Come si prende coscienza della lotta per migliorare? Non certo asserendo la fine dell’intera struttura del Cosmo; non certo negando l’interdipendenza tra i mondi superiori e questo pianeta, né professando che le forze sono mortali.
La conquista del Fuoco interiore
a cura di Adriano Nardi
Come si prende coscienza della lotta per migliorare? Non certo asserendo la fine dell’intera struttura del Cosmo; non certo negando l’interdipendenza tra i mondi superiori e questo pianeta, né professando che le forze sono mortali.
Lo spirito si afferma come Fuoco, e la fiamma cosmica non si spegne mai. Seguendo la legge del Fuoco si riesce ad accertare la via per la perfezione.
Il fuoco del Sole e quello spirituale sono le nostre forze creative. Il calore del Sole e del cuore ci infondono vita.
La diversificazione degli elementi predica la varietà delle forme, non l’aumento dell’antagonismo. Se in reciproco contatto, luce e ombra possono collaborare.
Il pensiero umano tende ad inserire nella vita demarcazioni nette, ma nei mondi superiori luce e tenebra lavorano assieme. Il potere dell’Universo si spande senza limiti.
L’umanità ha violato la legge della cooperazione, e oggi espia la sua trasgressione.
Ciascuno dei Grandi ha ridato al pianeta l’equilibrio perduto, ma l’uomo è così impregnato di antagonismo che non riesce a conseguire le mete designate dal Signore. Così, l’uomo si dibatte in terribili controversie; e grandi maree travolgeranno il pensiero, viziato dal rifiuto della Luce come Madre del Mondo.
La conquista del Fuoco interiore ottenuta dalla Madre dell’Agni Yoga è la vittoria più rara. È il grado del Fuoco proprio dell’Arhat realizzato.
Questo fuoco vivente era noto agli antichi: gli alchimisti lo conoscevano. È un livello superiore di potenza ignea che può essere conseguito solo dallo spirito che conosca la vita psichica del cuore integro.
Il cuore è la leva più potente, e la più sacra, del Cosmo. La sua coscienza satura lo Spazio, la sua luce illumina l’Universo.