
Il segno del Leone (segno di polarità positiva) copre lo zodiaco dal 23 luglio al 23 agosto ed ha come motto “Io affermo il fatto!”; tale segno è governato dal Sole che controlla, a sua volta, il cuore, la volontà e la moralità. Il Leone insieme a Toro, Scorpione e Acquario costituisce la Croce Fissa. L’uccisione del Leone è la Quinta Fatica di Ercole e il cinque raffigura la stella a cinque punte, o uomo sul sentiero. Il Leone, che con fierezza sta accovacciato con lo sguardo rivolto verso il sorgere del Sole, nell’antichità veniva usato come simbolo da varie culture; in Egitto con sopra un Sole raffigurava il Dio Ra, in India era la cavalcatura della Dea Durga (sposa di Shiva), nel Mondo Cristiano rappresenta la Vigilanza e la Forza ed è il simbolo dell’evangelista Marco. La figura del leone lo ritroviamo sugli stendardi di molte città e sugli stemmi di molti casati nobili. Dal segno del Leone (che copre lo zodiaco dal 23 luglio al 23 agosto) il 1° Sorv. trae quelle caratteristiche che lo contraddistinguono nel suo lavoro; l’influsso di tale segno gli trasmette Forza, Fede, Coraggio, Entusiasmo, Energia, Volontà, Dignità, Fedeltà, Generosità, e Combattività. Il 1° Sorv., con le altre due Luci della Loggia – M.V. e 2° Sorv. – ha come compito di sorvegliare le due colonne – demandando il controllo di quella settentrionale al 2° Sorv. – ed in particolare è responsabile di quella meridionale (diurna e solare). Tra le sue prerogative, ricordiamo quella di vigilare che tra tutti i componenti della Loggia si formi quella fratellanza indispensabile alla coesione e che ognuno dei Fratelli partecipi con assiduità nelle Tornate Rituali. Inoltre, deve accertarsi che quanto disposto dal M.V. venga applicato, vigilando l’istruzione di Compagni e Maestri, correggendoli se discosti dalla “retta via” applicando “Giustizia e Rigore”. È il 1° Sorv. all’apertura dei lavori ad aprire il Libro Sacro – per noi la Bibbia, sul Vangelo di Giovanni e a discrezione leggendone la frase d’apertura, dopo aver disposto squadra e compasso in modo conforme al grado nel quale sta lavorando la Loggia – e lo richiude al termine di essi. |


