L’illusione della sicurezza

Agni Yoga

Passeggeri fugaci, così son detti coloro che conoscono i grandi sentieri. Solo quando si realizza la brevità del tragitto terreno si può comprendere la grandiosità dell’Infinito e imparare i processi che perfezionano lo spirito. 

L’illusione della sicurezza

a cura di Adriano Nardi

Passeggeri fugaci, così son detti coloro che conoscono i grandi sentieri. Solo quando si realizza la brevità del tragitto terreno si può comprendere la grandiosità dell’Infinito e imparare i processi che perfezionano lo spirito. 

Non c’è sicurezza in nessun luogo, anzi, l’illusione della sicurezza è uno degli spettri più perniciosi. Pure, senza dipendere dal mondo terreno, bisogna imparare ad amare ogni suo frammento. Che ogni moto del Fuoco vi ricordi quel potere equilibrante. Se il pianeta è bilanciato dal Fuoco interiore, ogni creatura trova sostegno nel fuoco del cuore.

Del pari bisogna affrontare la relatività totale per abituarsi all’infinità del Mondo del Fuoco. L’attrazione esercitata dalla crosta terrestre crea l’illusione della sicurezza, e ciò spiega l’attaccamento umano al mondo fisico.

È perfettamente vero che è proprio in questo mondo che bisogna assimilare molte sensazioni e farsi ricettivi, se si vuole navigare agevolmente sulle onde del fuoco. Ecco perché non tanto giova specializzarsi quanto farsi ricettivi e capaci di contenere gli opposti. Non c’è da stupire se le partizioni del Mondo sottile non coincidono con le classificazioni convenzionali terrene. In quel Mondo ci si può trovare nel più inatteso assortimento di vicinanze: ma sono sorprese che travolgono solo chi vi penetra ancora carico di reminiscenze terrene. Chi ha invece raffinato i propri criteri vi trova confermate le attese. 

da Mondo del Fuoco I