L’eroe moderno

Agni YogaGli eroi antichi somigliano ai moderni? Ebbero bisogno di riserve illimitate di entusiasmo? Le loro gesta furono brevi, e bastava una sola esplosione del fuoco per alimentare la loro energia.
Oggi la durata delle imprese, con il totale esaurirsi delle forze nell’atmosfera terrestre, esige un’immensa quantità di energia.

L’eroe moderno

a cura di Adriano Nardi

Gli eroi antichi somigliano ai moderni? Ebbero bisogno di riserve illimitate di entusiasmo? Le loro gesta furono brevi, e bastava una sola esplosione del fuoco per alimentare la loro energia.

Oggi la durata delle imprese, con il totale esaurirsi delle forze nell’atmosfera terrestre, esige un’immensa quantità di energia. Il colpo più violento, l’appello più severo brillano in una singola esplosione; ma la continuità e la ripetizione vogliono tutto un succedersi di correnti.

Il pregio dell’eroe di oggi è accresciuto dal fatto che non può attendersi aiuto da nessuna parte.

Quando dice: «Non posso lasciare il campo di battaglia», assorbe nuova energia. Noi siamo pronti a rinvigorirlo con una corrente di forza se esiste in lui ferma decisione di non uscire dalla lotta. Ma sappiamo quanto sia difficile portare luce nelle tenebre, poiché la luce è vista dagli altri e non da colui che la reca. Inoltre, quelli che dormono non la sopportano.

Notate in genere quelli cui non è indispensabile l’oscurità per dormire. Il fuoco del loro spirito dissolve il buio. Noi riconosciamo i combattenti dalle loro abitudini. Ma quando il loro sguardo vaga smarrito nelle tenebre, e rabbrividiscono al crepuscolo, diciamo: «Lo spazio è pronto ad ascoltarvi».

Il seminatore non conta i semi che getta, poiché non ha da mietere. Ma chi lavora con più gioia? Il seminatore, non colui che deve curvarsi a raccogliere. Egli lancia i semi con un largo gesto della destra. Il vento ne porta via molti; ma il seminatore canta, perché il campo, per lui, non è vuoto. Se ne andrà lasciandolo coperto di germogli. Non gli importa chi altri verrà a cogliere la messe, o a custodire i nuovi grani.

La semina è compito che spetta ai più fidati.

Il campo è grande, ma la mano esperta non si stanca.

Ci viene detto: «Create eroi».

da Agni Yoga

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