda l\u2019attivazione e la disattivazione dei meccanismi nei geni. Ogni cellula del nostro organismo porta nel nucleo un insieme completo di geni e contiene tutte le informazioni per riprodurre un nuovo essere umano. In ciascuna cellula, per\u00f2, soltanto alcuni geni sono funzionanti. In una cellula della pelle, per esempio, o in una del fegato, o del cristallino dell\u2019occhio, vengono \u201caccesi\u201d soltanto i geni che producono quel tipo di cellula. Tutti gli altri geni sono \u201cspenti\u201d. Se tutti i geni funzionassero contemporaneamente, ne risulterebbe una crescita disorganizzata e indifferenziata: il cancro. Cos\u00ec ora i biologi parlano di geni <em>operatori <\/em>ancora da scoprire, le cui funzioni sono avviate da geni <em>attivatori <\/em>e quindi interrotte da geni <em>regolatori. <\/em>Tra i genetisti l\u2019innesco dei geni \u00e8 la chiave cercata pi\u00f9 freneticamente per risolvere l\u2019enigma della vita.<\/p>\n<p>Per mettere in risalto i dilemmi della biologia cellulare e della genetica, il dottor Lewis Thomas attira l\u2019attenzione sul problema che riguarda la nascita del cervello umano:<\/p>\n<ul>\n<li>La cosa veramente sbalorditiva \u00e8 questa: [il bambino ha origine] da un\u2019unica cellula; questa si divide in due, poi in quattro, poi in otto e cos\u00ec via, e in una certa fase, a mano a mano che le cellule si differenziano, emerge un gruppo di cellule che avr\u00e0 quale sua progenie il cervello umano. La pura esistenza di queste cellule particolari dovrebbe essere una delle grandi meraviglie del mondo. Un gruppo di cellule viene attivato in modo da diventare l\u2019intero apparato massiccio di mille miliardi di cellule 430 deputato al pensiero e all\u2019immaginazione. Tutte le informazioni necessarie per imparare a leggere e scrivere, per suonare il pianoforte o per l\u2019atto meraviglioso di estendere un braccio e appoggiarsi ad un albero sono contenute in quella prima cellula. Tutta la grammatica, tutta l\u2019aritmetica, tutta la musica. Non \u00e8 noto come avvenga l\u2019attivazione. [&#8230;] Nessuno ha la pi\u00f9 pallida idea di come alcune delle [cellule embrionali] improvvisamente assumano la qualit\u00e0 speciale del cervello.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre il cervello stesso \u00e8 tanto sbalorditivamente complesso, osserva il redattore scientifico di <em>Fortune <\/em>Tom Alexander, che \u00abun enigma da tempo irrisolto \u00e8 come possa crearsi una struttura tanto elaborata e altamente organizzata.\u00bb Aggiunge: \u00abCalcoli elementari lasciano intendere che semplicemente non vi possano essere informazioni sufficienti, codificate nelle molecole di DNA che costituiscono il programma genetico dell\u2019organismo, a specificare come siano collegati fra loro due neuroni, i pi\u00f9 primitivi computer del cervello.\u00bb Gli scienziati riferiscono che \u00abil cervello ogni giorno usa pi\u00f9 collegamenti di tutti i sistemi telefonici del mondo\u00bb e che \u00abin una frazione di secondo ha la capacit\u00e0 di usare milioni di interconnessioni.\u00bb<\/p>\n<p>Ora ne <em>La dottrina segreta <\/em>(2:149) H.P.B. afferma: <em>\u00abL\u2019intera questione della disputa fra le scienze profane e quelle esoteriche dipende dall\u2019accettazione e dalla dimostrazione dell\u2019esistenza di un corpo eterico all\u2019interno di quello fisico, il primo indipendente dal secondo.\u00bb <\/em>H.P.B. indica che \u00abl\u2019anima interiore della cellula fisica, il \u201cplasma spirituale\u201d che domina il plasma germinale\u00bb \u00e8 reperibile all\u2019interno e che questa \u00e8 \u00abla chiave che dovr\u00e0 aprire un giorno le porte della terra incognita dei biologi ora chiamata mistero oscuro dell\u2019embriologia\u00bb (1:219).<\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 considerato tanto importante ne <em>La dottrina segreta <\/em>che, delle tre proposizioni fondamentali che stanno alla base del secondo volume, una \u00e8 \u00abla nascita di un corpo <em>eterico <\/em>prima di quello fisico, il primo essendo un modello per il secondo.\u00bb In <em>The Ocean of Theosophy <\/em>W.Q. Judge scrive:<\/p>\n<ul>\n<li>Il corpo eterico \u00e8 fatto di materia con una struttura molto fine in confronto al corpo visibile e possiede una grande resistenza alla rottura, cosicch\u00e9 cambia poco durante una vita, mentre quello fisico si altera ogni momento. [&#8230;] [Il corpo eterico] \u00e8 flessibile, plastico, estensibile e robusto. La materia di cui si compone \u00e8 elettrica e magnetica nella sua essenza, ed \u00e8 proprio ci\u00f2 di cui si componeva il mondo intero nel passato remoto quando i processi dell\u2019evoluzione non erano ancora giunti al punto di produrre il corpo materiale per l\u2019uomo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo questo insegnamento, il corpo eterico non \u00e8 separato da quello fisico ma lo pervade e lo sostiene. Senza il corpo eterico, il corpo fisico non potrebbe restare unito. Si dice che il corpo eterico cresca di pari passo con quello fisico; pertanto al momento del concepimento sarebbe di dimensioni microscopiche ma di forma perfetta.<\/p>\n<p>Tra le prove addotte per l\u2019esistenza del corpo eterico vi \u00e8 il ben noto fenomeno dell\u2019arto fantasma in casi in cui vi sia stata l\u2019amputazione di un braccio o di una gamba. In tali casi, dice Judge, \u00abl\u2019arto eterico non ha subito interferenze e pertanto l\u2019uomo ha la sensazione di averlo ancora, poich\u00e9 bisturi e acidi non feriscono il modello eterico.\u00bb<\/p>\n<p>Il dottor Oliver Sacks, il neurologo che scrisse il libro di grande successo <em>L\u2019uomo che scambi\u00f2 sua moglie per un cappello [The Man Who Mistook His Wife Jor a Hat], <\/em>dice degli arti fantasma:<\/p>\n<ul>\n<li>Tutti coloro che hanno subito un\u2019amputazione e tutti coloro che lavorano con questi pazienti sanno che un arto fantasma \u00e8 essenziale se \u00e8 necessario utilizzare un arto artificiale. Il dottor Michael Kremer scrive: \u00abIl suo valore per un amputato \u00e8 enorme. Io sono certissimo che nessun amputato con un arto inferiore artificiale possa camminare con questo in maniera soddisfacente finch\u00e9 l\u2019immagine corporea, in altre parole il fantasma, non viene incorporata in esso.\u00bb [&#8230;] Un paziente del genere, mio assistito, descrive come debba \u201csvegliare\u201d il suo fantasma di mattina: prima flette verso di s\u00e9 il troncone di coscia e quindi lo schiaffeggia (\u00abcome il sedere di un bambino\u00bb) diverse volte. Al quinto o sesto schiaffo il fantasma improvvisamente balza fuori, riacceso, folgorato, dallo stimolo periferico. Soltanto allora l\u2019uomo pu\u00f2 rimettersi la protesi e camminare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La letteratura sugli arti fantasma \u00e8 confusa, dice il dottor Sacks, riguardo alla possibilit\u00e0 che siano patologici oppure reali. Ma i pazienti non sono confusi. Uno di essi dice:<\/p>\n<ul>\n<li>C\u2019\u00e8 questa <em>cosa, <\/em>questo piede fantasma, che qualche volta fa male come l\u2019inferno, e le dita del piede si arricciano o hanno degli spasmi. \u00c8 peggio di notte, o quando non ho la protesi, o quando non faccio niente. Passa quando mi metto su la protesi e cammino. Allora sento ancora la gamba, vividamente, ma \u00e8 un fantasma buono, diverso, anima la protesi e mi consente di camminare.<\/li>\n<\/ul>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"27%\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20207%20308'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art_1\/Rupert_Sheldrake.jpg\" width=\"207\" height=\"308\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art_1\/Rupert_Sheldrake.jpg\" width=\"207\" height=\"308\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"73%\">\n<p align=\"justify\">Nel giugno del 1981 la pubblicazione in Inghilterra di <em>A New Science of Life: The Hypothesis of Formative Causation <\/em>di <strong>Rupert Sheldrake<\/strong> ravviv\u00f2 il fuoco della polemica. <em>Nature, <\/em>una delle principali riviste scientifiche britanniche, lo defin\u00ec \u00abil miglior candidato al rogo da molti anni a questa parte\u00bb, mentre l\u2019altrettanto autorevole <em>The New Scientist <\/em>afferm\u00f2: \u00ab\u00c8 chiaro che qui si tratta di un\u2019importante indagine scientifica sulla natura della realt\u00e0 biologica e fisica.\u00bb Arthur Koestler defin\u00ec la teoria di Sheldrake \u00abun\u2019ipotesi immensamente provocatoria e stimolante, presentata sobriamente, che propone una visione non ortodossa dell\u2019evoluzione\u00bb.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Negli Stati Uniti suscit\u00f2 un\u2019attenzione tale che Sheldrake fu invitato a parlare a Washington davanti alla commissione parlamentare sul futuro. Quanto al suo bagaglio culturale, Sheldrake era uno studioso del Clare College di Cambridge, dove studi\u00f2 scienze naturali. Dopo un anno trascorso quale Frank Knox Fellow all\u2019Universit\u00e0 Harvard a studiare filosofia e storia della scienza, ritorn\u00f2 a Cambridge e prese il dottorato di ricerca in biochimica. Fu Fellow del Clare College e direttore degli studi di biochimica e biologia cellulare dal 1967 al 1973, e in qualit\u00e0 di Rosenheim Research Fellow della Royal Society condusse ricerche a Cambridge sullo sviluppo delle piante e sull\u2019invecchiamento cellulare. \u00c8 inoltre membro della Societ\u00e0 Teosofica britannica. Il 6 ottobre 1984 tenne un seminario di un giorno alla Societ\u00e0 Teosofica di Wheaton, nell\u2019Illinois. Ne venne tenuta una relazione da parte del professor Ralph H. Hannon <em>(American Theosophist, <\/em>dicembre 1984). Riferisce il dottor Hannon:<\/p>\n<ul>\n<li>Dopo essere stato presentato dalla dottoressa Ren\u00e9e Weber, docente di filosofia alla Rutgers University, ad un pubblico di oltre 130 persone, fra cui molti studiosi e scienziati, il dottor Sheldrake cominci\u00f2 con lo spiegare il concetto fondamentale della sua teoria. Accanto ai campi gi\u00e0 noti alla scienza, come i campi gravitazionali, Sheldrake ha ipotizzato i campi morfogenetici, o campi M. Secondo lui questi sono strutture organizzanti invisibili che configurano o modellano cose come cristalli, piante e animali e hanno anche un effetto organizzativo sul comportamento. In altre parole, questo campo diventa una specie di programma che regola e forma unit\u00e0 successive dello stesso tipo. Queste nuove unit\u00e0 sono in \u201csintonia\u201d (o in \u201crisonanza\u201d) con l\u2019\u201carchetipo\u201d precedentemente creato e lo ripetono, archetipo che pu\u00f2 operare attraverso il tempo e lo spazio. Detto altrimenti, a mano a mano che viene formata e configurata ciascuna nuova unit\u00e0, questa rafforza il campo M e si instaura l\u2019\u201cabitudine\u201d. La teoria si estende dai cristalli molecolari fino agli organismi viventi complessi. Un punto importante \u00e8 che adottare tale struttura diventa progressivamente pi\u00f9 facile e rapido per le unit\u00e0 successive di qualunque specie presa in esame. Alla fine la struttura appare intrinseca e praticamente immutabile.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Sheldrake discusse prima di tutto la programmazione genetica convenzionale e la dottrina del DNA. Secondo quest\u2019ultima, il modo in cui gli organismi si sviluppano \u00e8 in qualche modo \u201cprogrammato\u201d nel loro DNA. Quindi Sheldrake afferm\u00f2 che il DNA effettivamente codifica la sequenza degli amminoacidi, che formano le proteine. Ma dal punto di vista del campo M la forma e l\u2019organizzazione di cellule, tessuti, organi e organismi nel loro insieme sono governate da una gerarchia di campi morfogenetici che non vengono ereditati chimicamente ma sono invece forniti direttamente mediante \u201crisonanza morfica\u201d da organismi precedenti della stessa specie.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Per chiarire questa idea il dottor Sheldrake utilizz\u00f2 l\u2019analogia di un televisore. Immaginiamo una persona che non sappia niente di elettricit\u00e0. Le viene mostrato per la prima volta un televisore. Dapprima potr\u00e0 pensare che il televisore contenga degli ometti le cui immagini compaiono sullo schermo. Ma dopo aver guardato dentro trovandovi soltanto fili e transistor potr\u00e0 ipotizzare che le immagini mostrate in qualche modo nascano da complicate interazioni tra i componenti del televisore. Questa teoria sembrerebbe particolarmente plausibile alla luce del fatto che le immagini diventano distorte o scompaiono quando i componenti vengono asportati. Se poi venisse suggerito che le immagini in effetti dipendono da influssi invisibili che entrano nel televisore provenendo da molto lontano, questa ipotesi potrebbe essere respinta. La teoria secondo cui niente entra nel televisore dall\u2019esterno verrebbe rafforzata dalla scoperta che l\u2019apparecchio ha lo stesso peso sia \u201cacceso\u201d che \u201cspento\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Questo punto di vista potrebbe assomigliare al modo di vedere tradizionale della biologia, dove fili, transistor eccetera corrispondono al DNA, alle molecole proteiche e cos\u00ec via. Sheldrake concorda sul fatto che i mutamenti genetici possono influenzare l\u2019ereditariet\u00e0 di forma o istinto alterando la \u201csintonia\u201d o introducendo distorsioni nella \u201cricezione\u201d. Ma i fattori genetici da soli non possono spiegare completamente l\u2019ereditariet\u00e0 della forma e dell\u2019istinto pi\u00f9 di quanto le particolari immagini sullo schermo televisivo possano essere spiegate in termini del solo schema dei collegamenti elettrici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il pubblico rimase tanto affascinato dall\u2019opera di Sheldrake che la rivista <em>The New Scientist, <\/em>nel numero del 28 ottobre 1982, annunci\u00f2 un premio di 250 sterline da assegnare a chi avesse escogitato l\u2019esperimento \u00abche metta alla prova nel modo pi\u00f9 cruciale\u00bb l\u2019idea di Sheldrake. Il gruppo Tarrytown sta incoraggiando tentativi pi\u00f9 ambiziosi. Assegner\u00e0 un premio di diecimila dollari alla persona che eseguir\u00e0 \u201cl\u2019esperimento migliore\u201d per confermare o confutare l\u2019ipotesi di Sheldrake. Prosegue il professor Hannon:<\/p>\n<ul>\n<li>Sheldrake indic\u00f2 che questa teoria fu presentata per la prima volta alla comunit\u00e0 scientifica negli anni Venti dal celebre psicologo della Harvard William MacDougall. Si scopr\u00ec che generazioni successive di topi [anche topi stupidi] miglioravano significativamente la loro capacit\u00e0 di fuggire da una vasca d\u2019acqua contenente un labirinto. Quando gli esperimenti furono ripetuti in Scozia e in Australia con variet\u00e0 non imparentate di topi per controllo, si scopr\u00ec che non faceva differenza quali topi venissero usati, tutti miglioravano le loro prestazioni. Poich\u00e9, secondo Sheldrake, il sistema nervoso umano \u00e8 pure governato da campi M, lo stesso principio varrebbe anche per gli esseri umani. Questo avrebbe grandi implicazioni per la nostra comprensione di come e perch\u00e9 le persone apprendano. Un apprendimento di questo tipo sarebbe pertanto una sorta di ereditariet\u00e0 fondamentale di specie, \u00abricordata\u00bb pi\u00f9 o meno automaticamente. Non sarebbe affatto localizzata nel cervello individuale, ma verrebbe fornita direttamente dalla struttura della specie attraverso la risonanza morfica. Le esperienze cumulative dell\u2019umanit\u00e0 includerebbero pertanto le forme archetipiche descritte da Jung.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019articolo di Sheldrake nel numero speciale dell\u2019autunno del 1983 di <em>The American Theosophist <\/em>conclude:<\/p>\n<ul>\n<li>Alcuni aspetti dell\u2019ipotesi della causalit\u00e0 formativa ricordano elementi di vari sistemi tradizionali e occulti, per esempio il concetto di corpo eterico, l\u2019idea di anime di gruppo di specie animali e la dottrina del registro akashico. Tuttavia viene presentata come ipotesi strettamente scientifica e come tale dovr\u00e0 essere giudicata da esperimenti empirici. Ma se le testimonianze sperimentali la sosterranno, allora potr\u00e0 fornire una base per una nuova scienza della vita che andr\u00e0 ben al di l\u00e0 della limitata biologia meccanicistica odierna.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo la copertina del libro di Sheldrake:<\/p>\n<ul>\n<li>Le ripercussioni dell\u2019ipotesi della causalit\u00e0 formativa potrebbero ribaltare molti dei nostri concetti fondamentali sulla natura, sul funzionamento del cervello e sulla coscienza. Per esempio, Sheldrake suppone che la memoria possa non essere conservata nel cervello ma essere \u00abfornita direttamente dai suoi stati passati mediante risonanza morfica\u00bb. In psicologia questo ricompone numerosi problemi di lunga data, come l\u2019inconscio collettivo e lo psi ( \u03a8 ). L\u2019ipotesi di Sheldrake potrebbe anche spiegare le invenzioni parallele; la \u201cconoscenza\u201d intuitiva delle abilit\u00e0 psicomotorie, come il tennis o il disegno; l\u2019apparente \u201cmemoria corporale\u201d di vecchi traumi; i comportamenti alimentari e di accoppiamento; il potere del rito e del simbolo; l\u2019apprendimento accelerato e il rinforzo; l\u2019effetto cumulativo di un\u2019idea sostenuta da numerosi individui; il condizionamento del comportamento; la realt\u00e0 olografica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Altrove <em>(The American Theosophist, <\/em>numero speciale Autunno 1983) Sheldrake suggerisce:<\/p>\n<ul>\n<li>I campi M possono essere immaginati per analogia con i campi magnetici, che hanno una forma anche se sono invisibili. [Nel caso di una calamita, tale forma pu\u00f2 essere rivelata dalla configurazione assunta dalla limatura di ferro sparpagliata attorno ad essa.] I campi morfogenetici, attraverso la loro struttura, configurano le cellule, i tessuti e gli organismi in via di sviluppo. Cos\u00ec per esempio in un embrione umano un orecchio in via di sviluppo viene modellato da un campo morfogenetico a forma di orecchio, e una gamba in via di sviluppo da un campo a forma di gamba.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Ma cosa sono questi campi e da dove vengono? Da oltre cinquant\u2019anni la loro natura e perfino la loro esistenza resta un mistero. Tuttavia io ritengo che tali campi siano altrettanto reali dei campi elettromagnetici e gravitazionali della fisica, ma che siano un nuovo tipo di campo con propriet\u00e0 molto particolari. Al pari dei campi noti alla fisica, collegano fra loro cose simili attraverso lo spazio, apparentemente senza niente in mezzo, ma inoltre collegano fra loro le cose attraverso il <em>tempo. <\/em>L\u2019idea \u00e8 che i campi morfogenetici che conformano un animale o una pianta in crescita derivino dalle forme di organismi precedenti della stessa specie. L\u2019embrione per cos\u00ec dire \u201csi sintonizza\u201d sulle forme di membri passati della specie. Il procedimento mediante il quale ci\u00f2 avviene \u00e8 chiamato <em>risonanza morfica. <\/em>Analogamente i campi che organizzano le attivit\u00e0 del sistema nervoso di un animale derivano da animali precedenti della stessa specie; nel loro comportamento istintivo gli animali attingono a una sorta di \u201cbanca dati\u201d o \u201cmemoria comune\u201d della specie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sembra allora che in natura vi possa essere la tendenza a condividere la conoscenza una volta appresa. Questo vale perfino per i cristalli. Come fa notare Hannon: \u00abLe sostanze chimiche nuove sintetizzate per la prima volta di solito sono davvero difficili da cristallizzare e in effetti tendono a formare cristalli pi\u00f9 facilmente con il passare del tempo\u00bb.<\/p>\n<p>Cento anni fa i teosofi insegnavano le molteplici utilizzazioni per cui potrebbe essere sfruttato il mondo astrale. Un utile capitolo del libriccino di W.Q. Judge <em>Echoes Jrom the Orient <\/em>(capitolo 21, pagina 59) afferma:<\/p>\n<ul>\n<li>Probabilmente nell\u2019intero campo dello studio teosofico niente \u00e8 altrettanto interessante della luce astrale. Tra gli ind\u00f9 \u00e8 nota come Akasha*, che pu\u00f2 essere tradotto con etere. Attraverso una conoscenza delle sue propriet\u00e0 essi dicono che vengono compiuti tutti i meravigliosi fenomeni degli Yogi orientali. Si afferma inoltre che la chiaroveggenza, la chiarudienza e la medianit\u00e0 cos\u00ec come sono note al mondo occidentale siano possibili solo per il suo tramite. La luce astrale \u00e8 il registro dei nostri atti e pensieri, la grande pinacoteca della terra, dove il chiaroveggente pu\u00f2 sempre osservare qualunque evento mai accaduto, nonch\u00e9 tutti quelli che verranno. [&#8230;] Permea ogni atomo del globo e ogni molecola su di esso. Obbedendo alle leggi di attrazione e repulsione, vibra avanti e indietro, diventando ora positiva, ora negativa. Questo le conferisce un moto circolare che \u00e8 simboleggiato dal serpente. \u00c8 il grande agente definitivo, o causa prima, dal punto di vista cosmico, che non solo fa crescere le piante ma mantiene anche la diastole e la sistole del cuore umano. Questa luce \u00e8 molto simile all\u2019azione della lastra fotografica sensibile. Scatta, come dice Flammarion, le foto di ogni istante e le tiene sotto controllo. Per questo motivo gli egizi la conoscevano come Archivista; \u00e8 l\u2019angelo che nel cristianesimo registra le buone e le cattive azioni, e sotto un certo aspetto \u00e8 Yama, il giudice dei morti nel pantheon ind\u00f9, poich\u00e9 \u00e8 con le immagini da noi impressevi che saremo giudicati dal Karma. [&#8230;]<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Poich\u00e9 preserva le immagini di tutti gli eventi e le cose del passato, e poich\u00e9 non vi \u00e8 niente di nuovo sotto il sole, gli strumenti, le idee, la filosofia, le arti e le scienze di civilt\u00e0 da tempo sepolte vengono continuamente proiettati dalla luce astrale sotto forma di immagini nei cervelli degli uomini viventi. Questo d\u00e0 un significato non solo alla ricorrente \u201ccoincidenza\u201d di due o pi\u00f9 inventori o scienziati che escogitano la stessa idea o invenzione all\u2019incirca nello stesso periodo e indipendentemente l\u2019uno dall\u2019altro, ma anche ad altri eventi e situazioni curiose. Alcuni sedicenti scienziati hanno parlato dottamente di telepatia e di altri fenomeni, ma non forniscono alcuna ragione sufficiente in natura per la lettura del pensiero o le apparizioni o la chiaroveggenza o le cento e una variet\u00e0 di avvenimenti di carattere occulto notati di giorno in giorno fra uomini di ogni condizione. Va bene ammettere che il pensiero possa trasferirsi senza parole direttamente da un cervello a un altro, ma come pu\u00f2 avvenire tale trasferimento senza un mezzo? Il mezzo \u00e8 la luce astrale. Nel momento in cui il pensiero prende forma nel cervello viene rappresentato in questa luce e da l\u00ec viene estratto di nuovo da qualsiasi altro cervello abbastanza sensibile da riceverlo intatto. [&#8230;]<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Eppure tutti quelli che ho riferito qui sono soltanto esempi di alcune delle varie propriet\u00e0 della luce astrale. Per quanto riguarda il nostro mondo si pu\u00f2 dire che la luce astrale sia dappertutto, pervada tutte le cose; che abbia un potere fotografico mediante il quale ottiene immagini di pensieri, atti, eventi, toni, suoni, colori e tutte le cose. [&#8230;]<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>La luce astrale \u00e8 un fattore potente, non riconosciuto dalla scienza, nel fenomeno dell\u2019ipnotismo. La sua azione spiegher\u00e0 molti dei problemi sollevati da Binet, Charcot e altri, e specialmente quella categoria in cui due o pi\u00f9 personalit\u00e0 distinte sembrano essere assunte dallo stesso soggetto, il quale pu\u00f2 ricordare in ciascuna soltanto quelle cose e particolarit\u00e0 di espressione che appartengono a quello specifico strato della loro esperienza. Queste cose strane sono dovute alle correnti della luce astrale. In ogni corrente si trover\u00e0 una serie definita di riflessioni, e queste vengono raccolte dall\u2019uomo interiore, che le riferisce attraverso la parola e l\u2019azione su questo piano come se fossero sue proprie. Sempre con l\u2019uso di queste correnti, ma inconsciamente, i chiaroveggenti e i chiarudienti sembrano leggere nelle pagine nascoste della vita.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Questa luce pu\u00f2 pertanto essere impressionata con immagini buone o cattive, che vengono riflesse nella mente inconscia di ogni essere umano. Se noi riempiamo la luce astrale di immagini cattive [&#8230;] sar\u00e0 il nostro diavolo distruttore, ma se con l\u2019esempio di anche pochi uomini e donne buoni viene dipinto su questa tela eterna un tipo nuovo e pi\u00f9 puro di avvenimenti, diventer\u00e0 il nostro Riformatore Divino.<\/li>\n<\/ul>\n<p>__________<\/p>\n<p>* H.P.B. definisce l\u2019<strong>Akasha<\/strong> nei termini seguenti. S.D., II, 538.<br \/>\nAkasha, la Luce astrale, si pu\u00f2 definire in poche parole: \u00c8 l\u2019Anima universale, la Matrice dell\u2019Universo, il Mysterium Magicum dal quale tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 nato per separazione o differenziazione.<br \/>\nNei vari libri occulti \u00e8 chiamata con termini diversi, e potr\u00e0 esser utile elencarne qui alcuni; vi \u00e8 un unico elemento universale con le sue differenziazioni.<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"80%\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"370\"><em>Omogeneo<\/em>1. Sostanza cosmica indifferenziata.<br \/>\n2. Etere primordiale.<br \/>\n3. Entit\u00e0 elettrica primordiale.<br \/>\n4. Akasha.<br \/>\n5. Luce astrale superiore.<br \/>\n6. Serpente di fuoco.<br \/>\n7. Mulaprakriti.<br \/>\n8. Materia pregenetica.<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"500\"><em>Differenziato<\/em>l. Luce astrale.<br \/>\n2. Mare di fuoco.<br \/>\n3. Elettricit\u00e0.<br \/>\n4. Prakriti.<br \/>\n5. Materia atomica.<br \/>\n6. Il serpente del male.<br \/>\n7. L\u2019etere con le sue quattro divisioni: aria, fuoco, acqua, terra.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>_______<\/p>\n<p>[Secondo la rivista <em>Theosophy, <\/em>novembre 1988]:<\/p>\n<ul>\n<li>Nel suo nuovo libro, (Times Books, 1988), Sheldrake esplora le implicazioni della causalit\u00e0 formativa nei settori della psicologia, della sociologia e della cultura. [&#8230;] Fortunatamente la risonanza morfica \u00e8 una funzione che pu\u00f2 essere sperimentata su un periodo di anni. [&#8230;] Se gli esperimenti che riguardano le abilit\u00e0 nuove non hanno ancora risultati noti, \u00e8 interessante vedere che cosa sia successo con gli esperimenti riguardanti le abilit\u00e0 da lungo tempo consolidate. Tutti indicano l\u2019effetto di qualcosa di simile alla risonanza morfica. Per esempio, ad alcuni gruppi in America e in Gran Bretagna \u00e8 stato chiesto di apprendere tre brevi filastrocche giapponesi, una delle quali ben nota a generazioni di bambini giapponesi. Le altre erano composte in modo da assomigliare alla prima, ma erano ignote in Giappone. La filastrocca tradizionale \u00e8 risultata pi\u00f9 facile da imparare. Altri esperimenti utilizzavano parole straniere, met\u00e0 reali e met\u00e0 inventate, che venivano insegnate a persone che non conoscevano la lingua. Di nuovo, le parole reali risultavano pi\u00f9 facili da imparare. Esperimenti analoghi sono stati condotti con il codice Morse e con la tastiera della macchina per scrivere, costanti generalmente accettate da oltre cento anni. In entrambi i casi le correlazioni e le sequenze consolidate erano pi\u00f9 facili da apprendere rispetto a tutte quelle escogitate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Parlando dell\u2019opera di Sheldrake, David Spangler, nel suo libro <em>Emergence <\/em>(pagina 103), commenta:<\/p>\n<ul>\n<li>Ha implicazioni formidabili per la trasmissione della conoscenza e del comportamento.* Questa e altre teorie simili provenienti dai settori della chimica e della biologia lasciano supporre che una trasformazione culturale e l\u2019adozione di un nuovo paradigma potrebbero avvenire molto rapidamente, con l\u2019apprendimento e la comprensione delle cose essenziali di tale nuova visione da parte di soltanto pochi membri della nostra specie. Le immagini che emergono dalla scienza hanno caratteristiche e implicazioni analoghe. Indicano tutte la natura olistica dell\u2019universo. Indicano inoltre il potere e l\u2019influenza di ciascuna parte di tale universo: nessun singolo individuo \u00e8 cos\u00ec poco importante da non poter offrire un contributo. Da questo derivano altri valori del nuovo paradigma: l\u2019orientamento umanistico, l\u2019impegno ecologico, l\u2019incoraggiamento ad una visione del mondo trascendente, il sostegno alla comunit\u00e0, le arti della coerenza e i modi di conferire potere all\u2019individuo, come un maggiore decentramento in politica e in economia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Un sondaggio Gallup del 1982 (George Gallup Jr., <em>Adventures in Immortality, <\/em>New York, MacGraw-HiII, 198-200) afferma che otto milioni di persone negli Stati Uniti hanno avuto un qualche tipo di esperienza in punto di morte!<br \/>\n__________<\/p>\n<p>La prova pi\u00f9 singolare a favore del corpo eterico viene da due scienziati della Yale, Harold Faxton Burr e S.C. Northrop, che hanno scoperto nel corpo di tutte le creature quello che chiamano un <em>architetto elettrico, <\/em>una costruzione che ricorda la descrizione di Judge del corpo eterico \u201celettrico e magnetico\u201d per natura. La loro relazione fu presentata all\u2019Accademia delle scienze americana dopo quattro anni di studio dello sviluppo organico di salamandre e topi. I professori descrivono i fenomeni elettrici che ne accompagnano la crescita, la cui struttura fu registrata su elettrocardiografi ed elettroencefalografi, rivelando caratteristiche ben definite per ciascuna specie. In un articolo sul <em>New York Times <\/em>(25 aprile 1939) il redattore scientifico fornisce questa spiegazione non tecnica del significato degli esperimenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Esiste nel corpo degli esseri viventi un architetto elettrico che modella e configura l\u2019individuo secondo uno schema specifico predeterminato e rimane all\u2019interno del corpo dalle fasi pre-embrionali fino alla morte. Tutto il resto dell\u2019organismo subisce un cambiamento costante; le miriadi di cellule di cui si compone l\u2019organismo, con l\u2019eccezione delle cellule cerebrali, invecchiano e muoiono, per essere sostituite da altre cellule, ma l\u2019architetto elettrico rimane l\u2019unica costante per tutta la vita, costruendo le nuove cellule e organizzandole secondo lo stesso schema delle cellule originarie, e cos\u00ec, in senso letterale, ricreando continuamente il corpo. La morte giunge all\u2019individuo quando l\u2019architetto elettrico al suo interno cessa di funzionare.<br \/>\nL\u2019architetto elettrico promette un nuovo criterio per capire la natura della vita e dei processi vitali. Indica che ciascun organismo vivente possiede un campo elettrodinamico, proprio come una calamita emana tutto attorno a s\u00e9 un campo di forza magnetico. Analogamente le prove sperimentali dimostrano, secondo il dottor Burr, che ogni specie animale e molto probabilmente anche gli individui all\u2019interno della specie hanno il proprio campo elettrico caratteristico, analogo alle linee di forza della calamita.<br \/>\nQuesto campo elettrico, allora, avendo una propria configurazione, modella a propria immagine tutta l\u2019argilla protoplasmica della vita che entra nella sua sfera di influenza, impersonandosi cos\u00ec nella carne vivente come lo scultore impersona la propria idea nella pietra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Trentatr\u00e9 anni dopo, Burr pubblic\u00f2 il libro <em>Blue-print For lmmortality: The Electric Patterns of Life<\/em>, riferendo che \u00abda quasi mezzo secolo le conseguenze logiche di questa teoria vengono sottoposte a condizioni sperimentali rigorosamente controllate e non vanno incontro a contraddizioni\u00bb.<\/p>\n<p>Un collaboratore di <em>The New Scientist<\/em> (26 gennaio 1982), esaminando esperimenti recenti in \u201celettrofisiologia\u201d, si chiede: \u00abPerch\u00e9 il lavoro \u00e8 stato portato avanti solo da una manciata di ricercatori se i primi risultati erano cos\u00ec promettenti?\u00bb Ne deduce che \u00abla risposta pu\u00f2 avere a che fare con le tendenze e le mode che conformano ogni settore della scienza.\u00bb I nuovi esperimenti, sfruttando le pi\u00f9 recenti apparecchiature elettroniche disponibili, hanno rivelato campi elettrici in precedenza mai scoperti in relazione allo sviluppo da cellule uovo fecondate a embrioni. L\u2019autore prosegue:<\/p>\n<p>Eventi finora misteriosi della morfogenesi (l\u2019origine delle forme) ora invitano ad essere riesaminati, con gli studi elettrici quale punto di partenza. [&#8230;] Uno dei pi\u00f9 spettacolari di tali misteri \u00e8 la formazione del sistema nervoso. Le estremit\u00e0 delle cellule nervose (coni di crescita) vagano in tutto il corpo, spesso per distanze immense in confronto alle dimensioni della cellula nervosa, alla ricerca dei vari organi da innervare. Chi dice al cono di crescita dove andare?<\/p>\n<p>Forse si limita a viaggiare lungo le opportune linee di forza magnetiche del corpo eterico. Quanto alla soluzione dell\u2019enigma dell\u2019attivazione e della disattivazione dei geni, un esperimento condotto da Burr e Northrop potrebbe fornire una risposta. I due ricercatori trapiantarono sulla coda di una salamandra le sue cellule deputate alla formazione dell\u2019occhio. Nel nuovo ambiente elettromagnetico i geni presiedettero alla formazione della coda.<\/p>\n<p>Sorge ora un problema pi\u00f9 basilare riguardo al corpo eterico. Da chi o da cosa viene progettato? <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-8333\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8333\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passiamo ora dalla fisica alle scienze biologiche, cominciando con la genetica. 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