Personalità di Gesù Cristo

Studi BibliciEvoluzione storica della definizione e delle caratteristiche della presunta personalità divina di Gesù.

Personalità di Gesù Cristo

a cura di Roberta Giammaria

Evoluzione storica della definizione e delle caratteristiche della presunta personalità divina di Gesù.

Fonte

Visione proclamata della personalità di Gesù Cristo

Gesù di Nazareth

Non si è mai autodefinito come divino o figlio di Dio, bensì «Figlio dell’uomo».

Apostoli

Lo considerarono un essere umano, profeta e messia, senza personalità divina.

Paolo, Lettere (anni 51-63)

Mentre il Cristo celestiale assume la presenza fisica nel corpo di Gesù, questi non mantiene attributi divini, e li recupera solo dopo la sua resurrezione.

Docetismo

Gesù non ha avuto natura carnale, è stato sempre divino e la sua umanità apparente.

Giovanni (Vangelo) (fine I decennio II secolo)

In Gesù, si sono riuniti il divino e l’umano allo stesso tempo, il Gesù umano non ha mai cessato di essere consapevole della sua sostanza divina.

Marcionismo (Marcione, circa 85-160)

Cristo non ha avuto una nascita umana e il Dio dell’Antico Testamento non avrebbe mai potuto essere lo stesso Dio che appare nel Nuovo Testamento.

Adozionismo (II secolo)

Cristo è stato figlio adottivo di Dio; a partire dal momento del suo battesimo gli è stata conferita divinità, ma senza essere propriamente Dio.

Origene (circa 185-253)

Solo il Padre in senso stretto è Dio; il Figlio fu generato dal Padre ed è perciò un Dio secondario.

Arianesimo (Ario, 256-336)

Dio è unico. Il Figlio è una creatura generata dal Padre e non è veramente Dio, ma solo nella misura in cui partecipa alla grazia divina; dunque, il Figlio non è della stessa sostanza del Padre.

Concilio di Nicea (325)

Il Figlio è consustanziale con il Padre.

Apollinarismo (Apollinare, circa 310-390)

Il Verbo divino si unisce in Gesù-Cristo con una umanità incompleta, cioè usando il corpo di Gesù ma non la sua anima razionale, che ha sostituito.

Nestorianesimo (Nestorio, m. 451)

Le due nature di Cristo incarnato si sono mantenute inalterate e separate durante la «congiunzione».

Monofisismo (Eutiche, circa 378-454)

Cristo proviene da due diverse nature, ma sussiste solo in una, la divina, che assorbe quella umana.

Monotelismo (metà VII secolo)

Cristo ha avuto due nature, divina e umana, ma una sola volontà.

Concilio Lateranense (649) e di Costantinopoli III (680)

Cristo ha sempre avuto due nature e due volontà.

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