«Prendi quel che vuoi, ma non considerarlo come tuo».
Attaccamento alle cose terrene
a cura di Adriano Nardi
Come mutano i piani costruttivi!
Un tempo dicevamo: «Dà via tutto».
Ora andiamo oltre, dicendo: «Prendi quel che vuoi, ma non considerarlo come tuo».
La semplice ragione mostra che è impossibile portare con sé le cose terrene. Ma sono state create con la partecipazione dello spirito; dunque non sono da disprezzare.
Come passare accanto ai fiori senza notarli? Ma anche le creazioni della fatica umana sono fiori. Se il loro aroma e il colore sono imperfetti, non si può che rammaricarsene.
da Foglie del giardino di Morya II – Illuminazione