
Adducono centinaia di pretesti per sigillare le crepe del lavoro corrotto. Non sanno trovare un’ora per la questione più urgente. Nella loro stoltezza sono lesti a farsi arroganti e negare le cose più essenziali per loro. Sono improduttivi come chi ruba il tempo altrui. Li si deve escludere dalle nuove strutture. Sono buoni soltanto per trasportare mattoni. Noi conosciamo molti che trovano sempre tempo per ciò che è urgente: a loro non sembra mai di essere troppo occupati. Chiunque non si lagni del proprio lavoro sarà ricompensato con abbondanza. La virtù di lavorare contenti è indispensabile per espandere la coscienza: e che altro può sostituire la gioia di questa crescita? Nelle scritture Indù il concetto di “gioco” è riferito talora a concetti cosmici. Il gioco della Grande Madre del Mondo: non è visibile alla coscienza illuminata? E il dramma di sangue: non si tramuta nella luce della materia splendente? Ma per questo gioco radiante bisogna aver tempo. da Comunità |


