
Si diceva che i segni nello spazio sono luminosi come lampi. Il Maestro non lo negava, ed ebbe a dire che un giorno si sarebbe imparato a trasmettere segni a grande distanza: ma i discepoli non poterono capirne il senso. Disse anche: “Attenti ai pensieri negativi. Si rivolteranno contro di voi e vi copriranno di una lebbra orrenda. Quelli buoni invece salgono e vi innalzano. Dovete capire che l’uomo porta in sé luce salutare e tenebra mortale”. Altre Sue parole: “Ora ci lasciamo, ma torneremo a riunirci, vestiti di Luce. Nel regno della Luce gli abiti non si comprano, poiché li si crea a volontà. E non vale la pena restare troppo attaccati alla Terra, se gli Amici migliori ci attendono colà con gioia”. Disse: “Non lagnatevi di ciò che presto perisce, poiché abiti immortali vi attendono”. Disse: “Ecco perché avete paura della morte: nessuno vi ha detto che si passa in un mondo migliore”. E anche: “Sappiate che i veri amici continuano a lavorare assieme là come prima in Terra”. Così il grande Pellegrino insegnava continuamente i valori eterni e il potere del pensiero, ma i Suoi Precetti erano compresi da pochi. Parlava in modo semplice e conciso eppure pochi tenevano a mente ciò che diceva. Nella Nostra Dimora la concisione è apprezzata: i suoi geroglifici si incidono netti nello spazio. da Sovramundano I |


