L’improduttività dei miracoli

Agni YogaÈ una via, quella dei miracoli, che molto si discosta dall’armonia.Il miracolo, o va sciupato, e allora è solo pericoloso; o catapulta l’uomo ad una quota che nelle sue circostanze non può serbare; o è notato dagli invidiosi, e ne deriva del male.

L’improduttività dei miracoli

a cura di Adriano Nardi

È ora possibile dire perché si è deciso di fare a meno dei miracoli.

È una via, quella dei miracoli, che molto si discosta dall’armonia.
Il miracolo, o va sciupato, e allora è solo pericoloso; o catapulta l’uomo ad una quota che nelle sue circostanze non può serbare; o è notato dagli invidiosi, e ne deriva del male.

Saper entrare con coraggio nella piena luce, e celare di proposito le manifestazioni insolite, è avvicinarsi all’armonia. Procedere per espansione di coscienza: ecco la via della vera azione.

La comprensione dell’immensità predestinata dei poteri unisce fra loro anime pronte, e senza tale preparazione qualsiasi miracolo è solo un oggetto di curiosità.

Le facoltà di cui si dispone non sono per darne dimostrazione, ma per atti di progresso. Quando l’essenza è invisibile alla folla e non ne attrae l’attenzione poiché velata dal suo prodotto, penetra nella coscienza, e abitua al fatto che le conquiste sono compiute dalle mani umane. In tal modo la suprema creatività dello spirito muoverà le mani all’azione.

È dello spirito dimorare nello spirito. Che la mano esprima la direzione terrestre; creare con le mani non solleva odio.

Nei tempi antichi, quando si trasmettevano i comandamenti di Dio era d’uso coprirsi il volto. Poi gli uomini cercarono di vincere la materia proclamando poteri di cui non erano ancora padroni. Ciò ebbe per conseguenza naturale l’Inquisizione, che in essenza fu la persecuzione dell’insolito.

Fare dell’insolito il predestinato, quale effetto di cooperazione, costringerà anche i più ottusi ad accettarlo. Che i miracoli quindi restino solo nella coscienza di quei pochi capaci di guardare nell’Infinito!

Così il processo dei tempi antichi è rovesciato. Allora i preti custodivano i miracoli per la folla; oggi i miracoli sono per i preti.

La vera cooperazione sta alla base stessa dell’evoluzione. Solo destando la capacità creativa si annienta la marcia dell’ignoranza. Se anche le sue forme fossero mostruose, e il sole fatto di rifiuti in un cortile, ciononostante l’impetuoso torrente si aprirà un varco nelle mura della materia. Nostre scoperte stimoleranno il processo di unione. Anziché a speculazioni di mercato, pensate a nuove scoperte, favorite da società a base cooperativa.

da Foglie del giardino di Morya II – Illuminazione

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